CsoaSpagnaIl 16 dicembre 2014 a Barcellona e in altre città spagnole un’operazione di polizia porta all’arresto di 11 persone, di area anarchica, per 7 dei quali viene confermato l’arresto con l’accusa di terrorismo, operazione Pandora. Erano accusati di aver costituito, promosso diretto e partecipato ad un’organizzazione terroristica, ma gli avvocati della difesa denunciarono la scarsa trasparenza dell’accusa, riferendo che i loro clienti erano stati costretti a rilasciare dichiarazioni senza conoscere le accuse. Il giudice per l’udienza preliminare, interrogato al riguardo, rispose che non stava indagando atti specifici, ma stava “indagando l’organizzazione e il pericolo che potrà rappresentare in futuro”, a dimostrazione del fatto che si trattava di arresti preventivi.

Questa mattina all’alba un’altra maxi-retata ha colpito alcuni centri sociali occupati, 12 arrestati con l’accusa di terrorismo e altri 14 per reati di resistenza nel tentativo di difendere il centro sociale occupato. Stando ad alcune testimonianze, i nuclei speciali si sono presentati senza mostrare alcun mandato. Come per l’operazione Pandora, i 12 sono accusati di essere membri del GAC (Coordinated Anarchist Groups), e accusati di “appartenere ad un’organizzazione criminale con finalità di terrorismo“, oltre a sabotaggio con uso di dispositivi esplosivi ed incendiari. Gli arresti sono stati portati a termine a Madrid, Barcellona, Palencia e Granada. Qui il comunicato di uno dei centri occupati colpiti dall’operazione.
Il GAC è autore di un ebook dal titolo “Contra la democrazia” (Against Democracy), pubblicato nel 2013, una critica radicale al sistema democratico, a quel “fondamentalismo democratico che non si limita ai territori che attualmente domina, perché il capitalismo per sopravvivere ha bisogno di espandersi, e quindi cerca di raggiungere ogni angolo del pianeta per imporre la democrazia, la migliore fucina per lo sviluppo. E non esita a lanciare campagne militari contro i territori in cui il capitalismo non è radicato, demonizzare i loro costumi e la cultura e ottenere il sostegno da parte della popolazione del paese attaccante”.
Il “nemico pubblico” dell’Europa dell’Austerity sembra essere ancora una volta l’anarchico, più per quello che rappresenta che per reali responsabilità in azioni “criminali”, lo dimostra il fatto che nel caso dell’operazione Pandora per ammissione del GUP si indagava il pericolo “potenziale” più che quello reale. Così un documento di critica radicale al sistema democratico può diventare parte del teorema accusatorio, pur non indicando metodi violenti o manuali fai-da-te di altro genere, e anche in Italia si lancia il pre-allarme per Expo 2015, “I servizi segreti: danni possibili 10 volte più che al G8” , creando mediaticamente il clima per giustificare, probabilmente, operazioni simili in quell’area anarchica già duramente colpita dalla repressione e troppo spesso accusata di “infiltrare i movimenti popolari”.

Così si distoglie l’attenzione dagli scandali tangenti, da quei ritardi evidenti, tanto da portare all’autocertificazione perché “non c’è tempo per i collaudi”… “Il segnale d’allarme lo ha dato Susanna Cantoni, direttore del dipartimento prevenzione dell’Asl di Milano: “Faremo i collaudi tramite autocertificazione, poi procederemo con verifiche a campione”. Bisognerà insomma fidarsi delle dichiarazioni dei progettisti, i quali dovranno certificare che il loro lavoro è fatto bene: come chiedere all’oste se il vino è buono.”

E dopo gli arresti per l’indagine “Sistema” e le dimissioni dell’ormai ex ministro Lupi, come non fidarsi?

Il controllore è il controllato. E’ la democrazia, baby.

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.

 

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