La notte tra il 13 ed il 14 maggio 2013 un gruppo di no tav portò a termine un’azione di sabotaggio al cantiere di Chiomonte, in Val Clarea. Il risultato fu l’incendio di un compressore. Il 9 dicembre dello stesso anno Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia furono arrestati con l’accusa di terrorismo e detenuti in regime di alta sicurezza (AS2). La Cassazione bocciò il reato di terrorismo ai fini cautelari, il processo in Assise si è concluso il 17 dicembre con l’assoluzione dai reati di terrorismo e la condanna a 3 anni e 6 mesi, che stanno scontando ai domiciliari [ qui il video della sentenza ]. Ma l’11 luglio del 2014 altri tre compagni, Lucio, Francesco e Graziano, sono stati arrestati , non più con l’accusa di terrorismo, detenuti anche loro in regime di alta sicurezza. Il processo con rito abbreviato è iniziato il 23 aprile, unica udienza il 12 maggio e, nonostante non ci sia più l’accusa di terrorismo e nonostante lo sconto di 1/3 della pena previsto da questo rito la Procura ha chiesto una condanna a 5 anni e 6 mesi. Ho realizzato un video che mi piacerebbe guardaste per capire, per farvi un’idea e per prepararci alle iniziative in solidarietà con gli imputati. Utile anche la rilettura della trascrizione dell’udienza con le arringhe della difesa, o la visione dei video dell’udienza del 26 novembre 2014.
Perché quella notte, su quei sentieri, c’eravamo tutti. Ne siamo fieri e felici.
Sembra facile dirlo, ma no lo è. Questa frase, pronunciata da Chiara nella sua dichiarazione spontanea, le sta costando una richiesta di sorveglianza speciale. Da non credere, se non fosse tutto vero
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Prossimi appuntamenti: 24 maggio ore 17:00 presidio carcere le Vallette (To), al capolinea del 3 e 27 maggio alla centrale di Chiomonte, dalle 11 del mattino fino a tarda serata…

Un ringraziamento speciale all’Anonima Coristi
Simonetta Zandiri – TGMaddalena.it

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