AB_30novResoconto in diretta udienza maxi processo NO TAV Aula Bunker

9:05 è iniziato l’appello imputati & avvocati.
9:30 appello parti civili

Teste: Massano, da 31 anni presta servizio con la Digos di Firenze, ha fatto servizio anche con l’antiterrorismo. “Personale della Digos di Torino è venuto in questura di Firenze con i filmati e abbiamo fatto un riconoscimento, quello di Ginetti Antonio.”
PM: Chi è Ginetti Antonio e perché lei lo conosce?
Massano: Ginetti ha vari precedenti specifici, poi l’anno precedente, nel corso di una manifestazione antifascista fu identificato da me e dai miei colleghi.. ricordo che lasciò la carta di identità e se ne andò via.
PM: E Ginetti è conosciuto per quale ragione?
Massano: Negli anni passati, sempre in ambienti antagonisti ed eversivi, più volte è stato sottoposto a perquisizioni ed altre attività giudiziarie…

PM: Era coinvolto in attività NO TAV?
Massano: fino a quel momento non lo sapevamo, sapevamo che frequenta gli ambienti dell’antagonismo sia toscano che nazionale, in quella circostanza vedemmo quelle foto dalla Digos di Torino (vengono mostrate alcune foto del 3 luglio, 16:28, Massano riconosce Ginetti, con la mascherina antipolvere abbassata).
PM: Se potete far vedere la prima fotografia….
Massano: Qui quando lancia qualche cosa, si vede con il passamontagna che ha (Gaia 2 – 168.jpg ore 13:03) (c’è opposizione, la fotografia mostra una persona con il braccio alzato, non che lancia qualcosa)
PM: Qual è Ginetti?
Massano: quello con il braccio alzato, la felpa scura e il viso parzialmente coperto da mascherina bianca. Qui sembrerebbe quello sull’estrema sinistra, sempre con il passamontagna (265.jpg), solito passamontagna, mascherina, qui si vede anche un foulard bianco attaccato al collo e la felpa sempre di colore scuro. (cambia foto) Qui è la stessa persona, ha un sasso in mano, solito passamontagna, mascherina bianca, qui si vede bene anche uno zaino, pantaloni chiari e felpa scura…. lo zaino è rosso-nero, con delle bordature rosse, sulla sinistra. (foto A38dsc_ 216.jpg) Questa è la persona a destra della foto, che regge un affare di plastica bianco, con il solito passamontagna, la mascherina, qui si vedono le spallette dello zaino e le punte del foulard bianco con indosso la solita felpa scura. (A38DSC0041.jpg) Anche in questa circostanza si vede abbastanza bene il SOLITO passamontagna, la mascherina abbassata sul volto quindi parzialmente coperto, sempre nell’atto di lanciare una pietra perché ha una pietra in mano, la solita felpa scura e i pantaloni chiari, si vedono anche un po’ i baffi bianchi (c’è opposizione, che venga tenuto conto delle VALUTAZIONI del teste, sono VALUTAZIONI).
Il PM ha finito.
Avv.Pellegrin: Lei ha detto poco fa che è 31 anni che presta servizio alla Digos di Firenze, in quest’occasione ha anche detto al PM di aver visto Ginetti nel 2010 e di averlo identificato, potrebbe descrivere Ginetti?
Massano: E’ una persona che… vado cosi’ a mente, 1,75 mt, ha sempre portato i baffi tipo messicana, spesso e volentieri con il pizzetto bianco, i baffi li porta da quand’era giovane… più volte a Firenze è capitato in altre circostanze dove non è stato identificato però è stato da me riconosciuto ad altre iniziative sempre con il solito passamontagna…
Avv.Pellegrin: E’ stato identificato?
Massano: No, non è stato identificato, solo nel 2010
Avv.Pellegrin: c’è opposizione, sono testimonianze irrilevanti che non hanno portato all’identificazione del teste. Senta, lei ha parlato di baffi bianchi, quindi sono queste le caratteristiche che le permettono di identificarlo…
Massano: non solo… Ginetti ha un naso abbastanza pronunciato (incalzano le domande dell’avvocato), baffi e pizzetto bianco sono le cose caratteristiche che mi bastano per identificarlo.
Avv.Pellegrin: perfetto. Mi vuole spiegare com’è avvenuta l’identificazione con i colleghi della digos di torino? Quanti e quali video le hanno portato a vedere?
Massano: Il numero io non lo ricordo, ma erano le foto che abbiamo visto stamattina. Avevano diverse foto, ne abbiamo davvero viste tante, tra quelle… abbiamo identificato Ginetti, con un’annotazione precisa in cui sono anche scritte le due foto dalle quali è stato identificato Ginetti. L’annotazione è redatta anche dal vice questore aggiunto Bufalo, in due foto precise lo riconosciamo.
Avv.Pellegrin: annotazione 28 novembre 2011?
Massaro: Esatto.
Avv.Pellegrin: nell’annotazione è stato indicato il numero di fotografie dalle quali…
Massaro: si si, c’è scritto, se vuole posso andare a leggerla… Gaia3A0002300 e Gaia3A00002679.
Avv.Pellegrin, ecco, se lei vede nell’anotazione…. Gaia3A0002300 e Gaia3A0000267 rappresentano fotogrammi contrassegnati, mentre invece i filmati che voi avete visto…
Massaro: Non abbiamo visto filmati, erano tutte foto, diversi file tra cui queste due fotografie.
Avv:Pellegrin: Perché delle altre fotografie non avete dato conto nell’annotazione?
Massaro: perché ci hanno chiesto esclusivamente questo, io personalmente ho visto solo foto…
Avv.Pellegrin: si dice “in particolare la digos di torino mostra dei filmati”… allora cosa intende dire?
Massaro: Forse siamo stati un po’ superficiali nello scrivere filmati, ma rappresentavano solo foto…  (L’avvocato chiede quante fossero le foto) tantissime, più di 300… io non so se rappresentavano solo quella manifestazione o avevano portato anche altre iniziative, infatti i file avevano varie annotazioni, ma nel momento in cui abbiamo riconosciuto questa persona ci hanno chiesto solo di fare il riconoscimento, le foto rappresentavano sempre momenti di scontro qua nella zona, nell’ambito delle contestazioni no tav.
Avv.Pellegrino: Come sono venuti i colleghi di Torino, hanno fatto un giro in tutte le questure d’Italia o….
Massaro: Hanno fatto un giro in tutte le questure d’Italia…
Avv.Pellegrino: Lei sa se sono andati anche alla questura di Pistoia?
Massaro: Questo non lo so, non mi sono mai interessato di tutto quello che hanno fatto come attività
Avv.Pellegrino: nell’annotazione del 28 novembre dell’ispettore Sorrentino, glielo dico solo per aiutare un suo ricordo, si dà atto che il materiale è stato fatto visionare sia dalla questura di Firenze che da quella di Pistoia, immagino sia vero…. e, per quanto riguarda altro personale che ha provveduto al riconoscimento di Antonio Ginetti, a lei risulta che altre questure l’abbiano riconosciuto?
Massaro: Non lo so, noi abbiamo fatto questo e basta.

Avv.Pellegrino: Lei ha detto che l’ha identificato nel 2010 e poi qui con questo passamontagna…
Massaro: Io ho una nota che inserisco in banca dati, nel momento in cui nel febbraio 2010 a margine di una manifestazione antifascista per una commemorazione per le foibe Ginetti insieme ad altri venne identificato, ci tirò la carta d’identità e se ne andò e così venne identificato….
Avv.Pellegrino: La mia domanda è se queste sono le occasioni in cui ha avuto contatti con il Ginetti
Massaro: negli ultimi 5 o 6 anni, si. Febbraio 2010, l’anno precedente.

Avv.Vitale: SE ho capito bene il collega ha indicato i due fotogrammi nei quali avete identificato Ginetti, le farei vedere se sono questi …. (il teste risponde che sono quelli successivi)
Massaro: Uno è questo (2679.jpg)
Avv.Vitale: Lei ha detto che ha visionato circa 300 fotogrammi, giusto? (il teste risponde qualche centinaio, più di 300). Ricorda se in questi fotogrammi si vedessero zone come queste, boschi, o anche strade asfaltate?
Massaro: Non ricordo, vedo tanti fotogrammi….
Avv.Vitale: Si ricorda chi è venuto giù della Digos di Torino?
Massaro: Due colleghi della Digos di Torino… il sovrintendente Penati (?) Dissero che facevano un giro nelle varie questure d’Italia perché c’erano soggetti che dovevano essere riconosciuti ed erano convinti che non fossero di torino… erano tutte persone non note… non conoscevano Ginetti.
Avv.Vitale. Ma le dissero “noi stiamo cercando di capire chi è il personaggio sull’estrema destra o “in questa foto c’è qualcuno che conosce”?
Massaro: Mi dissero che stavano cercando di identificare i soggetti che avevano partecipato a queste circostanze diciamo violente…
Avv.Vitale: in questo fotogramma ci sono vari volti…chiedono specificatamente chi è il tizio sulla destra?
Massaro: No, dissero “Chi conoscete”?
Avv.Vitale: Successivamente lei ha fatto attività documentata in questo procedimento?
Massaro: Assolutamente no, è stata l’unica circostanza in cui siamo stati interessati a questi fatti.
Il PM propone l’acquisizione dell’annotazione del 26 ottobre 2011, non c’è opposizione da parte della difesa, l’annotazione viene acquisita.
9:56 entra il teste Benelle Stefano, Secondo Reparto Mobile di Padova
PM: Il 27 giugno 2011 prestava servizio in Piemonte quale località?
Benelle: Ero in servizio di OP a Chiomonte alla centrale elettrica, via dell’avanà, abbiamo iniziato il servizio e siamo arrivati li alle 6, eravamo li’ da un paio di giorni insieme al mio reparto. Il 27 giugno eravamo comandati come esperti manovre di corda, praticamente un nucleo addetto ad eventuali soccorsi che potevano cadere in qualche dirupo visto che era una zona piuttosto impervia, quindi per esigenze sia di soccorso che di ordine pubblico.
PM: Perché avrebbero dovuto cadere da qualche dirupo?
Benelle: era un’eventualità ipotizzata come qualunque escursione in montagna… quel giorno dovevamo entrare in quella zona perché da quello che mi era stato riferito dovevano iniziare i lavori della TAV e la zona era occupata da persone che non permettevano il transito ai mezzi d’opera. Quando siamo arrivati c’è stato un po’ di dialogo tra il dirigente del servizio e altre persone, poi a un certo punto si è deciso.. di abbattere quella barricata nei pressi della centrale elettrica ed è stato chiesto al mio gruppo di tentare di agganciare il cancello…. (il PM chiede se sa che quel cancello faceva parte della centrale)… no, era materiale di fortuna, tubi innocenti, non era parte della centrale. Le persone con le quali parlavo erano in borghese.
PM: Quindi vi danno l’ordine di abbattere la barricata?
Benelle: Esatto. Per quanto riguarda il mio gruppo ci è stato detto di tentare di abbattere la barricata con delle catene e dei canaponi agganciati alla ruspa… per quanto riguarda me non ci sono riuscito perché c’è stata una forte opposizione dei manifestanti che erano alle spalle della barricata e poi c’è stato un fitto lancio di oggetti nella nostra direzione…
PM: Ci spieghi l’opposizione…
Benelle: C’è stata un’opposizione da parte delle persone che c’erano dietro, in particolare una persona con la stampella colpiva me e i colleghi di fianco a me, poi c’è stato un lancio di oggetti… sassi, bottiglie, poi sarà arrivato anche altro…
PM: Lei ha parlato di un signore con la stampella, lei lo conosceva?
Benelle: NO

PM: Ricorda la posizione di questo signore?
Benelle: Era arrampicato sui tubi innocenti, in posizione sopraelevata…. ha colpito me al casco, e alle mani, infatti non sono riuscito ad agganciare la catena al cancello, io ricordo distintamente i colpi alla mano e alla testa
PM: Lei ha visto altri che sono stati oggetto di condotte….
Benelle: Si, i colleghi sono stati colpiti anche loro da questa stampella, poi c’era anche vernice rossa lanciata da un estintore, diverso materiale…
PM: Lei ha sentito pronunciare qualche parola, qualche frase mentre venivano poste  in atto queste condotte?
Benelle: Offese nei nostri confronti ce ne sono state parecchie…
PM: E il signore con la stampella le diceva qualcosa?
Benelle: Si, sicuramente… ma non ricordo cosa…. Poi sono stati lanciati i lacrimogeni, le persone vicino alla barricata sono state costrette ad allontanarsi, la ruspa è avanzata, poi c’erano altre barricate e c’è voluto un po’ di tempo per arrivare alla fine della strada
PM: Lei se lo ricorda il signore con la stampella?
Benelle: Persona anziana, capelli e barba bianca, maglione rosso, pantaloni chiari, l’ho rivisto in un altro servizio e l’ho identificato successivamente, Fissore Guido (il PM chiede se lo vede nell’aula, risposta NEGATIVA).
PM: ha un certificato medico?
Benelle: SI, ho avuto 2 o 3 punti di sutura a un dito del piede.
PM: Le farei vedere alcune immagini relative al 27 di giugno se cortesemente ci può riferire se si vede in queste immagini, se è la zona che ha descritto lei quella della centrale elettrica, DSC0028.jpg.
Benelle: IO ero ai piedi di quella barricata… qui in primo piano si vede la barricata…. (cambio foto) Io ero proprio davanti… (il PM chiede di ingrandire la DSC_0038.jpg) Ecco, io sono quello con la maglietta a maniche corte….(passano alcune immagini, DSC0042.jpg, ).
PM:Si vede un mezzo…. (Italcoge)

Benelle: Quello era il mezzo che doveva sfondare la barricata… io mi riconosco dal casco… (L’avvocato chiede al teste di indicare quale casco sia tra i tanti mostrati nella foto), sono il terzo casco partendo da sinistra…
PM: Lo riconosce perchè? Sembra uguale a quello degli altri!
Benelle: C’è quell’adesivo nero sulla parte superiore e poi riconosco la scritta “Polizia” sulla maglietta. Nell’ambito di quell’azione li’ ho sempre lavorato in quella zona.
Avv.Ghia: Un paio d’informazioni. Lei quando è arrivato in corrispondenza del cancello cos’ha visto?
Benelle: Ho visto delle persone assiepate alle spalle di questa barricata, c’erano anche persone sulla salita alla mia sinistra e anche persone, soprattutto giornalisti, molti avevano telecamere e macchine fotografiche, sulla destra. Quando abbiamo iniziato il servizio io ero uno dei primi.
Avv.Ghia: dopo di che lei ha detto che volevate agganciare il cancello, dove?
Benelle: Dove c’erano questi tubi innocenti che formavano parte della barricata …..
Avv.Ghia: in corrispondenza della base o…
Benelle: Diciamo ad un metro da terra, io avevo una catena, il collga dall’altra parte un canapone, una corda. Il collega era a sinistra, io ero in centro-destra rispetto al cancello. Eravamo in due, l’obiettivo era trascinare parte di questa barricata una volta agganciata al mezzo d’opera, tirarla indietro per aprire la via, ma non sono riuscito ad agganciarla.
Avv.Ghia: il signore che lei dice Fissore, impugnava la stampella come? a mo di clava?
Benelle: No non proprio… come un mortaio…
Avv.Ghia: Rispetto al cancello lei è rimasto sempre li’, dove abbiamo visto nella foto?
Benelle: Più o meno si. (a domanda risponde) non avevo scudi, i colleghi avevano disposizione di proteggere me e il collega….  il danno che ho subito io l’ho subito al piede, qualcosa, non so dire cosa, mi ha colpito al piede e ho avvertito il dolore però ho continuato il servizio, è successo mentre tentavo di agganciare il cancello, non ho visto se era una pietra o cosa…
Avv.Ghia: LEi esclude che sia stato un suo collega a pestarle un piede?
Benelle: Assolutamente si, perché un pestone non poteva causarmi quel danno (l’avvocato dice che questa è una deduzione)… indossavo scarponi di montagna di quelli rigidi, rinforzati….
Avv.Ghia: e lei dice che mentre stava agganciando ha ricevuto qualcosa sui piedi ma non ha visto cosa…
Benelle: Non so se un colpo di stampella o cosa…
Avv.Ghia: Lei ha visto una stampella scendere di fronte a lei?
Benelle: L’ho sentita colpirmi in testa e alle mani, non so se sia stata la stampella o una pietra a colpirmi il piede… in quel momento nient’altro poteva colpirmi….
Avv.Ghia: ma lei in quel momento guardava a terra… quindi HA visto o NON HA visto cosa l’ha colpita?
Benelle. NON HO VISTO
Avv.Ghia: allora tutto il resto sono sue deduzioni. Lei ha detto prima che il signor Fissore era collocato su dei materiali di risulta…. ci spiega il cancello e dov’erano collocati i manifestati dietro al cancello?
Benelle: C’era qualcuno arrampicato, Fissore era arrampicato, a circa 1 – 1,50 mt…
Avv.Ghia: e lei era rialzato o piano terra?
Benelle: Ero piano basso.
Avv.Ghia: Lei ha poi visto successivamente il signor Fissore?
Benelle: IN un servizio successivo l’ho identificato e riconosciuto, aveva ancora la stampella e i tratti somatici erano quelli…

10:19 Cambio teste.
L’avv.Ghia chiede di far alzare il signor Fissore e fa notare che era presente…..

L’Avv.Marone, che difende la parte civile Benelle, chiede che venga messo a verbale che era seduto nell’ultima fila ed era poco visibile… Ghia chiede di contare le file, Marone fa notare che Fissore era coperto da tutti gli imputati, il PM chiede di richiamare il teste, il presidente “Diamo atto che era seduto durante l’udienza nella sesta fila, all’estrema sinistra verso il corridoio centrale”. Si passa al teste GIUSTINI Orlando, asssistente capo della Polizia, Digos, Questura di Cremona.

PM:Da quanto tempo presta servizio presso la Digos di Cremona?
Giustini: dal 2002, sezione informativa.
PM: Lei ricorda di avere collaborato con i suoi colleghi di Torino alla fine del 2011 in relazione a riconoscimenti? (SI) Ci può spiegare le modalità?
Giustini: Abbiamo avuto dei contatti telefonici e ci hanno inviato un’immagine di un gruppo di manifestanti e abbiamo riconosciuto un soggetto appartenente all’area antagonista di Cremona. Le immagini ci sono state inviate via email, un’immagine sola (0255.jpg). L’immagine rappresentava un momento di tensione durante la manifestazione…. non ricordo dove fosse localizzata, a me non è stato detto.
PM: Ziglioli Davide lei lo conosceva direttamente?
Giustini: Si, apparteneva al centro sociale di area anarchica di Cremona…
PM: In quante occasioni ha visto direttamente Ziglioli Davide?
Giustini: Diverse volte, era una persona conosciuta da me… dal 2002 è sempre stata una persona attiva durante le manifestazioni…
PM: Come digos di Cremona avevate delle indagini su Ziglioli come soggetto interessato alla TAV e queste problematiche?
Giustini: Il soggetto si, anche perché era stato fermato su un autobus insieme ad altri soggetti dell’area cremonese nei giorni di questa manifestazione…
PM: Lei ricorda quando?
Giustini: NO, i colleghi di torino avevano mandato le identificazioni… l’autobus era stato fermato e identificati tutti i soggetti che erano a bordo. (il PM mostra la DSC_0255.jpg) Si la foto è questa, se vuole le indico il soggetto… la posizione è sulla destra dove c’è una piccola zona verde, il soggetto ha i capelli corti, brizolati, una maglia verde e un foulard con i colori rosso-neri… (viene evidenziato nella foto) si, è quello il soggetto. (il PM chiede l’altezza). E’ alto…. non so dire, sarà 1.78 , non so di preciso….  (foto DSC0173.jpg).
PM: Lei questa foto l’aveva vista?
Giustini: No, io l’unica foto che ho visto era la precedente, ma il soggetto non riesco a vederlo bene, dovrebbe essere quello con a maglia verde…. (il PM mostra un’altra foto, 0382.jpg) Si, il soggetto credo che stia lanciando una pietra e comunque lo riconosco è quello con la maglia verde che ha il braccio proteso e in faccia il foulard. (foto 384.jpg) Qui il soggetto è lo stesso di prima, ha la maglia verde, il foulard e il braccio proteso in avanti. (altre foto. il soggetto viene indicato sempre come quello con la maglia verde).  Questa è la foto dell’identificazione quando sono stati fermati con l’autobus, sempre maglia verde…

10:32, nuovo teste: Commissario Massimo Pettierre, Digos Torino all’epoca dei fatti.
PM: Lei era presente a Chiomonte sia il 27 giugno che il 3 luglio? (SI) Io le farei alcune domande specifiche in ordine al riconoscimento di soggetti  che si sono resi responsabili di condotte poi segnalati all’autorità giudiziaria, lei ha riconosciuto qualcuno?
Pettierre: No, direttamente no, ho poi partecipato ad attività d’indagine per il riconoscimento di alcuni soggetti, in particolare per il 27 giugno io avevo visionato delle fotografie tratte da La Stampa e da LA PRESS e in una della stampa avevo riconosciuto un sodale del centro sociale Askatasuna, Centanni Luca, lo conosco per ragioni d’ufficio, è uno degli attivisti del CSAskatasuna di Torino. io ho prestato servizio alla digos di torino dal 2007 fino al 2011, ho avuto occasione di vedere Centanni in altre manifestazioni, è un elemento particolarmente attivo, sia in valle che in Torino.
PM: Lei ricorda quale filmato ha visto? Erano immagini relative a quali luoghi?
Pettierre: Le fotografie riguardano la parte in prossimità del varco che era stato aperto il 27 giugno fuori dell’uscita della galleria Ramat dell’A32, siamo in prossimità del loro centro, dove avevano fatto questa… come dire.. una specie di tendopoli, ed eravamo in prossimità del museo archeologico località la maddalena di chiomonte. Il 27 giugno mi trovavo direttamente alla centrale idroelettrica, spostata più in fondo, all’incrocio con via roma di Chiomonte.
PM: Le faccio vedere alcuni fotogrammi se sono quelli che ha visionato se può dirci se riconosce qualcuno (0018.jpg)
Pettierre: Si, questa è la barricata costruita in prossimità del guard rail… in quel momento c’è la pinza meccanica che sta cercando di tagliare il guard rail e spostare la barricata per consentire l’accesso alle forze dell’ordine, quelli che si vedono sono tutti attivisti assiepati sulla barricata. (cambia foto, 0011.jpg) Qui siamo praticamente alla fine di strada dell’Avanà e poco più avanti, dove si vede il soggetto con il caschetto rosso, ci sarà la curva e si arriva al museo archeologico. Qui riconosco.. Bindi Jacopo che è un soggetto che si vede con jeans e maglietta nera… è in primo piano, ha la barba, la maglietta nera e il jeans, è qui sulla sinistra per chi guarda.
Avv.Legal Team fa opposizione… perché non sono capitolate le circostanze…
PM: Sono capitolate perché risponde su tutti i fatti e sul riconoscimento passiamo a…
Avv.Legal Team: No, ho fatto opposizione… devo interrompere
Avv.Ghia per Fissore: Visto e considerato che io leggo, mi pare si chieda al teste del riconoscimento di altri soggetti. io leggo “Pettierre” in ordine al riconoscimento di Centanni Luca, io chiedo che la procura si attenga a questi testi, quindi mi oppongo a qualsiasi domanda che non sia Centanni.
Il Presidente chiede di restare a quelli indicati nel capitolato.
PM: 11358813.jpg
Pettierre: In questa foto io riconosco Centanni Luca, cappellino verde, foulard del movimento no tav, jeans, guanti da lavoro e ha in mano quello che credo sia una pietra (cambio immagine) Sempre Centanni, qui si vede di spalle, tra le due braccia del soggetto che lancia una pietra si vede che sta tenendo una specie di paratia, in quella zona era stato fatto un passaggio pedonale, presumo stesse bloccando in qualche modo il passaggio pedonale (brusio tra la difesa, cambio foto).

Avv.La Macchia per Centanni, in relazione all’ultima foto che era stata mostrata… A4305p3b216da.jpg, lei ci ha detto di avere individuato Centanni in questa foto, se può indicarci la collocazione che lei darebbe a Centanni… dovrebbe dirci..
Pettierre: tra le due braccia del soggetto che sta lanciando la pietra si vede quella specie di paratia che è retta da quel soggetto con i guanti da lavoro e si vede spuntare il cappellino verde oliva che aveva Centanni e il giubbotto scuro…
Avv.La  Macchia Quindi lei lo riconosce dal guanto e dal pezzetto di cappello?
Pettierre: Si io presumo che sia lui
Avv.La Macchia: Presume… quindi conferma di presumere che quella mano e quel pezzo di cappello siano riferibili a Centanni?
Pettierre:Si
Avv.La Macchia: Lei ha visto altre persone con i guanti da lavoro?
Pettierre: Si alcuni ce l’avevano, confermo….
Avv.La Macchia: e questi guanti si distinguono da altri?
Pettierre: Bisogna contestualizzare l’immagine con le altre immagini… io da quello che ho visto queste sono fotografie… fornite con l’intento di identificare i soggetti… oltre a questa fotografia ce n’erano altre…
Avv.La Macchia: Lei sa se erano in sequenza?
Pettierre: Penso proprio di si…
Avv.La Macchia: però lei non lo sa
Pettierre: Erano fotogrammi…
Avv.La Macchia: Quindi lei non poteva contestualizzare, lei ha visto questa foto e in questa foto dice di presumere di vedere Centanni…
Pettierre: SI

10:49 Stella Giuseppe Digos Torino. Arrivato alla Digos a fine settembre del 2011.
PM: Ha collaborato nelle indagini per l’identificazione di alcuni soggetti resisi responsabili di condotte il 27 giugno e il 3 luglio?
Stella. Si, facevo parte del gruppo coordinato da Sorrentino, ho visionato tutto il materiale.
PM: Ha riconosciuto qualcuno tra le immagini che ha visto?
Stella: Diciamo che io non conoscevo nessuno prima di arrivare alla Digos quindi ho fatto un abbinamento di persona a persone che si sono… hanno avuto comportamenti antigiuridici.. poi sono stati man mano abbinati dei nomi a queste persone
PM: In questa attività piuttosto complessa ricorda di avere fatto un abbinamento in particolare?
Stella: SI io ho riconosciuto Ferrari Paolo Maurizio e Ali Sharif… (c’è opposizione, non è capitolato per…)
PM: Fino a prova contraria vi opponente alle domande non alle risposte, io non posso stare nella testa dei testi….  Come è arrivato all’identificazione di Ferrari Paolo Maurizio?
Stella: Durante la manifestazione taglio delle reti del 23 ottobre il Ferrari era su una fiat panda diretto in val di susa, io con il capopattuglia effettuavamo dei servizi preventivi finalizzati ad identificare più persone possibili alla ricerca di materiale che… caschi… utilizzati in altre manifestazioni in Val di Susa, la macchina è stata fermata sulla SS25 intorno alle 10 all’altezza dell’Hotel Ninfa.. erano tutti provenienti da Milano, allora mi sono ricordato di questo signore di età avanzata che rifiutava di farsi riprendere, rifiutava di dare i documenti, aveva questo comportamento ostile nei nostri confronti, poi ritornato in ufficio mi è venuto in mente che nella visione delle immagini avevo visto un signore anziano molto accanito nel lanciare pietre e sono andato a rivedere le immagini e ho abbinato Ferrari a questo signore che lanciava le pietre vicino alla casetta nella zona del museo….
PM: Ferrari poi diede il documento?
Stella: SI, diede il documento, con noi c’era personale della polizia scientifica che riprendeva quello che facevamo e Ferrari si girava sempre di spalle alla telecamera, infatti abbiamo avuto questo tipo di problema perché non si voleva fare identificare… poi sono andato avedere le immagini per diverse volte, mi sono ricordato di questo signore di età avanzata, capelli bianchi, barba bianca molto lunga, sopracciglie folte con occhi incavati, la pelle delle braccia era di una persona anziana, ecco….
PM: Lei prima non l’aveva conosciuto?
Stella: No…
PM: In quell’occasione c’erano anche appartenenti della Digos di Milano?
Stella: NO..
(passano alcune immagini) Ferrari si trova nel lato sinistro del monitor (foto 657.jpg), coperto dall’albero, ha un pantalone verde militare, una maglietta nera e una rosso sbiadito per coprire il capo…. ha una mascherina da verniciatore. degli scarponi neri militari, diciamo. (cambio foto). La posizione non cambia, è sempre il piazzale del museo vicino alla casetta, lui si trova vicino a quell’albero, in pochi secondi effettua 4 lanci e quando finisce le pietre che ha in mano si dirige verso la casetta a raccogliere altre pietre.
PM: Lei ha dato una descrizione un po’ dinamica… questi 4 lanci non si vedono dalla foto…
Stella: No, sono rappresentati dai fotogrammi, tutti i 4 lanci vengono effettuati in meno di 15 secondi, dal video li effettua tutti e quattro… vedendo i fotogrammi è come se vedessi il video…. (cambio immagine)
E’ sempre la posizione vicino all’albero, il Ferrari ha effettuato il lancio con la mano destra si vede che ha terminato il lancio della pietra, la posizione del corpo è… (cambio foto) ecco, qui sta caricando (709.jpg)…. è sempre il primo che c’è sulla sinistra del monitor, sta caricando, qui si vede l’abbigliamento, una maglietta nera, una maglietta di colore rosso sbiadito che copre il capo, lo zaino verde militare, un pantalone tre quarti fno al polpaccio che sta caricando il lancio….  (719.jpg). Ferrari è li che sta caricando e si vede che mette tutta la forza perché la pietra vada più lontano possibile in direzione della polizia perché davanti a lui c’è la forza schierata… (831.jpg). Dopo una serie di lanci Ferrari ha terminato gli oggetti contundenti e si reca verso la casetta per raccoglierne altri, vediamo come si sta abbassando per la raccolta delle pietre, nei fotogrammi successivi si vede che tiene le pietre in mano dopo che si alza.. (cambio foto, 729.jpg) QUi ha finito già il lancio, con il corpo è sbilanciato perché ha effettuato il lancio..

PM: L’identificazione è stata fatta sulla base di quali elementi?
Stella: Innanzitutto l’ho identificato il 23 ottobre… rispetto al filmato abbiamo visto le immagini intorno alle 10:25, Ferrari era in Via dell’Avanà dove c’era l’afflusso dei manifestanti e lui era a volto scoperto con quell’abbigliamento li’, a differenza la magliettta rossa che usa per coprire il capo quando è arrivato era legata al fianco a mò di cintura, c’è una fotografia fonte Digos… li’ dove c’è la macchina verde.. c’è Ferrari Paolo Maurizio, tra il ragazzo con la maglietta rossa e il ragazzo con la felpa con cappuccio.. Lui li’ ha una maglietta senza maniche di colore nero… (598.jpg)
. Si vede che ha la maglietta rossa legata al fianco, la maglietta smanicata che si vede nel lancio delle pietre e i pantaloni a 3/4 con anfibi neri, anfibi che aveva il 23 ottobre quando l’ho fermato….

PM: Lei ha proceduto anche al riconoscimento di altri soggetti?
Stella: SI, una ragazza… un minore… custureri luca, latino, paolucci, raduan, elena e ziglioli, sono cofirmatario insieme al sostituto commissario Sorrentino.
PM: Passerei al riconoscimento di Radwan Ali-Sharif, lei lo conosceva prima?
Stella: NO. Il 23 ottobre 2011 praticamente…. dopo che eravamo sulla statale SS25 l’afflusso delle macchine che si recavano in Val di Susa era diminuito quindi avevamo deciso di spostarci in autostrada presso la barriera di Bruere dove c’era un altro contingente e fermiamo una 500 con tre ragazzi tra cui anche Radwan Ali-Sharif, non ha creato nessun tipo di problema, ha esibito i documenti e, nei giorni successivi guardando i filmati è venuto fuori questo ragazzo che tirava la corda presso la centrale idroelettrica insieme ad altri soggetti (il PM mostra le foto, Stella descrive abbigliamento, zainetto, indica pantaloni mimetici ma nella foto si vede solo mezzo busto, la difesa si oppone). Cambio foto. Da qui si vedono i pantaloni mimetici che stavo dicendo (dsc398) Maglietta KTV, pantaloni mimetici e sotto maglietta gialla…
Avv.Vitale: Non mi sembra opportuno che sia l’ausiliario ad indicare il soggetto da riconoscere…
PM: Non è ausiliario, io chiedo di ingrandire l’immagine…
(breve discussioni tra PM / Difesa)
Stella: Cmq avevo fatto la descrizione della felpa KTV e sotto un’altra maglietta di colore giallo e i pantaloni mimetici sul grigio e infilati dentro gli stivaloni, dentro le calze… scusate. (0567.jpg) Il ragazzo sta tirando la corda ed è vicino dove c’è l’albero e sta tirando li’ la corda… c’è il riflesso della luce, non vedo… se ingrandite.. ecco, è proprio il primo ragazzo, si vede il filo spinato e c’è lui che sta tirando la corda (si vede solo una mano dove c’è il filo spinato, breve discussione tra accusa e difesa.. PM “faccia opposizione alle domande e non alle risposte”.
Stella: Riconosco la felpa blu con il bordino giallo, da qui è il secondo soggetto…..ha una scarpa Adidas…(breve discussione difesa/PM, la difesa chiede di non suggerire le risposte) (cambio foto)Foto 302.jpg, Stella: Qui Radwan ha uno zaino in spalla, con gli occhialini da moto, subito dopo Radwan mostra il dito medio alle forze dell’ordine, qua si vede quando mostra il dito medio, si vede la manica gialla con il viso coperto da una sciarpa…. (c’è opposizione da parte della difesa perché non c’è in discussione alcun reato d’oltraggio, il PM protesta).. era per dire, avvocato, che mi ricordo il soggetto esattamente, dove si trova e che cosa fa… comunque anche del bordino giallo mi ricordo. (Difesa: non siamo qui per riconoscere chi ha fatto un dito medio alle forze dell’ordine, PM: contento adesso?”).
Stella: posso aggiungere una… (viene interrotto)

Si passa al riconoscimento Paolucci Giacomo, riconosciuto da vari fotogrammi . nell’atto di tirare una pietra in 0383 jpg, con maglietta maniche corte nera, guanti bianchi, pietre in mano sinistra e destra. 0384 nell’atto di caricare lancio, cintura cuoio colore marrone. foto 0399 jpg, al centro immagine, guanti bicolori bianchi e azzurri mentre effettua lancio. foto conti 2 parte, al centro immagine, mentre con mano sinistra si rialza foularino e destra effettua lancio. foto conti 2 mutande viola. 053 zainetto occhiali da vista stesso abbigliamento.

Viene chiesto se è stato altrimenti identificato in altre occasioni, risposta affermativa, poi si sono raffrontate. esempio foto di personale DIGOS, stessa cintura di cuoio, stessa maglietta con stella e occhiali anche il altri giorni sul ponte della centrale elettrica. Il 26 gennaio 2012 erano state effetttuate perquisizioni in casa, e trovato occhiali poi richiesti per bisogno dal Paolucci. FOTO reperti cintura, caschetti plastica.

Si passa a Riva Elena, anarchici di Bologna, identificata nei pressi del Museo, frangetta, pantaloni beige, maglietta nera, casco, maschera antigas doppio filtro, vicino ad altri identificati. Da perquisizione il 26 gennaio 2012 ritrovato tutto il materiale che aveva nelle foto, pantaloni che aveva il 3 luglio, casco con V a disegnata al contrario…

Avv.Vitale: Quindi questo è il primo incarico che ha avuto?
Stella: Si, è stato il primo incarico che ho avuto dopo un servizio di 4 anni alla polizia stradale di Susa, poi sono stato trasferito alla questura di Torino.. al servizio NOP, vigilanza della questura, ordine pubblico
Avv.Vitale: Lei è stato chiamato ad effettuare sostanzialmente dei riconoscimenti, ma lei ha competenze specifiche in materia?
Stella: NO

Avv.Vitale: Quindi i parametri che vengono utilizzati di compatibilità totale o parziale non li conosce…
Stella: sono stati usati dei parametri come l’abbigliamento….
Avv.Vitale: OK quindi non ha competenze specifiche
Stella: NO
Avv.Vitale: Lei prima nel corso dell’esame… immagine 399.jpg, davanti lei dice che c’è Paolucci e di fianco Ginetti?
Stella: Dietro di lui, che sta riprendendo con una telecamera, con lo zaino arancione, c’è Ginetti… tra l’altro è qua in aula (discussione tra PM e difesa, il PM chiede di indicarlo in aula, la difesa si oppone perchè non è in capitolato ma è emersa nella testimonianza… il teste lo indica a sinistra nell’aula).
Avv.Pellegrin: Mi descrive Radwan Ali Sharif?
Stella: Un ragazzo di 27 , 28 anni, i capelli rasta, la barbetta, sia il 3 luglio che il 23 ottobre quando l’ho fermato…
Avv.Pellegrin: Questi sono i suoi ricordi mnemonici utilizzati per il riconoscimento? Capelli rasta e barbetta?
Stella: Si, corporatura media, alto 1,78
Avv.Pellegrin: Lei ha apprezzato l’altezza in quale occasione?
Stella: Quando gli ho chiesto i documenti, eravamo più o meno alti uguali
Avv.Pellegrin Di che colore sono gli occhi?
Stella Se non sbaglio sono castani
Avv.Pellegrin:Cosa vuol dire se non mi sbaglio? Se lo ricorda?
Stella: Non lo ricordo
Avv.Pellegrin: Lei ricorda se sul collo vi siano cicatrici?
Stella: Non lo ricordo… quando l’avevo fermato aveva una sciarpa….
Avv.Pellegrin: Ricorda se sulle orecchie aveva segni distintivi?
Stella: Non si vedevano perché aveva un cappuccio…
Avv.Pellegrin: Ricorda il piercing alle sopracciglia?
Stella: (non risponde)… stavo facendo mente locale… non ricordo.

Avv.LegalTeam: Nel riconoscimento di Ferrari sono stati utilizzati altri elementi… un metodo scientifico di comparazione morfologica, tipo lunghezza del naso…
Stella: No, solo alla fine del 23 ottobre mi sono ricordatodi questo signore di età avanzata che il 3 luglio era nel piazzale del museo che lanciava le pietre… (l’avvocato lo ferma ribadendo che quindi non è stato usato un metodo scientifico, conferma).

11:41 cambio teste. Sembra che stiano chiamando testi non previsti per oggi, in quanto quelli previsti hanno legittimi impedimenti, la difesa chiede quali siano gli impedimenti, il PM invita la difesa a consultare i documenti appena arrivati.

Avv.Difesa Zeno Rocca…faccio presente che sono venuta qui rinunciando ad altre udienze in procedimenti fissati da tempo, perché mi risultava dovessero essere sentiti due testi di interesse della mia difesa, De Camillo e Canova, ora dalla documentazione fornita dalla pubblica accusa io non vedo la notifica per De Camillo e alcuna giustificazione, ma rilevo che Canova Tiziano, che ha ricevuto la notifica il 28 novembre, lo stesso giorno 28 novembre ha comunicato, la questura di Verona, no, scusi, anche la De Camillo la questura di Verona, lo stesso giorno ha comunicato alle 18 del pomeriggio che sia Canova che la De Camillo non avrebbero potuto essere presenti oggi, quindi ritengo che potesse ben la Procura avere la cortesia quanto meno di non fare arrivare persone da fuori Torino, con ogni onere anche a carico degli altri tribunali d’Italia, mi pare che questo dovrebbe essere un metodo corretto che, nel momento in cui i testi di interesse dei difensori oltrettutto che vengono da distante comunicano prima la loro non presenza quanto meno si eviti anche per economia processuale di tutti di far muovere i difensori, questo per quanto riguarda la posizione dei testi per cui io oggi sono venuta di sabato a Torino.
Avv. Vitale: Mi sembra che lo stesso vada per Mariani di Roma, è stato comunicato un impedimento per congedo straordinario per malattia, non mi pare di aver visto giustificazioni per Giustini e Russo, ah Giustini l’abbiam sentito.. Di Rocco, chiedo scusa. Ovviamente, visto che oltrettutto Demar  è anche un teste capitolato sulla situazione generale, almeno per questa difesa c’è assoluta opposizione a sentire un teste non indicato (altri avvocati si associano).
Viene fatta istanza che venga indicato per tempo, con congruo anticipo, in quale altra udienza verranno sentiti i testi oggi non comparsi, perché c’è anche il problema di riuscire a far celebrare i processi anche in altri tribunali oltre che a Torino. Gli avvocati sollecitano una risposta dal Presidente… Il Presidente può “solo invitare la Procura a comunicare questi interventi tempestivamente”, il PM chiede a chi lo deve comunicare, “a tutto il collegio”?
PM: E’ una novità che la procura deve indicare alle difese “scusate ma questi non arrivano”… (discussione) Comunque quelli che non sono comparsi oggi verranno fissati in altra udienza, adesso abbiamo stabilito per il 2 e il 6 una lista testi, vedremo per l’udienza del 23 se abbiamo il congruo termine sentirò i vari uffici che mi dicano se sono disponibili a venire il 23, cercherò di avere la certezza che questi che arrivano da Verona, Roma o Milano, mi diano la conferma di essere presenti a quella udienza….  prima devo contattarli poi quando me lo diranno vi saprò dire qual è l’udienza.

Un avvocato chiede se per lunedì si può sapere…. la procura risponde negativamente “Per lunedì è impossibile”.
L’avvocato di Difesa: IO non faccio mai istanze di rinvio per legittimo impedimento, però a questo punto lascerò lunedì una serie di miei impedimenti in maniera che sia reso compatibile l’audizione dei testi di mio interesse con le udienze già fissate in altri tribunali…. (applausi dal pubbico di solidali). “Io faccio istanze di rinvio per venire qua e mi rispondono anche di no perché sono udienze fissate prima”. Avv.Vitale chiede la parola “perché mi sembra che questa sia la conseguenza di fissazione con udienze con una cosi’ alta frequenza, di sabato e di lunedi’ e non è possibile organizzare in altro modo”. “Tra l’altro per il 6 non abbiamo il calendario” fa notare la difesa, “c’è il 2 ma non c’è il 6”, PM: Glielo dò subito…. il Presidente chiede se è possiibile fare una telefonata per capire se possono venire lunedi’, il PM risponde che “non vengono, uno è impedito per malattia e l’altro perché ha un congedo ordinario all’estero fino al 2 dicembre…” (fa leggere la comunicazione inviata al suo ufficio). Il Presidente insiste nel provare a fare una telefonata alla Digos di Verona per capire se lunedì può venire, la difesa chiede di conoscere i testi del 6, il PM risponde: Sulcis Giuseppe, reparto mobile di Torino, commissario capo Scarpello Alessandro Digos Torino, Ispettore Capo Girolami Massimo, Macerata, Durante Maria Questura Torino, Chilese Claudio, Biella, Sperati Giorgio, Questura Torino, Garau primo reparto mobile Roma, Mameli Dino, Torino, Malsina Tommaso, Torino (rep. mobile).
Avv.Deorsola: Io il 6 non potrei essere presente, c’ un unico teste, Durante, che identifica il mio cliente e chiederei se fosse possibile sentirlo nell’udienza successiva. Il PM conferma che lo indicherà nell’udienza del 23.

(discussione tra le parti per elenco testi prossime udienze, gli avvocati fanno notare che per il 2 era stato indicato il fine udienza alle 14:00, Sorrentino, Sartoni e Larussa) . Intanto il PM fa sapere che dalla questura di Verona non possono notificare perché sono tutti e due in ferie, quindi “per lunedì non possono venire, se volete proviamo a cercare di farli venire il 6”, l’avvocato risponde che non crede di poter tornare il 6, il PM risponde “allora non venga”. Brusio.
L’avvocato presenterà istanza di legittimo impedimento.

I due testi della Digos di VErona saranno ascoltati nell’udienza del 23.

 

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