Alle 20:30 a Cascina Roccafranca, Torino, Via Rubino 45, il nuovo docufilm di Samantha Comizzoli: Israele, il cancro.

Israele_il_Cancro

 

L’autrice è quello che io definirei una regista militante. Vive la lotta, poi la racconta. Ma dopo averla vissuta. Ne è testimone e porta dentro di sé le ferite, tutte quelle che ha documentato, tutte quelle che ha subito. Violenza fisica, psicologica, torture, isolamento, strumentalizzazioni, ma anche bellezza e grande resistenza, tutti ingredienti che troverete in questo documentario che spiega bene come quel cancro si diffonda rapidamente e inesorabilmente,
Durante la serata [ qui l’evento su Facebook], prima e dopo la proiezione del documentario, Samantha Comizzoli sarà in collegamento via skype, con Ahmad Nasser e Sari H Qadri ai quali è stato negato il visto dal consolato italiano (vergognoso), siateci perché quello che succede in ‪#‎Palestina‬ riguarda tutti, proprio tutti. E perché le voci fuori dal coro sono sempre più rare, per questo vanno ascoltate e sostenute.

Il film

L’occupazione nazista israeliana della Palestina si rivela nel suo aspetto peggiore: l’occupazione della mente. Come un cancro mangia piano piano il cervello delle persone. Questo film tenta di spiegare la sofferenza di queste vite sotto tortura, dividendo il film negli stadi che ha la malattia del cancro:
– cancerogenesi
– diffusione del tumore
– cure palliative
– metastasi
– eutanasia
– fine
Lo stadio “eutanasia” è inserito dall’autrice poiché per un malato terminale, dove non vi è speranza di libertà dalla sofferenza, questa è l’unica via per liberarsi dalle torture.

Il film è costruito con immagini delle vere scene di scontri in Palestina, in West Bank (i checkpoint di Nablus, la prigione di Ofer, il checkpoint di Qalandja a Ramallah); da interviste ai protagonisti di queste scene e da protagonisti della seconda intifada.
Su richiesta dei genitori, alcuni bambini vittime di violenze presenti nel film, hanno il volto coperto.

Il film fa un viaggio dentro la mente dei palestinesi, ma anche un viaggio dentro la mente dell’autrice e a colei al quale è dedicato il film, a G.. Qui le tappe del tour del documentario in Italia.

INGRESSO LIBERO

Simonetta Zandiri – TGmaddalena.it