SIFAPRESTO_TERRORISMOInchieste giudiziarie e media stanno parlando molto di “terrorismo”, in uno scenario in cui tale reato viene esteso pretestuosamente a una varietà di forme di conflitto sociale anche molto lontane. Il rischio è di una banalizzazione del termine, che viene sempre più spesso usato dalla magistratura ma anche dai media e dall’opinione pubblica, per bollare senza appello il dissenso o l’opposizione e trasformarli, automaticamente, in un crimine. Si fa presto a dire terrorismo: ma il fatto è che il terrorismo, se le parole hanno ancora un senso, è un fenomeno storico complesso e specifico, non un’etichetta applicabile a piacere e in modo sbrigativo a qualunque comportamento sgradito o politicamente discutibile, né ad azioni che col termine non hanno nulla a che fare.
Ne hanno parlato a Torino il 13 maggio in un’aula del Campus Einaudi Amedeo Cottino, Prof. di Sociologia del Diritto, Peppino Ortoleva, Prof. di Storia dei Media, Maurizio Riverditi, ricercatore di Diritto Penale e, con un video-messaggio, Carlo Freccero (nella parte 2).

L’evento è stato organizzato con il patrocinio del Comitato Libero Dissenso.

Qui il video della parte 1:

Comments are closed.