Si è tenuta oggi, giovedì 18 maggio,  presso il Tribunale di l’udienza preliminare nei confronti di 9 che la notte del 17 settembre 2015, avevano risposto agli atteggiamenti provocatori di stampo fascista e razzista dei Carabinieri  di Bussoleno che avevano fermato un attivista al ritorno da una cena in Clarea.

Come riporta Notav.info, gli animi si erano poi scaldati ed era nato un acceso diverbio, sfruttato poi dal PM con l’elemetto Padalino per chiedere diverse misure cautelari, tra arresti domiciliari e in carcere per tutti e 9 gli attivisti, accusati a vario titolo di  resistenza aggravata , violenza privata aggravata, rifiuto di fornire le proprie generalità ed oltraggio.

Il G.I.P. aveva in seguito applicato quattro arresti domiciliari e quattro obblighi di firma quotidiana. Il Tribunale del Riesame aveva invece annullato buona parte delle misure cautelari contestando addirittura che vi fossero gravi indizi di colpevolezza. Oggi il G.U.P. ha assolto per non aver commesso il fatto quattro attivisti che avevano scelto il rito abbreviato, mentre ha rinviato a giudizio altri cinque.

Ai nostri microfoni Guido Fissore, uno dei quattro compagni assolti. Ascolta o scarica 

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