Sigillibaitadi Monica Gagliardi

Arrivo in aula alle 10:00, l’avv.Ghia parla di coscienza collettiva. Precisa che si sapeva che quest’opera sarebbe stata donata al comune di Chiomonte come postazione di ristoro e informazione  della via Franchigena.(art 62 particolare valore sociale) Per L. Anselmo  richiesta assoluzione,  per insufficenza di prove, ma perché non ha posto in essere nessuna violazione. Il  6 febbraio chi era li poteva non sapere che la baita è stata posta sotto sequestro, perchè non vi erano sigilli . Nessun teste ha visto Ans. entrare  in baita, ma possiamo affermare che si è recato li  per costruire la casetta sull’albero .Chiede l’assoluzione per non aver commesso i fatti.
Per Tarabini:entra nella baita  per posizionare piastrelle ,non c’erano sigilli, né li ha tolti , il Tarab. ha affermato  che non sapeva che c’erano sigilli , né ci sono le prove per dire che lui fosse consapevole che la baita era posta sotto sequestro. L’avvocato chiede  l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato.
Alberto Perino: il 5 dic 2010 entra nella struttura.Ha dichiarato”andrò a commettere un reato …”e ha commesso un grossolano errore, in quanto non ha commesso alcun reato!I PM sono bravi a confondere le idee:l’oggetto del reato non è l’integrità dei sigilli ,ma la conservazione della struttura posta sotto sequestro. Si ha violazione se si è modificata la cosa posta  sotto sequestro.La motivazione del sequestro chiesta dal PM e concessa dal giudice è per impedire il proseguimento dei lavori  nella struttura.Pensiamo ad un’autovettura: il soggetto non commette reato se entra nell’autovettura posta sotto sequestro,ma solo se la usa  in strada. L’avvocato chiede l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Chiede di non usare aggravanti (per un reato con ammenda  amministrativa pari a 40.000 lire del  1973.)
Rich. e Marz.:è indubbio la costruzione , quella baita che non è una catapecchia , ma un posto di sosta della via Francigena, costruita su terreno privato  con assenso di Meyer M.,costruito all’esterno dell’area cantiere, poi LTF non si comprende il perché, l’ha inclusa nel cantiere, hanno evitato  di strappare  sigilli  e hanno realizzato il tetto  per fare in modo che la struttura non subisse danni .Hanno posto in essere azioni di difesa della struttura stessa.Richiesta assoluzione. L’avvocato ne approfitta per ricordare che la sentenza che ha colpito tre notav con una somma superiore ai 200.000 euro ,perché si trovavano in luogo autoporto-perché non volevano fosse posto in essere un sondaggio .Sono giunti soldi da ovunque, questo vuol dire che il movimento ha radici infinite.
AVV.PELLEGRINO
Chiede l’assoluzione di Gildo M. , da assolversi per non aver commesso il fatto…e comunque adottare l’attenuante del particolare valore morale e sociale…”Sulla violazione dei sigilli dico che nella mia esperienza il comportamento degli imputati  è molto diverso da una normale violazione di sigilli. Sono state chieste pene pesanti…Voglio ricordare Piero Calamandrei  (nella difesa di Danilo Dolci)…siamo tutti appassionati della legge ,quella di Antigone e Creonte,la difesa della legge naturale e la difesa della cittadinalità,l’oligarchia..si ricorda ai memori (gli avvenimenti) con la costruzione della baita. Queste condotte possono essere giudicate come lesa maestà o una lotta per i principi costituzionali? Nel bilanciamento degli interessi  può essere privilegiata la disobbedienza  civile contro le leggi ingiuste”. Prosegue “L’opera del TAV è fatta di massima illegalità sotterranea a fronte di sacrificare tutto per il profitto. Bilanciamento degli interessi:nel codice penale ,nato in epoca fascista ,l’articolo 51  svia il problema .Quindi c’è la necessità di  elaborare equilibri giurisprudenziali…cosa mettiamo sulla bilancia un ‘opera che viola tutto e il diritto di veder obbedita la linea di demarcazione.Gli abusi edilizi che vediamo delle ville dei vip sul litorale romano ,non sono ancora sanate.Invece colpiamo subito i Notav. LTF non rispetta le prescrizioni CIPE inglobando la baita  nel cantiere. Astratta disobbedienza  a un sigillo posto in modo veloce e conflittuale o la libera manifestazione del pensiero di persone che ponendo in essere  non hanno commesso atti lesivi. Cieca obbedienza o possibilità di manifestare la propria contrarietà ? Concludendo:diceva il Calamandrei:Questo è uno dei periodi nella storia dei popoli (trapasso sociale),creare  una nuova egualità  dichiararta dalla costiituzione ..e siamo ancora qua. Restiamo umani  e assolviamo queste persone.”
-AVV MILANO_
Per Fissore: ci si associa ai discorsi precedenti  per quel che riguarda la conservazione dell’opera .Chiedo assoluzione perché il fatto non sussiste. Il 6 .2.2010 . Non abbiamovisto dalle foto il Fissore entrare nella baita..non si può non parlare del perché esiste la baita :é un presidio che rappresenta  esternazione di opinione.La manifestazione di opinione ,può essere repressa? Quindi costruire e inaugurare una baita è un fatto antigiuridico? Per contro siamo in presenza della coscienza da parte dell’imputato. Mazzanti  andava a verificare sui siti di informazione(come da lui detto): il 7 ott in aula ,ci spiega che la baita doveva diventare un luogo per resdistere,ma il Colombar.-TESTE- dice che la baita era invece già diventato un luogo di informazione,perché vi erano affissi cartelli con cartine del cantiere e progetti vari. La Dosio dichiara che non era una villa privata , ma un bene pubblico,affermazione ribadita anche dal Richetto :54 m quadri di manufatto abusivo in confronto al cantiere. Pur essendo un opera pubblica(TAV) per i cittadini è impossibile conoscere ,avere informazioni . Non ci sono adeguate informazioni da parte di LTF ,né sui mas media.

Il presidio serviva a divulgare i fatti e informare.Anche Giunti ci ricorda che sul cantiere ci sono più vincoli che sulla baita e che i lavori sono iniziati senza ottemperare le prescrizioni del CIPE. A fronte di una grande opera e della mancata informazione ,i cittadini prendono l’iniziativa e mettono in atto quello che sanno fare per informare la popolazione. Principio di non contraddizione: esercitare un diritto e contemporaneamente non essere incriminato. Cosa dice la giurisprudenza? Non si pone. Esercizio del diritto è un baluardo democratico..qui ci troviamo come Davide contro Golia:la libera informazione abdica ai propri doveri.Non è un fatto antigiuridico  la libertà di esprimere opinioni ( è negli articoli costituzionali ). Durante il terzo Reich, Hitler fa incendiare il parlamento per  sospendere i diritti fondamentali. Non banalizziamo le prossime parole:dopo che erano stati sospesi i dirittti in Germania ,dopo le leggi razziali,la notte dei cristalli ecc.. cosa sarebbe successo se una comunità ebraica avesse  eretto un tempio…dove sta la differenza tra quel che succede oggi in Clarea? La differenza è enorme. noi abbiamo una costituzione in vigore, libertà di pensiero, diritti politici diritti unici  e universali in quanto essere umani  in quanto diritti preesistenti( citato Ferraioli) dimensione sostanziale della democrazia..differenza tra dittatura e democrazia:tra stato di diritto e autocrazia. Sul codice penale Rocco -Mussolini che valore  poteva avere nel’30 e che valore ha ora  l’esercizio del diritto:deve essere differenziato. Diritti fondamentali che preesisistono alla costituzione la democrazia li tutela,l’autocrazia no.(causa di giustificazione). Qui non ci sono pietre ,violenze  minacce m ala lotta non violenta ,quella di Ghandi che riteneva che uno diei più potenti mezzi di azione diretta  era l’informare. Non mi occupo da sempre di processi notav:in passato osservavo da lontano con apprezzamento,ma non sapevo nulla e ancora oggi non so nulla. L’accordo ITALO FRANCESE che parla di saturazione della linea storica,per l’unione europea non esiste il corridio 5 alta velocità ,nessuno dice che i treni che vi transitano debbano essere ad alta velocità ,qualche paese si è ritirato dal progetto .Dove c’è l’AV non passano merci.Come si veicolano questo tipo di informazioni ?In quest’aula il giudice è disponibile  a conoscere  anche argomenti  non strettamente correlati.Il diritto delle difese è di discutere che la lotta  non violenta non era solo disobbedienza civile,ma anche condotta attiva.(costruire ed entrare)In una costituzione  democratica e liberale  E’ necessario che ci sia  democrazia e autonomia, deve quindi trovare l’equilibrio quando la lotta non violenta si scontra con le regole.Il compito del giudice non è quello di risolvere  controversie più ampie,ma le sentenze  risolte all’interno dell’aula possono  incidere sull’esterno. Quindi non bisogna aver paura di emettere sentenze  con discriminante.Non sarebbe un precedente di illegalità, ma fatti accertati su questo processo.Chiudo chiedendo le attenuanti,il fatto non sussiste  non costituisce reato, sospensione della condizionale.
-AVV D’AMICO-
Per Dosio. Richiamo e mi associo a tutti gli interventi e li faccio miei.In riferimento ai capi d’accusa di Nicoletta Dosio, si debba verificare che ha messo in atto  comportamenti  per cui è accusata. Il 20 e il 27 nov i pm dicono che viola i sigilli. Analizziamo gli elementi di prova,foto dichiarazioni di Mazzanti , dichiarazioni spontanee. IL 20 .11 è ritratta frontalmente,poco nitida la foto, Mazzanti riferisce che l’imputata stava arringando la folla ..Successivamente Mazzanti dice di ricordare la professoressa Dosio con un berretto rosso che si stava accigendo  ad entrare nella baita. In ogni caso non ci sono foto che viola i sigilli.Il 27-11 ,le foto sono più nitide ,ci sono meno manifestanti in quell’occasione.Mazzanti ha appreso dai siti di informazione  che si sarebbe continuato a costruire  il manufatto.Dalle foto si vede un gazebo posizionato nelle vicinanze della baita.Dosio è una figura di spicco del movimento notav,una professoressa,ma incompetente in materia di edilizia. Imputata molto nitida nelle foto e si vede bene che indossa giaccone blu ,ma la decrizione dei vestiari dei riconoscimenti non coincide.Nessuno testimonia di averla vista entrare…solo Casu afferma che pare entri…e comunque la Dosio ha una inattitudine  ai lavori  edilizi. Non ci sono prove inequivocabili ,né certezze. Sottolineo come la dichiarazione spontanea  non può essere utilizzata per sopperire alle mancanze investigative e della procura, hanno valore di responsabilità politica perché in centinaia,in migliaia hanno voluto quella baita,difesa e frequentata.
AVV.VITALE
Bisogna distinguere le condotte..I migranti morti in mare,gli incendi nei campi  nomadi hanno  meno attenzione  rispetto ai movimenti sociali e al movimento notav.Siamo tutti convinti di dare la solidarietà  a chi fa dissenso lontano da qui ,ma non siamo disposti a dare solidarietà a chi fa dissenso qui  ed è quello che persegue la procura.Non è un abusivismo privato,ma un ‘esigenza collettiva. Una manifestazione di pensiero legata ad altri ditritti:art 31  diritto alla salute, art 9 tutela del paesaggio(per ora abbiamo avuto la menomazione della via Francigena). La grande opera che vorrebbe legare occidente ad oriente,per ora ha violato un ‘unica via storica. Il giudice ricorderà che Perino dice che vogliamo donare la baita al comune di Chiomonte  come posto tappa per via Francigena. Art 349  teso a sanzionare violazione sigilli per proteggre il manufatto.In questo caso invece sono stati posti per impedire prosecuzione lavori ..il posizionamento del tetto ,invece,è servito a preservare la struttura che altrementi sarebbe deperita. Questa è una modalità di disobbedienza civile. Infatti l’imputato pone in essere  il tipico gesto di disobbedienza civile,aprofittando della presenza  di una persona famosa in loco. Il diritto di manifestare il pensiero qui e oggi non esiste:posso pubblicare libri ,ma se non ho l’appoggio  del potentato  politico e dei media  non posso parlare,.Se un comico miliardario  riesce a intervenire ,sfrutto il personaggio e  colgo l’occasione per parlare dei problemi  della valle.Faccio questo perché la mia voce abbia eco.
Dosio: Teniamo distinta  la volontà personale  dalla condotta messa in opera.Dosio ha fatto una sorta di rivendicazione di rottura sigilli, noi abbiamo voluto e amato la baita, il movimento notav aveva voluto la baita e questa  volontà coincide con la gran parte della comunita locale.  Si sono entrata e ho aiutato a costruirla, ho esercitato i dirittti di cui prima.La scelta dell’imputato di scegliere il procedimento pubblico, è dato dal fatto di poter dare pubblicità al processo. Il giudizio pubblico comporta pene più elevate del rito abbreviato, fatto a porte chiuse, e ha dato la possibilità di fare dichiarazioni che  in altri momenti non avrebbe potuto fare.Il 20 nov aveva il megafono, ma come fa Mazzanti a sentire cosa diceva se lui si trovava lontano dal luogo..era sul cavalcavia in autostrada, quindi  la Dosio in questo caso esprime le proprie idee, ma non entra. Il 27 .11 il quadro probatorio è  ancora più scarno e vediamo solo la Dosio dirigersi verso un gazebo. Dosio può dire di essere entrata quanto vuole all’interno del manufatto, ma questo è fuori dal capo di imputazione.

Dosio si trovava fuori dai sigilli. Peirol. chiesta l’assoluzione da parte dei pm.in udienza del 7 ott parla Mazzanti dichiarando   che personalmente non lo sconosco, ma altri  mi dicono che aveva giubbotto arancione ecc…Chiediamo assoluzione perchË fatto non costituisce reato .Ricordo le pene spropositate applicate in questo processo: la condotta di chi ci mette la faccia nelle cose che fa  e la condotta di chi non ce la mette (in aula chiede il perdono ,dice che non lo farà più, ma appena uscito…). Bisogna tenerne conto proprio ai sensi dell’art 133 …9 mesi son sproporzionati.
AVV.BERTONE
Per Rossi. Ringrazio i colleghi .Il mio contributo oggi  è sullo scopo informativo  della baita,e la sua attività sociale..Ci sono dei concittadini che hanno richiesto informazioni sul progetto -accesso agli atti a LTF-,ltf risponde no,non sono tenuto a dare documentazione ,perché  vi é un eccetto (??) di giurisdizione di questa società (diritto francese).Richiesti gli atti dell’osservatorio Virano,9 richieste 9 dinieghi .Si è ricorso al TAR che ha condannato l’osservatorio a consegnare parte della documentazione.Inoltre Virano sar‡ imputato a Roma il  2 aprile 2014.
Le autorità pubbliche rifiutano di dare informazioni quando legittimamente richieste. Il Rossi non è mai nell’area sigilli ,né questi ci sono, mancano le prove che sapesse o avesse visto i sigilli .I cc affermano falsità sulle foto ,perché sostengono  di vedere Rossi  entrare nel fabbricato ,ma nelle foto non si vede nulla di ciò . E’ un dovere legittimo  e civico la difesa del territorio ,quindi chiedo l’assoluzione in forma piena.
-AVV BONGIOVANNI- per il chiomontino Meyer G..Sottolineo i valori  morali e sociali sottesi  a contribuire all’informazione  su quest’opera, che l’Europa non pretende sia realizzata come linea AV. La salute, la tutela dell’ambiente, beni comune, le finanze  e il diritto di informazione, il diritto di informare le popolazioni coinvolte, il diritto di informare sui progetti. Vi sono quindi  episodi di compressione di diritto  concertativo vergognoso. Ci furono dei fatti a Venaus nel 2005, il 6 dicembre, fatti perpetrati delle ffoo sulla popolazione valsusina , accertati dai giudici delle indagini preliminari.Venne aperto un fascicolo  che ipotizzò il  IL DANNO ALL’IMMAGINE DELL’ITALIA.(accuse nei confronti della polizia e dei sui dirigenti ).La politica riprende le redini  in merito alla questione TAV :istituisce quindi un osservatorio (2006),un tavolo utile per dare risposte alla popolazione,per valutare qualsiasi opzione,anche l’opzione zero. Le istituzioni si dimenticano di difendere i propri cittadini, così venne cacciata la CMBVS (Comunità Montana Bassa Valle di Susa) ed anche i sindaci che non si erano dichiarati favorevoli all’opera .Ricordiamo i flussi di traffico non studiati …nella comunità di chi si oppone al tav viene compresso  il diritto sacrosanto dell’informazione. Così il movimento decise di aumentare le informazioni, costruendo la baita. Nel video B6 “al presidio notav di chiomonte ” 5 .12,2010, al minuto tre vediamo Gildo  oltre l’uscio della baita (riprese da interno verso esterno). In data 7/10/2013,Mazzanti riconosce Gildo ,ma in queste due foto è fuori dalla baita.Mazzanti dichiara di aver visto  entrare anche Meyer, immmortalato l’ingresso in alcuni scatti….ma non vi sono foto che lo ritraggono all’interno. Mazzanti non assistette di persona all’ingresso nella baita,non assistette all’ingresso di nessuno perché  non era nei pressi della baita, come da lui stesso dichiararto,ma ad un incrocio sulla strada lontano dal presidio, anche quando si è spostato, è andato sul viadotto, a circa 45 minuti dalla baita. Nell’udienza del 7 ottobre il pm domanda a Mazzanti- Quando Grillo è entrato in baita, lei lo ha visto?-Mazzanti:le foto le hanno scattate quelli  del mio personale. PM: lei ha assistito almeno allo scatto delle foto?-Mazzanti:no-. Emerge con chiarezza che Mazzanti  non ha assisitio agli atti ,non poteva vedere chi è entrato alla baita, e fa i riconoscimenti in base alle annotazioni dei suioi collaboratori..Indelicato rafforza la tesi dicendo  nell’udienza del 7 ott -..dalla postazione del viadotto non si riconosceva nessuno, ma solo dagli ingrandimenti delle foto. Meyer di vede sempre fuori  dalla baita e non venne visto da nessuno entrare in baita(emerso dal dibattimento)

(pausa di un’ora)

Parlano due dottoresse (delle quali non sono riuscita a prendere il nome) dello studio dell’avv.NOVARO.
Le sezioni unite della corte d’assise con sentenza n 5135 danno un orientamento giurisprudenziale in cui l’articolo che riguarda l’apposizione dei sigilli. L’apposizione dei sigilli è a tutela del manufatto. Il 20 .11.2010 e il 6 .2 .2011 c’é stato collettivamente l’intento simbolico di riaffermazione del diritto del movimento  alla costruzione del presidio. Un bene giuridico  non costituito da intangibilità  dei sigilli, ma per la preservazione del manufatto.  Atto simbolico di disobbedienza, ma un non effettivo  utilizzo della baita. Lussi. in effetti è ripreso in vari fotogrammi, nessuna foto lo ritrae  nel momento consumativo del reato, considerazione in ordine elementi  soggettivo, un dolo eventuale. Visto il susseguirsi delle apposizioni e rimozioni deisigilli ,ci può essere la tematica amministrativa dietro  questa norma . In più mi chiedo se c’erano i sigilli, perché dalle foto non si vedono.
Richetto. La sua presenza è accertata, ma nulla a prova del suo ingresso, durante l’esame Mazzanti  si fa riferimento al fatto che i sigilli erano stati riapposti il 27 gennaio .Il 29  durante un sopralluogo non erano più presenti. Il 7 febbraio 2011 vengono nuovamente apposti i sigilli ..chiedo quindi sentenza assolutoria per non aver commesso il fatto. Il trattamento sanzionatorio non è commisurato alle personalità  dell’imputato ,per condotte simboliche ..Per Lussi chiedo la seconda sospensione della condizionale.

L’imputato Mantelli  viene riconosciuto da CASU, successivamente nelle foto..Si vede in 6 fotogrammi  fuori dall’area del sequestro preventivo. Non è visibile alcun sigillo ,ne dedriva che potrebbe trovarsi in condizione di reato  soggettivo, in quanto non c’erano segni  di atti di disposizioni (sigilli),condotta inoffensiva.
Berger viene riconosciuto da Mazzanti e Casu …..quest’ultimo riconosce tutti nelle foto ..tranne il Berger. Chiediamo le attenuanti  62-2001 per aver agito per motivi di particolare valore  sociale. Viene concessa e condivisa dalla società un’azione criminale per eliminare un’ altra azione criminale (contesto sociale). La baita era da donare al comune di Chiomonte ,come punto di informazione e tappa via Francigena, anche per impedire  lavori relativi  al progetto e impedire la devastazione economico sociale ambientale.Valori condivisi dalla collettività. Chiedo assoluzione,attenuanti atti generiche.

Monica Gagliardi