Processo San Michele, la procura chiede 74 anni di pena per i 9 imputati processati con rito ordinario, repliche 21 dicembre

San Michele Arcangelo

San Michele Arcangelo

Sembra essere in dirittura d’arrivo il processo “San Michele”, alla ‘ndrina di San Mauro Marchesato, per il quale i PM hanno chiesto un totale di 74 anni di pena per i 9 imputati processati con rito ordinario, ed un totale di 49.500 euro di multa. Salta all’occhio per quasi tutti gli imputati la concessione delle circostanze attenuanti generiche in misura equivalente alle aggravanti, un particolare che ci corre l’obbligo di evidenziare è infatti il diverso trattamento riservato a ben altri imputati, mi riferisco alle condanne comminate in appello a decine di manifestanti no tav per lo sgombero del 27 giugno e la manifestazione del 3 luglio 2011.

Come TGMaddalena abbiamo documentato gran parte del processo anche perché si trattava di vicende che in qualche modo hanno coinvolto aziende nei lavori di preparazione del cantiere del TAV Torino Lione, come è emerso all’udienza del 20 luglio, e più volte alcuni legali hanno tentato sia nel dibattimento in primo grado che in appello di portare all’attenzione degli inquirenti l’informativa dei Carabinieri che è alla base di questo procedimento e che rivela ben più di un’infiltrazione della ‘ndrangheta nel tessuto imprenditoriale piemontese, ma che pare non aver destato alcun interesse nei media locali. Domani, 21 dicembre, è prevista l’udienza probabilmente finale, con le repliche dei PM e le controrepliche delle difese.

Di seguito riportiamo le richieste dei PM:

Donato Gianluca: assoluzione per il fatto di cui al capo 40 perché il fatto non sussiste, concesse le circostanze attenuanti generiche in misura equivalente (…), generiche equivalenti per capo 1 (416 bis c.p. associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta) , anni 7 di reclusione.

Donato Vincenzo: anche per lui equivalenze tra circostanze aggravanti e attenuanti generiche, recidiva, con la continuazione per tutti i capi pena finale anni 10 di reclusione.

Gatto Francesco: per i reati di cui al capo 1 (416 bis c.p. associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta) anni 7 di reclusione.

Greco Luigi: in relazione ai capi 1 (416 bis c.p. associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta), 9  e 10 uniti dalla continuazione , ritenuto più grave il capo 9, anche in questo caso attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti, e alla recidiva, anni 11 di reclusione e 6.000 Euro di multa, reato più grave il capo 9.

Greco Pasquale: generiche equivalenti alle aggravanti e alla recidiva, continuazione, capo 10 il capo ritenuto più grave, pena finale richiesta anni 10 di reclusione e 27.000 Euro di multa.

Lazzaro Ferdinando: anche in questo caso equivalenza tra recidiva e attenuanti generiche, pena finale per il capo 13 ( attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti) anni 3 di reclusione. [ ndr: apprendiamo da un’Ansa di oggi che Lazzaro Ferdinando ha patteggiato una pena di tre anni e un mese  nel quadro di un’inchiesta sul crac della Italcoge, azienda che prima di essere dichiarata fallita nel 2011 aveva svolto dei lavori legati al Tav in Valle di Susa.]

Lubine Marian: per l’unico capo per il quale è oggi imputato anni 4 di reclusione ed euro 4.000 di multa.

Mirante Nicola: attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate, continuazione fra i cap 1 (416 bis c.p. associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta),6,7  e 15  contestati, pena finale anni 11, mesi 4 ed euro 6500 di multa.

Toro Giovanni: attenuanti generiche alle contestati aggravanti, continuazione tra i capi 3 (416 bis c.p. associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta),11 ,  e 13 , ritenuto più grave il capo 11, pena finale anni 11 di reclusione e 6.000 euro di multa.

Si chiede per tutti gli imputati la confisca di quanto in sequestro come da separata nota (..).

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Redazione – TGMaddalena.it

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