Arrestato Turi a Niscemi. Quando un uomo, solo, può fermare una guerra.

TuriNoMuosUn’azione nel suo stile, Turi il solitario, Turi che sogna di fermare le guerre, Turi che sale su un albero, Turi che affronta lunghi digiuni e che molti di noi conoscono per il grande contributo anche alla lotta contro il TAV. Indimenticabile quella discesa in autostrada davanti alla benna, il 27 giugno 2011, brandendo l’aglio che fece alterare  così tanto i vampiri dell’alta velocità da fermarlo senza perdere l’occasione per sferrargli un bel calcio. Turi, il non violento che a differenza di tanti parolai della non violenza, agisce, è riuscito a fermare una guerra.

Non lo dice lui, non lo dicono siti “di parte”, ma lo dice il documento ufficiale, il verbale con il quale è stato tratto in arresto, rifiutando i domiciliari perché a Turi certo non si può chiedere di essere il carceriere di sé stesso.  Alle 17:00 abbiamo saputo che è stato rilasciato, il processo è fissato per febbraio.  Il verbale di arresto, del 2 dicembre, spiega come Turi “si sia reso responsabile del reato di danneggiamento aggravato di cose destinate alla pubblica difesa, utilizzando, fra l’altro, anche un masso, ingresso arbitrario in luoghi ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato, reato di interruzione di pubblico servizio avendo indotto (e qui viene la parte interessante) i militari statunitensi di c.da Ulmo ad interrompere le comunicazioni radio delle antenne ivi insistenti, ordinariamente serventi le missioni NATO, USA ed italiane, in Nord Africa, Sud Europa e parte del Medio Oriente”.

Le antenne del MUOS, terminate e messe in funzione, casualmente, il primo giorno del bombardamento dell’esercito di Israele su Gaza.

Turi, un piccolo grande uomo che riuscì, per un giorno, a fermare la guerra.

Turi_Vaccaro

 

Simonetta Zandiri

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