AulaBunker10_01_2014Udienza 10 gennaio 2014, speriamo l’ultima in aula bunker del maxiprocesso -alle ore 9.12 entra la Corte e inizia l’appello.
Il presidente informa che a seguito dei fatti del 23 dicembre in aula la procedura di trasferimento da lui sollecitata dall’aula bunker al tribunale di Torino ha subito non solo un arresto ma un regresso. Gli avvocati della difesa protestano vivacemente, chiedono che venga verbalizzato chi prende queste decisioni non esistendo procedimento formale e reiterano la richiesta essendo stati raggiunti in precedenza accordi non rispettati. Precisano inoltre che gli imputati nel giorno 23 dicembre non hanno opposto alcuna resistenza e sono usciti pacificamente dall’aula. Esiste a loro parere una volontà sconcertante.
Sulla frequenza delle udienze il presidente ribadisce che se ne discuterà e chiede elenco date.
L’avv. Novaro risponde che appena sapranno calendario testi forniranno loro dati, per poter coordinare altri impegni.
Presidente dice che manterrà elenco ufficioso e di attenersi a quello.
Viene chiamato a testimoniare il primo teste, Ascione Luigi, in servizio polfer di Empoli.
Teste dice che all’epoca era in servizio reparto mobile di Firenze e di essere stato impiegato parecchie volte sulla Tav, in particolare il 27 giugno 2011 dalla mattina presto per un briefing a Bardonecchia, poi sulla A32 alla galleria Ramat, dove…
…interrompe presidente Bosio dicendo di attenersi a capitolato…
…continua il teste dicendo che verso le 9,30 gli hanno ordinato di occupare una collinetta, sopra alla quale erano posizionati manifestanti che tiravano oggetti già dalle 3 di notte, sino alle 10 circa.
Tiravano bulloni massi estintori oli vernici ed è stato ferito alla schiena e alla spalla. Rientrarono e dopo mezz’ora gli fu ordinato di uscire di nuovo. Praticamente tutto il contingente di 60 solo di firenze + altri 60 di milano furono feriti, perché era una pioggia di oggetti. Spaccati gli scudi, “35 caschi inutilizzabili, 10-15 scudi spaccati”.
All’ospedale di Torino la diagnosi fu di 10 giorni ma il teste stette in malattia fino al 26/27 settembre, tre mesi dopo.
La difesa insiste sul certificato medico e fa notare la contraddizione degli orari: alle 3 di notte dov’era?
Teste: al briefing.
Difesa: a che ora sono iniziati i lanci se lei non era sul posto?
Teste: i lanci sono iniziati praticamente nelle prime ore del mattino però non le so dire di preciso
Difesa: da cosa è stato colpito precisamente
Teste: da varie pietre e vari bulloni sulle protezioni passive. La pietra piccola non fa nulla ma se è una pietra appuntita sì.
Difesa: ha allegato relazione di servizio, si ricorda? Sulla relazione c’è solo colpo spalla sinistra e non schiena, estintore, che stava svenendo etc., che ha detto oggi. Si ricorda meglio oggi di allora?
Teste: io essendo caposquadra insieme ai colleghi ci stavo rimanendo. Quando ho preso l’estintore sulla schiena sono rimasto per terra da solo e mi sono dovuto buttare nella scarpata. Non l’ho scritto allora perché il mio scopo non era farmi bello con l’amministrazione.
Se lo vuole sapere glielo dico per filo e per segno, sono stato colpito 2 volte, ho preso anche della pece sul casco.
Prima sono stato colpito alla schiena sullo spiazzale. Dopo, quelli che se la sentivano e avevano meno danni, sono usciti di nuovo e sono stato colpito alla spalla sulla collinetta. Lì i colleghi si erano divisi e quando hanno cominciato a sfondare le barricate, i manifestanti si sono spostati nelle altre postazioni e siamo riusciti a salire
Difesa: sotto la galleria una volta che riesce a salire sul cosiddetto campobase rincorrete le persone che stanno scappando?
Teste: sì
Difesa: sul materiale distrutto, nella relazione che lei ha fatto, si parla di 2 scudi tondi e 2 rettangolari. 2 è meno di 50… quanti scudi rotti erano in effetti?
teste: non ricordo onestamente, dovrei leggere
difesa: estintore o pietra sulla schiena?in che punto
Teste: in vari punti, una serie infinita di colpi, compresa la pece, spalla e schiena, estintore o pietra, nella parte lombare
difesa: quante ore dopo si è fatto refertare?
Teste: parecchie ore dopo

entra il teste…… reparto prevenzione crimine Lazio, all’epoca reparto di Firenze, che testimonia di essere stato il 27 giugno sotto la galleria ramat, e di dover salire sulla montagnetta, e di essere stato ferito da un fitto lancio di oggetti, rotto lo scudo tenuto con la mano sinistra, circa alle 9.30, in particolare la parte destra libera braccio spalla gamba e di avere ottenuto subito 10 giorni di prognosi, poi ingessato per 32 giorni a firenze e di non essere stato risarcito
difesa chiede precisazioni sul momento del ferimento e a causa quali colpi
teste: sempre, in continuazione
difesa: non aveva un corpetto sulle spalle?
Teste: in parte
difesa: ginocchiere?
Teste: sì
difesa: prima del 27 giugno lei era stato ferito?aveva delle lesioni prima del 27 giugno dovute a ordine pubblico?
pm: opposizione, non è nel capitolato
Pm: opposizione
teste: no
difesa: quanto tempo dopo la lesione è andato all’ospedale?
Teste: forse intorno alle 15
difesa: sul gesso, come mai è stato messo successivamente e non subito?
teste: perché doveva sgonfiarsi
Gli avvocati esaminano certificati medici con il presidente.

Ore 10.17 Entra il teste Fabio Pignataro, reparto mobile di Roma, in servizio a Chiomonte il 3 luglio con il contingente di Roma. “Eravamo presso la galleria di Chiomonte, poi siamo stati spostati con urgenza presso la zona archeologica, dove c’era già… altri componenti di altri reparti che fronteggiavano i manifestanti e in quell’occasione, durante circa 5 ore di scontri, ho riportato delle ferite.”
PM: Come ha fatto a riportare queste ferite?
teste: per il lancio di oggetti da parte dei manifestanti
PM: Che oggetti?
teste: Vari. Sassi, ci sono state anche esplosioni quindi anche bombe carta, fuochi d’artificio… sono stato colpito in più parti del corpo: la mandibola, il torace, il ginocchio destro e tutte e due le braccia, con 10 giorni di prognosi. Mi sono fatto medicare presso il CTO di Torino.
PM: La prognosi si è fermata a 10 gg o è proseguita?
teste: è proseguita, fino a 50 giorni.
PM: Lei è stato risarcito per queste lesioni?
teste: da parte di chi?
PM: Lei mi dica se è stato risarcito
teste: da una mia assicurazione personale, si.
PM: In particolare non si ricorda da che cosa è stato colpito?
teste: prevalentemente sassi, pietre.
PM: Lei è costituito parte civile in questo processo?
teste: NO.
PM: Non ho altre domande.
Gli avvocati della difesa chiedono info sul risarcimento per l’indennità di malattia, c’è opposizione da parte dell’avvocatura e dei PM, dopo una breve discussione il teste risponde che ha fatto domanda ma non ha ancora ottenuto risarcimenti. La difesa chiede inoltre chi abbia refertato i 50 giorni, risposta: “uno specialista privato”.
Avv.Vitale: A che ora è stato colpito?
teste: in mattinata, 9:30 – 10:00
Avv. Vitale: esattamente il luogo?
teste: sempre quella stradina…

ore 10.28 Entra il teste Davide Rau, primo rep mobile di Roma, addetto agli idranti, in servizio a Chiomonte il 3 luglio
teste: veicolo targato polizia F9981 a fine giornata constatata incrinatura vetro anteriore da corpo contundente sotto griglia + danni vari. Per esempio, in particolare un bullone incastrato nella maschera anteriore di plastica da 13, 15…
pm: com’era prima il veicolo?
Teste: in carico dal 2009, nuovi, immacolati di pacca non avevano un segno
pm: ha avuto ferite, il veicolo
teste: no, ero dentro il veicolo. Non so quantificare tempo e costo
difesa: ma la targa non era A380t ?
Teste: no, quello è il modello
difesa: quanti idranti c’erano?
Teste: 4: da Roma F9981, + tre modelli 190 di Padova e di Torino e di Milano
difesa: dove eravate posizionati?
Teste: sul lato s cantina vinicola inizialmente, poi dopo incursione manifestanti fummo fatti intervenire a supporto personale di terra che cominciava ad avere perdite sensibili.
Anche Presidente interviene con domande a teste, che risponde che il grosso dei danni fu dovuto a lanci oggetti.

Entra teste Pappi Fabio, reparto mobile roma, 27 giugno a chiomonte, ferito alla mano
teste: da sassi, difficile definire tipo di oggetti in concitazioni, anche dove avevo protezioni, lesione pollice steccata al Cto, prognosi 10 giorni, poi sono rientrato in servizio.

teste Mameli Dino, Cagliari 29/05/1981 , presso il 5° reparto Mobile di Torino.
teste: il 3 luglio ero in servizio presso Chiomonte, all’interno del cantiere TAV…
PM: Lei è rimasto ferito in quella giornata? Se si, com’è successo?
teste: praticamente mi è arrivata.. c’è stato un fitto lancio di pietre, bottiglie e sono stato colpito da una pietra alla spalla e poi è esplosa una bomba carta sui piedi e mi ha procurato un trauma acustico da scoppio, intorno alle 16:00 circa…
PM Dove si trovava?
teste: sito archeologico, proprio sul sito archeologico
PM: E’ stato colpito da vari oggetti alla spalla e poi c’è stato uno scoppio di una bomba carta, è passato del tempo fra quando è stato colpito alla spalla e quando c’è stato lo scoppio della bomba carta?
teste: assolutamente si, prima ho ricevuto una pietra sulla spalla e dopo mezz’ora, tre quarti d’ora circa, mi è esploso il PETARDO sui piedi.
PM: E’ andato in ospedale?
teste: si, sono andato in ospedale e il giorno successivo alla visita al PS sono stato rivisitato per il trauma acustico da scoppio e mi hanno fatto una visita audiometrica
PM: Il trauma alla spalla quanto è durata la prognosi?
teste: il Pronto Soccorso mi ha dato una decina di giorni per tutti e due i traumi, ho avuto dolore per una quindicina di giorni poi è andato scemando… lo stordimento per il trauma acustico è durato qualche giorno poi con dei medicinali si è alleviato
PM: Ha riportato lesioni permanenti per questo trauma acustico?
teste: lesioni permanenti no
PM: Ci sente bene?
teste: All’inizio della visita, il giorno dopo lo scoppio, qualcosina mi mancava….
PM: Ha fatto altri controlli?
teste: No, perché il fastidio è rimasto qualche giorno, sentivo il ronzio, poi è andato scemando…
PM: Adesso sta bene?
teste: SI.
PM: Lei utilizzava qualche automezzo quel giorno?
teste: Si, utilizzavo un IVECO DAILY, che ha riportato la scheggiatura del parabrezza anteriore nel lancio di oggetti. H1559, la targa.. se ricordo bene.
PM: Quando ha riportato lesioni era sopra o giù dal mezzo?
teste: no, ero giu’ dal mezzo, perché poi i mezzi li hanno fatti spostare per fare intervenire gli idranti con le ruspe perché la situazione è degenerata e i mezzi non reggevano più…
PM: I danni al mezzo hanno causato un fermo del mezzo?
teste: praticamente sicuramente si, perché è stato rotto il parabrezza anteriore, il tempo della sostituzione…
PM: Lei sa quanto tempo è stato necessario per sostituire?
teste: non so…
PM: Quando è stato dichiarato idoneo dalla questura per rientrare al lavoro?
teste: Intorno al 21 luglio..
PM: Senta, durante il periodo di malattia, non le hanno percepito qualche indennità e se si quant’è l’ammontare?
teste: durante il periodo di malattia riceviamo lo stipendio, quello che manca è l’indennità che riceviamo nei servizi di OP, quelli sono stati persi…
PM: Lei ha dichiarato di avere perso l’udito il giorno 4 luglio, mi può descrivere il disturbo e il suo stato d’animo?
teste: il disturbo principale era un disturbo all’orecchio destro, un fastidio dovuto allo scoppio… sono partite delle schegge anche nelle gambe quindi qualche contusione, ma è l’udito che patisce di più, un fischio, un ronzio, che poi va a scenare nel tempo..
PM: Questi dolori le hanno impedito di occuparsi delle normali abitudini quotidiane nel periodo successivo?
teste: Questo scoppio ha stordito un pochettino, la spalla ha fatto un po’ male per qualche giorno.. e sono rimasto qualche giorno fermo a letto…

Patruccio Giuseppe. nato a Ginevra il 24/12/71, 3° reparto mobile Milano.
PM: Nel giugno 2011 dov’era in servizio?
teste: località Chiomonte.
PM: Lei ha riportato lesioni quel giorno?
teste: frattura del corpo scapolare destro, nonostante tutte le protezioni indossate.
PM: Come ha riportato queste lesioni?
teste: uscito dalla galleria Ramat siamo entrati all’interno del sito, dopo aver percorso 10 metri sotto il lancio copioso di qualsiasi cosa, estintori e altro, ho avuto un dolore lancinante dietro la schiena, come un masso, mi mancava il respiro e l’unica cosa che ho potuto fare è aggrapparmi alla cintura del collega davanti …
PM: Quindi lei rispetto alla posizione da cui venivano tirati i sassi dove si trovava?
teste: ero nella parte bassa, come tutta la squadra, i sassi venivano dall’alto
PM: Ma lei, rispetto al luogo da dove partivano i sassi, com’era posizionato?
teste: ero posizionato sotto il costone che costeggia praticamente la galleria, ero sotto per andare in avanti e dall’alto venivano effettuati i lanci
PM: E’ stato colpito da un solo sasso o da più sassi?
teste: più sassi, ma è stato uno più grosso che mi ha procurato la frattura, alle 11:05 ero già al pronto soccorso del CTO di Torino e mi hanno diagnosticato la fattura del corpo scapolare destro…  ho ripreso il servizio dopo 78 giorni.
PM: Indossava le protezioni?
teste: (mostrando il corpetto) Questo è quello che indossavo quel giorno, oltrettutto avevo queste protezioni e nonostante tutte queste protezioni ho riportato la frattura della scapola. Forse se quel masso mi avesse colpito in testa non starei qua oggi.. Il casco a fine giornata è risultato con piccoli bozzi perché per fortuna i sassi che abbiamo regge a dei sassi normali, chiamiamoli normali…

Avv.Fiore: Ha dichiarato di essere stato a casa 78 giorni… il medico legale della questura l’ha dichiarato idoneo al servizio?
teste: idoneo, ma attualmente faccio in prevalenza l’autista perché spesso e volentieri dalla scapola sento delle forti fitte e non riesco a respirare, mi riprendo dopo un po’…
Avv.: Quindi non può riprendere le mansioni precedenti a questo fatto?
teste: si…
Avv: Ha ricevuto una somma di denaro per questi fatti?
teste: no, l’unica somma è un fondo assistenza…
Avv: Lei durante l’orario di lavoro normale percepisce delle indennità?
teste: Si
Avv: E nel periodo in cui è stato in malattia le ha percepite?
teste: No, perché le indennità sono le trasferte, l’ordine pubblico… e stando fermo…
Avv: E’ in grado di quantificare la cifra che ha perso?
teste: in 12 mesi avro’ perso più o meno 8500 euro, spalmate in 12 mesi…
Avv: Quindi lei non ha percepito questa indennità per i 78 giorni. A seguito delle lesioni cagionate in questa frattura, successivamente lei non è stato adibito a certe mansioni e quindi non ha avuto questa indennità?
teste: io ho proseguito il mio lavoro, anche se come autista, senza situazioni critiche particolari, ma l’indennità essendo autista riesco ancora a prenderla.

Avv.Milano: se ho ben capito lei all’epoca dei fatti era nel reparto mobile di Milano e svolgeva il ruolo di autista?
teste: no, quel giorno ero operatore di squadra.
Avv. Voi siete arrivati sul luogo più o meno a che ora?
teste: Verso le 5- 5:15 e siamo stati fermi in galleria….
Avv: il suo compito qual era?
teste: il mio compito all’inizio era quello di avere lo scudo rettangolare… poi…
Avv: No, scusi, il suo compito era avere lo scudo?
teste: Si, operatore con scudo rettangolare
Avv: Ma eravate stati mandati li’ per cosa… per riempire la galleria o per…
PM: OPPOSIZIONE. Il teste è qui solo per riferire delle ferite.
Avv: voglio capire, la polizia di Milano era li’ perché doveva riempire una galleria o perché doveva comunque occupare una zona, la famosa zona museale, quindi sgomberandola anche dalla presenza dei manifestanti?
Presidente: Ma l’abbiamo già sentito da altre testimonianze, è inutile, però…
teste: dagli ordini che avevamo, dal momento in cui dovevamo entrare al cantiere dovevamo salire all’area del museo e basta…
Avv: Per salire al museo, anzitutto l’area del museo rispetto a dove era lei era alla destra?
teste: Si..
Avv: Bisognava aprire un varco?
Presidente: No, questo è troppo…..
Avv: C’è un problema di orario…
Presidente: Allora chieda l’orario
Avv: A che ora è che lei è stato colpito?
teste: io alle 11 ero al pronto soccorso, quindi sarò stato colpito intorno alle 9:50..
Avv: immagino che non fosse sotto la galleria
teste: no, ero appena uscito e mi sono accasciato
Avv: perché lei è uscito?
teste: per andare ad occupare l’area del museo
Avv. Quindi il varco era stato aperto? Il guard rail era stato tagliato? QUindi la via era libera se non fosse per i manifestanti?
teste: Si, anche se c’era del fango, siamo SPROFONDATI NEL FANGO FINO ALLE GINOCCHIA….
Avv: Lei si trovava fuori perché aveva avuto ordine di salire…
teste: eravamo dentro la galleria
Avv: Adesso glielo posso dire, le immagini dicono tutt’altro come orario! Comunque lei ha visto come è stato aperto il varco?
Presidente: No, questa non gliel’ammetto
Avv: Ma stiamo cercando di capire.. Lei ha visto se quando  è stato colpito vicino a lei c’era una pala meccanica che stava lavorando?
teste: No, assolutamente
Avv. Prima c’era?
teste: No, assolutamente
Avv: Quando era uscito non c’era più?
teste: esattamente. Aveva già fatto il suo lavoro.

Avv.D’Amico: Lei prima ci ha detto che quando era in malattia non ha percepito le indennità da OP, esatto?
teste: esatto
Avv. : Ecco ma si tratta di indennità di OP…

Rispondendo ad altre domande il teste spiega che ha ricevuto un’indennità “una tantum” di 1500 euro, un aiuto “per superare le spese”.

(perso alcuni pezzi causa troppo rumore)
Avv: lei esce all’esterno dell’autostrada x posizionarsi dove?
teste: all’esterno dell’au

Entra il teste Caiazzo
PM: A che ora siete arrivati nella galleria?
teste: (non si sente) siamo usciti per andare a sgomberare l’area del museo
PM: Uscendo dalla galleria puo’ descriverci il percorso che avete fatto?
teste: era stato rimosso il new jersey che delimitava l’autostrada e avevano creato il passaggio, un varco
PM C’erano altri ostacoli che vi impedivano di passare?
teste: c’erano i detriti lasciati dalla rimozione del new jersey, quindi i pali in ferro… e il passaggio non era ..
PM: Ma questo percorso, durante questo percorso, vi hanno fatto oggetto di lanci?
teste: si, si, hanno lanciato di tutto
PM Lei è stato colpito?
teste: la mia squadra è andata a protezione, siamo saliti in un secondo momento, la mia squadra è uscita non immediatamente, sono uscite le prime due squadre di altri reparti che sono usciti e si sono diretti verso (?)… noi siamo saliti in un secondo tempo, ho visto il lancio di tutto quello che hanno lanciato
PM Lei è stato colpito?
teste: Io no, non sono stato colpito
PM Ma ha riportato lesioni
teste: ho riportato lesioni perché mentre salivamo sulla collinetta c’era un fosso che non era molto visibile, sono caduto in quel fosso
PM: Un fosso scavato? Una buca?
teste: una buca, non so come s’è creata perché precedentemente al nostro ingresso siccome i manifestanti da sopra spruzzavano polvere estinguente, allora i VVFF hanno usato molta acqua, e l’acqua ha creato fango che non rendeva visibile la buca ..
PM: Vuole dire qual è stata la lesione?
teste: una distorsione alla caviglia destra, il pronto soccorso mi ha dato 10 gg poi il medico della polizia mi ha dato altri 4 giorni
PM Lei a seguito di questo evento ha lasciato subito la postazione o ha continuato?
teste Io sono salito all’area del museo quando l’area era tranquilla e una volta sopra ho accusato il dolore e mi sono fatto accompagnare al pronto soccorso, dopo 20 minuti….
PM: Quindi se lei esce dalla galleria alle 9:30 verosimilmente intorno alle 10 ?
teste Un po’ dopo perché prima c’è stata la protezione di quelli che sono saliti, quindi sarà stato intorno alle 10:30 che sono stato accompagnato al pronto soccorso.
PM: Ha ricevuto qualche risarcimento?
teste: NO.
Avv parte civile: Quando è stato dichiarato idoneo? Si ricorda quando è rientrato al lavoro?
teste (leggendo il referto): sono rientrato l’11 di luglio.
Avv. Nella sua assenza le sono venute a mancare alcune indennità e se si, sa quantificare?
teste: nei giorni di assenza non si ricevono indennità
Avv. Appunto, e quindi?
teste: quelle in cui non ho prestato servizio OP
Avv. Lei si è potuto occupare liberamente dell’attività lavorativa che svolgeva prima o ha avuto ripercussioni?
teste: non ho avuto ripercussioni

Avv. Lamacchia: lei ci ha parlato delle indennità che non ha recepito, di quali indennità parla?
teste: lavorando nel reparto mobile, quando si esce si ricevono le indennità per OP, essendo assente non ho quelle indennità di OP…
Avv. Lamacchia: Ma quelle indennità non le escono sempre, può capitare che voi siate in servizio ma non in OP…
teste: solo per i servizi interni, dal momento che noi usciamo fuori siamo già in OP
Avv: Lamacchia: Ma può essere che lei sia in servizio ma in caserma
teste: certo

TESTE ANGELINO LUIGI
Il 27 giugno il teste era all’ingresso della galleria autostradale, ma è il PM a suggerirgli il nome Ramat. Rispondendo alla domanda del PM il teste spiega che si trovava li’ perché l’hanno “comandato di servizio li’”, spiega di essere rimasto nella galleria fino alle 9:30, poi sono usciti perché “gli hanno detto di salire sulla collinetta, i funzionari” dei quali non ricorda i nomi. La collinetta era sulla destra ma non sono riusciti a salire, “era molto alta”. Il PM chiede perché non sono riusciti a salire ed il teste risponde “per il fitto lancio di oggetti”. Dopo, “quando hanno liberato la strada sopra siamo saliti”.
Il PM chiede se ricorda cosa lanciassero, il teste parla di sassi e di qualche estintore. Il teste racconta di essere stato colpito sul casco, spiega di aver riportato lesioni al collo, nonostante il casco.Il PM chiede se con il colpo in testa ha dovuto interrompere il servizio, il teste risponde che è riuscito a completare il servizio, nonostante la botta, lavorando ancora un paio d’ore, è andato poi al pronto soccorso di Susa dove gli hanno diagnosticato una “distorsione del collo” con 7 giorni di prognosi, che non sono poi stati sufficienti e il medico della polizia ha poi esteso la prognosi ad un totale di 30 giorni. Non c’è stato alcun risarcimento. E’ rientrato in servizio il 27 luglio.

Teste CENTOMANI CIRO, Digos
Era in servizio alla Digos di Torino il 27 giugno, comandato in OP, era a ridosso della sede stradale, appena fuori della galleria in attesa di salire su all’area museale. Era di servizio dalle 24 del giorno precedente, era alla galleria intorno alle 5:30. “Sono stato prima dietro la galleria, dopo che i reparti cercavano di salire dalla sede stradale alla montagnola che avevano creato, sulla destra, ero fermo sulla sede stradale quando sono stato colpito al polpaccio sinistro probabilmente da una pietra, perché il segno del polpaccio indicava una forma cilindrica. Dopo che i reparti avevano liberato la parte destra della galleria e tentavano di salire io ero praticamente a ridosso di questi reparti tentando anch’io di salire ma in quel momento ero fermo sulla sede stradale e dall’alto mi è arrivato questo colpo che mi ha messo KO”. PM: Quindi lei non è riuscito a salire? teste: No, mi ha messo KO, non sono riuscito più a camminare, sono poi riuscito intorno alle 10:30 e poi sono salito su. Sono andato in ospedale alle 18:45, poi, e mi è stata diagnosticata una contusione con lacerazione al polpaccio sinistro, prima 15 giorni poi in tutto 37 giorni. Non sono stato risarcito.
Avv. Ronfani: “Lei percepisce un’indennità di servizio?”
Teste: Si
Avv. Immagino che nel periodo di malattia lei non l’abbia percepita
Teste: No, assolutamente, anche perché dopo la malattia sono andato in ferie quindi è stata una cosa prolungata ma l’ho prolungata per i fatti miei senza incidere più di tanto…

L’Avv. Lamacchia, del legal team, chiede al teste se normalmente percepisce le indennità. Il teste risponde affermativamente, perché effettua servizi esterni di OP tutti i giorni, come servizio di Polizia Giudiziaria all’esterno. Rispondendo alla domanda dell’avvocato specifica che ricorda di essere stato colpito tra le 10:30 e le 10:40.
Il Presidente chiede se nel momento in cui il teste è stato ferito c’erano già state delle uscite o no, il teste risponde che c’erano stati almeno due tentativi di uscire, e poi sono rientrati. Il teste spiega di non essere riuscito a salire su, perché quando ha tentato è stato colpito. Spiega che quel giorno era vestito con abiti civili ma indossava il casco, aveva i pantaloni con i tasconi laterali…. la Procura interrompe chiedendo di dimostrare la rilevanza di questa domanda e l’avvocato spiega che si tratta di verificare queste affermazioni con il materiale video a disposizione, ma il teste dice che difficilemente è stato ripreso vista la sua posizione. Spiega quindi quale abbigliamento indossava.

TESTE GABRIELE SARTORI, Digos Torino
Nel luglio 2011 era in servizio alla Digos di Torino, il 3 luglio era nell’area del cantiere. “Quel giorno ero posizionato nell’area museale, a partire dalle 7:00 e ci sono rimasto fino al tardo pomeriggio. Sono stato colpito alla visiera del casco, ero nell’area museale e c’erano i reparti inquadrati che stavano fronteggiando quelli che volevano entrare nel cantiere, cercavo di avere riparo dagli scudi dei reparti ma una pietra è passata…. erano grossomodo le 12:45”. Il PM chiede se fosse adeguatamente riparato, “avevo le protezioni rigide, il casco d’ordinanza, la pietra mi ha colpito sulla visiera del casco e ha sbattuto contro i denti e mi ha sbriciolato i due incisivi inferiori. Sono andato al 118 a presidio del cantiere, mi hanno diagnosticato la frattura delle due corone, con prognosi… non hanno segnato, sono poi andato dal medico nostro e ho fatto 2 giorni di malattia, perché poi avevo dei servizi da fare già programmati e non potevo assolutamente… Quel giorno ho proseguito il servizio”. Il Presidente chiede di spiegare la ricostruzione, il teste spiega che sono stati “ricostruiti, senza fare l’impianto”.

L’udienza viene sospesa fino alle 13:00

BRINDI SIMONE – Reparto Mobile Firenze. Una testimonianza simile a quelle precedenti, 27 giugno, racconta di un collega che si è fatto male per essere stato colpito da un estintore al polpaccio. Il teste riferisce di essere stato colpito da più oggetti, ma grazie alle protezioni non ha avuto grossi traumi, a parte “la distorsione alla gamba, dovuta al fango… una distorsione al ginocchio, è rimasto bloccato per il fango”. PM: Ma il trauma al ginocchio può descriverlo?
teste: “Siccome era stata usata molta acqua per consentire i lavori per spaccare i jersey e lo spazio davanti, si era formato un consistente fango e noi siamo passati da li’ per riuscire a salire, ovviamente ci hanno lasciato molta roba da sopra e nel tentativo di scansare un masso ho fatto uno scatto ma una gamba è rimasta bloccata e mi sono procurato una distorsione, ero sotto fitto lancio di oggetti. Sono poi andato in ospedale (il PM suggerisce CTO di TORINO), mi hanno dato 10 giorni di prognosi per distorsione, io sono rientrato in servizio anche se all’inizio non ho fatto servizi operativi, sono rimasto in caserma”.
Avv. Crozza: Oltre a questi 10 giorni ha fatto riferimento che per un certo periodo non ha fatto servizi fuori, giusto?
Teste: Si, e in quel periodo non ho ricevuto le indennità, un valore di circa 350 euro….
Avv.Vitale: Quel giorno, che lei ricordi, era stato usato un idrante?
teste: l’idrante non ne sono sicuro.. ma di sicuro l’acqua dove facevano i lavori
Avv: Il fango era nel luogo dove avevano usato l’acqua, quindi nelle vicinanze?
teste: Si, l’acqua era stata usata anche per allontanare i manifestanti nella zona in cui lavoravano.
Il teste prosegue nel racconto specificando che la sua squadra, una volta arrivata sopra, si è fermata nell’area museale, non ha “partecipato agli inseguimenti sulla montagna”, e sono poi arrivati in ospedale intorno alle 14:00.
Avv.Milano: ma quindi lei è stato colpito durante la prima sortita o la seconda?
Teste: in entrambe, mi sono fatto male alla gamba nella prima. Era proprio fango, fango dove si sprofondava…
Avv: Lei è scivolato o la gamba è rimasta bloccata?
teste: La gamba è rimasta bloccata e io sono andato giu’ a seguito dell’urto di un masso
Avv.Bertone: fino a che altezza è sprofondato?
teste: 20, 30 cm, la sensazione era quella, fino al polpaccio
Avv.Bertone: lei da che ora si trovava in zona galleria?
teste: dalle 4:30 del mattino
Avv.Bertone: lei ha visto il discorso dell’acqua?
teste: tutti l’abbiamo visto, è durato un paio d’ore.

I giudici chiedono al teste di spiegare meglio come si è verificata questa distorsione.
teste: Noi siamo usciti compatti, nel momento in cui sono arrivati i lanci abbiamo cercato di andare avanti per toglierci da questo lancio e nel camminare sono stato colpito.. sono caduto ma la gamba è rimasta bloccata perché c’era il fango e c’erano dei tondini di ferro che uscivano dal terreno che hanno bloccato la mia caviglia sinistra, la perdita d’equilibrio è stata causata da un sasso che avevo cercato di scansare ma che mi ha colpito ugualmente, sulle protezioni, sbilanciandomi.

Francesco Velatini, nato a Firenze nel 1979, operativo presso l’ottavo reparto mobile di Firenze.
Il PM chiede se era in servizio nel giugno del 2011, “mi risulta da un certificato medico del CTO di Torino che il 27 giugno lei si è fatto visitare e ha avuto una prognosi di 10 giorni mi vuole spiegare come si è procurato questa lesione?”.
Teste: uscendo dalla galleria, dove eravamo per la bonifica del cantiere, per entrare dentro il cantiere occupato, appena io con la mia squadra sono uscito fuori, io ero l’ultimo dello schieramento, l’ultima fila, entrando in questo pantano che c’era .. e fatti pochi metri, 10 metri, 15 metri, ho sentito un forte dolore da impatto di un corpo che, girandomi d’istinto, subito, ho visto rotolare un estintore vuoto, perché se era pieno sicuramente mi faceva molto più male, e mi prese un impatto nei legamenti del ginocchio sinistro. Dolorante avanzai un metro o due poi mi fermai e mi portarono giù e arrivò l’ambulanza.

L’ora di ingresso all’ospedale di Torino è le 10:59, il teste colloca l’impatto dell’estintore sul ginocchio tra le 9 e le 9:30. Il teste spiega di avere avuto inizialmente 10 giorni di prognosi, che sono poi diventati in totale 65.
L’avvocato Bertone chiede di indicare il punto d’impatto, il teste spiega “ginocchio sinistro, legamenti, nella parte posteriore del ginocchio”. L’avvocato chiede perché al pronto soccorso sia stata refertata una contusione al polpaccio, il teste spiega che al pronto soccorso ha raccontato di aver ricevuto il colpo dall’alto… “io ho sentito un colpo, poi girandomi ho visto l’estintore rotolare e li’ ho detto sono stato colpito dall’estintore, poi mi hanno fatto la radiografia e non hanno visto rotture”. “Ero l’ultimo di squadra, avanzando con uno scudo tondo, nel superare gli ostacoli ho subito l’impatto dell’estintore sulla parte retrostante alla rotula, i legamenti dietro del ginocchio, era l’unica parte non coperta da protezioni perché dietro non abbiamo protezioni le abbiamo solo davanti”.
Avv. Vitale: Quindi quando lei è andato al pronto soccorso le hanno fatto esami strumentali?
Teste: Si, visivo e strumentali.

Il teste successivo è un agente del reparto mobile di Firenze, nato a Grosseto, Luca Sfarra. Il PM cita un atto del CTO per una lombalgia con una prognosi di 10 giorni, il teste spiega che il 27 giugno era insieme ai colleghi dell’8° reparto mobile di Firenze presso la Ramat, doveva raggiungere quella “autodefinita libera repubblica della maddalena, uscendo fuori dalla galleria ha preso un colpo da un oggetto, credo un sasso… io stavo coprendo gli altri e avevo lo scudo quadro, ero in piedi sopra una specie di reticolato contenente dei sassi, coprivo con lo scudo quadro quelli che passavano sopra di me, ero l’ultimo a girarmi, stavo rientrando e mi ha preso un colpo in quel momento. Usciti fuori ci siamo trovati in una situazione impossibile, il percorso era ostruito e consentiva magari il passaggio di una persona alla volta ed era tecnicamente impossibile, la situazione ad un certo punto si è fatta insostenibile e siamo stati richiamati per rientrare e mentre rientravamo ho ricevuto un colpo, alla schiena. Sono guarito in 10 giorni, il colpo ha creato un ematoma, non era nulla di grave, è guarito da solo e non ho ritenuto di proseguire la malattina in quanto mi sentivo in forze. Noi siamo stati in galleria dalle 2:00 circa, le 2 di notte. L’azione credo sia durata molto poco, siamo usciti fuori e abbiamo trovato pieno di difficoltà e ostacoli, siamo rientrati poi nella galleria e riusciti successivamente trovando le posizioni già sgombrate dal reparto di PADOVA.
PM: Il qui leggo nell’annotazione a firma Torretti Sergio (era il suo caposquadra) che voi eravate di turno dalle 2 alle 8, che però sareste andati nella galleria verso le 5:30…
teste: si, effettivamente ho detto le 2….
Avv.Vitale: c’è opposizione perché mi sembra suggestivo leggere la relazione di un altro funzionario..
Presidente: E’ suggestivo, però… lei spieghi.
PM: E’ sicuro che fossero le 2 di notte?
teste: Le 2 non era effettivamente… cioé 2 è l’orario in cui iniziava il servizio, noi siamo partiti dall’Hotel che stava a Bardonecchia, credo, non ricordo dove fosse, ma ci abbiamo messo un po’ di tempo, ho trovato anche spassoso che sparavano i fuochi d’artificio per avvisare del nostro arrivo.. L’ora esatta non la so, non uso portare orologi, magari guardo il cellulare ma non l’ho guardato in quel momento
PM: Allora come fa a dire che siete usciti dalla galleria tra le 9:00 e le 9:30?
teste: Perché dopo tutte quelle ore mi sono poi informato da altri colleghi sull’ora, perché era da tanto che eravamo in piedi…
Avv. Legal Team: Quindi lei è stato colpito mentre scendeva?
teste: il percorso per arrivare nel punto in cui alla fine siamo stati costretti ad attestarci era parecchio accidentato, dopo che abbiamo subito il lancio di oggetti la situazione è diventata insostenibile e siamo stati chiamati a rientrare, io ero tra gli ultimi e non c’era nessuno a coprirmi. Io sono stato colpito alle spalle, alla parte bassa della schiena.
Avv.Bertone: Lei indossava il corpetto o aveva qualche protezione?
teste: No, io non indossavo il corpetto.
Avv: Lei è stato impiegato in OP anche altre volte? Ha mai riportato lesioni?
teste: Indicativamente l’anno prima sono stato coinvolto in tafferugli, sempre nell’ambito della questione riguardante LA TAV.
Avv.Novaro: Quando lei è stato medicato al pronto soccorso ha segnalato le modalità con cui era stato colpito?
teste: SI.

Edoardo Verrillo, nato a Caserta nel 1977, 8° reparto mobile Firenze.
Il 27 giugno era aggregato in provincia di Torino, in Valsusa. Quel giorno ha riportato lesioni, una contusione al metacarpo della mano sinistra e al tendine rotuleo del ginocchio di sinistra, perché è stato “fatto oggetto di lancio di pietre, appena uscito dalla galleria Ramat che confina con quello che è oggi il cantiere TAV”.
Teste: appena siamo entrati all’interno di quella che era l’area che dovevamo bonificare siamo stati fatti oggetto di lanci… più lanci, era un volare di oggetti, una pioggia incessante, sono stato colpito più volte sia alle parti dove poi ho riportato i traumi che ho riportato pocanzi e poi anche ad altre parti del corpo che erano protette da DPI in dotazione. Al Pronto soccorso mi hanno dato 10 giorni, poi è stata prorogata per altri 7 mesi. Sono rientrato in servizio a fine gennaio, o ai primi di febbraio del 2012. Avevo una polizza assicurativa privata, sono stato risarcito da quella.

Avv.Vitale: Lei è andato al pronto soccorso?
teste: Si, sono rimasto li’ 3-4 ore circa, il referto è delle 17:51, mi hanno fatto le lastre sia alla mano, al polso e al ginocchio e poi mi hanno fatto un controllo alle vie aeree perché avevo respirato i gas che erano stati sparati….
Avv.Bertone: i gas che erano stati sparati a cosa si riferisce?
teste: quelli sparati dai colleghi …
Avv.Pellegrin: lei è stato a casa quanti mesi?
teste: circa 7 mesi.
Avv. Pellegrin: Lei ha delle malattine in corso? Come mai 7 mesi?
teste: il problema principale è stato al ginocchio, per questa contusione.
Avv. Pellegrin: L’assicurazione privata quanto le ha risarcito?
teste: 4500 euro.
Avv.Pellegrin; Avete fatto una conciliazione o ha semplicemente chiesto un risarcimento e gliel’hanno dato?
Teste: Sono andato alla visita dal medico legale il quale mi ha riscontrato i danni sia al polso che al ginocchio e…
Avv.Pellegrin: Lei è rientrato al lavoro quando?
teste: non ricordo se a fine gennaio o febbraio 2012
Avv.Pellegrin: E per quel periodo non ha esercitato attività lavorativa?
teste: assolutamente, no.
Avv. Pellegrin: E’ sicuro?
teste: SI.

Cianzi Federico, nato a Roma nel 1977, 8° reparto mobile Firenze. Era in servizio in Valsusa presso la galleria Ramat a Chiomonte il 27 giugno, ha riportato un trauma contusivo al polso sinistro, “colpito da diversi oggetti lanciati durante il servizio e mi sono fatto male”.
PM: Che oggetti sono stati lanciati?
teste: Di tutto, bastoni, pietre, bottiglie, estintori… sono stato colpito diverse volte, dopo il servizio che quel giorno ho finito, quando è stata assicurata l’area ci hanno portato in ospedale e sono stato medicato, sono rimasto in mutua 3 giorni poi sono rientrato in servizio.
Presidente: che ora era quando è stato colpito?
teste: le 9:30 circa. Non saprei dire cosa mi ha colpito, visto il fitto lancio di oggetti qualcosa mi ha sicuramente colpito.

CINQUE DAVIDE, nato nel 1984, attualmente in questura a Firenze nell’8° reparto mobile. Anche lui racconta di essere stato colpito sulla schiena, sul casco e anche sullo scudo. Al piede destro si è fatto male cercando di scavalcare una barriera di new jersey, prendendo “una leggera distorsione, siccome c’era un po’ di fango ho messo il piede male..”.
Il PM chiede di interrompere il brusio che si sente dal fondo, il Presidente informa che il pubblico è tenuto a fare silenzio e avvisa che chi disturba ancora verrà identificato e allontanato.

il PM prosegue nel chiedere se è stata solo la lesione alla schiena quella causata dal diretto lancio di sassi, il teste risponde affermativamente ma aggiunge di essersi inciampato per “schivare il lancio di oggetti”.
L’Avv.Bertone chiede se il teste ha visto che veniva lanciato l’acqua, il teste risponde di aver visto che “i vigili del fuoco tiravano verso i manifestanti, ne hanno tirato tanta verso i manifestanti, diciamo quantità abbondanti di acqua”.
Il Presidente chiede a che ora sia stato ferito, il teste risponde indicativamente le 9:30, appena “dopo essere saliti”.

BERARDINELLI ENRICO, nato a Tarquinia nel 1977, 8° reparto mobile, Firenze. Anche lui si trovava nella galleria Ramat il 27 giugno, ha riportato lesioni: “una distorsione di primo grado alla caviglia sinistra ed una contusione al metacarpo del polso sinistro con ematoma, a causa del lancio di qualunque genere di oggetto da parte dei manifestanti che ci hanno fatto bersaglio del lancio di questi oggetti, sono stato colpito più volte.”
Non ricorda da cosa è stato colpito, “definire esattamente l’oggetto che mi ha procurato la lesione, non ne sono in grado”. il PM chiede della distorsione alla caviglia, “si è procurata in quanto il terreno sottostante si era reso fangoso in seguito all’uso di acqua da parte dei VVFF per proteggere i mezzi che adoperavano e nel girarmi il piede è rimasto nel fango e si è girata la caviglia… al momento di indietreggiare, alla prima uscita. Eravamo usciti dalla galleria con l’intento di salire sopra al colle della maddalena per liberare il territorio, ma a causa del lancio di oggetti da parte dei manifestanti i nostri funzionari hanno deciso di farci arretrare per evitare ulteriori conseguenze. Durante la fase di arretramento la caviglia è rimasta impigliata nel fango… nel girarmi. Erano più o meno le 9:00 – 9:30, di preciso non lo so.
PM: Quanto è durato il lancio di oggetti?
teste: Continuamente, non è mai smesso, per tutto il tempo che siamo stati fuori dalla galleria
PM: Quanti giorni di prognosi ha avuto?
teste: 20, poi prolungato di altri 30 giorni, poi sono rientrato. Non essendo in possesso di una mia assicurazione personale non sono stato risarcito.
Avv.Crozza: Ha altri documenti medici?
teste: Si, ho anche i referti della mia dottoressa che me li ha redatti successivamente.
La Procura chiede al tribunale di acquisirli.
Gli avvocati della difesa chiedono di avvicinarsi un attimo per esaminarli.
Avv:Crozza: solitamente percepisce delle indennità?
teste: Si, le indennità di OP, che non ho percepito in questo periodo. si tratta di circa 6-700 euro mensili, in media.

L’Avv. Bertone fa presente che prima ha chiesto di poter visionare la relata di notifica del teste Lazzaro (Italcoge), ricorda che la prima volta non si è presentato perché si era sentito minacciato, questa volta non si è presentato perché sostiene di esser all’estero, viene chiesta la prova della notifica… La Procura spiega che ha presentato alla PG un biglietto aereo che dimostrava che per oggi doveva essere all’estero, verrà chiesta conferma alla prossima udienza.

L’avv.Novaro annuncia un legittimo impedimento, suo e di un collega, per l’udienza del 17, il Presidente propone il rinvio al 18 (sabato). L’avv. Colletta chiede di capire a quale calendario fare riferimento per le udienze successive, “non è una polemica, ho necessità di sapere quali saranno le prossime udienze, è un problema di tutti”. L’avvocato BERTONE spiega che la nuova calendarizzazione era stata ACCORDATA congiuntamente al ritorno in Tribunale, cosa negata ad inizio udienza. Viene quindi chiesto qual è il calendario per ovvie necessità di organizzare le attività. L’avv. Bertone spiega che le difese necessiteranno di circa 20 udienze per sentire i testimoni della difesa, quindi chi fa il calendario è in grado di sapere quanto tempo servirà…  Il Presidente spiega che ha il calendario del PM, attende il calendario della difesa “dopo di che quello ufficioso diventa ufficiale. Attendo il vostro calendario perché devo valutare se è sostenibile.. “.

 

Simonetta Zandiri e Eleonora Forno – TGMaddalena.it

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