15/06/2015 ore 19:30
FreeSam6Arrestata il 12 giugno mentre da Nablus si stava recando ad una manifestazione a Kufr Qaddum in quello che sembra essere stato più un blitz mirato che non un fermo casuale, è stata detenuta prima nella prigione dell’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, in ISOLAMENTO (per non meglio precisati “motivi di sicurezza”), e poi trasferita nel carcere di GIVON, dove è stata costretta sotto pesanti torture psicologiche ad interrompere il digiuno intrapreso dal momento dell’arresto, come unica forma possibile per proseguire la sua battaglia per la liberazione di tutti i bambini detenuti nelle carceri israeliane.
Samantha è stata arrestata in detenzione amministrativa perché il visto con il quale era entrata nel febbraio 2014 era scaduto da oltre un anno. Ha rifiutato l’assegnazione di un legale perché consapevole che non esiste alcuna possibilità di difesa in casi come questo: il visto è scaduto ed è quindi stata attivata la procedura di espulsione dopo una rapida udienza che si è svolta oggi nel carcere di Givon, alla presenza di un giudice, agenti di polizia, e nessun difensore. In realtà Samantha avrebbe anche accettato di buon grado un avvocato, se ne avesse trovato uno disposto ad affiancarla nella sua lotta per la liberazione dei bambini detenuti da Israele. Dal 1967 ad oggi secondo l’ong Military Court Watch sono 95.000 i bambini arrestati dal governo israeliano in Cisgiordania. Nel rapporto presentato a Ramallah sono documentate le testimonianze degli abusi perpetrati sui bambini, che Sam aveva già documentato nel suo primo film, Shoot, e nel documentario presentato di recente in un tour italiano “israele, il cancro”. Questo pomeriggio ha ricevuto la visita del console italiano, rientrato oggi da una vacanza. Proprio il console le ha spiegato che nella sua situazione potrebbero tenerla in carcere anche per un mese, ma pare che israele sia intenzionato ad attivare la sua espulsione entro le prossime 24, 48 ore e, poiché Samantha si è rifiutata di firmare l’accettazione di questa misura, è probabile che utilizzino la forza per assicurarsi il suo rientro in Italia (detenzione e viaggio di rientro saranno a carico del governo israeliano, precisazione utile per prevenire tormentoni del tipo “cos’è andata a fare in Palestina, era meglio se stava a casa sua” con tanto di “e ora le paghiamo pure il volo”).

Ieri il suo avvocato in Italia, Luca Bauccio, ha emesso un comunicato a seguito di alcuni articoli usciti su media nazionali che riferivano informazioni non veritiere, articoli che rischiavano di alimentare una diffamazione della quale Samantha è più volte stata vittima. “La vita e la storia di Samantha sono alla luce del sole: lei vive e opera per la libertà dei palestinesi e perché la giustizia e il diritto vengano ripristinati in quei territori.Questo è già noto.”, ha scritto ieri il legale, ed ha aggiunto “Nessuna mistificazione verrà accettata e subita come il prezzo da pagare per avere avuto la passione e il coraggio di dedicare la propria vita per la causa di vittime innocenti del più intollerabile e prolungato esproprio della storia. Samantha vive e opera per questo da sempre nel segno della sua convinzione democratica e del suo rifiuto di qualunque forma di persecuzione di razzismo, di antisemitismo e di odio religioso.”
A proposito di odio religioso, sarà questo che ha spinto i carcerieri a sequestrare a Samantha il libro di José Saramago “Il Vangelo secondo Gesù Cristo”?

Sabato 13 giugno sotto la RAI di Torino si è tenuto un presidio per richiedere la liberazione di Samantha ed in solidarietà con i prigionieri palestinesi; attualmente sono circa 7000, di essi 450 in detenzione amministrativa, cioè senza capi d’accusa. Per il loro numero e la loro condizione essi sono un elemento cardine della Resistenza palestinese. E proprio in questi giorni tra i prigionieri ci sono forti avvisaglie di un nuovo sciopero della fame di massa. Sarà anche per questo, probabilmente, che oggi il Consiglio dei Ministri israeliano ha approvato un disegno di legge per contrastare la “minaccia” per il paese (da non credere!) costituita dai “detenuti che effettuano lo sciopero della fame”.

Il gruppo di solidali ha chiesto alla redazione del TGR Piemonte di diffondere la notizia dell’arresto e dell’anomala detenzione in isolamento, ma la risposta è stata chiara e senza spazi di discussione: c’erano notizie più importanti, un incidente, il salone dell’auto, etc.  Le informazioni vengono diffuse principalmente tramite social network, Twitter, Facebook, il volo di rientro è previsto ormai nelle prossime 24-48 ore ma si presume che la notizia verrà data solo successivamente all’imbarco di Samantha sul volo di rientro, per le stesse non meglio note “ragioni di sicurezza” che hanno spinto israele a detenere Samantha in isolamento.
FreeSam2

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

This article has 10 comments

  1. Pingback: Pressenza - Sulle orme di Vik: Samantha Comizzoli

  2. Pietro Aligi Schiavi

    Solidarizzo con la signora Samantha Comizzoli, dice il vero. Arrestata illegalmente ed ancor più illegalmente trattenuta, con le più squallide “scuse, vulgo non meglio chiarite misure di sicurezza”. Quale sicurezza?
    Ma certo, la sicurezza di quelli che da decenni occupano la Palestina e ci hanno costruito sopra un cosiddetto “stato ebraico”.
    La scusa della sicurezza vale solo per gli occupanti, e mai per gli occupati, che vengono arrestati, torturati ed anche assassinati nelle misteriose prigioni sioniste.
    Non dimentichiamoci che la stessa digos la tampinava nella sua città (su ordine di chi?).
    Perché la polizia italiana la disturbava?
    Forse su ordini sionisti???
    Trovo vergognoso ( ma preferisco dire: squallido servilismo) che tutti i giornali italiani (ed anche le varie televisioni) tacciono su una nostra connazionale arrestata illegalmente ed ancor più ingiustamente trattenuta….meglio dire imprigionata, e probabilmente l’hanno già torturata.
    Chi tace è complice dei suoi carcerieri…ed in Italia di vigliacchi ce ne sono moltissimi, quando si ha a che fare con i sionisti.
    Palestina libera, tutta libera, lo dico e lo scrivo da decenni.

  3. Pingback: Previsto alle 21 a Fiumicino il rientro di Samantha Comizzoli, espulsa dalla Cisgiordania per visto scaduto

  4. Pingback: Previsto alle 20:40 del 18/06 a Fiumicino il rientro di Samantha Comizzoli, espulsa dalla Cisgiordania per visto scaduto | NUOVA RESISTENZA

  5. Pingback: Pressenza – Sulle orme di Vik: Samantha Comizzoli

  6. en occident , on parle trop sur la liberté , les droits de l’homme , la justice , la démocratie , la légalité , tout ça c’est beau , mais le problème réside dans les prises de décisions , dans la politique intérieure et extérieure d’un pays , dites moi est ce que vos dirigeants prennent en considération les avis et opinions des citoyens et citoyennes dans les relations extérieures , les conventions , les alliances , les guerres et conflits , non ils prennent toutes ces décisions uniquement et purement pour leur intérêt personnel , prenons un exemple , le conflit au moyen orient actuel , est ce que le peuple occidental est d’accord avec l’intervention de son pays pour massacrer , détruire des pays voisins , je suis très sur que non , ils ont fait ça uniquement pour satisfaire Mr. Obama et Natanyahou , sans prendre en considération les conséquences les risques qui vont résulter après la fin du conflit . Donc ARRÊTONS S’IL VOUS PLAIT DE PARLER de ces beaux principes et d’ailleurs vos dirigeants emploient ces MOTS pour légaliser leur ingérence dans d’autres pays . Ne ma parler pas des représentants du peuples (députés , sénateurs etc.. ) Ils ne sont que des affairistes et ne se battent que pour leur intérêt personnel . Sincères salutations

  7. ensenble la main dans la main pour lutter contre l’injustice , le racisme , le sionisme et l’impérialisme .
    Le bilan du conflit en moyen orient est choquant.
    Ce conflit a été initié et déclenché par les États Unis et Israël , aidé par les états du golfe , la Turquie , la Jordanie et la phalange Sunnite du Liban proche de l’Arabie Saoudite et sans oublié l’Europe qui n’a ménagé aucun effort pour participer à ce crime contre l’humanité . Cette alliance maudite a recruté , financé , armé , entrainé des terroristes de tout bord et à travers toute la planète et les a infiltré vers la Syrie , l’Irak , le Yémen , la Libye , la Tunisie etc… en vue de massacrer les populations et détruire les pays .
    Les morts, les malades et les blessés se comptaient par millions. Les villes étaient dévastées, les villages désertés , la guerre a “bouleversé l’opinion publique mondiale et c’est un stress psychologique pour toute la civilisation contemporaine car elle a montré que le progrès scientifique, technique, culturel et soi-disant moral des hommes était incapable d’empêcher une dérive immédiate de l’humanité vers un état de cruauté et de barbarisme sanglant et sans précédant ”.
    En 1919 Londres, Washington et Paris ont retaillé la carte du monde sans la Russie, en “oubliant” qu’elle avait subi les plus grandes pertes dans cette guerre.
    Puis, l’Occident “civilisé” a si “habilement” dirigé le monde que l’humanité a très rapidement connu une nouvelle “dérive vers un état de cruauté et de barbarisme sanglant”.
    L’histoire des deux Guerres mondiales met en évidence qu’elles ont été initiées et déclenchées par les États occidentaux. En 1914 comme en 1941, l’Allemagne était le principal agresseur.
    En 2014, pour la troisième fois en un siècle, l’humanité est au seuil d’un nouveau “massacre mondial”. L’Occident, les USA en tête, sont prêts une fois de plus à buter sur la “pierre” russe qui avait si douloureusement frappé les Allemands.
    Mais contrairement aux Allemands, les Américains préfèrent faire la guerre en se servant des autres. Réussiront-ils à le faire en restant de l’autre côté de l’océan?
    Quant à nous, nous devons reconnaître que si l’instinct de survie n’arrêtera pas les faucons de Washington, l’opinion publique international devrait se mobiliser pour arrêter ces massacres et les dénoncer comme crimes contre l’humanité .

  8. Fort du constat que ceux qui nous gouvernent sont plus à l’écoute des puissances financières que de nos intérêts, nous assistons, impuissants, à la dégradation de notre société, de ses valeurs morales, éthiques et culturelles, et bientôt à la disparition de notre pays, avalé par les Etats-Unis dans ce Traité Transatlantique (TAFTA) pour lequel nous n’avons pas été consultés, comme toujours, ni même informés puisque les négociations sont tenues secrètes vis-à-vis des peuples.
    Le système de la république n’offrant que de choisir celui qui nous imposera sa loi parmi ceux qu’on nous présente, seule une action concertée de citoyens bien informés, peut donc, par une opération directe, imposer une vraie démocratie, un système dans lequel chaque citoyen pourra intervenir concrètement, en votant les lois plutôt que pour des hommes qui font les lois.
    C’est la raison d’être de ce Mouvement

  9. Les confessions d’un assassin financier

    Révélations sur la manipulation des économies du monde par les Etats-Unis

    « Les assassins financiers sont des professionnels grassement payés qui escroquent des milliards de dollars à divers pays du globe. Ils dirigent l’argent de la Banque mondiale, de l’Agence américaine du développement international (U.S. Agency for International Development – USAID) et d’autres organisations « humanitaires », vers les coffres de grandes compagnies et vers les poches de quelques familles richissimes qui contrôlent les ressources naturelles de la planète. Leurs armes principales : les rapports financiers frauduleux, les élections truquées, les pot-de-vin, l’extorsion, le sexe et le meurtre. Ils jouent un jeux vieux comme le monde, mais qui atteint des proportions terrifiantes en cette époque de mondialisation.
    Je sais très bien de quoi je parle… car j’ai été moi-même un assassin financier. » – John Perkins

  10. Pingback: Video intervista a Samantha Comizzoli, sequestrata ed espulsa dalla Palestina dall’esercito israeliano, rientrata il 18 giugno a Fiumicino dopo una settimana di detenzione