FreeSAM12 giugno 2015. Alle 10, ore italiane, Samantha Comizzoli è stata fermata mentre si stava recando ad una manifestazione, come tutti i venerdì, per presenziare, testimoniare e poi divulgare le informazioni sugli orrori quotidiani nella Palestina occupata dal mostro.  Le è stato immediatamente sequestrato il passaporto, probabilmente per il visto scaduto, mentre rapidamente hanno provveduto a fotografarla, schedarla, interrogarla per poi trasferirla nel carcere di Ariel, uno dei più grandi insediamenti di coloni. Da più di un anno Samantha è in Palestina, il visto concesso da Israele scade dopo tre mesi, ma lei ha continuato a resistere giorno dopo giorno, anche durante i bombardamenti della scorsa estate, ha resistito alle persecuzioni ed agli accanimenti di squallidi sionisti , una vera e propria campagna diffamatoria che, a più riprese, ha tentato inutilmente di screditarla. Sul sul blog, giorno dopo giorno, prendevano forma gli orrori di un’oppressione che non risparmiava neanche i bambini, protagonisti sia del suo primo documentario, Shoot, che del secondo, “israele, il cancro”  presentato di recente in un tour in tutta Italia e anche questa volta con una corsa ad ostacoli senza precedenti.

Proprio qualche giorno fa Samantha aveva scritto sul suo profilo Facebook un messaggio dal quale si capiva chiaramente che era consapevole che il proprio tempo fosse ormai scaduto, queste le sue parole:

 NON HO PAURA

Avrei voluto aspettare la proiezione del film a Ravenna per pubblicare questa dichiarazione, ma come ho detto più volte.. “in Palestina non puoi programmare nulla”.
Mi chiamo Samantha Comizzoli e sono entrata in Palestina, tramite volo a Tel Aviv, l’11 febbraio 2014. Ho avuto un “visto turistico” dal terrorista israele per 3 mesi. Dopo mi è scaduto e sono diventata “illegale” o “clandestina”. Sono qui con la mia faccia e il mio nome e ho sempre reso tutto pubblico.
Avevo la possibilità, forse, di regolarizzare la mia presenza qui, ma non l’ho fatto. Non l’ho fatto perchè non vado dai nazisti a chiedergli “un permesso” e non vado nemmeno dai loro amici (l’autorità palestinese) a chiedere il permesso di esistere dove cazzo mi pare.E’ una forma di Resistenza, personale certo, ma sono qui dopo un anno e 4 mesi alla faccia del mostro. Questo ha portato molte conseguenze: i primi tempi salivo sul service per fare anche solo 10 km con le chiappe strette perchè avevo paura che mi beccassero, dopo ho iniziato a non dare più il passaporto ai checkpoint volanti e a rispondergli sui denti, ogni volta che vado in mezzo agli scontri il timore non è che mi sparino, ma che mi prendano. Mi è andata sempre bene? No, non credo, israele non è stupido. E’ una mente più complessa di quanto uno possa immaginare.
Più il tempo passava e più mi chiedevo perchè mi lasciavano qui. Forse perchè mi usano, forse perchè non sanno cosa fare, forse perchè hanno fatto così tante pressioni su di me che preferiscono aspettare che io me ne vada esausta.
Invece, inizio a pensare che la motivazione è più agghiacciante: israele ha dimostrato e mi ha dimostrato che anche se uno sacrifica la propria vita, sta qui con il suo nome e la sua faccia e pubblica tutta (ma veramente tutta) la merda che accade; non cambia nulla. Ha dimostrato che è tutto inutile e che il mondo se ne fotte e non ferma israele.
Ho deciso di scriverlo adesso tutto questo perchè 3 giorni fa purtroppo è accaduta una cosa…. Qualcuno mi ha messo in casa qualcosa che non deve assolutamente esserci. Me ne sono liberata quando ho capito, subito, il giorno dopo e sono stata, sì, fortunata che i soldati non sono venuti quella notte. Questo però mi ha portato a pensare che abbiano deciso di venire qui, ma soprattutto che prima di venire a prendermi vogliono screditarmi e distruggere il mio lavoro. Così anche il Governo italiano sarà fuori dall’imbarazzo.
Io sono pronta, non ho paura; prima però ho voluto scrivere tutto questo affinchè rimanga scritto e voglio aggiungere che mentre lo scrivo sto bevendo una birra e anche che ho fumato in strada varie volte e che ho anche avuto storie d’amore. In quest’anno di prigionia non mi sono mai privata della vita e della mia libertà mentale. Ho amato, sorriso, vissuto, scritto sempre la verità.
Ho resistito più di un anno, in culo ad israele, e di notte ho iniziato a dormire perchè non ho paura.
Forse non verranno nemmeno i soldati, ma si inventeranno un nuovo nome per un piccolo gruppo estremista e la gireranno così.
Il passare del tempo e tutte queste persone che hanno letto e visto la verità mi ha resa più forte quindi ho deciso che continuerò a resistere fino a quando non verranno e quando verranno farò tutta la Resistenza possibile. Forse gli riderò anche in faccia dopo avergli sputato.
Un anno e 4 mesi abbondanti. Con me, almeno con me, israele ha perso.”

Samantha  nel pomeriggio è stata trasferita nella prigione all’interno dell’aeroporto di Tel Aviv, dove verrà presumibilmente espulsa nella giornata di domenica. La notizia  è stata divulgata rapidamente sui social network e, nonostante questo, ancora una volta il silenzio totale dei media  è l’ennesima prova di quanto una persona libera possa creare un fastidioso rumore che evidentemente è meglio tenere sotto silenzio.
Quando un mese fa Samantha, facendo da scudo umano per proteggere alcuni shebab,  è stata ferita da due rubber bullet al petto (uno l’ha colpita al braccio e uno al seno), nonostante l’invio a tutte le testate di un comunicato chiaro e preciso, con tanto di fotografie, il silenzio dei media è stato un chiarissimo segnale, motivo in più per essere preoccupati ora che Samantha è nelle mani del mostro che ha combattuto con tutte le sue forze e al quale, ne sono certa, sta ancora resistendo.
GazaBambiniProprio oggi quella stessa legalità che impone a chi vuole sostenere la Palestina i vincoli ed i limiti del visto dello Stato di Israele ha liquidato con un vergognoso “errore” la strage che uccise quattro bambini sulla spiaggia di Gaza, nell’estate 2014. Non fu un crimine, ma un errore, dunque nessuna conseguenza e nessuna responsabilità per gli assassini. Una strage orrenda trasformata in un errore, “ops, pensavamo fossero quattro militanti armati, invece erano bambini”, in quel quadro di legalità che giustifica rapimenti, torture, omicidi, fino al genocidio, la morte di quei quattro bambini innocenti su quella siaggia si chiude come un errore. Maledetti assassini e maledetti noi che glielo permettiamo.

 

Vi terremo aggiornati su questo blog.
Intanto alcuni attivisti che hanno a cuore la libertà, i diritti umani, le sorti dei prigionieri politici e in particolare la situazione di Samantha Comizzoli si sono dati appuntamento domani, sabato 13 giugno, alle ore 17:00 sotto la sede RAI di Torino, in Via Verdi 16, qui l’evento su Facebook.

Samantha LIBERA e LIBERTA’ per TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI, nella PALESTINA E NEL MONDO OCCUPATO DAL MOSTRO!

Simonetta Zandiri

P.S. se dovessero torcere un capello a Samantha allora prometto un’adeguata ed imprevedibile risposta. Non è una minaccia ma, ribadisco, è una promessa. E io mantengo sempre le promesse, a modo mio.

This article has 40 comments

  1. Pingback: Samantha Comizzoli, attivista italiana, arrestata questa mattina in Palestina | NUOVA RESISTENZA

  2. mi dispiace tantissimo! Mi piacerebbe ricevere aggiornamenti e piena disponibilità alle iniziative che saranno necessarie per la libertà di Samantha e dei prigionieri politici
    Amabile Carretti – Reggio Emilia

  3. claudia berton

    israele: stato etnico, abominevole e vigliacco, perchè agisce con impunità. non ho parole…

  4. Non conoscevo Samantha Comizzoli ma sono colpito dalla sua determinazione e dal coraggio
    con cui sfida l’occupante israeliano. Temo per la sua incolumità e spero si possa attirare l’attenzione del governo italiano e dell’informazione sulla sua situazione, affinché sia liberata al più presto.
    Ireo Bono

  5. Che anomala società la nostra ( collusa veramente con i Poteri forti ) cui li aituiamo alla grande con i N/S proventi, ad essere sempre più coloni genuflessi agli YANKEE ! Valiamo veramente Niente !
    Auguri ” poichè con gli attuali rappresentanti degli Esteri di questo Esecutivo ” Gentiloni / Mocherini la N/S connazionale Attivista . . ne ha davvero di bisogno !

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  8. Vergognatevi. Da questa signora solo parole di odio antisemita. É troppo chiedere a costei di condannare il nazismo, visto che disprezza chi del nazismo fu la prima vittima? Fossi ebreo e mi trovassi vicino a costei mentre vomita le sue SCEMENZE avrei paura per la mia stessa vita, e non esiterei a risponderle come si merita. Ma lei gli ebrei li vuole morti, come i suoi amici. E tra costei e il GRANDE M.L. King, che GIUSTAMENTE difendeva il diritto a esistere di. Israele, c’é un ABISSO.

    • Non so dove lei abbia trovato tracce di inesistente antisemitismo, la invito a commentare basandosi su fatti e a ricordare chi oggi è la vittima e chi il carnefice, Samantha continua a lottare per difendere i diritti di centinaia di bambini detenuti ILLEGALMENTE dallo Stato di Israele nelle carceri e sottoposti a TORTURA, parliamo di questo, per il resto le ribadisco il comunicato diffuso ieri dall’avvocato di Samantha in Italia, Luca Bauccio:
      COMUNICATO STAMPA
      Scrivo in qualità di difensore di Samantha Comizzoli.
      È ormai noto che Samantha Comizzoli è stata arrestata dalle autorità israeliane per il motivo che sarebbe priva di un regolare visto di soggiorno.
      Non abbiamo alcuna intenzione di alimentare chiacchiere e gossip. La vita e la storia di Samantha sono alla luce del sole: lei vive e opera per la libertà dei palestinesi e perché la giustizia e il diritto vengano ripristinati in quei territori.
      Questo è già noto.
      Ciò che con questo comunicato si intende precisare è che non saranno tollerate diffamazioni nei confronti di Samantha Comizzoli. Tutti gli organi di informazione e non solo sono avvertiti: nessuna forzatura , menzogna e offesa personale saranno tollerate. Nessuna mistificazione verrà accettata e subita come il prezzo da pagare per avere avuto la passione e il coraggio di dedicare la propria vita per la causa di vittime innocenti del più intollerabile e prolungato esproprio della storia. Samantha vive e opera per questo da sempre nel segno della sua convinzione democratica e del suo rifiuto di qualunque forma di persecuzione di razzismo, di antisemitismo e di odio religioso.
      Chiunque traviserà questa realtà verrà chiamato a risponderne di fronte alla legge.
      Luca Bauccio

  9. Quindi, avere opinioni radicalmente diverse da quelle della signora Comizzoli è un reato? Contestare chi si oppone alle risoluzioni ONU (non ci sono solo la 242 e la 338, c’è anche la 181, che non citate MAI), contestare la vostra opinione circa inesistenti “espropri” e sostenere che la signora in questione aveva, a mia memoria, parole di condanna solo contro una parte e MAI contro l’altra è reato? Dove ha letto da questa signora parole di condanna contro gli attentati Kamikaze, contro i razzi che seminano morte e distruzione in Israele, contro le frasi antisemite sentite nella TV AL-AQSA, contro chi vuole distruggere un paese DEMOCRATICO che ogni democratico ama? E con questo torno alla domanda d’esordio: AVERE OPINIONI DIVERSE DALLA SIGNORA COSTITUISCE REATO? OPPURE DIRE CHE LE “VITTIME INNOCENTI” SONO DA ENTRAMBE LE PARTI? OPPURE AMMIRARE PERSONE COME M.L.KING O RABIN? Oppure, contestare con gli argomenti la convinzione FALSA della Comizzoi che Israele sia uno stato “nazista” (e quindi lo sia anch’io, che ne sostengo il diritto a esistere)? Ma già, come mi scrive nella prima parte della sua risposta invitandomi a parlare dell’oggi, voi avete il diritto di rivangare un passato triste per il popolo ebraico e io no. Voi avete il diritto di scrivere la cavolata che Israele è uno stato “nazista”, un “cancro” e nessuno ha il diritto di ribattere…Oppure (cosa vera) che è illegale la detenzione dei bambini, “dimenticandosi” dei bimbi israeliani ammazzati nei bus, in spiaggia, in pizzeria, in auto..ma già, quelli sono bimbi “sionisti”, “invasori” ecc. Mi spiace per voi, ma sostenere il diritto SACROSANTO di Israele a difendersi e ad esistere non è ancora reato. E non lo sarà, fin quando il mondo avrà un minimo di razionalità.

    • Rilegga: “non saranno tollerate diffamazioni nei confronti di Samantha Comizzoli. “. Accusare Samantha di antisemitismo è diffamatorio. Sul resto ho come la sensazione che sarebbe un dialogo tra sordi, se considera Israele “un paese democratico che ogni democratico ama”.

  10. Pingback: Samantha Comizzoli rifiuta decreto di espulsione e difesa legale: “Se c’è un avvocato pronto a battersi con me per la liberazione dei bambini detenuti nelle carceri israeliane allora lo accetto”

  11. Io non accuso nessuno di questo….a meno che vogliate querelare gli eredi di Luther King, VERO amante della pace. E registro solo il fatto che tra le varie comunitá ebraiche non é molto stimata.

  12. No, la domanda la faccio a voi…così come vi chiedo perchè un uomo a cui nè la Comizzoli nè voi potete insegnare NULLA in fatto di lotta al razzismo abbia di Israele e del sionismo un’opinione radicalmente diversa e critichi chi, e su chi, con sprezzo delle risoluzioni ONU (tra cui la 181 e la 242, che impone il ritiro ma NEL CONTEMPO la rinuncia al terrorismo), ne vuole la distruzione? Inoltre, troppo facile insultare solo una parte. Smentitemi, se avete argomenti, e riportatemi link e dichiarazioni in cui la signora condanna gli attentati kamikaze definendoli per quel che sono, cioè atti di terrorismo. Io non ne trovo, ma non escludo che vi siano.E già che ci siamo vi faccio un’altra domanda: come definite i pazzoidi che si fanno esplodere sui bus israeliani, dentr le pizzerie, in spiaggia? Eroi? Martiri?. Del resto, sono talmete antipalestinese che sostengo i due stati come opzione…

    • “sono talmete antipalestinese che sostengo i due stati come opzione…”

      Forse potrebbe risultarle stimolante la lettura di questo articolo sulla questione. E’ una prospettiva, e più prospettive ampliano l’orizzonte:

      https://www.opendemocracy.net/transformation/ray-filar/willing-impossible-interview-with-judith-butler

      • E se il popolo israeliano non lo volesse? Sapete cosa mi ha detto un mese fa un ebreo italiano trrasferitosi lì per lavoro? MA VOI EUROPEI LA VOLETE FINIRE DI PRETENDERE DI DARCI SEMPRE LA LEZIONCINA? STAVOLTA NON SIAMO INORANZA, E NON LO SAREMO. Inoltre, tra la Butler e King (il più grande uomo di pace del novecento) c’è un ABISSO.
        Ripeto: io non sono antipalestinese, siete voi che bypassate i desideri di una delle due parti. E ciò è INACCETTABILE.

      • Inoltre, anche voi potreste aprire i vostri orizzonti. http://www.messianicassociation.org/mlking.htm (ma ci sono migliaia di altri siti e libri che riportano le parole di un GRANDISSIMO antirazzista VERO e VERO UOMO DI PACE)

  13. Piero, mi scusi, ma si rilegga con più attenzione perché nelle sue affermazioni ci sono sintomi di schizofrenia… ammette che le risoluzioni ONU impongono il ritiro, e le sembra che questo ritiro ci sia stato? Ha contato quante (e quali) risoluzioni ONU ha infranto il governo di Israele? Non basta questo per capire chi è l’oppresso e chi l’oppressore? Quanto a Samantha ha sempre e comunque ribadito che la pietà non è selettiva. Ma chi sono i veri terroristi? C’è un abuso linguistico talvolta più drammatico dell’abuso perpetrato quotidianamente sui popoli oppressi, il controllo globale dei media permette di creare inesistenti nemici per giustificare le più evidenti ingiustizie, non mi riferisco solo alla situazione palestinese che è certamente la più evidente, ma mi sembra un discorso un tantino lungo da affrontare nei commenti ad un post quindi mi fermo e la invito a ripensare a quello che evidentemente considera un piccolo dettaglio: l’occupazione di Israele in VIOLAZIONE delle risouzioni ONU dovrebbe essere il punto di partenza. I due stati non sono un’opzione. Quanto ai pericolosi terroristi, di cosa parliamo, di storie come queste? http://www.samanthacomizzoli.blogspot.it/2014/12/lorrore-israeliano-nel-villaggio.html E non mi dica che sono fandonie, sono stata ad Azzoun, ho guardato negli occhi questi bambini torturati, so qual è la verità.

  14. Le risoluzioni violate da Israele? LA risoluzione madre del conflitto è la 181, e chi l’ha accettata? Inoltre, il ritiro previsto dalle 242 e 338 era SUBORDINATO a colloqui di pace e al riconoscimento del diritto a esistere di Israele, e se vogliamo vedere le cose la stessa carta dell’OLP delle risoluzioni ONU se ne frega.. Per cui, chi ha violato queste due risoluzioni? Tutti e due, è chiaro. Inoltre, provi a spiegare a chi deve subire i razzi come dovrebbe fare, e se il governo che è stato DEMOCRATICAMENTE eletto non ha il DIRITTO e il DOVERE di proteggerlo. Delle altre situazioni non so molto, ma le ingiustizie sono in Palestina e in Israele da entrambe le parti. E derivano TUTTE dalla non accettazione della 181. Inoltre, cara Simonetta, non crede che suoni offfensivo nei confronti di chi il nazismo l’ha subito essere definito “nazista”, visto che Israele non ha NULLA in comune con la germania hitleriana? E ancora, se la pietà non è selettiva, mi spiega cosa c’entra con questo l’omicidio di tanti innocenti nel corso degli anni ottanta, uccisi negli aereoporti, solo perchè volavano con la EL AL? oppure gli attentati alle sinagoghe, come quella di Roma nel 1982, o quela di Parigi qualche anno dopo. Si ricorda di Leon Klinghofer, di Stefano Gaij Tachet, di Ron Arant, di Rachel Thaler e di moltissimi altri? Mi spiace per voi, le reazioni israeliane saranno sproporzionate, ma sono figlie del diritto e del dovere di un governo di difendere i suoi cittadini e del rifiuto pregiudiziale alla presenza ebraica in quelle zone. Rifiuto che, ingiustamente, fa dire alla signora Comizzoli che Israele è “un cancro”. Lei è stata ad Azzoun, ma chissà perchè non va a Sderot e Askelon. Oppure quelli che vengono beccati dai razzi sono terroristi a prescindere, magari anche se hanno due o tre anni?..forse le vittime (per fortuna poche) di quelle città non hanno diritto alla vostra pietà? Come vede, la schizofrenia non è certo mia….E che i due stati nonn siano un’opzione lo dice lei, ignorando totalmente la volontà di una delle due parti. Questo non lo chiama disprezzo? O come lo vuole chiamare?

  15. Solidarietà a Samantha, sia per ciò che sta subendo dagli assassini israeliani sia da parte di ignoranti in cattiva fede come la petsona che sta commentando questa nota…ma…restiamo umani

  16. Caro sig. Liang, metta pure Martin Luther King tra gli “ignoranti in cattiva fede”…oppure si guardi allo specchio. Proprio King, da ammirare molto più di Arrigoni proprio perchè era un VERO uomo di pace,, un GRANDE uomo di PACE a cui voi non avete NULLA da insegnare, scriveva queste parole che ben si adattano a lei. “Tu dichiari, amico mio, che tu non odii affatto gli Ebrei, che tu sei solamente anti-sionista. Per questo dico che la verità risiede sulla cima della montagna, e che i suoi echi risuonano nelle verdi vallate della terra di Dio. Quando le persone criticano il sionismo, esse pensano agli Ebrei, e questa è la verità di Dio.” (M.L.King, letter to an anzìti-zionist friend, 1971. Tre anni dopo la sua morte)
    O forse vuole mettere King e Arrigoni sullo stesso piano?

  17. Io non sono nemico degli ebrei assolutamente ma degli sionisti si senza se e senza ma…lo stato di israele é uno stato assassino e chi come lei lo difende e complice di uno stato che fa della violenza e dell’ingiustizia la prassi…di uno stato che ha le mani spirche di sangue innocente…quindi io mi sento solo ed esclusivamente di dare la mia solidarietà ai bambini detenuti ingiustamente nelle carceri degli assassini sionisti e con loro a Samsntha che so essere una persona giusta ed onesta

  18. Di che cosa sarei complice, io, mi scusi? Si vede che non ha argomenti per controbattere. Io piango la morte di bambini di ENTRAMBI i popoli, mentre lei fa una distinzione ASSURDA tra morti israeliani (anche quando hanno due anni) e palestinesi. Questa distinzione non mi appartiene, e lei scivola fuori dall’argomento. Oppure i bambini israeliani sono colpevoli “a prescindere” solo perchè israeliani e vanno ammazzati magari nei bus, nelle pizzerie, nei ristoranti. Ma già, lei vuole insegnare pace e giustizia a Luther King, morto per rivendicare un ideale di uguaglianza, pace e giustizia. Lo stato di Israele è RICONOSCIUTO dalla comunità internazionale, così come, se i palestinesi fossero tolleranti e la smettessero di covare sogni di espellere gli ebrei, lo sarebbe anche lo stato palestinese. Lei non è nemico degli ebrei? Si legga un buon libro di storia, che le conviene, e smetta di dare lezioni a un PREMIO NOBEL che per la pace ci ha rimesso la vita. Ah, già..i due stati non sono un’opzione, non importa se una delle due parti in conflitto la pensa diversamente. Oppure i bambini finiti sotto i colpi di qualche pazzo che si chiama “kamikaze” non hanno diritto alla sua solidarietà in quanto “bambini sionisti”? Come dice il proverbio…chi tace acconsente.

  19. Inoltr, caro signor Liang, nonostante la sua ignoranza lei dovrebbe sapere che prima del 1967 gli ebrei NON POTEVANO ENTRARE A GERUSALEMME, dove i suoi amici costruirono con le antiche tombe ebraiche parcheggi, bagni, pompe di benzina..ma lei, si sa, non è nemico degli ebrei………NOOOOOOOOO. O forse ignora che, se fossero entrati in città, sarebbero stati uccisi. Sa chi lo ha detto? Un altro “sporco sionista”, DAVID TRIMBLE, PREMIO NOBEL PER LA PACE 2005. O anche lui è complice di chissà quali omicidi?

  20. Solidarietà ai carcerati palestinesi e ai bambini palestinesi vittime degli assassini israeliani. Solidarietà a Samantha

  21. Solidarietá solo a chi piace a lei, vero? Ma giá, dimenticavo…lei non é nemico degli ebrei. Nooooooo. Si vergogni

  22. Solidarietà a Samantha e ai bambini detenuti dai criminali sionisti israeliani

  23. Non a Leon Klinghofer, vero? Non a Stefano Gaj Tachet, vero? Complimenti…ma giá, lei non é nemico degli ebrei….forse neanche sa di chi parlo?

  24. Vittime collaterali come in tutte le guerre…quondi pure nella guerra israelo/palestinese ci sono. Triste,ingiusto ma é la guerra.
    Manca una F a Klinghoffer

  25. Vittime collaterali? Un povero paraplegico di 69 anni che con il medioriente non c’entrava nulla, ammazzato solo perchè ebreo da una manica di CRIMINALI? E lei, caro Liang, non sarebbe antisemita? Allora, mettiamo che lei fosse francese e io marocchino..siccome la Francia ha commesso dei crimini in Marocco, io mi sentirei in obbligo di prendere un coltello e affondarlo sul cuore di OGNI francese che incontro, che magari in Marocco non c’è mai stato….Oppure Stefano Gaj, DUE ANNI, ammazzato all’uscita dalla sinagoga…ma già, la sua solidarietà va solo ai bambini palestinesi, non a TUTTI, specie se ebrei.Abbia il PUDORE di TACERE, e sappia che anche lui aveva e ha ancora una famiglia che soffre. Ma lei questo, evidentemente, non lo capisce….

  26. Solidarietà ai bambini innocenti detenuti e a Samantha

  27. E dagli con la solfa, è banale e scontato. Le consiglio di andare in una sinagoga o in nu centro culturale ebraico a dirla, credo verrebbe fischiato sonoramente. Ah già, sono tutti sporchi sionisti……

  28. Pingback: Previsto alle 21 del 18/06 a Fiumicino il rientro di Samantha Comizzoli, espulsa dalla Cisgiordania per visto scaduto

  29. Samantha is really humanized fighter of freedom,justice and equality not only in Palestine but also in all, she does her best to let all the world what is going in Palestine, freedom for Samantha

  30. Samantha is really humanized fighter of freedom,justice and equality not only in Palestine but also in all the world , she does her best to let all the world knows what is going in Palestine, freedom for Samantha

  31. Cara Samantha…Stancare l’avversario…

    A WALTER BENJAMIN, CHE SI TOLSE LA VITA MENTRE FUGGIVA DAVANTI A HITLER

    Stancare l’avversario, la tattica che ti piaceva
    quando sedevi al tavolo degli scacchi, all’ombra del pero.
    Il nemico che ti cacciò via dai tuoi libri
    non si lascia stancare da gente come noi.

  32. P.S
    Bertolt Brecht

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