PostTerremoto

In questo Paese si muore per neve, si muore per incuria, si muore per ignavia
Carlo Cambi (“terremotato”)

In Italia il 58% del paese sta in montagna: 42mila comuni e 15milioni di abitanti. Questa parte del paese è stata marginalizzata:
Dal 1994 esiste una legge sulla montagna mai applicata.
Tagli dei trasferimenti agli enti locali. Chiusura delle Comunità Montane.
Il disastro delle Provincie che da abolite son divenute fantasma.
Lo Sblocca Italia che amplifica la devastazione ambientale.
Questo è il breviario del caos organizzato dai governi. Il caos che alimenta i disastri
“A casa mia quando c’è bel tempo ho una tacca sul telefono, quando fa brutto tempo non posso usare il telefono” Emanuela di Centa campionessa di sci.

In 40 anni i territori montani hanno perso il 30% dei residenti.
C’è un immane deficit di manutenzione dovuto all’abbandono del presidio agricolo.
Agricoltura e paesaggio in montagna sono fattori inscindibili.
Sembra che l’unico risarcito “post” sisma sia ad oggi il commissario Vasco Errani, la cui nomina politica da parte di Renzi voleva calmierare la ridicola “dissidenza” interna al pd.
Non si capisce quanto prenda di stipendio Vasco.
Qui l’importante scritto di una persona consapevole che si rivolge ai governanti

La scelta mediatica da parte del potere, nel disastro dell’ ”emergenza neve” è stata concentrare l’attenzione sulla tragedia di Rigopiano ed oscurare quasi totalmente altri morti causati dalla mancata prevenzione dell’ondata di neve, che si sapeva con largo anticipo sarebbe arrivata.
Morti provocati dall’assenza di un piano preventivo di monitoraggio, intervento organizzato ed assistenza rapida a popolazioni già duramente colpite e provate..
Assenza totale di coordinamento a livello nazionale e regionale.
Assenza di un adeguato numero di mezzi come spazzaneve e turbine in territori dove ci sono le montagne più alte del sud Europa.
Evidentemente non hanno l’app delle previsioni meteo sul telefono i vari capoccioni.
Non si capisce se le sguaiate e terroristiche dichiarazioni di una probabile scossa magnitudo 7 e relativo cedimento della diga di Campotosto, pronunciate nel post sisma del 18 gen. in piena “emergenza neve”, siano state fatte di proposito per atterrire ulteriormente le popolazioni calmierandole. Oppure se siano state solo l’ennesima dimostrazione di inettitudine, superficialità, cialtroneria…

C’è chi è morto a causa di altre slavine nella zona di Campotosto.
C’è chi è morto fulminato tentando di far ripartire un generatore per la luce, mancata in molte zone dai 7 a 10 giorni: un record notevole per Enel e Terna!
C’è chi è morto di freddo nel tentativo di salvare i propri animali, il proprio lavoro
Aspettano le stalle da dopo il sisma di Agosto gli allevatori: campa cavallo!
Ne sono arrivate 2 nelle Marche, di cui una si è subito rotta. Gli allevatori che volevano provvedere da soli sono stati minacciati di multe dalla regione Marche, in quanto nel parco nazionale sarebbero risultate abusive. Burocrazia violenta
Ora in compenso pare arrivino stalle fragili che gli animali sfondano! Un successone!
L’assessore di riferimento si chiama Sciapichetti.
Migliaia di animali morti tra Marche ed Abruzzo dove gli allevamenti sono un aspetto plurisecolare che ha alimentato la vita di queste comunità. In queste terre ci sono sentieri di transumanza attivi da mille anni e fonti dove gli animali bevono da secoli

Ora l’incompetenza al potere sembra voler far retromarcia. Resuscita persino Coldiretti dal sonno filo-governativo.

A noi piacciono gli animali liberi e selvaggi ma la pastorizia e l’allevamento, oltre all’agricoltura, sono un tratto identitario storico-culturale imprescindibile per le popolazioni montane, per il mantenimento del paesaggio agro-forestale e per impedire uno spopolamento ancor più radicale.
Solo nelle Marche sono oltre settecento le strutture mobili necessarie per le aziende agricole terremotate, tra moduli abitativi, moduli stalla e moduli magazzino/fienile.

In gran parte delle zone terremotate non sono arrivate né casette né moduli abitativi. Molte famiglie hanno ricevuto solidarietà da privati o hanno provveduto in proprio ad acquistare camper e roulotte, a volte pagate a prezzo maggiorato.
Anche il mercato affittuario ha subito in molti contesti urbani una impennata speculativa. Italiani: mica tutti brava gente! Anche tanti stronzi.
In molte cittadine, soprattutto abruzzesi, i genitori manifestano forti preoccupazioni riguardo l’effettiva agibilità dichiarata per le scuole dei figli, ma di scuole prefabbricate non se ne parla. Ma lo sciame continua da 5 mesi..

Ora un breve memorandum dell’ipocrisia politica:

La Presidente della Camera Laura Boldrini: «Tutto quello che sarà necessario si farà» e «casette pronte per primavera».
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Non sarete lasciati soli».
Il Vicepresidente delle Marche Anna Casini: «La risposta alla calamità deve partire anche dall’aiuto ai settori principali di questo territorio. Chiederemo al ministro Martina una maggiore flessibilità».
Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: «Si avvicina l’inverno per cui rimetteremo in moto quella macchina che, con le casette prefabbricate, darà la possibilità di rimanere sul posto».
L’ex Premier Matteo Renzi: «Costruire presto e bene» e «Tutto sarà ricostruito in tempi certi».
Arquata del Tronto è da mesi che aspetta di smaltire le sue macerie: il comitato ricostruiamo Grisciano ha protestato due settimane fa. Non è stato smosso un sasso.

Caldarola senza elettricità per giorni, la Salaria era una trappola di ghiaccio, le strade qui son state liberate dopo tre mesi, dicasi tre, dal sisma.

A Pievetorina la neve ha fatto crollare la tensostruttura della Croce Rossa dove c’era la mensa.

Pievebovigliana senza luce per 1 settimana, morti capi di bestiame e crollata una struttura agricola.

A Belforte del Chienti il sindaco ha denunciato l’Enel per interruzione di pubblico servizio.

Il sindaco di Amandola: “dopo otto giorni ancora frazioni senza luce. Non c’è il minimo rispetto per la dignità umana. L’ENEL ha dichiarato che il nostro territorio è a fallimento di mercato” , tradotto: su quel territorio non si guadagna quindi accendano le candele e si fottano!

Il sindaco di Tolentino: “siamo stati lasciati soli per gli accertamenti di agibilità.
Le squadre statali ne abbiamo viste 1 e solo per 1 settimana. Poi è scomparsa”
Tolentino ha migliaia di sfollati: è stata approntata un’area moduli prefabbricati. Stanze piccole con 3 letti armadio e comodino, bagni e mensa comuni.
Se si pensa al fatto che questi sindaci non sono certo dei ribellisti rivoluzionari, si capisce quale possa essere il livello d’esasperazione e profondo disagio.
Il governo ha volutamente rallentato al massimo le operazioni di valutazione di agibilità degli edifici. Non ha approntato squadre sufficienti assumendo giovani professionisti idonei. Sono innumerevoli i comuni che denunciano di essere stati lasciati soli nelle verifiche di agibilità. Anche Falerone, Tolentino…

Dove sono le casette ad uso abitativo promesse la scorsa estate?
Squallido il sorteggio di Amatrice..
Dove sono i soldi stanziati dal Governo e delle donazioni?
Domande ricorrenti dopo i cataclismi: il governo non serve ad aiutare e soccorrere le popolazioni. Non è concepito alla tutela dei cittadini ma a riscuotere le tasse.
Si trascura sempre il fattore genetico: lo stato nasce per opprimere, sorvegliare, saccheggiare il bene pubblico, arricchire le elites finanziarie, bancarie, industriali e politiche.
Soldi alle banche (che non siamo noi..) soldi per gli F35.. Eh Sì !
Il Demos non è sovrano. Elegge sovrani.
La democrazia è da tempo una mutazione sado-masochista da girone dantesco.
La “servitù volontaria” è un comodo vizio di forma che uccide la sostanza vitale ed umana della società.

Dunque non arriva niente nelle terre colpite dal sisma. La neve è arrivata però.

Le turbine invece son state fatte partire da posti tipo Bolzano quando c’erano già 50 cm a terra: è l’itaglia bbellezza!
La luce pure se n’è andata assieme alla credibilità di enel e terna che non hanno prevenuto, non fanno manutenzione alle linee, col risultato di lasciare interi paesi senza luce per 7-8 e anche 10 giorni.
Decine di frazioni dell’ascolano e del teramano sono state raggiunte dai potenti mezzi dello stato dopo una settimana. Famiglie con bambini piccoli senza pannolini, anziani senza medicinali, zero riscaldamento. Sì, questo articolo è del 2017.
Ma cosa pretendete con una nevicata così eccezionale? Veramente l’ultima così è stata solo 5 anni fa… Magari istituire una giornata della memoria ad hoc..!?
L’italia centrale è stata trasformata in un enorme gulag siberiano. Per fortuna la previdente gente di montagna aveva scorte di cibo. In molti casi le famiglie hanno dovuto bere e cucinare con la neve, a causa di condutture gelate.

Esemplare il caso della frazione di San Pietro a Isola Gran Sasso. Otto famiglie isolate per 5 giorni, fino a sab. 21 gennaio. Senza essere stati soccorsi da nessuno.
“Avevamo fatto continue richieste a tutti i numeri di emergenza e venivamo puntualmente presi in giro. Ci dicevano che stava per arrivare la turbina che poi non arrivava. Ci dicevano che stava per partire l’elicottero ma Chi l’ha Visto?
Alla fine un nostro parente è riuscito a far arrivare due mezzi spazzaneve privati che hanno liberato la strada e raggiunto la frazione. A spese nostre!”

In compenso Arrivano i Nostri ! Cosa pretendere di meglio??

Il 30 gen 2017 il president Mattarella compie la sua settima, dicasi settima visita nel cratere. Arriva all’università di Camerino, dove il rettore ha ricevuto dei soldi per farla ripartire e trova un’atmosfera accogliente, anche se il sindaco di Cingoli se ne va a schiena dritta dall’incontro programmato, perché non gli sarebbe stata data la parola. Arroganza di stato senza fine!
Una bella visitina al mese, a nostre spese (oh no!) e la coscienza candida come la neve fresca!

Paolo Gentiloni Silverj è presidente del Consiglio ma anche conte di Filottrano, Cingoli e Macerata ha visitato a più riprese il cratere e Tolentino in particolare.
E poi l’immancabile Boldrini e un po’ tutti i capoccia e capoccetti vari.
Da ultimo latita Ceriscioli il governator regionale del pd che inizia a sentir puzzo di incazzature brutte.

Queste calate di stato con relativi codazzi di scorte, elicotteri, macchinoni ecc, sono delle riaffermazioni simboliche del potere. Vogliono imbonire le popolazioni e allo stesso tempo impongono le figure dei governanti come superiori.
Ribadiscono i ruoli di chi comanda e di chi subisce. Scoreggiano promesse a casaccio nessuna delle quali mantenuta. Ancora il 30 gen. Mattarellio ribadisce la “vicinanza dello stato”. Fanno visite, consapevoli di non fare altro.

Arrivano, stringono le mani e che volete di più??
Applaudire questa gente purtroppo vuol dire farsi complici d’infausto destino..

Il capo della protezione civile Curcio ha provato a zittire tutti:
“Chi avanza inutili critiche sta attaccando il Sistema Paese.”
Ma sappiamo che è il potere economico-politico ad attaccare l’aria che respiriamo, l’acqua pubblica, il diritto a vivere una vita degna..

I governanti si sono fatti scudo indegnamente degli “eroi soccorritori”.

Lo stato ha cercato, miserabile, di coprire le proprie nefandezze letali dietro la faccia pulita dei singoli componenti del Soccorso Alpino o dei Vigili del Fuoco che hanno evitato il disastro totale.
Soccorritori competenti, ricchi di dedizione ed umanità, coordinati da una manica di quei burocrati laidi, raccomandati, ignoranti, ben descritti da Pasolini.. gli stessi sì..
I governi hanno tagliato i fondi al Soccorso Alpino. Mantengono i Vigili del Fuoco sotto organico di 4 mila unità! Lo stato non sovvenziona adeguatamente l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia il cui pavido direttore, avvilente, afferma:
“non è colpa del governo ma della crisi se non abbiamo fondi”

La burocrazia è una ragnatela predatoria letale dalla doppia funzione: da un lato ammanta il paese paralizzandolo e dall’altro è una trincea dietro cui lo stato ripara la sua corruzione endemica, l’inettitudine, la mancanza di soldi, e di volontà politica.
Ma noi oltre al pane vogliamo le rose! La bellezza! L’Arte che nutre la nostra anima viva e sensibile!
Dopo il terremoto del 24 ago. il governo non ha messo in sicurezza nessuna delle innumerevoli opere d’arte contenute in pinacoteche, chiese, palazzi che formano un patrimonio diffuso, prezioso, di profondo valore storico-culturale. E te pareva!…
Il terremoto di ottobre ne ha distrutte diverse ed ha aggravato i danni a molte altre.

Si assiste ora al dislocamento di molte opere d’arte in sedi lontane da quelle originarie. Devono essere messe in sicurezza dato che le loro sedi sono compromesse, ma il rischio è che non tornino e che il territorio risulterà ancora più impoverito.

In compenso però tra Castelraimondo e Selvalagli (in provincia di Macerata, aree colpite dall’ultimo sisma, a pochi chilometri dai Sibillini) c’è il serio rischio che venga costruito un mega-inceneritore con tanto di camino alto 70 metri, nell’area dove sorgeva un cementificio, progetto folle a prescindere, ma che diventa grottesco vista la situazione attuale..
E come non pensare al gasdotto Snam di 687 km che dovrebbe attraversare l’Appennino scorrendo sotto l’Aquila, Norcia, Visso? La faglia saboterà! E si salterà!
Sono capaci di tutto si..!! Sulle nostre teste e su quelle dei nostri figli !
Dobbiamo prevenire. Si rischia lo spopolamento definitivo e la morte di questi paesi
Vogliamo chiudere qui per ora questa galleria degli orrori griffata stato..

Se c’è una cosa che sta funzionando è proprio l’autogestione nell’emergenza: in molti paesi, cittadini auto-determinati, si sono adoperati per raccogliere fondi, costituire associazioni, organizzare attività per i più piccoli o per gli anziani, aiutare le piccole imprese in difficoltà.
Da questo punto di vista la scommessa che il territorio si troverà davanti nell’immediato è quella relativa alla creazione di una rete reattiva che faccia da sè .
In un’area che per secoli si è affidata alle comunanze agrarie occorre tornare a fare del territorio un bene comune. Creare legami tra attivisti e abitanti di questi luoghi..
Potremmo scoprire che dello stato non c’è bisogno. Capiremo che si vive bene con l’auto-governo. Sapremo organizzarci meglio. Altro che burocrati della “protezione”!
Allora ad andare in malora sarà lo stato con la sua corruzione e non i nostri borghi
Il 2 febbraio a Roma la gente delle Marche manifesta sotto il palazzo del potere.
Massimo Pazzaglini dichiara: “non abbiamo più fiducia nello stato, facciamo da soli come possiamo”. Ci sono state altre 2 manifestazioni con gente di Abruzzo e Lazio
Continueremo a percorrere il cratere, ad ascoltare le persone che ancora lì resistono, parleremo e staremo con loro. Occorre riscoprire queste terre meravigliose, torneremo all’antro della Sibilla Appennina a chiedere auspici.. ci faremo guidare dal volo delle poiane.. Ci raccoglieremo ancora in silenzio sulle sponde del Lago Averno di Pilato e rivivremo la magia della fioritura di Castelluccio… Impareremo dai lupi !

Redazione – TGMaddalena.it

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