Riceviamo e diffondiamo.

videocesoieSLALOM NO TAV, TRA OPPORTUNISTI, PRESTIDIGITATORI E SICOFANTI

Tempo di vacanze. In genere, tutti i governi di ogni Stato approfittano di questi periodi per far passare in sordina le peggio leggi, i peggio decreti, le peggio nefandezze.

In questo mondo all’incontrario è una pratica utilizzata non solo dagli stati, ma anche da coloro che aspirano ad una simile organizzazione sociale. Lo Stato, appunto, con i suoi Ministeri, da quello della Paura a quello della Messainriga passando per quello della Formazione delle Coscienze.

Facciamo un balzo indietro, al finire dello scorso anno. L’antefatto:

Dei cavi che scorrono lungo la linea dell’Alta Velocità, nei pressi di Bologna, vengono dati alle fiamme. “Sabotaggio No Tav” si mormora per le strade, nei bar, lungo i sentieri. “Terrorismo No Tav” sbraita qualche politico, i mass-media riportano ora un termine ora l’altro, a seconda dell’indicazione del proprio padrone. Qualcuno però non ci sta e afferma che NO, un No Tav non può averlo fatto, e se non lui, chi? Ma i servizi segreti, è ovvio. Ma perché afferma ciò?

Perché lo ha dichiarato il magistrato Ferdinando Imposimato, ex-gendarme e cerbero di molti rivoluzionari negli anni ’70 e ’80 (come Gian Carlo Caselli del resto), ed ora “sostenitore delle politiche No Tav”;

perché la protesta è genuina se è “spontanea e non violenta”;

perché “nessuno di noi è a conoscenza di azione come quella di questi giorni”;

perché non è il momento di sabotare visto che l’accusa di terrorismo è caduta per tutti/e i sette No Tav agli arresti;

perché sono cose che accadono lontano dalla valle.

Fonte:  http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/12/26/ARbpc4zC-sabotaggi_velocita_strategia.shtml

 

Queste misere considerazioni sarebbero sufficienti per affermare che un atto di sabotaggio è “strategia della tensione”!

Che diamine, solo un paio d’anni fa, forse tre, si coniava l’espressione, poi divenuta per alcuni/e pratica attiva, di “PORTARE LA VALLE IN CITTÀ” e viceversa.

Solo un paio d’anni fa, forse tre, gli stessi che oggi fanno dietrologia, affermavano da un palco che non è importante venire in Val Susa per lottare contro il Tav, perché il Tav è ovunque.

“IL TAV È OVUNQUE” è un’espressione che non è stata inventata sul finire del 2014, ma alcuni anni fa e, soprattutto, praticata.

Ferdi (al contrario del Carlin) dice che è “stretegia della tensione”, e voi scordate la sofferenza di centinaia di ragazzi e ragazze, torturati/e dai suoi sgherri (e da quelli del Carlin e dell’Armand) nelle questure e nelle carceri e gli date credibilità e legittimità?

Sono stati i servizi perché la protesta genuina è non violenta, cioè non deve far male a nessun essere umano. A parte che mi piacerebbe sapere il motivo per cui io posso perdere un occhio grazie ad un razzo al cs sparato ad altezza d’uomo, o sputare sangue per giorni, dalla gola o dalla vagina, grazie a migliaia di lacrimogeni al cs sparati in poche ore, o avere il volto tumefatto per mesi grazie alle sprangate degli sbirri……e i responsabili di ciò devono ricevere da me un trattamento differente, a parte queste mie considerazioni, a voi risulta che sui binari bolognesi qualcuno si sia fatto del male a causa di quell’incendio?

Sono stati i servizi perché noi non ne eravamo a “conoscenza”. Perché, eravate forse a conoscenza dell’attacco al cantiere del 13 maggio 2013 o di altri sabotaggi avvenuti in valle, o altrove? E che differenza c’è tra il cremare un compressore o dei cavi?

È caduta l’accusa di terrorismo, bene, e allora andiamo tutti/e al mare e lasciamo che continuino a devastare quella che adesso è anche la mia Valle?

Possibile che con inchieste e processi ancora in corso, con la quotidiana verifica dell’asservimento dei mass-media al Partito del Tav, con la consapevolezza della generosità di tanti nemici del Tav e non solo, si è ancora così ingenui?

Ma non è finita, perché adesso arriva il peggio, e qui torniamo all’inizio di questo testo, al vero e proprio nocciolo della questione.

Gli aspiranti autocrati a cui mi riferisco, cioè i curatori del sito NOTAV.INFO, per zittire dei loro rivali di web arrivano alla vera e propria delazione. Come differentemente definire la seguente frase in un loro post dal titolo “I burabacio”:

<< […] Ma tanto a loro che importa, gli interessa solo mantenere accesa la fiammella sempre più tenua (la fobia sessista a volte gioca brutti scherzi, n.d.r.) del prossimo gesto individuale che saprà guadagnarsi qualche prima pagina dei tanto disprezzati giornali….fino a qualche annetto fa usavano i loro petardoni postali che qualche rintocco facevano, ora usano qualche straccetto imbevuto di benzina inneggiando alla rabbia generale…chissà che Finimondo! […] >>.

Come si pensa di essere definiti, infami? Collaborazionisti? Sicofanti? Informatori? Merde? Che termine preferite, io li odio tutti.

Quando dite e/o scrivete queste considerazioni, quando le condividete e le diffondete (vedi “Dans Le Rue”, “NoTavGenova” e persino un redattore di Radio Black Out), siete dei pusillanimi.

Antonio Gramsci e Rosa Luxemburg si rivolterebbero nella tomba ad avere degli epigoni simili.

Probabilmente qualcuno/a gli ha fatto notare che “sì, forse, magari, potrebbe essere che stavolta avete cacato a chilometri di distanza dal vasino, esagerato un tantino, che magari qualcuno/a potrebbe davvero essere arrestato grazie alla vostra soffiata”, e quindi loro che fanno? Mettono un cappello su quel post? Si scusano? Avvisano il Ministero della Paura che non volevano affermare ciò che hanno scritto? Nooo, nulla di tutto ciò.

Eliminano dalla Home Page l’articolo in questione, “I burabacio” non si trova più, e quando lo scovi non ha più quel passaggio infame.

Che abilità questi aspiranti leninini, chissà che corsi hanno fatto, o forse le loro arti prestidigitatorie le hanno apprese dalla CMC che, all’indomani del crollo del viadotto sulla Palermo-Agrigento ha fatto scomparire dal proprio sito la pagina dove annunciava la costruzione del viadotto crollato:

oppure lo hanno imparato da quei “rivoluzionari” milanesi che dopo aver ricevuto aspre critiche per l’opuscolo (diffuso il 10 maggio 2014 “in occasione del corteo di Torino in solidarietà ai quattro e a tutti i No Tav sotto processo”, sich), dal titolo “NO TAV, TERRORISMO E CONTRO-INSURREZIONE PARTE 1. WELCOME TO THE TERRORDOME SMONTARE IL DISCORSO SUL TERRORISMO
lo hanno tolto dalla circolazione e sostituito con un altro pressoché identico dove erano stati tolti (senza scuse, tantomeno autocritiche) dei passaggi davvero osceni, quali “[…] Il discorso antiterrorista cerca di creare confusione, ma per chi lotta quotidianamente, per chi ha i piedi per terra, non è difficile riconoscere quali gesti sono dalla parte della lotta e quali gesti sono di fatto dalla parte dell’ordine, che siano opera di uno sbirro, di un fascista, di un nichilista o semplicemente di un idiota. […]”

Abilità prestidigitatorie sulle quali è bene riflettere.
Situazioni spiacevoli, che aggiungono merda alla merda già circolante.
Qui non si tratta di aver toccato il fondo, e nemmeno di raschiarlo. Qui, notav.info, ha iniziato proprio a scavare.
Un anarchico attivo contro il Tav, ovunque.

Epifania 2015

This article has 20 comments

  1. mi pare una stronzata megagalattica perdere tempo ad attaccare, criticare e mettere all’indice i comportamenti altrui, specie se l’altrui in questione lavora dalla mia stessa parte.
    capisco che di questi tempi non essendoci barricate e iniziative “operative” si ha pochi impegni e quindi si ha tempo da perdere, ma si dovrebbe SEMPRE evitare di fare e divulgare scritti che hanno l’unico deplorevole risultato di seminare zizzania.
    sarebbe bene che ognuno guardasse le travi nei propri occhi piuttosto delle pagliuzze altrui.

    • Io ho trovato MOLTO grave ciò che la “redazione” di notav.info ha fatto: si chiama delazione. E il fatto che abbiano modificato, subito dopo, il passaggio in cui accusavano alcuni compagni di aver sabotato la linea dell’alta velocità, non sminuisce di nulla né la gravità né le intenzioni.

      A volte mi sembriamo come tanti Netanyahu che va in manifestazione a Parigi: agiamo in completa malafede ma, pubblicamente, ci presentiamo duri e puri.

  2. “Evitare di fare e divulgare scritti…” ma come, che fine ha fatto il #siamotutticharlie ? E se non vogliamo tirare in ballo Charlie Hebdo, che ne è della campagna di Erri De Luca , tanto sostenuta dai NO TAV, in difesa di quella PAROLA CONTRARIA che tu riduci ad una “stronzata megagalattica”? Abbiamo ricevuto dei comunicati ed abbiamo ritenuto opportuno che trovassero il loro spazio, perché la difesa della parola contraria si fa con le scelte e non con le parole. Questa io la chiamo coerenza e non “stronzata megagalattica” …

  3. Luigi sta dicendo che la CENSURA è utile. La cosa è a dir poco vergognosa!
    Del resto che piaccia o no, il sito Notav.info (gestito da un noto centro sociale torinese) pratica la CENSURA come normale, su quel sito non è possibile commentare., insomma è un sito di propaganda. Caro Luigi, l’informazione che si trasforma in propaganda è un brutto segno, veramente brutto.Permettimi che riputi anche io una STRONZATA MEGAGALATTICA anche il solo fatto di pensare di censurare. E’ una STRONZATA MEGAGALATTICA l’appiattire le posizioni e le azioni di un movimento su una sola posizione, quella di chi è più arrogante e più bravo a mostrare i muscoli. Io credo ancora nello slogan siamo tutti Valsusini, sia che si cuocia polenta per pagre le spese legali, che si raccolgano 300.000 euro per pagare la multa di un leader “storico”, sia che si facciano azioni dimostrative a Bologna o a Canicattì…come diceva Ada Gobetti :” Il mio cuore si è messo a battere forte. Dunque i ribelli ci sono se compiono atti di sabotaggio.
    Animata da nuova speranza, ho continuato le mie ricerche.”
    A sarà dura

  4. Miguel Amoros: L’ALTA VELOCITA’ MARCIA. Introduzione di Luca Abbà
    Pagine 56, € 4,00 ed. Nautilus

    “Il TAV occupa un posto centrale nella società capitalista, è uno degli elementi essenziali del nuovo ordine mondializzatore. Niente è casuale né gratuito nell’interesse che politica, finanza e imprenditoria nutrono per l’alta velocità. È uno strumento del potere. Per questo la lotta contro il TAV è qualcosa di più della lotta per un altro tipo di infrastrutture; che non deve rivendicare soltanto un altro modello di trasporto, ma un’altra società. È una lotta contro tutte le infrastrutture tipiche di un’economia fuori controllo (autostrade, superporti, tunnel, mega aeroporti, eccetera) ed è anche una lotta contro l’automobile, la proliferazione urbana, l’alimentazione industriale, la vita artificializzata, la distruzione del territorio, lo sfruttamento del lavoro. È una lotta contro lo sviluppo e il consumismo. Deve mettere in moto meccanismi organizzativi autonomi capaci di elaborare punti di vista critici in modo collettivo, assieme a forme di lotta distinte dalla politica e dal sindacalismo, dalle quali deve nascere un soggetto storico, una comunità di oppressi capaci di affrontare le forze del dominio e cambiare il mondo secondo i propri desideri.”

  5. è bello vedere come c’è sempre qualcuno pronto a fraintendere le parole: questo tal simone, se avesse letto ciò che ho scritto senza volerci vedere ciò che piaceva a lui avrebbe visto che ho scritto a proposito di chi alimenta con i propri scritti polemiche sterili e inutili, anche perchè, diciamocelo francamente, temo proprio che non sarà tgmaddalena, o meglio simonetta, che farà vincere la causa no tav. sicuramente contribuisce, come fanno tutti, ma non mi sento di dargli tutta questa importanza, non foss’altro perchè almeno io, è quasi da quando collaboravo anch’io che non leggo e non vedo in giro tgmaddalena/simonetta.
    se mi sono risolto di scrivere è perchè ieri sera ha ricevuto voci/pettegolezzi/dicerie sul conto di simonetta, e quindi ho voluto capire cosa ci fosse di così “destabilizzante” nei suoi scritti. sinceramente non ci ho trovato nulla degno di nota, o tale da alimentare discussioni e/o spaccature. tanto più se i soggetti coinvolti sono askatusana o qualche gruppuscolo di pochi presunti anarchici.
    io non sono simpatizzante o frequentatore dell’aska, però ho avuto modo di vedere e respirare l’aria che c’è in vanchiglia grazie al lavoro fatto dall’aska in vent’anni.
    ce ne fossero di posti così in giro per il mondo. e in molte manifestazioni è stato grazie ai ragazzi dell’aska se non è finita veramente molto male per lo spezzone no tav con anziani e famiglie.
    quindi prima di parlare è meglio stare zitti e osservare i risultati concreti. quando tgmaddalena/simonetta salverà 300 persone a una manifestazione nazionale a roma dall’aggressione di battaglioni di presunti blackblock e dei reparti della celere allora potremo fare veri raffronti.
    fino a quel momento ringrazio simonetta per il tempo e l’impegno dedicato a “coprire” le udienze in tribunale.
    e sopratutto cerchiamo TUTTI PRIMA di scrivere se ciò che scriviamo danneggia gli avversari o danneggia nostri compagni di cammino, e questo non è mica censura, ma semplice buon senso per cercare di unire invece che dividere come ha per risultato la presunta “parola contraria”.
    poi ciò non significa che io debba andare a letto con lele o con simone, però se loro sono con me, opero per contribuire a modo mio, e non per danneggiare.
    per quanto riguarda i presunti “anarchici” dei cavi tav bologna da difendere a spada tratta contro tutti. io credo che per cercare di immaginare chi sia dietro certe cose (senza certezze per carità) sia SEMPRE UTILE la sempre di moda domanda CUI PRODEST? cioè a me e al mio movimento no tav avrebbe portato qualche vantaggio bruciacchiare qualche cavo del tav a bologna? per di più senza nessuna pubblica, orgogliosa rivendicazione dell’azione, tranne qualche scritta confusa e che poteva fare benissimo anche lazzaro con i suoi mezzi?
    a me specialmente in quel modo, non dava nessuna utilità, sopratutto immediatamente dopo il risultato utile per i miei quattro amici in galera.
    se gli autori dell’azione sono veramente degli anarchici e no tav, non piangerò certo per un loro eventuale arresto frutto della loro idiozia, se invece sono i soliti noti che avevano il preciso obiettivo di sconfessare gli esiti processuali, allora comunque a maggior ragione non ho nulla a che spartire con costoro.
    non scriverò più qui, sopratutto perchè non ho tempo da perdere.
    a simonetta rinnovo l’invito a indagare sulle poco lusinghiere voci che circolano sul suo conto.

    • Caro Luigi, sembra un tantino delirante il tuo ultimo commento, non so che farmene del tuo riferire le voci poco lusinghiere nei miei confronti, ma tu stesso dici di “non vedermi tanto in giro”, strano perché ci sono ogni volta che posso e non solo in aula bunker, dove comunque non sono mai mancata con la speranza di rompere l’omertà e l’isolamento con cui il potere sperava di chiudere il conto con una certa parte di attivisti. Quindi grazie per avermi riportato queste simpatiche parole verso di me, se poi vorrai essere più preciso magari potrò rispondere delle accuse, se resti nel vago devo pensare che il problema sia proprio la ripubblicazione di questi comunicati che, secondo me, è invece importante affinché si trovino spazi anche virtuali di confronto che ormai non esistono più, almeno dalla chiusura (senza alcuna spiegazione) della mailing list assemblea permanente, nel dicembre 2013. Sul salvataggio di 300 persone da presunti black bloc non sapendo a cosa tu ti stia riferendo mi astengo dal commentare, io non sono in grado di salvare neanche me stessa, figuriamoci 300 persone… Ma ti faccio notare che il comunicato qui divulgato (ripeto, divulgato… e mi sembra un atto dovuto) non è un “attacco” ad un centro sociale, ma ad un certo post pubblicato sul sito notav.info che in qualche modo ha forse “danneggiato” alcuni dei nostri compagni di cammino, forse… Penso che i redattori di Notav.info possano trovare anche qui, proprio come hai fatto tu, lo spazio per eventuali risposte. Si chiama confronto. Quanto alle poco lusinghiere voci sul mio conto, ripeto, poiché non si tratta di persone in grado di confrontarsi DIRETTAMENTE con me, IO NON SO DI COSA TU STIA PARLANDO. Ne prendo atto, e vado avanti. Come ho sempre fatto.

  6. Sono sconfortata nel leggere queste righe. E non so nemmeno più perché sto a rispondere, probabilmente addirittura inutilmente, visto che non sarò in grado di trovare le parole atte a far comprendere, almeno in parte, il mio pensiero.

    Tralascio le simpatie (o antipatie)o indifferenze personali nei confronti dell’uno o dell’altro gruppo, siano essi dell’autonomia o “gruppuscoli di anarchici”.

    Ricordo lo slogan: “Portiamo la valsusa in ogni città”.
    CUI PRODEST?
    Se partiamo dal presupposto che il sabotaggio sia una tecnica di lotta (come sosteneva, in altri tempi, Erri De Luca), allora il sabotaggio sarà una modalità di lotta.
    A chi serve incendiare un compressore? A chi serve tagliare le reti?
    Se chi è stato arrestato per aver sabotato il compressore non fosse stato individuato, pensi che avrebbe rivendicato l’azione?
    Non si è sempre detto che sarebbe stato magnifico se ognuno, nella propria città, avesse messo in atto “azioni di protesta”?

    Alla luce di tutto ciò, ancora mi viene difficile comprendere perché si metta in discussione la matrice delle azioni di Bologna. O forse le azioni, per essere NoTav, devono essere decise da qualcuno di preciso?

    Non entro nel merito del ruolo che aska ha nel “salvare” famiglie ed anziani nelle manifestazioni.

    Ma non posso tacere quando si parla di DELAZIONE, INFAMIA, DENUNCIA. Nessuno che pratichi tali modalità mi vedrà mai al suo fianco… perché mi interessano, umanamente e politicamente, più i mezzi che il fine. Se per “vincere” devo diventare un’infame, sia benedetta dal cielo la sconfitta.

    E le supposte voci su Simonetta di cui tu parli, Louis, vanno perfettamente in questa direzione: discreditare, gettare fango, infamare una persona che la pensa ed agisce in modo diverso dal nostro.

    Giusto per esplicitare da che parte sto, condivido in tutto le anarchiche e gli anarchici di Trento e Rovereto.
    http://www.tgmaddalena.it/straccetti-di-benzina-stracci-politici-e-delazione/

    “[…]Questo difendere o condannare la benzina (cos’hanno usato i compagni che si sono rivendicati l’attacco al cantiere di Chiomonte? Le bottiglie hanno più “dignità politica” degli stracci, oppure è la “narrazione tossica” dei media che decide quale sabotaggio sia legittimo e quale no?) a seconda dell’opportunismo del momento (che si spinge fino a far da cassa di risonanza a “uno che di terrorismo se ne intende”… come Imposimato) nasconde ben altro timore: quello di non poter centralizzare, e quindi controllare, la lotta contro il TAV[…]”

    Senza mai trascendere, nel modo più assoluto, da:

    “Ci sono decine e decine di compagni (e non) che nella lotta valsusina contro il TAV hanno messo idee, impegno e cuore, che non si sono mai dissociati da alcuna pratica di attacco al potere e che non hanno mai indicato nessuno – né direttamente né indirettamente – alla polizia.”

  7. Non posso rispondere, perchè provo disgusto. Mi disgustano le difese dei servizi d’ordine, e della violenza organiozzata, Caro Luigi io sono quel Simone che tu conosci non benissimo, ma conosci…
    Dalle tue parole luigi si evince che la lotta notav non è solo nimby, ma addirittura GOSSIP, Dove hai sentito le cose su Simonetta al bar?
    insomma in minimo di serietà, c’è gente sotto processo, tra cui il sottoscritto, colpevoli solo di avere agito e detto ONESTAMENTE, ciò in cui credeva.
    Luigi attento che censure e servizi d’ordine non fanno molto bene alle lotte, la storia lo insegna…con le tue parole stai giustificando e dicendo che era vero ciò che diceva un “illustre” prof del politecnico, che minacciò una COMPAGNA, lo stesso professore che la pensa, guarda a caso, allo stesso identico modo tuo sul sabotaggio di Bologna…insomma è un maestro di pensiero…siamo a posto…
    A sarà dura

  8. se dovessi dar retta a Radio Serva dovrei sputare in faccia ad un sacco di amici e compagni e a Simonetta dedicare un’intera sputacchiera…(meno male che la gente la guardo negli occhi quando ci parlo) per favore atteniamoci ai fatti: la frase nell’articolo i Burabacio (1° versione) è stata una pisciata, voglio intenderla così, perché a casa mia non si usa dire “Delatore” si dice “Infame”… appunto in quella frase vorrei vederci solo una pisciata e non pensare ad altro, ammetterlo almeno sarebbe decenza!. Le discussioni o in alcuni casi i “dettati” sul come e quando SABOTARE si fanno in altro modo. Penoso leggere i “Dettati” ai quali non puoi replicare… in altra lingua si dice Diktat ed ha lo stesso significato. Attaccare TgMaddalena perché riporta la campana degli Anarchici/che di Bologna e quelli di Trento e Rovereto, invocando una censura/autocensura perché farebbe male al movimento, questa è la puttanata megagalattica che veramente fa male ad un movimento orizzontale. Farlo attaccando con illazioni (degne della macchina del fango) su Simonetta e tentare discredito per mancanza di argomentazioni è deprimente. Fatemi capire: quante volte avete sbraitato il famoso “si parte e si torna insieme” e poi invece siete andati per i cazzi vostri? e poi ancora vogliamo fare la classifica di chi è il + puro e duro?…

  9. Innanzitutto massima solidarietà a Simonetta colpita dalla vecchia pratica stalinista di “voci/pettegolezzi/dicerie sul” suo conto.
    Anch’io penso che “non sarà tgmaddalena, o meglio simonetta, che farà vincere la causa no tav”, e non lo sarò nemmeno io da solo, per questo attendo con ansia che qualche d’uno che ha maggiore esperienza di noi, dall’alto della loro scienza, ci indichino la via, forse Luigi. E che non si pretenda che noi si mangi la merda che altri producono con delazioni e tesi complottiste varie.

  10. Ivan Setti

    “mi pare una stronzata megagalattica perdere tempo ad attaccare, criticare e mettere all’indice i comportamenti altrui, specie se l’altrui in questione lavora dalla mia stessa parte.”
    Così iniziavi Luigi il tuo primo commento…
    Mi sorge un dubbio però: non è che ti sei confuso e volevi scriverlo sotto l’articolo i burabacio in notav.info? Mi sembra una tal stronzata questo articolo, proprio senza senso.
    A già è vero, li non si può commentare.

  11. Se non saranno TG MADDALENA o Simonetta a vincere contro il TAV, figuriamoci degli individui che per distrarre l’attenzione da un comunicato un tantino scomodo si ingozzano di voci di corridoio per poi sputarle in faccia alla vittima quando più è utile, anziché avere la maturità, la consistenza e la coerenza per farsi un’idea PROPRIA sulle persone e sulle cose andando a fondo senza pregiudizi, né propri né presi in prestito da altri. Chi non voleva creare divisioni non doveva palesare la propria infamità utilizzando notav.info per muovere accuse contro dei compagni. I comunicati di risposta sono stati il minimo che ci si potesse aspettare, ma proprio il minimo. E, esattamente come l’articolo infamante “I burabacio”, i comunicati di risposta circolano ovunque, in rete e anche su radio blackout. Quindi prendersela con Simonetta perché li sta pubblicando su TG MADDALENA non solo fa schifo per il puzzo di censura in sé, ma è anche abbastanza ridicolo e inutile.

  12. mi dispiace che questa grave situazione creata dagli infami dell’askatasuna che rischia di ingabbiare delle persone, verga solo su pettegolezzi su simonetta.

    • Spiace anche a me, anche perché quando non ci sono argomentazioni valide la tecnica è spostare l’attacco sul personale, con un chiaro invito a “tacere”, in futuro, oscurando eventuali critiche che io continuo a pensare siano il sale di qualsiasi cambiamento, ammesso che sia un cambiamento quello che si vuole cosa che comincio seriamente a dubitare. Saluti libertari, per chi è in grado di capirne il senso. 🙂

  13. Ho saputo che radioserva è sempre attiva, pare che chi ha la sfortuna di essermi amico venga avvicinato da certi attivisti che dedicherebbero tempo a raccontare di quanti dubbi ci siano intorno alla mia persona, accusata non solo di “seminare zizzania” ma persino di essere una potenziale “spia” infiltrata dai fantomatici servizi. Ora tutto questo mentre apparentemente si danno tutti un gran da fare per sostenere Erri De Luca e divulgare il suo pamphlet “La parola contraria”. I codardi diffamatori non hanno però iniziato solo adesso che vengo accusata per aver divulgato i comunicati ricevuti dai compagni di Bologna e Trento, no, questa storia va avanti da mesi, forse anni. Diciamo che sono NO TAV nonostante CERTI NO TAV, nonostante rabbia, delusione e amarezza accumulata per questo continuo rumore di fondo che ho cercato di non ascoltare, ecco perché dubito che il problema sia quello di aver dato voce ai compagni di bologna e trento, temo sia qualcosa di più, evidentemente questo ruolo di TGMaddalena che tenta di riportare all’attenzione i tanti processi e quella repressione che si tenta di confinare e rinchiudere nella triste cornice dell’aula bunker sta cominciando a disturbare. Se così fosse, tuttavia, sarebbe davvero grave, anzi gravissimo. Quindi spero NON che queste voci si fermino perché mi rendo conto che è impossibile, ma mi auguro che i codardi di radio serva trovino il coraggio di affrontarmi e magari dirmi direttamente le ragioni di questa loro costante “attenzione” nei miei confronti. Coraggio, non mordo…

  14. Sono davvero molto amareggiata da questa storia. Mentre ci si affretta a fare comunicati di solidarietà a Francesca Frediani M5S, perchè un no tav è sempre un notav da qualunque parte stia, perchè si parte e si torna insieme, bla bla bla, dall’altra parte si continua a sputtanare qualcuno solo perchè ciò che dice da fastidio. Mi spiace davvero per la poca lungimiranza, continuare a voler difendere a tutti i costi certi personaggi e certi “atti”, non voler vedere le bruttezze , quello sì che fa male al movimento.
    Tristezza infinita.
    JE SUIS SIMONETTA ZANDIRI.

  15. So che in molti ambienti, in particolare “NOTAV, duri e puri” essere mio amico non è un granchè anzi, ma io sono amico di Simonetta e so quanto sia onesta sia personalmente che intellettualmente. Quindi quando leggo certe cose, non solo mi indigno, ma mi incazzo e mi cresce una nausea.
    Da parte di certi individui che sono delatori, del resto che ci si può aspettare? A parte di scodinzolare dietro al SIONISTA De Luca? Forse aspettano di essere di nuovo invitati nel salotto di Santoro, o Floris, o che ne so non ricordo, ma sono andati a scodinzolare pure lì.
    Mentre in troppi sono impegnati a scodinzolare in troppi vanno a finire sotto processo, e tra l’indifferenza di troppi, della maggioranza. Tra l’indifferenza di quelli che nelle manifestazioni urlano “Che si parte e si torna insieme”, ma ormai si è capito che questa è una grande bugia…
    Ormai si sa di certe cose non si deve parlare, gli interessi sono altri, le trattative sono altre, “le lotte” si sono spostate nelle urne e nelle sale consiliari e al senato E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, il risultato è il nulla….
    SOLIDARIETA’ a Simonetta e a tutt* gli onesti che lottano liberamente malgrado le delazioni e le minacce

  16. Già qualche anno fa qualcuno scriveva certe cose, è una lettura molto interessante anche adesso…

    http://finimondo.org/sites/default/files/pdf_stampa/quaderno2-notav-stampa.pdf

    Questi articoli recenti sono molto interessanti:

    http://finimondo.org/node/1535

    http://finimondo.org/node/1536

    Questi articoli forse possono essere di aiuto a capire qualcosa di più a proposito di che si sta parlando.

  17. a me sembra quasi che puoi essere no tav se sei in valsusa o se lo decide “qualcuno” siamo impazziti???
    chi decide se un sabotaggio è giusto o no il comitato centrale? a mio avviso basterebbe fare danni materiali e non ferire nessuno.
    se dovessi scrivere qualcosa per ogni cazzata fatta dall’aska avrei riempito decine di libri.
    quello che fai la maggior parte delle volte rimane a te stesso!
    notav