Riceviamo e diffondiamo la segnalazione di due letture interessanti, sul sabotaggio.

In questi giorni si fa tanto parlare di sabotaggi, vorrei dare un piccolo contributo, forse per capirne qualcosa di più, attraverso due segnalazioni librarie. Ci tengo a sottolineare, che la mia non vuole ASSOLUTAMENTE, essere una provocazione, ma un tentativo, forse ingenuo, di cercare di ragionare su una pratica di lotta politica non violenta, che si chiama SABOTAGGIO.
Le due pubblicazioni non sono recenti, ma di recente sono state ripubblicate.
La prima pubblicazione  è :
DiarioPartigiano“Diario Partigiano” di Ada Gobetti Marchesini Prospero, Einaudi 2014

Ecco due brevi citazioni :
“24 settembre, da Susa con la bicicletta di Silvano sono andata a Bussoleno, dove ho trovato nulla, ma a metà strada tra Bussoleno e Bruzolo,proprio davanti a San Giorgio, ecco un palo dell’alta tensione abbattuto e i tedeschi intorno affaccendati a rimetterlo in piedi.
Il mio cuore si è messo a battere forte. Dunque i ribelli ci sono se compiono atti di sabotaggio”.
Animata da nuova speranza, ho continuato le mie ricerche.
“In questi giorni Ettore è affaccendato a preparare a preparare un minuscolo aggeggio che, sparso per le strade (possibilmente in mezzo allo sterco delle vacche) farà scoppiare le gomme delle automobili. Non ne capisco il funzionamento, ma mi piace : è incruento e al tempo stesso utilissimo”.

La seconda pubblicazione è :
LibrettoRosso
Il libretto Rosso dei Partigiani-Manuale di Resistenza, sabotaggio e guerriglia antifascista di  Ferruccio Parri (a cura di Cristiano Armati), ed Purple press 2011

Ecco una breve citazione :
“Non c’è un campo dove si possa sabotar meglio lo sforzo di guerra che quello ferroviario. I ferrovieri sono gente attaccata al dovere, e il dovere in tenpo di guerra, della guerra di Hitler contro i civili, i ferrovieri lo sanno bene in che cosa consista.
Meglio essi lo sanno, meglio potranno compiere il loro lavoro in modo che i tedescacci siano i soli a soffrirne, e non i nostri compatrioti, e perchè la Gestapo si disperi invano a scoprire gli autori dei sabotaggi”

I due autori non sono certo dei pericolosissimi terroristi, facinorosi ecc…ma… la prima è la vedova di Piero Gobetti, nonché prima vicesindaco di Torino incaricata dal CLN…il secondo fu Presidente del Consiglio dal giugno al dicembre del 1945. Nominato Senatore a Vita il 2 marzo 1963.

Queste due semplici letture forse possono essere di aiuto per togliere di mezzo tante stupidaggini che sentiamo a destra e a manca su sabotaggi e sabotatori. Se il sabotaggio l’hanno praticato e condiviso due fondatori dell’Italia Repubblicana ci sarà pure un perché?

Simone

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This article has 1 comment

  1. Cari Maddalena la digos lo fa regolarmente di aprire fascicoli contro L’ISTIGAZIONE ALLA CULTURA…Sic!!!
    Ne ho le prove