Dopo lo smarino della seconda canna del Frejus, a Torrazza arriverà anche quello del TAV Torino Lione. Una serata dedicata al tema delle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel territorio, con le vicende emerse dal processo “San Michele” alla ‘ndrina di San Mauro Marchesato, con il contributo di Christian Abbondanza che da anni lavora per contrastare la criminalità organizzata nel nord ovest.

“La mafia uccide, il silenzio pure” [ Peppino Impastato ]

Torrazza, così come Montanaro e Rondissone, nel chivassese, è uno di quei territori alla periferia di Torino destinati a cave (dove arriverà anche lo smarino del TAV Torino Lione) che fanno gola a quel movimento terra sempre più gestito dalla ‘ndrangheta. “La ‘ndrangheta ha determinato l’esito complessivo delle elezioni di Chivasso nel 2011”, scrivevano i magistrati, “consentendo l’elezione di un sindaco che assicurasse al sodalizio criminale non solo appalti e commesse pubbliche, ma anche di entrare fisicamente nella giunta e di ampliare il proprio giro d’affari e di influenzare nelle attività economiche”. 
Nella sentenza del 2014 un chiaro monito a cittadini e istituzioni: “Sorprende come i politici, lungi dallo scegliere i propri candidati in ragione delle comuni idee politiche, li individuino sulla base dei voti che sarebbero riusciti a portare e, soprattutto, accettando il rischio di mettere tra le proprie file persone che non solo di politica non ne sanno nulla, per loro stessa ammissione, ma che non hanno alcuna dimestichezza con la carica che vanno ad assumere.”
Dopo Minotauro arrivano le operazioni Colpo di Coda e San michele, il cui processo in primo grado è terminato a fine 2016 con alcune condanne per 416 bis, associazione mafiosa, e vedono coinvolte anche aziende di Torrazza.

Nella serata Simonetta Zandiri racconta la vicenda della cava valsusina di Sant’Ambrogio come emersa dal processo San Michele e con Christian Abbondanza, della ONLUS Casa della Legalità e della Cultura, si ricostruisce il quadro della situazione ad alto rischio per l’esistenza di quel “corpo segreto riservato” costituito da soggetti di fatto a disposizione della ‘ndrangheta. Soggetti appartenenti non solo alle forze dell’ordine ma anche medici, farmacisti, periti del tribunale e persino magistrati.
La testimonianza dell’architetto Mauro Esposito, testimone e parte civile  al processo San Michele, è un chiaro esempio di come, senza colpo ferire, si tenta di eliminare quelle figure “scomode” che rischiano di intralciare i progetti della compagine criminale.

Nel primo video introduttivo riportiamo alcuni frammenti della manifestazione “NO TAV – NO MAFIA” del 20 marzo 2010 a Torino, che credo molti dei nostri lettori affezionati ricorderanno.

Riferimenti:

Qui il sito della ONLUS Casa della Legalità e della Cultura.

 

Note a margine:

Qui il testo di presentazione della serata ; interessanti anche i commenti dai quali emerge un documento a firma Piero Meaglia, giornalista, ambientalista (vicino al locale movimento cinque stelle) che, di fatto, tenta di screditare gli organizzatori dell’evento per non meglio precisate ragioni. Data l’assenza del sig. Meaglia alla serata, ci auguriamo che il video possa essere la miglior risposta alle questioni da lui sollevate virtualmente e puntualmente divulgate via Facebook ed email da Renato Ramello, esponente del comitato No Tav Torino e Cintura.

Qui i resoconti delle udienze del processo San michele.

Buona visione dalla Redazione di TGMaddalena.it

 

This article has 6 comments

  1. La sera del 3 marzo a Torrazza c’è stata un’altra serata sul tema smarino, della quale si trova un preciso resoconto qui: http://www.lagazzetta.info/assemblea-no-smarino-a-torrazza/

    Ne posto un frammento: “Incontro nel salone parrocchiale, con cittadini e amministratori. I cittadini si organizzano per impedire l’arrivo di terra e rocce di scavo provenienti dal tunnel TAV Torino-Lione.

    TORRAZZA PIEMONTE. Affollata assemblea, ieri sera nel salone della parrocchia di San Giacomo, organizzata dal Comitato Ambiente No Smarino per informare la popolazione sul progetto di portare nella cava CoGeFa di Torrazza, lungo la strada per Rondissone, una parte del materiale di scavo (almeno 850 mila metri cubi) estratto sotto le Alpi per la realizzazione del TAV Torino-Lione.
    I relatori, moderati da Silvano Raise, erano Mario Cavargna (presidente di Pro Natura Piemonte) e Luca Anselmo (valsusino, militante No Tav). Molti i presenti ma… pochi i torrazzesi; buona parte degli intervenuti proveniva infatti da Chivasso, Saluggia e altri paesi del circondario.
    In sala c’era anche il sindaco di Torrazza, Massimo Rozzino, che – invitato dal moderatore – ha esposto le azioni portate avanti dal Comune, fin dal 2012 quando lui era semplice consigliere, per tentare di bloccare il progetto nelle sedi istituzionali: presentazione di osservazioni contrarie e opposizione in conferenza dei servizi; «purtroppo – ha detto il primo cittadino – il Governo considera il TAV “opera strategica” e quindi questi progetti bypassano l’opposizione delle Amministrazioni locali».
    E’ intervenuto anche Davide Bugli, esponente torrazzese del Movimento 5 Stelle, che ha invitato tutti a prender parte a un’assemblea su questo tema con il senatore Marco Scibona che si terrà venerdì 24 marzo nel salone comunale.
    Auspicando la creazione di un comitato a Torrazza per mettere a punto strategie di opposizione popolare al progetto, e in attesa che l’Amministrazione comunale conceda un locale per incontrarsi, Raise ha invitato tutti a partecipare agli incontri che si tengono ogni martedì sera alla Casa del Popolo di Montanaro.”

    L’articolo è firmato dal direttore che, pur essendo partecipe anche alla serata del 15 febbraio a Torrazza, non ne fa alcuna menzione.
    Stupisce inoltre la vicinanza tra certi compagni, ambientalisti, no tav e dichiaratamente antifascisti, allo stesso tavolo di chi, un anno fa, organizzò una serie di eventi per la commemorazione delle foibe ( http://www.tgmaddalena.it/a-torrazza-piemonte-prove-tecniche-di-revisionismo-i-neofascisti-ringraziano/ ) infarciti di propaganda e faziosità, tanto da spingere alcuni compagni a fare un volantinaggio per una controinformazione, non gradito proprio dal sindaco che quasi come uno sceriffo, fermò i compagni e li fece trattenere per un’ora dai carabinieri. Qui il racconto successivo: ““A Torrazza Piemonte‬ pare che l’antifascismo non sia gradito. A quanto pare questa sera, 21 febbraio, due compagni sono stati fermati dal sindaco ROZZINO, accompagnato da un certo sig. GAVAZZA (non è chiaro a quale titolo, forse autista personale?) e dall’accorso vicesindaco ASSALONI mentre percorrevano le strade di TORRAZZA PIEMONTE mettendo nelle buche delle lettere dei volantini di informazione sulla propaganda neo-fascista sulla vicenda delle foibe. Pare che il sindaco si sia identificato come tutore dell’ordine, abbia ritirato i documenti ai due compagni e poi abbia richiesto l’intervento dei Carabinieri. Solo dopo un’ora di attesa i documenti sono stati restituiti ai due compagni che finalmente hanno potuto andarsene.
 Insomma, l’antifascismo sembra infastidire le istituzioni torrazzesi, e questi sono veramente pessimi segnali! Un grazie di cuore ai compagni per il loro impegno e massima solidarietà!”.

    Tutto normale, “compagni”?

  2. Sul sito della Gazzetta ( http://www.lagazzetta.info/assemblea-no-smarino-a-torrazza/ ) ho tentato di postare un commento ma, a distanza di ore, è ancora “in attesa di moderazione”. Lo riposto qui: TGMaddalena 15:51, mar 06, 2017 Il tuo commento è in attesa di moderazione.

    Mi stupisce che, nonostante la presenza della vostra redazione all’evento da noi organizzato a Torrazza il 15 febbraio con l’intervento di Christian Abbondanza, della ONLUS Casa della Legalità e della Cultura, sul tema “Buchi, cave e movimento terra: mafie ambientali e omertà politica”, non abbia trovato alcuno spazio sulla vostra testata e ancor meno la citazione in relazione al tema trattato, quale l’arrivo dello smarino del TAV nelle cave CoGeFa. Qui trovate i video degli interventi della serata, che ha evidenziato il livello di penetrazione della ‘ndrangheta nel territorio, qualcosa di cui evidentemente è “scomodo” parlare. Faccio notare che, a differenza dell’iniziativa da voi raccontata, alla serata del 15 febbraio i torrazzesi c’erano. http://www.tgmaddalena.it/torrazza-piemonte-video-completo-serata-su-buchi-cave-movimento-terra-mafie-ambientali-omerta-politica/

  3. Rettifica: mi è stato risposto, dal direttore, che qui c’è il post sulla serata del 15 febbraio: http://www.lagazzetta.info/buchi-cave-e-movimento-terra-tra-mafie-ambientali-e-omerta-politica/

  4. http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/12/news/omicidio_caccia_un_altro_ordine_d_arresto_per_il_presunto_killer-160360963/

    Un Torrazzese di Adozione..il comune dove il sindaco denuncia chi non la pensa come lui…ma non fa granchè contro la mafia anzi anni fa è eletto in consiglio comunale con Bruno Trunfio, in compagnia del candidato sindaco alle prossime elezioni a Chivasso per la Lega Nord, il sig. Gianluca Gavazza, . Bella zona. Belle politiche. Grande etica. Complimenti!

  5. Ogni giorno di più quando leggo di mafia e ambiente mi assale l’ansia. Sapete perchè? Perchè da troppe parti vedo pseudo ambientalisti che si fanno prendere nelle maglie degli interessi mafiosi, qualche tempo fa con Simonetta Zandiri, quindi questa pagina giornalista, organizzammo un incontro relativo alle infiltrazioni politiche negli affari mafiosi, in particolare nel business della movimentazione terra tra Val susa e Chivassese. (Potete vedere il video della serata qui : http://www.tgmaddalena.it/torrazza-piemonte-video-completo-serata-su-buchi-cave-movimento-terra-mafie-ambientali-omerta-politica/ ) quella serata, fu BOICOTTATA dagli ambientalisti della zona di Chivasso, da un bel po’ organici ai poteri forti, tanto che dopo il boicottaggio fecero una loro serata, dove invitarono al tavolo dei relatori, il sindaco di Torrazza Piemonte (sindaco sceriffo, che ora che siede sulla poltrona da sindaco, all’improvviso è diventato un difensore dello sversamento dello smarino valsusino e del Terzo Valico, nelle cave di proprietà TRAMA/COGEFA), una sola cosa viene da affermare…VERGOGNATEVI.
    Ieri i cari Ambientalisti OBSOLETI si sono spinti oltre qualsiasi immaginazione, la loro esponente di spicco Margherita Rosso, sul giornale dei grillini locali (Marocco e Meaglia in testa) distribuisce elogi al gillino Marco Marocco, che asecondo lei sta facendo buone cose in qualità di Vicesindaco di Città Metropolitana. A noi comuni mortali e neanche tanto raffinati, pare che il Marocco nella migliore delle ipotesi stia facendo una beata minchia, se non tirare la volata alle scelte del piddino Chiamparino. Cero è che l’articolo del bollettino grillino chivassese è uno spot a favore del candidato a sindaco a chivasso Marco Marocco. Marocco può stare tranquillo, tutti gli schiera,mente stanno facendo in modo di farlo vincere alla prossima consultazione elettorale, forse perchè ai poteri forti,a quelli che da sempre comandano e dettano legge da queste parti fa comodo avere Marocco, ovvero il nulla come sindaco. Eccovi l’articolo capolavoro dei grillini chivassesi : https://12alle12.it/chivasso-della-terra-mezzo-vogliamo-un-sindaco-stia-dalla-nostra-parte-255040.
    Poveri noi, quanto siete caduti in basso, state grattando dove la terra puzza, e puzza tanto di MERDA!