Le bandiere NO TIR, NO TAV, NO SMARINO ad una manifestazione a Roma il 19 ottobre 2013.

Le bandiere NO TIR, NO TAV, NO SMARINO ad una manifestazione a Roma il 19 ottobre 2013.

La settimana scorsa nello spazio informativo Radio Blackout aveva sentito, per parlare del nuovo ddl regionale sulle cave, Piero Meaglia, giornalista e “ambientalista”, ma anche autore, insieme all’allora consigliere chivassese del Movimento Cinque Stelle, Marco Marocco (oggi in Città Metropolitana per M5S) e di Stefano Maule (M5S), di una denuncia nei confronti di Lucia Pascalis [ qui l’articolo pubblicato su TGMaddalena il giorno della perquisizione],  che con Simone Capula e con la redazione di TGMaddalena stava cercando di comprendere le problematiche legate allo smarino, ovvero le terre di scavo di opere come il TAV e la seconda canna del Frejus, che pare destinato alle discariche della zona (Torrazza, Chivasso), attraverso articoli pubblicati poi sul giornale on line Il Bombarolo. [ Lucia è stata assolta poche settimane fa, qui l’articolo].

Questa mattina, con Simone Capula, abbiamo riparlato su Radio Blackout delle nocività delle cave di Torrazza, delle dinamiche politiche mafiose all’interno del comune di Torrazza Piemonte ( del quale abbiamo parlato di recente in occasione della titolazione di una piazza alle foibe ) e del processo meglio noto come “San Michele”, il cui nucleo principale ruota intorno ad una cava di Sant’Ambrogio, in Valsusa.

E’ proprio strano il processo San Michele… diciamo sfortunato, ecco. Il 29 febbraio è morta di un malore improvviso la giudice Tiziana Proietti, instancabile lavoratrice , aveva solo 41 anni e, stando alle fonti, le avevano diagnosticato pochi giorni prima una grave malattia. Alcuni giorni dopo, altra coincidenza, è morto un testeCAVA, l’ufficiale di PG che aveva seguito l’indagine, anche lui morto di un improvviso malore, aveva 51 anni. A completare il quadro delle stranezze il presidente del tribunale di Torino, Massimo Terzi, ha deciso di sostituire TUTTI I GIUDICI… e di proseguire il processo dal punto in cui lo si era sospeso, senza riprenderlo. Quindi i nuovi giudici dovranno leggersi le trascrizioni delle udienze precedenti per capire qualcosa.. ma evidentemente è andata bene cosi’ a tutte le parti coinvolte perché nessuno si è opposto a questa decisione. Davvero uno strano processo. Forse se si leggessero le 900 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare si capirebbe come si muove la ‘ndrangheta nel movimento terra anche in Valsusa. Intanto è bene ricordare che nelle cave valsusine, tipo quella di Caselette, arriverà (autorizzato) lo smarino di tutte le grandi opere della valle, rete fognaria , elettrodotto, raddoppio del Frejus, TAV. E l’autorizzazione ventennale (10+10) della cava di Caselette, rinnovata per 10 anni, risale al 2012.

La settimana scorsa, al processo San Michele (al tribunale di Torino)  è stato sentito il sindaco di Sant’Ambrogio, Dario Fracchia. Il Comune si è costituito parte civile insieme a Chiusa San Michele (avvocato Bongiovanni).
Da Valsusaoggi apprendiamo che “interrogato dal pm Antonio Smeriglio, Fracchia ha spiegato come “il cumulo di rifiuti collocato in un’area esterna alla cava gestita da Giovanni Toro è stato più volte oggetto di solleciti per la rimozione e ordinanze visto che insisteva su di un terreno agricolo”.
In aula è stata fatta sentire una telefonata tra il sindaco e l’imprenditore imputato (legali Ronco e Capellupo) in cui Fracchia intimava di “rimuovere tutto in fretta”.
Il primo cittadino si è detto dispiaciuto dalla circostanza che, a distanza di anni, quel cumulo da 40 mila metri cubi di fresato d’asfalto e materiale edile di riportosia ancora lì. Siamo un Comune turistico e la cava si trova proprio sotto la Sacra di San Michele”.

Il materiale edile e di riporto è altamente tossico nocivo. Ascoltate l’intervista:

Note a margine, i grandi affari della TORO SRL con Ospedali, Comuni, Provincia, Acea, Smat, SCR Piemonte.

In questi anni come TGMaddalena ho cercato di seguire con molta attenzione la gestione della “cosa pubblica” e quindi la materia “appalti” non solo approfondendo gli aspetti normativi, sia legati all’ambiente che all’iter di gestione dell’appalto sino alla sua comunicazione ai cittadini, ma anche individuando quelle anomalie che in qualche modo disegnavano una sorta di “cartello” che sembrerebbe agire indisturbato da molti anni, con le solite “aziende” che finiscono per partecipare alle stesse gare vincendole in modo alternato. Un cartello che ogni tanto finisce nel mirino del magistrato zelante ma senza incidere comunque su quella che pare essere diventata una vera e propria tradizione sabauda, sabauda per il territorio nel quale si è radicata, ovvero il Piemonte.

Una sorta di Sistema Piemonte, solo in parte rivelato da quest’indagine che, giova ricordarlo, ha avuto un inter processuale separato e nel dicembre 2015 si è concluso il giudizio abbreviato che ha portato a 11 condanne e 4 assoluzioni, tra i condannati tal Domenico Greco e Angelo Greco, già condannato a 5 anni e 4 mesi per associazione mafiosa nel processo “Scacco Matto”, vicini all’imprenditore TORO.

Da almeno due decenni gli sviluppi tecnologici tanto sostenuti da chi ci spaccia il progresso come unica via per un benessere più diffuso avrebbero permesso alla pubblica amministrazione di raggiungere effettivamente livelli di trasparenza illimitati, tali da poter fornire a qualsiasi cittadino in grado di utilizzare un semplice motore di ricerca di accedere alla documentazione relativa ad ogni tipo di appalto, dalla grande alla piccola opera. Ma poiché il legislatore si dimostra particolarmente attento a garantire la “riservatezza” di certe informazioni che, se di portata pubblica, potrebbero essere quanto meno sospette, per non dire imbarazzanti, ecco che l’obbligo di pubblicazione nella norma è stato tradotto, nel digitale, con la stessa durata che un documento di tale portata poteva avere nei limiti di una bacheca cartacea, ovvero l’albo pretorio che tutti potevamo consultare nei palazzi dei nostri comuni o di altri enti: quattordici giorni. La fantomatica pubblica amministrazione digitale ha quindi pensato di lasciare invariato questo limite, di quattordici giorni, per rendere pubblica anche l’informazione relativa all’esito di un appalto, cosi’ se sei fortunato e fai la ricerca di una gara in quel range temporale magari trovi l’indicazione sul vincitore (e sui partecipanti, perché se si parla di cartello è importante tracciare le altre aziende partecipanti oltre alla soglia di ribasso e ad altri dettagli), ma le probabilità di cercare in quell’arco temporale sono effettivamente al minimo. Così vuole quell’apparente democrazia che sembra tutelare più il potere che i diritti dei cittadini….

Ma torniamo alla TORO SRL, al centro di quest’indagine e, soprattutto, al centro di gravi reati ambientali che, al di là dell’aspetto penale-giuridico, hanno sicuramente una portata drammatica in relazione agli effetti che il riciclo di rifiuti tossici altamente nocivi nei tanti cantieri (in Valsusa e non solo) possono avere sulla salute dei cittadini che vi abitano, che ci transitano, che ci lavorano o che ci vivono.  Alcuni di questi appalti sono al centro dell’inchiesta e coinvolgono altre aziende ma a me sembrerebbe naturale e logico anche verificare iter non solo nell’aggiudicazione, ma anche nella realizzazione, di altri appalti aggiudicati dalla stessa azienda, prendiamo ad esempio alcuni dei lavori in carico alla TORO SRL negli ultimi anni:

4 giugno 2010 : Azienda Ospedaliera Universitaria San Luigi GonzagaLavori per il rifacimento della viabilità e dei parcheggi all’interno del comprensorio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi di Orbassano (TO) – Importo Lavori €     1.122.718,60 – Prima in graduatoria ATI FOR EDIL SRL CON TORO SRL con il 47,777%.

23 giugno 2010: Comune di Rivoli     Pubblico Incanto (Procedura Aperta) – Interventi di riqualificazione vie del centro storico cittadino-Importo Lavori €     1.161.495,91- Aggiudicataria TORO SRL, ribasso 47,666%

22 luglio 2010: Comune di Verolengo – Pubblico incanto – REALIZZAZIONE DI OPERE DI URBANIZZAZIONE NELL”AMBITO DELLE AREE DISMESSE DEL P.E.C. II – 10.4 – LOCALITA” MADONNINA – VIA CARDUCCI – Importo lavori €     167.136,25 – Aggiudicataria TORO SRL – Ribasso 22,666%

20 aprile 2011: Comune di Torino     Pubblico Incanto (Procedura Aperta)- PA n. 5/2011 interventi straordinari sulle pavimentazioni delle vie strade e piazze della città – bil. 2010 – LOTTO N.6 – Importo Lavori €     486.000,00 – Aggiudicataria TORO SRL – Ribasso 39,8%

27 aprile 2011: SMAT Società Metropolitana Acque Torino Spa     Procedura Ristretta Semplificata (L.P.S.) – Lavori di manutenzione su reti ed impianti del Servizio Idrico Integrato. Zona Rivarolo Ivrea. Anno 2011 (rif.2011_APP_20) – Importo Lavori €     980.000,00 – Aggiudicataria TORO SRL – Ribasso 24,888%

21 settembre 2011: COMUNE DI TORINO – Pubblico Incanto (Procedura Aperta) – GARA N. 75/2011 – LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA SULLE PAVIMENTAZIONI DELLE STRADE, MARCIAPIEDI E PIAZZE DELLA CITTA” PER L”ANNO 2012 – LOTTO 7 – Importo Lavori €     112.500,00- Aggiudicatario TORO SRL – Ribasso     27,9%

15 maggio 2012: COMUNE DI TORINO – PA n. 43/2012 – interventi straordinari sulle pavimentazioni delle vie, strade e piazze della città. Bilancio 2011 – lotto 6 Circoscrizione 6 – Importo Lavori €     536.000,00 – Aggiudicataria TORO SRL – Ribasso 38,7%

17 maggio 2012 – ACEA Pinerolese     Pubblico Incanto (Procedura Aperta) – Lavori di manutenzione delle reti idriche e degli impianti di acquedotto e depurazione gestiti da ACEA nel territorio dei comuni della Val Susa e servizi connessi. – Aggiudicataria TORO SRL – Ribasso 22,567%

24 maggio 2012: Provincia di Torino     Pubblico Incanto (Procedura Aperta)- S.P. n. 32 di Viù. Consolidamento muro di sottoscarpa in località Fucine. – Importo € 265.707,24 – Aggiudicataria TORO SRL – Ribasso 25,787%

1° giugno 2012 – SMAT Società Metropolitana Acque Torino Spa  –   Procedura Ristretta Semplificata (L.P.S.) -Manutenzione delle reti di Servizio Idrico Integrato Zona Ovest. Opere di fognature. Anno 2012 – Importo Lavori €     900.000,00 – Aggiudicataria     ATI TORO SRL CON ICFA SRL – Ribasso     29,322%
13 maggio 2013 – SCR PIEMONTE SPA – Realizzazione dell’intervento “SOTTOPASSO AL KM. (21+120) DELLA EX S.S. 10 “PADANA INFERIORE” (gara 12-2012)  aggiudicatario: TORO SRL – importo € 410.826,68
12 settembre 2013 – COMUNE DI SESTRIERE – sistemazione marciapiedi e asfaltature in Via Sauze di Cesana – aggiudicatario TORO SRL – importo € 121.633,94

Questi alcuni degli appalti dei quali ho trovato traccia, non li indico certo per favorire la magistratura che immagino sia fornita di ben altri mezzi che un motore per la ricerca appalti pagamenti, e del cui lavoro e ruolo non sono certo un’estimatrice, ma li metto a titolo esemplificativo affinché chiunque legga queste righe sia in grado di individuare e valutare la grande “selezione” effettuata da enti pubblici e società partecipate nella gestione delle opere, grandi o piccole che siano. Perché talvolta 100 piccole opere rendono più di una grande opera non realizzata…

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.it

Per contatti, querele, insulti e quant’altro: redazione@tgmaddalena.it
Ultima modifica: 20 marzo ore 19:29