Torino-Lione: il 24 febbraio il summit bilaterale tra Italia e Francia – Il Sole 24 ORE.

Convocato  a Parigi per il 24 febbraio (due giorni prima della scadenza del bando per il cofinanziamento Ue) il summit bilaterale Francia-Italia.

“Dopo le prove di confronto già avviate dalla Regione Piemonte e nel giorno in cui l’Arpa ha diffuso una relazione sulle rilevazioni effettuate a Chiomonte nel 2014, confermando che non c’è traccia di amianto e radioattività, ieri il Governo ha incontrato a Roma i sindaci No Tav della bassa Valsusa.
Al ministro, gli amministratori locali (una ventina, fra sindaci, assessori e tecnici) hanno spiegato le ragioni del no, in un confronto che si è svolto in toni pacati, istituzionali, ma senza fraintendimenti. «Abbiamo ribadito la nostra contrarietà – ha spiegato Sandro Plano, primo cittadino di Susa – e gli abbiamo chiesto di farsi promotore di un incontro con il presidente del Consiglio, Renzi, per spiegare anche a lui i motivi della protesta. Abbiamo inoltre espresso critiche al modo in cui è stato condotto l’Osservatorio, specificando che siamo disponibili a partecipare a un tavolo istituzionale».
Chiara la risposta del ministro. Che, sulla sede del confronto, senza alcun arretramento, ha indicato il luogo deputato nell’Osservatorio. «Tavoli tecnici – ha detto Lupi – si potranno poi aprire, ma su singole questioni mirate». Inoltre, il responsabile del dicastero Trasporti ha sottolineato come non sia ammessa l’interlocuzione con i violenti e ha aggiunto che, sul fronte delle compensazioni, queste dovranno essere legate necessariamente alla Torino-Lione.”

Da TGVallesusa, il resoconto dell’incontro tra i sindaci e il Ministro Lupi: “La prima ora è stata solo con i tecnici, il Ministro presentatosi alle 15:30 precise, era impegnato in aula per le votazioni della legge elettorale (Italicum N.d.R.). Al ritorno dopo un’ora, la doccia fredda, “l’opera si fa, punto” ha esordito il Ministro, ed ancora “voi potete accompagnarla seguendola nell’Osservatorio, se volete“. Un imperativo che allontana dalla democrazia sbandierata e dalla partecipazione al dialogo. Appunto è qui che tutto non coincide, il terrritorio intende la democrazia per un partecipare alla soluzione del problema inserendo l’opzione che prevederebbe il non fare l’opera, richiesto dalle popolazioni dei paesi valligiani che con il voto hanno espresso sindaci No Tav.

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