Il primo teste della giornata è Francesco Gianfala, torinese, classe 1968. Per vent’anni è stato commercialista, attualmente ha società finanziarie, lo studio è ancora attivo e dagli anni Novanta segue attività legate al settore sanitario, case di riposo. Il padre, Antonino Gianfala, è presidente di API Sanità in Piemonte, tra le attività di famiglia il teste elenca il “Soggiorno Primavera“, una casa di riposo a Castellamonte.

Digimax A50 / KENOX Q2

Goffi Alberto

Le domande del PM Smeriglio vertono inizialmente sul rapporto del teste con Toroddo Gabriella, la “falsa avvocatessa” condannata dal tribunale di Torino a tre anni e otto mesi di reclusione il 27 marzo 2013 perché ritenuta responsabile di una serie di truffe milionarie ai danni di facoltosi imprenditori. Nelle carte dell’inchiesta spunta anche il nome di Alberto Goffi, ex consigliere regionale UDC, e di Michele Vietti, vicepresidente del CSM, molto vicino a Goffi, con il quale la Toroddo sosteneva aver effettuato la compravendita del collegio salesiano di Lanzo Torinese. “Il farabutto è lui, si è sempre mosso perché dietro c’è Vietti“, diceva un imprenditore durante una conversazione con Nicola Mirante, ritenuto un esponente del clan [ qui un articolo di Repubblica sulla vicenda].

Nell’aula del tribunale c’è un rumore di fondo, probabilmente del sistema di areazione che, sommato al fatto che il microfono del PM sembra funzionare male, rende piuttosto difficile capire le domande del PM. Stranezze.

PM: conosce una certa Toroddo Gabriella?
teste: si, l’ho conosciuta a Torino tramite l’avvocato Alberto Del Noce che è un amico di famiglia, un po’ di anni fa ormai, eh…
(…)

PM: si è presentata facendo riferimento a particolari capacità ?
Gianfala: dal punto di vista professionale no, mi fu presentata e all’inizio come un’amica dell’avvocato, poi più avanti mi aveva proposto alcune operazioni
PM: che tipo?
Gianfala: di natura immobiliare, diceva di avere delle opportunità e me le disse ..
PM: ci dice qualcosa in più? In cosa consistevano queste operazioni?
Gianfala: prendere degli immobili … degli asset immobiliari
PM: comprare immobili all’asta?
Gianfala: esatto,  e che lei avrebbe seguito tutto l’iter attraverso queste procedure
PM: disse anche di avere dei canali preferenziali che le consentissero di rendere produttivi….
Gianfala: me lo fece capire, che lei praticamente era in grado di poter avere questi immobili per via diciamo o anticipata…. poteva dare sostanzialmente delle indicazioni, ecco.
PM: fece riferimento a delle entrature ?
Gianfala: me lo fece intendere
PM: ma ci dica cosa le ha detto
Gianfala: non è che fu esplicita nel dirmi… con riferimento a nomi o meno, poi son passati 15 anni, però io in buona fede naturalmente, anche perché fu presentata da una persona amica da tanti anni abbiamo preso per buono il fatto che lei dicesse certe cose
PM: cosa diceva?
Gianfala: il fatto che avesse l’opportunità di avere delle informazioni
PM: la signora operava da sola o le disse se aveva soci o collaboratori?
Gianfala: non mi disse mai… io parlavo con lei direttamente, non mi ha mai fatto parlare con qualcuno con cui lei avesse rapporti particolari
PM: un certo Giulio chi era?
Gianfala: presentato come suo fidanzato, conosciuto una volta in piazza Solferino, penso fosse il suo compagno
PM: e che lavoro disse di fare questo Giulio?
Gianfala: non mi ricordo ma nell’ambito legale, diciamo, adesso non ricordo se avesse detto che era un collega, comunque una persona che lavorava in quel contesto
PM: senta perché il 4 luglio 2014 lei disse “ricordo che Toroddo Gabriella era coadiuvata da tale Giulio, persona di origine siciliana presentatasi come MAGISTRATO
Gianfala: magistrato… nell’ambito legale
PM: ma nell’ambito legale può essere avvocato…
Gianfala: adesso mi viene in mente, ricordo
PM: fece anche nome o riferimento a magistrati torinesi come ausilio in questa attività di acquisto immobili da aste?
Gianfala: come prima me lo fece intendere, adesso i nomi…. nello specifico nulla, mi disse di avere dei rapporti ….
PM: verbale 4 luglio: “La Toroddo in molte occasioni vantava rapporti con un soggetto del TRIBUNALE DI TORINO adesso non ricordo il nome ma che rivestiva un incarico MOLTO IMPORTANTE presso quell’ufficio”.. conferma?
Gianfala: assolutamente
PM: il nostro colloquio di oggi viene meglio se mi evita di leggere ogni volta, se le dice lei le cose andiamo più veloce… parlò anche di conoscenze in ambito politico torinese ?
Gianfala: adesso in questo momento sinceramente non ricordo… a me questa cosa è arrivata adesso quindi non mi ricordo, ricordo che mi ha parlato di avere rapporti importanti con persone…
PM: un certo GOFFI ALBERTO lei lo conosce?
Gianfala: si, lo conosco a livello molto informale
Vietti_GoffiPM: e l’onorevole VIETTI?
Gianfala: lo conosco come istituzione
PM: ecco sono persone che la Toroddo CONOSCEVA che lei sappia?
Gianfala: si
PM: le ha viste lei?
Gianfala: si
PM: con queste premesse di presentazione della Toroddo lei decide …. dà dei soldi alla Toroddo?

Gianfala risponde affermativamente, spiega che tutto avveniva “con bonifici, in modo trasparente”, e l’esito dell’operazione fu negativo, al punto che procedette, insieme al padre, per vie legali “attraverso il pignoramento degli immobili che lei aveva”.
PM: lei sa che la Toroddo è stata processata?
Gianfala:si, l’ho letto dai giornali
PM: lei non fu parte di…
Gianfala: no, la denuncia c’è di sicuro perché noi abbiamo provveduto al pignoramento degli immobili
PM: si ma sono due cose diverse… denuncia penale e pignoramento, poi ci arriviamo…. sulla denuncia non l’abbiamo trovata, se lei ci dà un’indicazione in più…. all’epoca ricorda di aver chiamato l’avv. Cardinelli?
Gianfala:può averlo fatto mio  padre, l’avv. Cardinelli è uno dei nostri civilisti
PM: le chiedevo se si ricorda che durante la S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 4 luglio non avendo quelle informazioni lei è stato autorizzato a chiamare l’avvocato…
Gianfala: no, non ricordo
PM: (legge passaggio del verbale) (…) Per quanto riguarda la causa civile (…) chi è la signora ENZA DESIRE’?
Gianfala: una nostra amica
PM: anche lei fece investimenti con la Toroddo?
Gianfala: si
PM: su presentazione di chi? La conosceva già prima?
Gianfala: no
PM: siete stati voi a presentare..
Gianfala: si
PM: e per quale ragione?
Gianfala:eravamo in itinere, voleva fare anche lei delle operazioni…. proviamo
PM: quindi in una fase di fiducia nella Toroddo?
Gianfala:diciamo di si, certo
PM: perché sig. Gianfala… io ho un atto del 5.10.2010 poi gli atti di pignoramento mobiliare e immobiliare, ma sono tutti atti fatti da DESIRE’ ENZA.. Gianfala …. ?
Gianfala: l’investimento l’aveva fatto con noi, il procedimento l’ha portato avanti lei
PM: ma i soldi chi li aveva messi?
Gianfala:in parte lei, in parte noi (…) perché le operazioni le seguiva lei, io non ho più seguito anche perché il rapporto si era abbastanza incrinato, doveva entrare nel merito ma il rapporto si è abbastanza incrinato.

Le domande del PM incalzano, tentando di far chiarezza sulla mancanza di una denuncia nei confronti della Toroddo da parte dei Gianfala. Vengono fatte ascoltate alcune intercettazioni telefoniche, spunta un carrozziere di Leinì, un certo Andrea LIA che, stando a quanto dichiara il teste rispondendo alle domande del PM, gli chiese di non intraprendere nessuna denuncia.

PM: nell’ultima intercettazione che le ho fatto sentire…. il discorso è nella conversazione Mirante dice alla Toroddo chiaramente “stai tranquilla non ti preoccupare è tutto fermo”
Gianfala: non è che parlavo io
PM: questo l’ho capito, la domanda è … secondo lei.. ci dica bene quale fu l’oggetto del discorso con Lia e se si fece accenno alla necessità di incontrarsi con altra persona
Gianfala: lui mi ha chiesto se potevo limitare qualsiasi iniziativa e io fui perentorio nel dire io procedo a livello legale, io ho subito un danno, non l’ho compiuto quindi non riesco a capire
PM: lei sa se uno o entrambi i fratelli LIA [carrozziere Leinì, ndr ] avessero all’epoca dei precedenti giudiziari?
Gianfala: io li conosco, siamo tra virgolette amici, andavo a mettere a posto la macchina, comprai anche una macchina da loro ma non ero al corrente di queste cose qui, se hanno avuto delle cose eh…
PM: il 4 luglio del 2014 lei dice tutt’altra cosa << mi viene richiesto se sia a conoscenza di eventuali trascorsi giudiziari dei fratelli LIA rispondo che è noto che i fratelli LIA abbiano avuto trascorsi giudiziari anche di una certa importanza>>
Gianfala: questo non lo ricordo
Presidente: siamo all’ennesima contestazione… lei ha letto una formula… le valutazioni verranno poi effettuate al termine della sua testimonianza, io le ricordo che lei è sotto giuramento.. che ha assunto un impegno… le contestazioni sono già state parecchie, alcune significative, ci pensi bene, io l’annuisco ….
Gianfala: posso anche aver dimenticato delle cose, non è che…
PM: e dopo questo colloquio con il LIA ci dice bene quali iniziative Gianfala Francesco ha assunto nei confronti della Toroddo?
Gianfala: quello che ho detto prima, abbiamo preso un legale che ha provveduto a recuperare attraverso il pignoramento mobiliare e immobiliare quello che ….
PM: perché vede le conversazioni che le ho fatto ascoltare sono di poco successive…. la procedura immobiliare era già iniziata, quel periodo coincide con un provvedimento del tribunale che ho prodotto che negava la sospensiva alla Toroddo, la Toroddo aveva chiesto di sospendere il pignoramento, il tribunale glielo rigetta e di qualche giorno dopo sono queste telefonate.. lei si ricorda di essere stato convocato, aver partecipato a qualche udienza civile, penale amministrativa nei confronti della Toroddo? no perché lei ha detto che è la prima volta che mette piede in un’aula di giustizia, soldi dalla Toroddo ne ha avuti
Gianfala: me ne aveva dato una parte indietro ma non ricordo quanto
PM: questo può essere derivato da un accordo che avete fatto successivamente, cerchi di ricordare
Gianfala: io mi ricordo che fu un anticipo su una questione che doveva prendere ancora del tempo…
PM: lei sa oggi la procedura esecutiva nei confronti della Toroddo che esito ha avuto?
Gianfala: so che è stata condannata, ho letto sui giornali
PM: signor Gianfala la condanna riguarda il processo penale dove lei non si è costituito parte civile, non era persona offesa, i soldi che lei ha dato alla Toroddo non sono oggetto d’imputazione in quel processo, poi è prodotta anche la sentenza di primo grado che d’appello nei confronti della Toroddo, quindi lasci perdere il penale io sto parlando del pignoramento, com’è andato a finire?
Gianfala: so che siamo ancora… la procedura l’ha seguita l’avv. Cardinelli, so che c’era stato un pignoramento sia mobiliare che immobiliare ma l’esito di questa vicenda è ancora in sospeso diciamo
PM: ecco perché lei in realtà il 4 luglio 2014 durante l’audizione davanti ai carabinieri i carabinieri le facevano le contestazioni che le facevo io… “ufficio scrivente contesta che.. procedura promossa nei confronti della Toroddo risulta essere stata ritirata il prevenuto dichiara non ricordo il motivo posso chiedere all’avv. Cardinelli … alle 18:05 lei ha telefonato a Cardinelli, ricorda la risposta?
Gianfala: no, non la ricordo
PM: “come mi ha ricordato il mio avvocato la procedura effettivamente è stata ritirata perché la Toroddo aveva fatto pervenire un’offerta di 10mila euro”.. adesso ricorda?
Gianfala: si, che noi non abbiamo accettato però, non ricordo
PM: però la procedura è stata estinta
Gianfala: eh…

(…)

PM: un certo SISCA Gregorio lo conosce?
Gianfala: è quella persona da cui ho comprato un’auto, i fratelli LIA mi avevano presentato questa persona che mi aveva venduto una sua auto, un MERCEDES

Il PM chiede al teste se Sisca gli abbia parlato della vicenda Toroddo, ma Gianfala risponde con un secco “no”.
Vengono fatte sentire due conversazioni, utenza Sisca Gregorio, datate 22 dicembre 2010 e 28 ottobre 2011, il PM fa notare che il tono è molto amichevole ma il teste spiega che Sisca “è sempre stato cordiale, all’apparenza una persona a posto”.

La parola passa al PM Sparagna.

PM SPARAGNA: alcuni chiarimenti rispetto alle domande e alle risposte che ha fornito oggi al dott. Smeriglio, lei è dottore commercialista?
teste: si, laureato all’università di Torino economia commercio, nel 1994-95… esame di Stato a Torino

PM: i fatti di cui ha parlato oggi si sono svolti in che anno la conoscenza con la Toroddo e l’incontro con Lia?
Gianfala: 2004-2005 io sulle date sono un po’ negato
PM: nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 4 luglio 2014 lei riferisce “posso riferire che effettivamente nel 2010 ero stato avvicinato dai fratelli LIA” , 2010 può essere?
Gianfala: si, può essere
PM: quindi l’incontro con i fratelli LIA avviene nel 2010
Gianfala: ma in che senso? Che li ho incontrati dal carrozziere
PM: (leggendo da verbale sommarie informazioni ) <<per quanto ricordo LIA ANDREA mi telefonò e mi chiese di passare alla sua officina, io passai anche perché in quel periodo dovevo farmi riparare autovettura e in quell’occasione LIA ANDREA mi chiese se conoscevo la Toroddo e mi chiese se potevo ritirare il decreto ingiuntivo nei confronti della Toroddo>> quindi venne chiamato da LIA?
teste: noi ci eravamo sentiti al telefono, lui già al telefono mi aveva chiesto se conoscevo questa persona poi combinazione dovevo andare a mettere a posto la macchina e me l’avrà riferito lì di persona…
PM: ecco il chiarimento è questo: ma lei ha chiesto al carrozziere LIA perché si interessava di questa vicenda?
teste: no, ero talmente arrabbiato perché volevo andare avanti che non ho neanche approfondito, sono stato tranchant su quella cosa
PM: ma proprio perché  era arrabbiato doveva fare altre domande, un carrozziere che dice ad un commercialista non portare avanti un decreto ingiuntivo di una vicenda che non le aveva mai parlato prima, come mai non ha chiesto perché di questa richiesta?
teste: non gliel’ho chiesto …. (…) pensavo la conoscesse per vie traverse, non ho voluto neanche sapere perché diciamo , ero molto irritato

Rispondendo alle domande dell’avvocato della difesa di Mirante Nicola, Gianfala si mostra incerto circa le procedure intraprese dall’avvocato nei confronti della Toroddo, che risultano a nome Enza Desiré e non Gianfala.

Vice-Presidente: quindi le uniche procedure esistenti sono soltanto di ENZA DESIRE come dicono i pubblici ministeri, sono due cose separate, una è la denuncia che dà eventualmente luogo al processo penale, un’altra cosa sono le procedure esecutive e anche di queste c’è traccia… c’è un avvocato, c’è una procura, non è che possiamo…. mi pare non mi pare… questa procedura di cui le ha fatto riferimento l’avv. VENTRINI, una che mi pare sia stata risolta con un accordo, un’altra che è ancora in piedi, chi è che ha esercitato questa procedura? Lei è sicuro che c’è anche suo padre o c’è solo Enza DESIRE? Lei è un commercialista, un tecnico…
Gianfala: sono cose che non ho seguito personalmente
Vice-Presidente: però l’avv. che intenta l’azione la intenta nel nome del titolare, di chi ha il diritto ad azionare, lei è proprio sicuro che suo padre aveva il diritto o era solo Enza DESIRE’? Chi aziona è chi è titolare del credito.. chi era titolare?
Gianfala: Enza Desirè
Presidente: Enza Desirè era titolare di tutto il credito?
Gianfala: si, penso di si

(…)

Presidente: credo di interloquire con una persona che ha dimestichezza con meccanismi di carattere giuridiche ,se io ho un credito ed è anche mio, il mio credito non posso farlo azionare da una persona diversa da me, allora lei continua a dire che il suo credito continuava ad essere in vita e a noi risulta che queste procedure esecutive siano state effettuate solo dalla signora Enza Desiré quindi evidentemente ha dichiarato di essere creditrice anche della parte sua, questo? Lei si è preoccupato di rivolgersi all’avvocato e avrà dovuto spiegare cosa avrebbe voluto ottenere e quali erano i titoli per i quali lei chiedeva una procedura esecutiva
Gianfala: non ricordo se abbiamo fatto degli scritti
Presidente: lei non si ricorda molte cose ma quello che mi pare più grave è che lei non sappia spiegare le ragioni per le quali lei a fronte di un credito che lei vantava e per cui non aveva intenzione di demordere, lei si riferisce ad una procedura esecutiva che in realtà non la vede come attore, francamente è una situazione atipica
Gianfala: son d’accordo su questo ma io posso documentare…
Presidente: per quale ragione lei è andato dall’avvocato e ha fatto procedere solo Enza Desiré e lei non è comparso in questi atti?
Gianfala: non… perché come credito, ripeto, ho preferito privilegiare lei che l’avevo messa in questa situazione

Gianfala non ricorda se ci fossero cambiali che certificavano il credito nei suoi confronti, ma parla di una non meglio precisata scrittura privata.

Presidente: ma è stato lei a dare avvio, quindi presumo lei fosse a conoscenza di quali erano le carte che avevate in mano per cominciare una procedura di questo genere
Gianfala: si ma io non so poi se con lei ci sono state delle cambiali, questo voglio dire
Presidente: lei effettivamente nella telefonata un cui Lia la invitava a lasciar perder e lei diceva no vado avanti.. sulla base di cosa, che titoli aveva per andare avanti?
Gianfala: avrei dovuto poi parlarne con l’avvocato
Presidente: io le mostro la copia di questa cambiale datata 15 ottobre 2009, tra i documenti prodotti dal pubblico ministero  (il teste li guarda e annuisce)
Gianfala: avranno regolato con delle cambiali il rapporto tra loro
Presidente: lei non ha mai visto queste cambiali?
Gianfala: assolutamente no…
Presidente: sulla base di cosa poteva pensare di fare una procedura esecutiva?
Gianfala: dice la Desire Enza nei confronti della Toroddo?
Presidente: no, come pensava di iniziare lei per se stesso
Gianfala: sul fatto che io gli avevo accreditato ed era evidente, dei soldi e poi lei non me li aveva dati indietro mi aveva dato una piccola parte e mi aveva detto aspetta, a quel punto avevo detto a Desiré “vai avanti tu e vediamo”… che avesse fatto cambiali io non sono entrato nel merito

(…)

“Non voglio morire per una casa”

 

Il teste successivo è SERIOLI Claudio, nato a Genova, fa il meccanico a Casalgrasso. L’esame del teste inizia con il PM Sparagna.

SanMichele20aprile

Ha conosciuto Donato Vincenzo nel settembre 2010, nello stesso anno, a Gennaio, aveva comprato una villetta a Faule da un certo AIELLO DOMENICO che diceva di essere il proprietario, stipulando il contratto con la società Geranio Costruzioni con sede a Carignano. A febbraio Serioli stipula il compromesso ed inizia a fare i pagamenti nel mese di marzo. La casa era terminata per la parte esterna ed era da finire all’interno, il costo era di circa  € 185.000 .

PM: e vi erano state delle caparre?
Serioli: si, gli ho fatto degli assegni circolari dalla mia banca, prima 25 poi di nuovo 25.. adesso non ricordo ma sono tutti documentati, poi ogni volta veniva a chiedermi dammi qualcosina così e gli davo soldi per poter andare avanti con i lavori perché io ero in affitto e spendevo un casino di soldi fuori e quella casa mi serviva
PM: ma al momento della stipula lei diede un acconto?
Serioli: si l’indomani mattina un assegno circolare 12.500 euro
PM: a S.I.T. (Sommarie Informazioni) lei disse che consegnò 25.500 euro quale acconto
Serioli: si
PM: poi il resto avevate pattuito a scalare
Serioli: si ricordo una prima del mio compleanno altri 25mila
PM: la disponibilità del bene le venne data subito?
Serioli:  no io ho cominciato a mettere dei soldi e man mano che andava avanti prendeva anche la roba… e io mi son messo dentro con la tenda per paura che mi rubassero la roba

Viene quindi fissata la data per la stipula del contratto davanti al notaio Stucchi di Carmagnola, nel settembre 2014.

PM: siete riusciti a stipulare?
Serioli:  no, siamo arrivati là poi il sig. Aiello dice “manca il mio socio”, lui parlava della ditta Geranio come una società, ci siamo presentati una seconda volta e lui stesso ci ha detto guardate che la casa non è di Aiello ma è di DONATO COSTRUZIONI e io son rimasto.. cioè una cosa così rovina la vita, lo stesso notaio ci ha fatto fare due lettere di comparizione nel suo studio ,una da spedire a Donato e una ad Aiello poi è saltato tutto e sono arrivati i problemi… e io avevo versato circa 134 mila, comprensivi dell’acconto e soldi dati quando aveva bisogno per comprare la roba per la casa
PM: nelle missive il notaio cosa chiedeva ?
Serioli:  di comparire per fare atto notarile
PM: quindi erano convocazioni
Serioli:  esatto
PM: e si presentarono?
Serioli:  no, il signor DONATO non si è mai presentato , siamo andati una volta a conoscerlo di persona per  chiedergli … nel suo studio, a Torino.
PM: si ricorda dove?
Serioli: non mi ricordo. mi ha accompagnato Aiello con la macchina, io sono andato dietro
PM: nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) 22 settembre 2014 lei dice “mi recai a VENARIA REALE insieme ad Aiello presso gli uffici della DONATO COSTRUZIONI”
Serioli:  ha ragione
PM: si ricorda la data? Nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) dice 20 settembre 2010. Senta incontrò Donato Vincenzo?
Serioli:  subito non c’era, è arrivato dopo, spiegandomi di far spiegare dal signor Aiello perché lui non veniva, perché la casa era sua (…) quando è arrivato Aiello si son chiusi a parlare insieme.. e alla fine mi ha spiegato perché non si poteva fare atto notarile … perché la casa era sua e non di Aiello
PM: poi vennero fatte delle proposte?
Serioli: mi furono chiesti altri 150mila euro per chiudere la casa, poi sono scesi a 100mila.. mi dai ancora 100mila euro
PM: quindi in più ai 185 mila?
Serioli: in più ai 135 mila che avevo versato
PM: quindi 135mila li aveva versati, a questa somma lei doveva aggiungere altri..
Serioli: 100mila euro
PM: perché a S.I.T. (Sommarie Informazioni) lei disse “Donato Vincenzo mi disse che se avessi voluto entrare .. avrei dovuto consegnargli ulteriori 150mila euro oltre ai 180mila” quindi lei parlava di 180mila nel 2014
teste: non penso dovessi dare altri 150mila oltre 185 mila, sembra una cifra stratosferica, non ci ho neanche pensato di tirare fuori un centesimo, già ci ho perso 135mila…
PM: quindi oggi precisa che ai 135mila già dati doveva aggiungerne altri 100mila?
Serioli: esatto, prima 150 poi 100 la cifra esattissima non la ricordo
PM: (SPARAGNA): lei accettò la proposta di dare ulteriori 100mila euro?
Serioli: no
PM: e come si comportò?
Serioli:cercai di spiegare che ne avevo già tirato fuori 135mila…. certo mi avessero detto dammi altri 50 o 60 mila avrei cercato di combinare, io ero pronto a fare tutto, potevo accettare di perdere qualcosa ma non tutto così, siamo andati avanti per  causa in tribunale e non ho più saputo niente, io feci querela nei confronti di Aiello DOMENICO per TRUFFA.

Dunque Aiello Domenico viene condannato, ma la sentenza non è ancora passata in giudicato, specifica il PM. E parallelamente la Donato Costruzioni proponeva nei confronti di Serioli una causa possessoria, che termina a favore di Serioli, che riceve la notifica il 15 ottobre del 2011, data che ricorda bene perché il 18 di ottobre, quindi un paio di giorni dopo, succede qualcosa di strano.

Serioli: perché è successo un fatto strano il 18 ottobre, perché dopo 2 giorni che mi è arrivata la notifica in pratica un mio collega di lavoro, un certo AURELIO, che si occupa dei terreni agricoli .. il terreno è piazzato vicino alla villetta, mi chiama e mi dice che c’è qualcuno nella mia casa ,allora sono andato da questo signore e gli ho chiesto cosa stava facendo e lui mi ha detto “ho avuto ordine di pulire il giardino e sistemare tutto” e io gli ho detto “la casa è mia e dovrei dartelo io”.. e lui mi dice “ ti faccio parlare con questo signore..” e mi passa il telefono e ho parlato con il signor LUBINE…
PM: e la nazionalità?
Serioli: penso sia rumena
PM: ricorda se avesse delle relazioni di parentela?
Serioli: mi ha detto che era CUGINO del signor LUBINE
PM: quindi vi è stata l’ordinanza che le dava ragione
Serioli: esatto
PM: le si diceva lei può stare, ma due giorni dopo …
Serioli: trovo questo signore che dice che è stato mandato da uno che ha contratto d’affitto
PM: nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) lei dice il 19 ottobre 2011 succede quello di cui ha parlato.. quindi lei parla con LUBINE al telefono
Serioli: si, era abbastanza arrabbiato, dice non provare ad entrarci o vengo li e ti ammazzo, io gli dico che ho un foglio che dice che posso stare in questa casa, vieni e ne parliamo…
PM: proprio così disse?
Serioli: “non entrare sennò ti ammazzo”
PM: lei lo conosceva?
Serioli: no, mai visto e mai sentito. quindi io aspetto questo signore, chiamo i carabinieri, arriva l’avvocato…
PM: quale avvocato?
Serioli: il signor VINAIS [ che assiste Serioli che si è costituito parte civile, ndr ] , arrivano quasi insieme sia l’avvocato che il signor LUBINE e il signor LUBINE era abbastanza nervoso, magari aveva anche ragione se aveva il suo contratto io non lo so, mi sono piazzato davanti alla porta e ho detto adesso arriveranno i carabinieri e certificheranno … hanno visto che sono entrati, hanno spaccato i serramenti, avevano i piedi di porco, i nottolini da cambiare, il mio avvocato ha fatto delle foto, i carabinieri hanno fatto foto, è arrivato DONATO VINCENZO anche lui spaventato, poi sono arrivati i carabinieri e siamo andati tutti in caserma…
PM: voi siete entrati quando sono arrivati i carabinieri o prima?
Serioli: io prima, ho visto che hanno spaccato porte, finestre e il basculante del garage
PM: ma chi era stato a manomettere, forzare le serrature?
Serioli: a forzare le serrature, a sentire quello che è stato detto ai carabinieri dice che è stato il signor LUBINE che aveva perso le chiavi e doveva inventarsi un modo di entrare… e nella portina di entrata del giardino c’era già una catena che non so da dove arrivi
PM: e sul posto vi erano le serrature nuove?
Serioli:si, certo, avevo le chiavi.. quelle che c’erano prima.
PM: poi stava dicendo arriva LUBINE e anche il suo avvocato?
Serioli: si
PM: e anche DONATO?
Serioli: si, subito dopo
PM: ricorda cosa le disse LUBINE?
Serioli: sventolò un contratto d’affitto, una cartaccia, non c’era nessun timbro…. (i PM producono documentazione).. lui diceva che la casa era sua  perché aveva il contratto
PM: le vennero dette minacce?
Serioli: no quando è arrivato era nervoso ma non sono stato minacciato
PM: quando arrivò Donato Vincenzo?
Serioli: sembrava preoccupato anche lui per vedere questo movimento, i carabinieri…
PM: arrivò da solo?
Serioli: mi pare fosse insieme ad una persona ma non sono sicuro
PM: il contratto di affitto tra chi era?
Serioli: ad essere sincero non ho neanche visto, ho visto che c’era scritto che aveva pagato
PM: Lubine da chi aveva affittato?
teste: diceva dal signor Aiello
PM: e Donato Vincenzo sapeva qualcosa?
teste: secondo lui non sapeva niente, poi siamo andati dai Carabinieri a denunciare questo fatto, sembrava che Donato e Lubine si conoscessero ma è una mia impressione
PM: ma loro due si sono presentati quando lei li ha visti?
Serioli: non ci ho fatto caso, era una situazione che non è che vivo tutti i giorni che vengono in casa mia degli estranei
PM: entrò in casa Donato Vincenzo?
Serioli: insieme ai Carabinieri forse si
PM: ricorda quali carabinieri intervennero?
Serioli: quelli di MORETTA, dove avevo telefonato .. ricordo BRONTU che era un maresciallo a quei tempi, mi sembra
PM: e davanti ai carabinieri ?
Serioli:ognuno spiegò le sue cose…
PM: ma Donato Vincenzo era a conoscenza di questo contratto di locazione?
Serioli: quando è arrivato sembrava di no
PM: disse “non so nulla” o?
Serioli: quando arrivò lì disse che non ne sapeva nulla
PM: perché dice quando arrivò lì ?
Serioli: nella mia testa secondo me è una cosa talmente assurda che dopo due giorni che mi danno il possesso della casa entra una persona che sembra voglia spedirmi fuori e occupare la casa
PM: lei poi è venuto a sapere se era consapevole Donato Vincenzo?
Serioli: si, ho sentito delle intercettazioni telefoniche del giorno prima dove spiegava esattamente come fare questo contratto
PM: 4688 del 18 ottobre 2010 , il giorno prima rispetto a quello che le è capitato
(si sente la telefonata)
PM: lei ha riconosciuto le voci?
Serioli: si, uno è il signor Donato l’altra penso sia la sua segretaria
PM: perché dice che qui si parla del contratto di locazione?
Serioli: perché parlano di modificare un contratto che poi si verifica sia quello
PM: lei ha visto l’audio.. il punto 3 …
Serioli: si perché poi dai carabinieri io quel punto l’ho visto
PM: cosa avvenne dai Carabinieri?
Serioli: eravamo tutti e tre seduti, io Donato Vincenzo e il signor Lubine  nella sala d’aspetto e mentre aspettavamo uno riceveva messaggi, l’altro rispondeva, e tra me pensavo “questo è un affare combinato” e basta.
PM: donato le disse qualcosa circa LUBIME?
Serioli: no
PM: le chiese se lei aveva paura’
Serioli: certo, quando eravamo ancora alla casa FAULE, mi disse “eh… io avrei avuto paura” a stare l’ davanti alla casa con gente del genere
PM: quindi avrebbe avuto paura del LUBIME?
Serioli: si o dell’evolversi della situazione
PM: le dico come lei ha detto ai carabinieri il 22 settembre 2014.. “ci recammo alla caserma per  essere sentiti, mentre attendevamo Donato mi chiese non hai avuto paura di questo signore? Io avrei avuto paura”
Serioli:allora sarà così, sono passati 4 anni, allora avevo la mente più lucida
PM: non viene detto mentre attendevamo dove.. quindi è solo un chiarimento…
Serioli: a me sembra mentre aspettavamo l’evolversi .. alla villetta ..
PM: e questa frase che le pronunciò Donato come l’ha interpretata lei?
Serioli: cosa vuole che le interpreto? io sono dovuto scappare perché hanno cominciato a bruciare delle porte vicino a me, tutti i giorni urla, me ne sono andato in affitto, non voglio morire per una casa
PM: ma quelle affermazioni di Donato?
Serioli: anche per quello ma in quel circondario c’è sempre stato un movimento assurdo, minacce non minacce
PM: lei dai carabinieri disse “i toni usati dal Donato mi sembravano strani”
(…)
PM: quindi “i toni utilizzati da Donato mi sembravano strani, ebbi la netta sensazione che mi stesse prendendo in giro e che mi volesse far arrivare dei messaggi”
Serioli: si il sig. Donato aveva sempre allusioni… “quella casa li piena di erbacce potrebbe prendere fuoco”, caspita, ci ho messo 135 mila euro, hanno bruciato la porta al vicino, cosa mi rimane? Niente, mi sento preso in giro, una cosa che spaventa, io sono un povero operaio, ti scombussola la vita un affare del genere, io mi reputo una persona normale
PM: quindi la frase di donato riferita a Lubine “io avrei avuto paura” e le altre questioni di cui lei sta parlando, erbacce, prendere fuoco…
Serioli: tutto l’insieme, mi sembra una presa in giro, mi spaventa
PM: una cosa è dire una presa in giro, una cosa è mi spaventa
Serioli: un po’ tutt’e due … presa in giro nel senso che mi dice avrei avuto paura, quella è una presa in giro, mi spaventa che potrebbe prendere fuoco e altre cose
PM: senta e quindi lei dice è rimasto scosso da queste affermazioni?
teste: secondo me ne ho ben ragione poi non so
PM: stiamo chiedendo se fu preoccupato se si sentì in pericolo
Serioli: si, sennò avrei continuato ad abitare in quella casa li, sono andato a prendere i mobili che c’avevo e me li sono portati via, avevo paura che entravano e mi bruciavano l’arredamento
PM: ha preso provvedimenti nei confronti di LUBINE?
Serioli: ho fatto una denuncia che è entrato in casa, danneggiamento o…
PM: dove si trova questa denuncia?
Serioli: al tribunale di Saluzzo
PM: c’è una causa?
Serioli:penso di si
PM: lei ha tolto i mobili e dopo?
Serioli: dopo siamo andati avanti con questi processi per la possessoria e tutto, son venuto a sapere di una lettera che ha fatto il signor Aiello dove diceva che  lui prendeva i soldi da me, me li tornava indietro, che avevo inventato tutto per cercare di fregare il signor Donato, una cosa senza senso …

E’ il PM Smeriglio a leggere la lettera di Aiello Domenico: “io sottoscritto Aiello DOMENICO nato a BOTRICELLO (CZ) DICHIARO CHE il compromesso stipulato con il signor SERIOLI CLAUDIO in VIA DEL TRANVAI era un modo per far si che lui occupasse la casa ai danni della società Donato Costruzioni quindi assegni e contanti che ho ricevuto sono stati restituiti nelle mani della signora Marina convivente del signor Serioli”…“la cifra restituita ammonta a circa 90mila- 100mila euro, che prelevavo dopo che incassavo gli assegni di Serioli quando la Donato incassava gli assegni di Serioli … sono stato messo come testimone… ho dichiarato il vero… (….)”  qui si fa riferimento al fatto che gli assegni di cui lei ha parlato appena ricevuti l’Aiello li restituiva a lei e soprattutto alla signora Marina
Serioli: a me sembra una cosa allucinante
Presidente: risponda alle domande
PM: è vera questa circostanza?
Serioli: no
PM: ma è vera la circostanza che sia lei che la signora Marina fin dall’inizio sapevate che Aiello non era titolare ?
Serioli: no
PM: questo .. questa contestazione all’Aiello che con le sue dichiarazioni le avrebbe fatto perdere il processo lei gliel’ha fatta?
Serioli: no
PM: lei è al corrente… è venuto a conoscenza delle ragioni per cui ha fatto questo scritto?
Serioli: si… posso spiegarle anche il modo…
Presidente: è una domanda?
PM:  certo, era la successiva, se lei ha chiesto conto ad Aiello e quale risposta le ha fornito
Presidente: lei ha parlato con Aiello?
Serioli:è venuto il 14-15 novembre nel posto dove lavoro, prima è passato in ufficio, è venuto in officina e mi ha detto “ho bisogno di parlarti”, io ero stufo di sentire quest’uomo e gli ho detto “andiamo in ufficio” perché avevo bisogno di un testimone, in ufficio c’era la segretaria SENESTRO LAURA che è anche socia e che ha cercato di attaccare il telefono , mi ha chiesto “altri 100 mila euro e risolviamo”, io gli ho detto “ma ti rendi conto delle cavolate, della lettera” e lui si è alzato all’improvviso ha detto “ma non vedi non te ne accorgi che mi hanno obbligato?” Ha preso e se n’è andato.
PM: a chi ha pensato quando ha detto “mi hanno obbligato”?
Serioli: io ho pensato a Donato, l’unico che sapevo che aveva a che fare con lui

(…)
PM SPARAGNA: poi lei l’immobile lo ha ancora?
Serioli: no io poi ho fatto la transazione con il signor Donato , gli ho lasciato le chiavi perché io non ce la faccio più
PM: ci vuole indicare le condizioni della transazione?
Serioli: mi ha dato un assegno di 30mila euro e gli ho riconsegnato le chiavi
PM: ma lei aveva sborsato …
Serioli: 135mila euro
PM: e ha ricevuto
Serioli: 30mila euro
PM: quindi ci ha perso 100mila euro
Serioli: ci ho perso 100 mila euro ma adesso c’ho la mia vita
PM: ma c’è una causa in corso?
Serioli: io sto perdendo tutto, salute, casa, lavoro… c’ho le sentenze che mi dicono che ho ragione ma non ho visto niente.. immagini lei…. uno che riceve minacce, gli bruciano anche la casa vicino, ho perso anche la mia compagna… veda lei
PM: lei oltre il danno economico era anche spaventato?
Serioli: si
PM: e di chi aveva timore?
Serioli: di questa gentaglia che girava intorno, tutte queste persone, un via vai di litigare e basta
PM: ma in particolare di chi avevi timore?
Serioli: di tutti e di nessuno, uno abita nella casa e il giorno dopo te la bruciano come al vicino di casa… vicino alla mia hanno dato fuoco a una porta non si sa perché e per come, son tutte villette a schiera costruite da questo individuo di nome Aiello
PM: quindi dalla società GERANIO
Serioli: si
PM: di Aiello
Serioli: si
PM: Aiello le faceva paura?
Serioli: no addirittura mi faceva pena , tante volte veniva dirmi che non aveva soldi per dare da mangiare ai figli ..
PM: chi è che le faceva paura?
Serioli: tutta questa gente che girava intorno…. che sentivi litigare al gabbiotto, dicevano “mi devi dare questo, fai una brutta fine”, non si può vivere in un ambiente del genere

(….) Prende la parola l’avv. Vinais, parte civile Serioli, ma viene interrotto da un avvocato della difesa.

Avv difesa: signor Presidente il collega VINAIS è teste nella mia LISTA faccio presente soltanto questa situazione, è stato regolarmente ammesso, il problema io lo….
Presidente: questa cosa doveva segnalarla subito perché effettivamente non … adesso lui è stato in aula, diamo atto che ha assistito alla deposizione del teste SERIOLI
Avv: credo che la cosa possa impedirmi di proseguire, eventualmente inizio la testimonianza
Presidente: come testimonianza ma non come legale della parte civile

(…)

E’ il turno degli avvocati della difesa, le domande sono incalzanti e l’avvocato di Donato Vincenzo  chiede precisazioni sull’episodio riferito nella deposizione di Serioli il 19 ottobre.
(…)

Avv: quel giorno 19 ottobre in via del tranvai lei ha fatto entrare Vincenzo che chiedeva di entrare?
Serioli: ho detto quando arrivavano i carabinieri lo facevo entrare
Avv: per quale ragione voleva entrare in una casa di sua proprietà?
Serioli: non lo so
Avv: è possibile che volesse verificare i danni?
La Presidente interrompe
Avv: lei è entrato in quella casa?
Serioli: fino al portoncino d’ingresso, quando ho visto piede di porco sono tornato indietro e ho aspettato
Avv: ha verificato che c’erano dei danni?
Serioli: assolutamente si
Avv: lei è stato sentito due volte dai carabinieri, nel 2011 19.10.2011 e poi nel 2014 si ricorda?
Serioli: non mi ricordo nel 2014
Avv: il 19 quando intervengono i carabinieri di Moretta il marescialllo BRONTU per quale motivo non dice che è stato minacciato da Vincenzo Donato? Non l’ha detto
Serioli: ma lui non m’ha minacciato
Avv: non l’ha minacciata?
Serioli: il sig. Donato Vincenzo non mi ha minacciato
Avv: e per quale ragione nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 2014 riferisce al maggiore Fanelli…
Presidente: facciamo una contestazione eventualmente, prima deve fare la domanda poi lui risponderà e se non si ricorda lei contesterà
Avv: stavo dicendo che nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 2014…
Presidente: faccia la domanda
Avv: per quale ragione dice che l’ha minacciata, nel 2014?
Presidente: la domanda è: “l’ha minacciata?”
Serioli: non ricordo
Avv: nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 2014 il signor Serioli Claudio sentito dal maggiore Fanelli su delega del Dott. Sparagna dice <<in seguito a tali fatti nel mese di novembre 2011 la Donato presentò deposizione a corredo di tale atto rendeva una dichiarazione “ … ecco …. “LOBINE mi disse di essere stato costretto a forzare il basculante per entrare perché aveva smarrito le chiavi, effettivamente constatammo una volta entrati che le porte erano state divelte, ci recammo presso la caserma per essere sentiti, mentre attendevamo Donato mi disse “non hai avuto paura di questo signore? Io avrei avuto paura” i toni utilizzati da Donato mi sembravano strani perché era tra la sensazione che mi stesse prendendo in giro ma io mi sentivo molto scosso>>
Presidente: le contesta l’avvocato
Serioli: a me una minaccia sembra quando uno mi minaccia di morte, quel tono che aveva lui era un tono che non sembra neanche una minaccia io per quello ero andato in confusione io non so cosa intenda lei con minaccia
Avv: sempre nel 2014 al maggiore Fanelli lei dice
Presidente: no anche qui faccia la domanda …
Avv: lei dice che
Presidente: no lei dice… faccia una domanda
Avv: che non solo il 19
Presidente: no lei continua a leggere pezzi di verbale
Avv: oltre al 19 ottobre 2011 ci vuole riferire se ci sono state altre occasioni per procedere che… dove Donato l’ha minacciata?
Serioli: io mi ricordo
Avv: però ci deve riferire il luogo
Serioli:eravamo andati dall’avvocato Barbara Contro perché voleva trovare un accordo nel novembre 2014 mi sembra in cui eravamo andati io e l’avvocato VINAIS in cui lui diceva che voleva trovare un accordo e aveva detto ”quella casa è piena di erbacce con i serpenti e potrebbe prendere fuoco” mi ricordo altre cose sul “prendere fuoco” mentre aspettavamo in tribunale a Saluzzo ….
Avv: cioè a Saluzzo l’ha minacciata?
Serioli: se intende “può prendere fuoco” come minaccia si
Avv: davanti alla CONTRO?
Serioli: eravamo in sala d’aspetto
Avv: davanti all’avvocato VINAIS?
Serioli: ripeto se per lei è una minaccia quella casa è piena di erbacce potrebbe prendere fuoco.. SI.

(…)

Avv: è possibile che sia intervenuto un accordo tra lei e il sig. Donato?
Serioli: non ricordo
Avv: c’è una scrittura privata
Serioli: se mi parla della transizione si
Avv:  è a conoscenza che le ha dato un assegno di 30mila euro?
Serioli: si, l’ho detto
Avv: ho finito, posso produrre transazione con assegno di 30mila euro?

avv_VINAIS (Parte civile SERIOLI): la conosco…
Avv: questa transazione è intervenuta tra le parti il 27 dicembre 2013, rinunciano a tutte le cause in corso, viene dato un assegno … e chiudono tutto.
Presidente: acquisiamo agli atti su richiesta della difesa Donato Vincenzo copia della scrittura privata 27.12.2013 – 9 dicembre 2013 allegata,  e dell’assegno di euro 30mila emesso a favore di Serioli Claudio tratto dal Monte dei Paschi di Siena

(…)

Prossima udienza 3 maggio, maxi aula 1, ore 9:30.

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