Silvia, Costa e Billy, fissata la data per il processo di appello: 15 febbraio, tribunale di Torino.

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Nel riaffermare la solidarietà a Silvia, Billy e Costa come redazione di TGMaddalena, riceviamo e divulghiamo il comunicato per l’apertura del processo d’Appello a Torino, il 15 febbraio, su ricorso del PM Arnaldi Di Balme.

Lo scorso Marzo al processo di primo grado era stata emessa sentenza di improcedibilità sul caso, considerato il principio denominato “Ne bis in idem”, ovvero il non poter processare due volte un imputato per lo stesso fatto [ qui tutti gli articoli ed i resoconti udienze, ndr ] .
La Procura di Torino non contenta dell’esito svizzero che ci aveva visto condannati per il fatto specifico e assolti per l’importazione di materiale esplodente e non contenta di non aver trovato alcuna organizzazione in Italia e neanche altrove, aveva chiuso l’indagine tutta concentrata al 270 bis (associazione sovversiva con finalità di terrorismo) e aveva chiesto invece il rinvio a giudizio per tutti e tre con le seguenti accuse:  “art.110, 280 c.p. … perchè in concorso tra loro, a nome dell’ELF-Earth Liberation Front, movimento ispirato all’ecologismo radicale, per finalità di terrorismo, compivano atti diretti a danneggiare cose mobili o immobili altrui, mediante l’uso di dispositivi esplosivi o comunque micidiali”, art.110, 81,61 c.p. … perché in concorso tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso… illegalmente detenevano e portavano in luogo pubblico, trasferendo dalla Valchiusella a Bergamo e quindi in Svizzera il seguente materiale esplosivo atto all’impiego… art.110, 648 c.p. … perché in concorso tra loro… conoscendone la provenienza delittuosa, ricevevano da soggetti rimasti ignoti il materiale per ordigni esplosivi… prevento di sottrazione illecita ai danni di una delle imprese rimasta non identificata che, autorizzata all’utilizzo di esplosivi.”  Accuse aggravate della finalità di terrorismo.

L’udienza si terrà alle 9.00 presso il tribunale in Corso Vittorio Emanuele II a Torino

Con sentenza recente irrevocabile la Procura di Brescia (competente per territorio) ha chiesto e ottenuto per Silvia e Costa che la sentenza di condanna svizzera venisse riconosciuta dallo stato italiano come precedente e quindi utile in caso di recidiva.

Per chi volesse approfondire rimandiamo alla lettura della pubblicazione  “Solidarietà e complicità”, raccolta di testi intorno al tentativo di sabotaggio del centro IBM sulle nanotecnologie in Svizzera e sulla solidarietà espressa quando la repressione ha avuto la meglio.

 

AGGIORNAMENTI 15 FEBBRAIO 2016

Questa mattina si è svolta l’udienza di appello contro Silvia, Billy e Costa.
Nelle motivazioni di sentenza di 1° grado era stata evidenziata una non procedibilità per difetto di giurisdizione che si può appellare solo per Cassazione. E’ stato quindi respinto l’appello del PM e rinviato alla Cassazione per la decisione definitiva.
La Cassazione dovrà pronunciarsi sulla validità dell’appello, se non sarà ritenuto valido il tutto finirà in niente, diversamente si tornerà al processo d’appello.

 

Per contatti:
www.silviabillycostaliberi.noblogs.org

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This article has 6 comments

  1. Luigi Segato

    Siete veramente patetici. Vi atteggiate a rivoluzionari e poi invocate tutti i cavilli della giustizia *capitalista* per svangarla. Ridicoli. Se foste dei veri rivoluzionari andreste in tribunale proclamando a testa alta: Sono stato io! Condannatemi! Invece siete li’ ad elemosinare il “ne bis in idem”. Altro che c’eravamo tutti. Meno male che siete solo dei residui della storia.

    Luigi

  2. Egr. Sig. Segato, lei riesce ad andare ben oltre la formula del “ci sei o ci fai?”, complimenti.
    Premesso che chiedere l’autodenuncia è demenziale e tranquillamente ascrivibile ad ambiti storici in cui lei, evidentemente, permane Le posso dare atto che tale trovata ha avuto spazio anche all’interno di udienze abbastanza recenti e in cui citazioni che nulla avevano a che fare con l’oggetto del processo, siano state pronunciate da stimati (non da me) procuratori. Ma che un, come direbbe lei, reazionario si ponga in veste di giudice per dare un voto di merito a quanto si è rivoluzionari ha del grottesco. Quindi non resta che rimandare al mittente (cioè lei) tale farneticanti provocazioni neppure degne del peggiore avanspettacolo e augurarle una buona digestione di tanta bile.

  3. Luigi Segato

    Ha ha ha. Se fosse vivo Bakunin sarebbe fiero di voi.

  4. …e di lei chi sarebbe fiero? Cossiga?

  5. Luigi Segato

    Nessuno. Io non mi atteggio a Salvatore del Mondo.

  6. Splendido sig. Segato, questa non può che dare sollievo allo scrivente e penso anche a molti di quelli che ci leggono. Ma non si preoccupi, il Mondo lo salviamo pure per lei ^_^