(…) Non ho insultato,  né oltraggiato alcun pubblico ufficiale, né ho tirato calci a chicchessia (…) Quello che ho sentito è invece il colpo infertomi sull’arcata sopraccigliare  con il manganello mentre mi stavo allontanando cingendo mia moglie per proteggerla” la dichiarazione spontanea di Cosimo, uno dei quattro imputati.

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Quello che segue è il resoconto dell’udienza odierna, 8 aprile 2016, giudice Immacolata Iadeluca (che ricorderete per l’assoluzione di Erri De Luca, accusato di istigazione), per la Procura è presente il Pubblico Ministero Di Balme. Nelle udienze dell’11 e 12 febbraio sono stati ascoltati i testi dell’accusa, i fatti oggetto del procedimento si svolsero la notte del 31 dicembre 2013, quando le forze dell’ordine in assetto antisommossa impedirono ai manifestanti di raggiungere quel terreno, peraltro di loro proprietà, sito di fronte alla baita ormai inglobata nelle reti a protezione del cantiere del TAV a Chiomonte.

Oggi la parola passa alle difese, verranno sentiti tre testimoni, poi gli imputati.

La testimonianza di  GUIDO FISSORE. ” In una di queste cariche Renna è caduta a terra e il marito, Cosimo,  si è chinato su di lei per proteggerla

Avv.Colletta: stiamo parlando di fatti successi nel capodanno del 2014, quindi tra il 31 dicembre 2013 e il primo gennaio 2014, lei dove ha trascorso quel capodanno?
teste: in Clarea, cioè sulla strada che da Giaglione porta a Chiomonte, c’è un torrente che divide il confine tra Giaglione e Chiomonte quindi
Avv: lei era in compagnia di chi.. dove ha cenato e dov’è andato successivamente?
teste: dove ho cenato non ricordo, però ci eravamo dati appuntamento parecchi no tav come facciamo quasi tutti i capodanno a Giaglione per raggiungere la Clarea, l’obiettivo era di arrivare alla tettoia che è un terreno acquistato collettivamente non ricordo quando, forse 2012, 1050-1100 persone
Avv: lei è tra questi?
teste: si, abbiamo acquistato il terreno di fronte all’area del cantiere
Avv: se vuole esibire al giudice l’atto
teste: ho solo un estratto, di cui ho preso soltanto la pagina in cui c’è il mio nome…
Avv:  è una fotocopia, possiamo produrlo?
teste: no, l’ho stampato…
Presidente: produce documentazione acquistato da più persone …
Avv: questo terreno è quindi quello dove avevate intenzione di andare a festeggiare il capodanno?
teste: si
Avv: come ci si arriva partendo da Giaglione’
teste: attraversando le frazioni di Giaglione c’è una strada che porta verso Chiomonte, un sentiero eh…
Avv: ma lei è a conoscenza che ci fosse un’interdizione , e se si di che genere, al transito nell’area limitrofa al cantiere?
teste: si, io so che c’è un’interdizione che impedisce il passaggio dal ponte della Clarea su quella strada, però preciso che consente però il passaggio ai proprietari frontalieri cioè quelli che hanno dei possedimenti che si affacciano sulla strada in modo disgiunto e…. non mi ricordo il termine, quindi alla spicciolata si potrebbe andare sul terreno
Presidente: il terreno è dopo il ponte?
teste: si
Presidente: deve passare sul ponte per arrivare a questo terreno?
teste: si, è 150 metri dopo il ponte. Quindi anche secondo l’ordinanza si potrebbe percorrere la strada per raggiungere il terreno se si è proprietari, perché il terreno si affaccia alla strada.. il mio e di altri 1050
Avv: ecco e quindi ci dettaglia cos’è successo quella sera? Siete partiti da Giaglione…
teste: si, in gruppo, non ricordo quanti eravamo, 30 o 40 persone, quando siamo arrivati vicino al ponte abbiamo trovato le forze di polizia schierate non sul ponte dove inizierebbe la cosiddetta zona rossa ma 30-40 metri prima e siamo stati fermati li’
Avv: lei ricorda più o meno che ora era?
teste: suppongo tra le undici e le undici e mezza
Presidente: di sera…
teste: si, quasi a mezzanotte, andavamo a festeggiare il capodanno e ribadire la nostra contrarietà
Avv: quindi trovate le forze dell’ordine sul sentiero?
teste: si, sul sentiero, 40 metri oltre il ponte… cioè oltre il confine, diciamo, il confine sarebbe a metà del torrente.
Avv: e quindi vi è stato poi consentito? Avete chiesto di poter passare?
teste: noi abbiamo chiesto di poter passare, tanto più che… cioè è una cosa che si fa spesso andare a fare cene o cose del genere su quel terreno
Presidente: però poteva passare solo lei, mi ha detto prima che è possibile il passaggio non collettivo
teste: si, no, in modo disgiunto
Presidente: ma solo ai proprietari? Gli altri erano tutti proprietari?
teste: non lo so, sono 1050…
Presidente: ma questi signori che sono qua, Odisio, Giannelli…
teste: non lo so, non ho elenco completo
Presidente: quindi avete chiesto di poter transitare e vi è stato concesso? Ci spiega come si è….
teste: no, ci hanno detto “no questa sera non si passa” e tra parentesi il gruppo di agenti era in tenuta antisommossa e quindi ci hanno fatto capire che non avremmo potuto passare
Avv: ma voi avevate un altro modo per raggiungere l’area?
teste: si, volendo si poteva risalire il… perché l’ordinanza riguarda quel sentiero, alcune volte noi siamo passati quando le forze dell’ordine erano sul ponte, risalendo un tratto di montagna e poi guadando il torrente, se l’acqua non è alta si può guadare, però quella volta non era possibile intanto perché loro si erano messi parecchi metri prima de ponte e poi perché lungo il torrente sull’arco.. sul versante di Chiomonte c’erano schierati altri poliziotti lungo il torrente e quindi avrebbero impedito anche l’attraversamento
Avv: quindi non vi era possibile fare questa manovra per accerchiare l’area oggetto del divieto?
teste: no
Avv: dopo di che cosa succede? Voi avete una sola alternativa, o state li o tornate indietro….
teste: si, allora abbiamo deciso di aspettare lì il capodanno e fare il brindisi lì
Avv: ma perché voi vi eravate muniti di qualcosa.. parla di brindisi
teste: si, avevamo panettone, bottiglie di spumante, qualche … non fuochi d’artificio, le stelline, quelle che fanno luce, scintille
Avv: eh…
teste: da utilizzare a mezzanotte
Avv: com’è proseguita la serata?
teste: c’era una tensione un po’ strana, perché non.. non potevamo essere minacciosi visto quanti eravamo e quanti di noi erano anziani eh… ad un certo punto c’è stata .. adesso non ricordo esattamente… uno dei … uno di noi… ah, faccio presente che mentre c’impedivano di passare avevano ..ci filmaavano e avevano riflettori puntati su di noi, allora visto che ci filmavano il signor Sven si è avvicinato col telefonino …..
Avv: su questo specifico aspetto le porrà domande il difensore di Sven, io volevo sapere se ci sono stati problemi, contatti con le forze dell’ordine e di che genere, eravate arrabbiati perché non vi si faceva passare?
teste: si, il disappunto c’era ed è stato anche manifestato, le solite cose che si dicono in queste situazioni, andate a prendere i ladri invece di stare qua e ad un certo punto non ho capito bene perché c’è stata una carica, un avanzamento di 2 o 3 metri e ci hanno spintonato dietro
Avv: ricorda se ci fu, se lei ha contezza, di una causa scatenante di questa carica di alleggerimento se ne ha compreso le ragioni
teste: è passato parecchio tempo, quello che stavo per dire prima mi sembrava fosse stato uno degli spunti ma non sono sicuro perché ci sono state due cariche e non ho capito bene per quale motivo ci fosse stato bisogno di…
Avv: ricorda se qualcuno delle persone che erano con lei è stato attinto dai manganelli o se si è ferito? Se ci sono state…
teste: sì, ricordo che in una di queste due cariche la signora , io la chiamo sempre .. Odisio, io la conosco come “Renna”… ero convinto fosse il cognome, è caduta a terra e il marito si è chinato su di lei per proteggerla, Cosimo … Azzellini , si è chinato su di lei per proteggerla ed è stato manganellato alla testa, credo sopra l’occhio, il sopracciglio

"Renna" poco dopo la carica...

“Renna” poco dopo la carica…

Avv: e tutto questo è successo prima della mezzanotte?
teste: non lo ricordo
Avv: lei ricorda se lei o qualcuno di voi ha acceso queste stelle filanti come le ha chiamati prima?
teste: si, a mezzanotte sono stati…
Avv: quindi a mezzanotte avete in qualche modo festeggiato?
teste: si perché siamo rimasti li’ oltre la mezzanotte quindi abbiamo sia brindato che acceso questi…
Avv: lei ricorda se siano stati lanciati questi artifici all’indirizzo delle forze dell’ordine ?
teste: non li ho visti lanciare, quelle stelline non si lanciano….
Presidente: no, non parlava delle stelline
teste: di botti degni di questo nome non ho…
Presidente: dipende lei cosa intende
teste: ci sono quelli che chiamano i mini-ciccioli, sono petardini ma molto piccoli, fanno un piccolo botto ma molto ridotto  infatti li chiamiamo mini ciccioli, neanche petardi, qualcuno di quelli c’era…
Presidente: quelli fanno luce o no?
teste: no quelli fanno il botto
Presidente: ma quando scoppiano fanno anche la fiammetta o no?
teste: non lo so
Avv: quindi riuscite a festeggiare, poi cosa fate, andate via, vi fermate, succede qualcosa?
teste: nel frattempo però c’era stata in una delle due cariche avevano come dire , prelevato il signor SVEN….
Avv: passo la parola all’avvocato VITALE:

AVV VITALE: inizierei solo… gli farei vedere dal mio computer due momenti … il primo frammento è dal video GENTILUOMO, barra minutaggio (DVD1) minuto 06-07-08
(…)
Avv: era per individuarlo … poi nel DVD Corso2, DVD3,
(si avvicinano al tavolo della presidente , avvocato e teste mostrano i vari passaggi , commentando. Si avvicina anche il pubblico ministero Di Balme per poter visionare le immagini dal notebook dell’avv. Vitale)
Presidente: ci sono altre cose da far vedere?
Avv: no, a me interessava individuare la sua presenza. Ecco le chiedo se lei conosce il sig. Justesen?
teste: si
Presidente: lo vede in aula?
teste: si
Avv: ricorda la presenza del sig. Justesen?
teste: si
Avv: aveva iniziato a raccontarci, ci può raccontare nei momenti precedenti le cariche..
teste: io ho avuto vicino Justesen e ricordo l’episodio, stavo dicendo visto che eravamo illuminati e ci fotografavano lui si è avvicinato, era accanto a me, si è avvicinato le forze dell’ordine e non so se ha un telefono che fa le fotografie o meno ma ha fatto il gesto di fare delle controfoto, aveva il telefono in mano e sembrava facesse delle foto, ad un certo punto credo fosse il comandante, il signor Ferrara, che credo fosse il comandante dell’operazione, io lo conoscevo già, gli ha preso il telefono dalle mani, e l’ha passato dietro ai suoi colleghi
Avv: se posso dire.. ha fatto il gesto come di afferrare con la mano destra qualcosa
Presidente: l’ha afferrato?
teste: si, l’ha afferrato e l’ha passato dietro ai suoi, infatti mi è sembrata una cosa strana… credo che SVEN si sia lamentato e abbia protestato per questo gesto e adesso non ricordo quanto tempo dopo il telefono poi è ritornato, non ricordo esattamente quando
Avv: quindi lei può dire che è stato restituito il tempo di metterci le mani sopra, pochi istanti, pochi secondi o qualche minuto?
teste: qualche minuto
Avv: e questo è avvenuto prima o dopo la carica?
teste: a me sembra che sia avvenuto prima però non sono sicuro infatti pensavo fosse stato uno dei motivi
Avv: lei ha detto che ha percepito due cariche, giusto?
teste: si
Avv: ha individuato qualche elemento scatenante? Ha compreso come mai?
teste: eh… io mi ero dato come spiegazione anche il fatto che fosse … da un lato che ci fosse un po’ di nervosismo tra le forze dell’ordine che probabilmente non gradivano di essere lì la notte di capodanno e individuavano in noi i responsabili di quel turno magari sgradito
Presidente: questo gliel’hanno detto?
teste: qualcuno poi l’ha anche detto
Presidente: ma chiacchierando
Avv: in quegli istanti lei era vicino a Sven
teste: si
Avv: e ha potuto osservare se Justesen Sven abbia colpito le forze dell’ordine dando calci e pugni?
teste: no, quando fotografava o faceva finta aveva le mani impegnate, poi dopo si è lamentato del fatto che… infatti ha detto “mi han rubato il telefono” o cose del genere
Avv: questo anche durante le cariche o lei pensava a se stesso?
teste: ma… durante le cariche… non so se la prima carica, mi pare sia caduto  e lo hanno prelevato, sono avanzati di due metri lui è caduto lo hanno preso, poi dopo mezz’ora è ritornato credo l’abbiano riportato
Avv: per quello che lei ricorda, lei ricorda se in quei momenti di fianco a lei il signor Justesen abbia urlato una frase del tenore “ti venga un cancro al culo”?
teste: no non l’ho sentita
Avv: nel momento in cui veniva, era per terra, lei lo ha visto per terra Justesen?
teste: si
Avv: e mentre era per terra ha potuto vedere se stesse tirando calci o pugni?
teste: cioè quando l’hanno portato via ha cercato di reagire un po’ ma non l’ho visto scalciare, magari divincolarsi un po’ però… non scalciare
Presidente: pubblico ministero ha delle domande?
PM: una sola, brevissima. Senta lei ha sentito la signora Odisio gridare qualcosa all’indirizzo delle forze dell’ordine ?
teste: eh… se mi chiede cosa… si, qualcosa ha gridato ma non … quando siamo arrivati il, come dire, il tono generale tipo slogan era andate via, cosa state a fare qua
PM: si, ma siccome lei era lì presente in prima fila o tra i prmi vicino alla bandiera, al di là di quello che il gruppo poteva esprimere, specificamente la signora Odisio ha gridato qualcosa?
teste: io non ricordo, ricordo gli slogan generali
PM: e cosa dicevano?
teste: appunto, eh… cosa state a fare qua, lasciateci passare, difendete i mafiosi, devastatori della valle, eccetera eccetera
PM: quindi non ricorda se la signora Odisio ha detto qualcosa?
teste: qualcosa di diverso da queste cose no
PM: lei ricorda se ci fu un lancio di petardi nei confronti delle forze dell’ordine o se vennero scagliati oggetti più in generale?
teste: eh… petardi intesi nel senso quelli grossi… no.. io ricordo quelli che ho chiamato i ciccioli , petardi non ne ho visti lanciare
PM: nessuno?
teste: forse qualche mini cicciolo
PM: li ha visti lanciare?
teste: ne ho visto volare qualcuno, si, ma il rumore che fa il petardo è ben diverso, io quella sera non ho visto botti da petardo
PM: i miniciccioli sono stati lanciati all’indirizzo dei poliziotti o no?
teste: non lo so, lanciato in avanti forse…
PM: forse o no? Si o no?
teste: qualcuno l’ho visto lanciare, non so se addosso alle forze dell’ordine
PM: se non era addosso alle forze dell’ordine dov’era? Qual era la direzione?
teste: o verso il torrente, o oltre le forze dell’ordine o verso l’alto
PM: bravo
teste: però si trattava NON di PETARDI.
PM: non ho altre domande.

La testimonianza di  ROBERTO C.: “era una situazione pesante dal punto di vista della, scusi il termine, dell’arroganza della situazione, la polizia non ha voluto respingere i manifestanti si è limintata a smanganellare quelli più vicini” (…) “non c’era l’intenzione di scacciarci da parte delle forze dell’ordine ma io ci ho visto un’intenzione punitiva

Avv.Colletta: stiamo parlando di fatti che si sono svolti nel capodanno 2014 quindi tra il 31 dicembre 2013 e primo gennaio 2013 lei ricorda dove si trovasse?
teste: si volevamo andare a festeggiare la mezzanotte in terreni appartenenti ad alcuni no tav, è  una vecchia tradizione partecipare in quel luogo prima ancora che fosse un cantiere, nel luogo che poi è diventato un cantiere e poi è stato interdetto
Avv: quanti eravate?
teste: in quella precisa circostanza non eravamo molti, una parte era rimasta  a festeggiarlo a Venaus e una parte invece ha deciso di avvicinarsi al cantiere, credo che le persone più anziane avessero deciso di spostarsi verso il cantiere
Presidente: andavate in quel campo che avevate comprato tutti?
teste: si, il festeggiamento del capodanno si è spostato nel corso del tempo in vari luoghi, è stato a Venaus quando si pensava che il cantiere sarebbe stato a Venaus, poi si è spostato alla Maddalena quando siamo stati scacciati, scusi se uso questa parola ma è quella che sento, da quel luogo, allora ci siamo spostati in zone più periferiche, nei due anni precedenti… in uno dei tanti luoghi, non quello, chiedevamo… pensavamo di poter andare a festeggiare il Capodanno, un atto simbolico che non ha grosse pretese se non quello di mantenere una tradizione, che è di origine montanara, di legame alla terra, a dei luoghi, nel movimento no tav le tradizioni hanno una forte importanza
Avv: torniamo a quella notte, le ho chiesto prima se ricorda quanti eravate
PM: io penso un numero compreso tra i 50 e i 100, eravamo in tutto 200 e forse la maggioranza è rimasta a Venaus, la parte più anziana si è spostata al cantiere
Avv: riferisce il percorso?
teste: noi lasciamo la macchina a Giaglione e ci incamminiamo a piedi, lungo il percorso ho saputo che un’ordinanza ci avrebbe impedito di fare la strada che tradizionalmente facciamo quella sul ponte, e ci sono diverse possibilità di guado a destra e sinistra del ponte e si era deciso di fare il guado più vicino al ponte, alla destra del ponte, ma non è più stato possibile quando siamo arrivati perché la zona interdetta non era più quella che si era detta, io non ho letto l’ordinanza ma mi fido di chi me l’ha detto, ma riguardava il sentiero immediatamente adiacente al cantiere quindi oltre il ponte, mi era stato detto che la zona interdetta era quella ma a destra di quella zona avremmo raggiunto la nostra zona per festeggiare.. senza contravvenire l’ordinanza.
Presidente: ma era suo il terreno?
teste: no io ho il terreno li vicino, non mi è stato espropriato mi è stata solo interdetta la possibilità di andarci, è stato semplicemente occupato dalle forze dell’ordine senza espropriazione, una piccola parte
Presidente: ma su quel sentiero?
teste: avrei dovuto proseguire ancora più a lungo… non avevo intenzione di raggiungere…
Avv: quindi ci ha detto che avete trovato uno sbarramento sul sentiero delle forze dell’ordine e lei ricorda rispetto al ponte dove si trovavano le forze dell’ordine ?
teste: sufficientemente avanzate da impedirci di prendere il sentiero che portava ad un guado percorribile, infatti una parte di manifestanti chiedeva di poter fare almeno il guado, alcuni dicevano ma fateci passare sul ponte, ma che vi costa, siam qua con le bottiglie di spumante, i panettoni, lasciateci andare vedete l’età che abbiamo.. e altri più legalisti dicevano fateci passare nella zona che l’ordinanza consente, quella di destra
Avv: e vi è stato concesso ?
teste: io ho assistito alla prima parte delle discussioni con le forze dell’ordine poi sono situazioni in cui si reagisce.. è deprimente, perché ci si chiedeva fateci passare sul ponte è più facile, no? Passiamo sulla destra… e noi andiamo a festeggiare il capodanno, quando ho visto che questo non diventava possibile… poi in realtà non è mai stata tesa.. non ci sono state delle vere cariche, era una situazione pesante dal punto di vista della, scusi il termine, dell’arroganza della situazione, la polizia non ha voluto respingere i manifestanti si è limintata a smanganellare quelli più vicini, dal mio punto di vista
Presidente: lei però deve riferire i fatti, non può dare punti di vista se non è un consulente
teste: ho visto la prima parte della discussione, poi magari sono arretrato ma non ho più partecipato alla discussione
Presidente: quindi non ha visto
teste: visto si….
Avv: ci racconti a che cosa ha assistito
teste: una cosa che mi ha colpito, ovviamente noi abbiamo visto le telecamere della polizia che ci riprendevano e ho visto SVEN che ad un certo punto alza il telefono, non so se ha detto queste parole ma la situazione era questa “ci filmate voi vi filmo io” e gli hanno preso il telefono come fanno talvolta i ragazzini , gliel’hanno sfilato… e lì c’è stata una reazione, se  è un sequestro che ce lo dicano, questo è un furto… non è stata una confisca. Quindi c’è stata una reazione.. ovviamente venivamo da un primo festeggiamento a Venaus, quindi avere bevuto è una parola grossa, ma c’era un clima di allegria e anche di intemperanza, intemperanze nostre ce ne sono state
Presidente: cosa intende per intemperanze?
teste: persone che dicevano cose che, conoscendole, probabilmente in un altro contesto non avrebbero….
Presidente: parole?
teste: parole, si, parole
Avv: e lei ricorda se la signora Odisio fosse tra queste persone.. fosse un po’ tesa?

La ferita di Cosimo, 31/12/2013

La ferita di Cosimo, 31/12/2013

teste: no, io non ricordo, ho poi riconosciuto il marito della signora ferito perché l’ho visto dopo, ma quando c’è stato qualche scambio di parola .. ho visto qualcuno dialogare con la polizia ma proprio fisicamente .. eravamo in movimento, non c’era, io non seguivo dei discorsi in particolare
Avv: nel prosieguo di questa serata lei ha parlato , ha fatto riferimento a manganellate e persone ferite, lei ricorda come si è arrivati a queste conseguenze?
teste: io ricordo che mi sono stupito tantissimo, non ho proprio assolutamente avuto la percezione di una carica, non ho mai pensato la polizia avanza è bene che scappi, quello che ricordo sono manganellate partite da… cioè se la polizia ha fatto 3 o 4 passi sono tanti, non c’era l’intenzione di scacciarci da parte delle forze dell’ordine ma io ci ho visto un’intenzione punitiva, c’è stato un movimento di passi, nessuna corsa
Avv: quindi lei identifica la carica come una corsa penetrante nei confronti delle persone?
teste: io frequento il movimento no tav da molto tempo e sento parlare di carica quando c’è da mandare via gruppi di manifestanti e non mi sembra avessero l’intenzione di mandarci via
Avv:  voi eravate andati li per festeggiare, siete riusciti a festeggiare?
teste: nella posizione in cui eravamo non potevamo sederci, eravamo con panettoni e bottiglie di spumanti, c’erano anche alcuni che festeggiano con girandole, questi oggetti che avremmo utilizzato… pensavamo di utilizzare nei terreni dei no tav…è stato tutto molto triste, malinconico..

Avv. VITALE (vengono mostrati gli stessi frammenti già visionati dal teste precedente, Roberto C. si avvicina al computer e, insieme al presidente, guardano le immagini per individuare la posizione.
Presidente: si riconosce nel filmato a 16:06 e seguenti …
Avv: lei ha già detto di avere  assistito all’episodio che ha coinvolto JUSTESEN ,stava facendo delle foto?
teste: no, è una suggestione mia.. la posizione del telefono era adatta a fare foto e filmati per cui presumo che le facesse ma non ho nessuna certezza che le stesse facendo
Avv: lei ha visto questa scena, che ha descritto come il ragazzino che prende il telefono
teste: si, esattamente,
Avv: quindi è stato asportato il telefono o è caduto?
teste: no è stato espropriato.. con un gesto… anche elegante, no? (Simula il gesto)
Avv: ma la mano proveniva da parte dei manifestanti o delle forze dell’ordine ?
teste: dalla parte delle forze dell’ordine sicuramente
Avv: lei ha visto se poi è stato restituito?
teste: non lo so
Avv: però justesen si è lamentato
teste: non solo lui, anche altro
Avv: ha visto Justesen colpire le forze dell’ordine ?
teste: no io voglio ribadire questa cosa, non ho certezza ma la mia sensazione è stata di MANGANELLATE, NON DI SCONTRI
Avv: ha visto se fosse stato portato via?
teste: non saprei
PM: NESSUNA DOMANDA.

 

TESTE CLAUDIO S. classe 1951, torinese “ son volate alcune manganellate assolutamente ingiustificate” (…) “Nonostante tutto siamo riusciti a festeggiare, anche perché non festeggiare sarebbe stato come dire cedere di fronte al sopruso”

Avv.Colletta: stiamo parlando di fatti avvenuti nel capodanno 2014, lei ricorda dove si trovava in quel giorno?
teste: si, come da alcuni anni mi reco con amici del movimento no tav a festeggiare il capodanno in Clarea e quindi ero presente
Avv: siete partiti da dove, siete arrivati dove?
teste: abbiamo fatto cena al presidio di Venaus e poi intorno alle dieci e mezza,  undici ci siamo recati a Giaglione per poi, attraverso la mulattiera, accedere alla zona del cantiere dove abbiamo dei terreni di proprietà dove solitamente ci troviamo per festeggiare
Presidente: anche lei è proprietario del terreno?
teste: si di un metro quadro
Presidente: un grande appezzamento
Avv: quindi avete fatto il sentiero e fin dove siete arrivati?
teste: la nostra  intenzione era arrivare fino al nostro terreno ma, come in altre occasioni,  abbiamo trovato uno sbarramento ingente delle forze dell’ordine ben prima del ponte, cosa che solitamente non avveniva … vale a dire a 30-40-50 metri prima del ponte
Avv: e quindi cos’è successo, vi siete fermati?
teste: ovviamente non essendo dei kamikaze abbiamo pensato bene di fermarci per festeggiare in loco con panettoni e spumanti
Avv: ma l’intenzione di raggiungere questo terreno di vostra proprietà era perseguibile soltanto facendo quel sentiero? Vi erano altre vie?
teste: io personalmente e la stragrande maggioranza delle persone convenute lì non abbiamo percorso altri tratti, che pure ci avrebbero consentito di arrivare al nostro terreno, anche perché abbiamo notato che dai sentieri che noi seguiamo quando siamo bloccati al ponte in quell’occasione non era possibile, visto lo schieramento anche dall’altra parte del torrente delle forze dell’ordine, sarebbe stato pericoloso, anzitutto per l’oscurità e poi per venire a contatto con le forze dell’ordine
Avv: e questi sentieri , che lei sappia, sono percorribili o interdetti?
teste: ma tutti i sentieri a destra del ponte erano percorribili, sono percorribili, l’ordinanza.. se ricordo bene perché poi ci sono state decine di ordinanze, se ricordo bene il limite cosiddetto invalicabile sarebbe stato dal ponte verso il cantiere mentre qua eravamo bloccati 40-50 metri prima
Avv: vi è stato detto perché non potevate transitare su questi sentieri nella parte lecitamente percorribile? Le forze dell’ordine vi hanno detto qualcosa?
teste: solitamente le forze dell’ordine ci dicono con fare molto arrogante questo lo decidiamo noi, anche quando l’ordinanza non prevede certe limitazioni
Avv: ricorda se questo avvenne anche quella sera? ha un ricordo specifico?
teste: direi di si
Avv: e le reazioni da parte vostra a questo impedimento? se ci sono state in che termini
teste: sicuramente come in tante occasioni di fronte ad una prevaricazione che noi riteniamo di subire ci sono delle reazioni ma più che altro verbali, o una richiesta di tentativo di spiegazione che il più delle volte viene disattesa dal dirigente, cosiddetto comandante della piazza
Presidente: uno specifico o sono più di uno?
teste: mah c’è uno che è il responsabile
Presidente: chi è?
teste: in quell’occasione penso fosse il dirigente Ferrara
Presidente: c’è solo lui?
teste: poi si avvicendano
Avv: quella sera ha individuato il dott. Ferrara
teste: si
Avv: quindi ci sono state reazioni da parte vostra e le chiedo: lei ha assistito a reazioni verbali o anche di altro genere?
teste: che io ricordi soltanto verbale.. in modo molto confuso perché poi oltre ad esplicitare i soliti slogan che però non contengono insulti particolari poi c’è anche chi , preso dal nervosismo, in certe occasioni si lascia andare anche a qualche insulto che.. sarebbe meglio evitare
Avv: ricorda se quella notte ci fu qualcuno che trascese o si lasciò andare a reazioni verbali più accese?
teste: si , ricordo delle parole dette ma sinceramente non ricordo chi le abbia pronunciate
Avv: ricorda come proseguì la nottata?
teste: ci furono un paio di cariche, ma nemmeno cariche, son volate alcune manganellate assolutamente ingiustificate, penso che nemmeno il dirigente le avesse ordinate, io mi sono trovato non coinvolto direttamente e però ecco, ricordo proprio che.. penso che il controllo sia sfuggito, il controllo delle forze dell’ordine , perché improvvisamente sono partiti tre o quattro agenti manganellando sulla destra , io ero più sul centro sinistra, i poliziotti di fronte  a me sono rimasti fermi, ma questi son partiti travolgendo qualcuno e senza alcuna giustificazione
Avv: ricorda se ci sono stati feriti?
teste: si, ricordo il sig. Cosimo che ha avuto una bella manganellata sul capo
Presidente: quello che vede seduto in aula?
teste: esattamente…e poi la signora Renata  travolta
Presidente: sempre quella Renata che vede in aula
Avv: travolta cosa significa?
12963382_995313523896490_8320554353956925074_nteste: significa calpestata, nel marasma del fuggi fuggi, con questi che usavano lo sfollagente in maniera indiscriminata non era un bel vedere
Avv: in questo contesto siete riusciti a festeggiare il capodanno?
teste: si, anche perché non festeggiare sarebbe stato come dire cedere di fronte al sopruso, e allora abbiamo festeggiato con alcune fontane luminose, due o tre bottiglie di spumante, due o tre panettoni e niente di particolare. Nonostante tutto il clima era molto festoso, da parte nostra. Lo era molto meno da parte delle forze dell’ordine .

 

Esame avv. Vitale

Solita premessa visiva, mostra il dvd n.3 Corso 2 a 16:02

teste: sono quello con il cappellino di Babbo Natale
Presidente: con le lucine sul cappello, non si può non vedere…
Avv: lei conosce il signor Justesen?
teste: si
Avv: ricorda se ci fosse quella sera?
teste: si era di fronte a me, ad un metro scarso
Avv: ricorda qualcosa di particolare che abbia fatto o gli sia successo?
teste: ma.. ricordo che di fronte al signor Justesen c’era appunto il dott. Ferrara, ricordo perfettamente…
Avv: lei ha detto che Ferrara probabilmente comandava quella sera, perché palesava di avere lui il controllo?
teste: palesava di aver lui il controllo, era lui che dava legge..
Avv: quindi era davanti a Justesen
teste: esatto. Ricordo che Sven ha estratto il cellulare, faceva fotografie o fingeva di farle, non lo so, ha puntato l’obiettivo sul viso di Ferrara che era a distanza di un metro e a quel punto il dott. Ferrara ricordo con uno scatto di nervi gli ha proprio afferrato…. strappandoglielo di mano, ricordo che Sven, io e altri siamo rimasti sbigottiti da questo atto perché non era normale.. non c’era stato niente di offensivo o particolarmente pericoloso che potesse nuocere il dott. Ferrara o i suoi uomini
Avv: ma gliel’ha strappato dalle mani e gliel’ha ridato subito oppure no?
teste: no, non gliel’ha ridato, tant’è che io e altri compreso Sven più volte abbiamo chiesto di restituirlo, ci aveva proprio colpito questo atteggiamento, io è la prima volta che vedo il Dott. Ferrara perdere le staffe, solitamente è una persona pacata, tra virgolette
Avv: sa se è stato poi restituito il cellulare?
teste: non lo so
Avv: prima di questo gesto del comm. Ferrara lei ricorda se Justesen abbia colpito il Ferrara medesimo o altri operanti delle forze dell’ordine?
teste: assolutamente no
Avv: lei era in una posizione favorevole per osservarlo o no?
teste: io ero il più vicino quindi meglio di altri vedevo cosa avveniva, mi ero persino stupito che Sven non avesse avuto una reazione anche solo un po’ più vivace, si limitava a dire “me lo restituisca, perché mi fa questo?”, ma in modo direi quasi garbato…

 

Piccolo inciso, perché a questo punto vale la pena ricordare le parole di FERRARA nella sua deposizione all’udienza dell’11 febbraio [ qui la trascrizione completa ] , con le quali ha ricostruito la sequenza di eventi: “Per quanto riguarda SVEN, lui ed altri 3 ,4 manifestanti hanno bypassato lo schieramento guadando il clarea, nei boschi, e ce lo siamo ritrovati alle spalle. Il personale se n’è avveduto, li hanno raggiunti, raggruppati e riportati in mezzo ai sodali. E’ stato identificato successivamente con tanto di documento. Inizialmente un poliziotto gli chiede i documenti, ma lui dice che non ha documenti, quindi l’abbiamo portato fuori dall’area d’interdizione ma lui continuava con insulti, poi ha perso il telefonino e c’è stata un’escalation, è iniziata una fortissima pressione, poi entra in pista l’imputato Azzellini che si scaglia contro gli operatori della polizia determinando una reazione immediata, un primo respingimento. Sven viene ricondotto agli altri manifestanti, si riunisce agli altri imputati, e continua una pressione verbale che improvvisamente si trasforma in aggressione fisica, intorno alle 00:40. Parte Azzellini verso gli operatori, inizia spintonamento al quale il reparto mobile risponde con primo allontanamento di pochi metri cui seguirà una vera e propria carica, l’imputata perde gli occhiali che ritrovo io personalmente, Sven viene da me fermato, scalciando, sgomitando, sono riuscito a riprenderlo e lì poi è stato identificato … continuavano ad invocare il mio nome “Ferrara facci passare..” li conosco. perché è oltre vent’anni che seguo le vicende dell’alta velocità di Val di Susa”

Sempre di quell’udienza, riporto questo breve frammento del controesame del vice commissario Ferrara da parte dell’avvocato Vitale, in merito alla questione del telefonino di SVEN :

Avv. A 17:10 (riferito al DVD che si sta visionando)  si vede il suo gesto.. indicargli di cessare di fare foto… poi si sente la voce di Sven che dice “ mi ha preso il telefonino”
Teste: gliel’ho detto prima, il telefonino gli è caduto e poi gli è stato restituito ma la circostanza è stata usata dai manifestanti per esacerbare il clima, ma è stato immediatamente restituito…
Avv: quindi nell’arco di pochi minuti?
Teste Pochi minuti, gli è stato restituito, ce l’aveva il sovrintendente Siracusa…
Avv: Al minuto 19… ho sentito “o mi fai un verbale o me lo sequestri”… stiamo parlando sempre del telefonino…
Teste: SI….

 

Torniamo all’udienza odierna.
Avv: lei parla di questa carica sulla destra, alla sua destra o alla destra del dott. Ferrara? La carica era alla sua destra?
teste: si, guardando le forze dell’ordine
Avv: ecco, durante questa fase, questo avanzamento, lei ha visto se il sig. Justesen facesse qualcosa, colpisse o l’ha perso di vista?
teste: no, so che c’è stato del trambusto poi anch’io mi son dato alla fuga, qualcuno è caduto e non ho più potuto seguire
Avv: lei dov’è scappato?
teste: io come dicevo, quando dalla mia destra sono avanzati per manganellare fortunatamente quelli di fronte a me sono rimasti fermi qualche attimo, dopo di che si sono mossi anche loro ,a quel punto ho fatto pochi passi e sono caduto, lateralmente, questa volta a sinistra
Avv: e il sentiero diventa scosceso
teste: si c’è una scarpata, ci sono gli argini del Clarea
Avv: lei ci ha parlato di fontane luminose, lei ricorda se fossero tra voi o sono state lanciate?
teste: no, assolutamente ….
Avv: ci ha detto della zona vietata, interdetta, a sua memoria quella sera lei ricorda dei cartelli che avvisassero o se l’ordinanza fosse affissa?
teste: no… non ricordo ordinanze appese…
Avv: quella sera in particolare?
teste: no
Avv: successivamente sa se Justesen sia stato fermato?
teste: si l’ho visto proprio mentre due agenti lo conducevano sottobraccio all’interno del cantiere
Avv: lei ha visto anche la fase precedente?
teste: si, ricordo che Ferrara si è rivolto agli agenti che aveva alle sue spalle e ha detto “prendetelo” e sono venuti due e l’hanno preso, senza opporre resistenza è stato accompagnato ..
Presidente: soltanto due cose: lei ha visto il lancio di petardi quelli che scoppiano verso le forze dell’ordine ?
teste: si ho visto forse un paio di miccette, quando ero bambino si compravano dal cartolaio, piccoline che fanno puff
Presidente: ma fanno anche luce?
teste: no, non mi pare, forse un paio di scintille
Presidente: ma sapeva dell’ordinanza che interdiceva l’accesso dal ponte in poi?
teste: sinceramente l’abbiamo appreso lì perché è proprio tradizione tutti gli anni andare…
Presidente: ma è quasi sempre bloccato
teste: è quasi sempre bloccato ma in alcune circostanze ci viene permesso raggiungere i terreni …
Presidente: lo SVEN l’ha visto divincolarsi un po’?
teste: no, assolutamente
Presidente: ma l’ha visto?
teste: ripeto, mi ha stupito persino il suo atteggiamento pacato, direi quasi rassegnato
Presidente: perché l’altro teste ha detto che l’ha visto un po’ divincolarsi
teste: ah si? No, ripeto, mi ha persino stupito per la pacatezza …  Ah senta posso permettermi di lasciare questa sentenza del TRIBUNALE DEI POPOLI?
Presidente: no…
teste: no, io pensavo… a titolo personale
avv. Colletta consegna una copia della sentenza del tribunale dei popoli al pubblico ministero e una copia alla presidente.
Presidente: producono… cos’è un volantino?
Avv: no, è una sentenza emessa qualche mese fa dal Tribunale dei POPOLI proprio sul contesto…
Avv: è un tribunale di opinione, l’ex tribunale RUSSEL e descrive quello che oggi i testi ci hanno raccontato… Fondazione LELIO BASSO
Presidente: ah, tribunale di opinione.. su cosa?
Avv: sulle grandi opere e in particolare sul TAV
Presidente: il Pubblico Ministero non oppone nulla?
PM: no, lo ritengo non rilevante
Presidente (rivolgendosi al cancelliere) Il Pubblico Ministero lo ritiene non rilevante, il tribunale, rilevato che lo stesso attiene a elementi emersi dalle deposizioni dei testi della difesa…
PM: non attiene ai fatti di causa, è una questione di metodo, non ho alcun problema ad acquisirlo
Presidente: la leggo, perché se non lo so
PM: perché riguarda la tav, non siamo qui a discutere… non riguarda i fatti di quella sera
Avv: a noi interessa per quanto emerge in relazione alla presenza delle forze dell’ordine in quell’area e….
Presidente: allora teniamola
Avv: lo potrà valutare sicuramente, c’è una parte relativa ai limiti di circolazione
Presidente: attiene ai limiti di circolazione disposti con ordinanze ed alla presenza delle forze dell’ordine  (legge) un po’ valutativa.. sto guardando, sono solo valutazioni
Avv: si è svolta previa audizone di testimoni, di…
Presidente: devo capire bene cos’è, mi riservo sulla….. se c’era accordo con Pubblico Ministero  ok ma se devo valutare il contenuto mi devo mettere a leggere con calma
PM: non posso essere d’accordo perché allora dovrei produrre tutto il materiale che riguarda gli assalti armati al cantiere e si aprono scenari infiniti che proprio non voglio aprire

Il giudice si riserva di valutare … e comunque “rileva ai fini delle eventuali richieste di pena”.

 

Esame dell’imputato SVEN JUSTESEN

Presidente: è una sua libera scelta quella di sottoporsi all’esame…. (…) vuole sottoporsi all’esame?
teste: si
PM: molto sinteticamente se.. il signore ci racconta cos’è avvenuto sinteticamente poi in particolare perché … cosa avviene poco prima che avvenga la prima carica di alleggerimento, qual era la situazione quando i poliziotti decidono di avanzare perché in quel momento vi è la contestazione di avere tenuto un comportamento violento
teste: il contesto era molto festoso, fino a quel momento,  io durante il festeggiamento e anche il brindisi ero arretrato rispetto alel forze dell’ordine una decina di metri, dopo un po’ mi avvicino con telefonino per fare delle foto in contrasto alle loro… mi avvicina Ferrara che mi ha detto “JUSTESEN HAI ROTTO I COGLIONI”  mi toglie il telefono di mano e il telefono sparisce, lo passa dietro a qualcuno, gli dico anche “se me lo sequstri mi fai un verbale di sequestro”, altri iniziano ad urlare “facciamo colletta e compriamo un telefono”, dopo qualche minuto il telefono mi arriva non so da dove e lì parte poi la prima carica sulla mia destra, io rimango un po’ arretrato rispetto alla linea della polizia , qualche istante dopo questa prima cairca parte la seconda carica e lì cado per terra e lì mi prendono ..
PM: all’inizio lei aveva fatto un tentativo di passare da sopra, no?
teste: quando sono arrivato, era tardi, ho visto che la gente era ferma li … c’era il sentiero sotto e sono arrivato dall’altra parte.. del torrente, quando mi son reso conto che ero di là dalla linea delle forze dell’ordine ho fatto inversione e sono tornato indietro passando dal ponte
PM: siete tornati volontariamente o vi hanno fatto rientrare?
teste: no io stavo già tornando
PM: è passato, arrivato sul ponte da dietro
teste: si son passato da sotto … poi ho cominciato a tornare indietro perché mi son reso conto che ero andato oltre le forze dell’ordine
PM: ma lo scopo era raggiungere quei terreni, come mai è tornato indietro?
teste: perché ero oltre le forze dell’ordine non aveva senso stare li, lo scopo era andare a fare il capodanno
PM: ma lei stava riuscendo ad arrivare, no nera già vicino al terreno?
teste: si ma quando mi sono reso conto che ero oltre le line delle forze dell’ordine volevo tornare
PM: quindi è rientrato con gli altri amici ?
teste: si
PM: ecco in quel momento quando lei tira fuori il telefono la situazione com’era, c’era tensione o non c’era tensione?
teste: non sembrava che ci fosse tensione
PM: noi dal filmato abbiamo sentito che si usavano espressioni puttosto pesanti
teste: si urla, di solito
PM: lei ha sentito queste cose?
teste: le ho sentite, si, ero li’
PM: ha detto anche qualcosa lei o no?
teste: ho detto “MI HAN RUBATO IL TELEFONO!
PM: no, prima…
teste: no
PM: ha sentito la signora Odisio dire vaffanculo siete dei rompicoglioni?
teste: ho sentito dire delle cose non so da chi,  non mi metto a identificare chi o cosa
PM: quindi c’era già questa situazione quando lei tira fuori il telefono?
teste: si, si,
PM: e lei perché tira fuori il telefono?
teste: per fare finta di fare foto in confronto a loro che ci filmavano in continuazione
PM: ma lei ha visto qualcuno che filmava, gli operaori?
teste: si si,si vedevano
PM: quindi lo scopo qual era ? Non riesco bene a capire perché lei tira fuori il telefono…
teste: non c’era nessuno scopo in particolare, solo contrastare quello che facevano loro
PM: senta poi quando avviene questo avvicinamento dei poliziotti lei ha sentito che il dott. Ferrara dice che lei avrebbe tenuto un comportamento violento, lei ha in qualche modo scalciato o spintonato in quel momento?
teste: no
PM: non ha fatto nulla?
teste:  quando ero per terra ho detto “oh che cazzo fai?” perché mi stavano prendendo a calci, oltre a quello non so…
Presidente: quando era già per terra?
teste: si

La giudice Immacolata  IADELUCA interrompe, questa volta pare sia colpa mia. Il ticchettio del mio digitare, unito a quello del cancelliere (più vicino alla Iadeluca) infastidisce e mi invita ad accomodarmi fuori “se deve scrivere qualcosa per conto suo”. Rispondo che sono nell’aula come stampa…(da fuori mi sarebbe un po’ difficile seguire l’udienza!)
giudice: ma per un giornale?
simonetta: per un blog
giudice: ah, quindi assiste come pubblico [veramente ho detto per un blog..ndr], prende appunti suoi personale [ evidentemente non ci capiamo, ndr ]
Avv: Come giornalista…

Vengo comunque invitata a fare meno rumore. Proverò  a digitare in modo petaloso… 🙂

 

PM: senta quindi lei quand’è che lei si trova a terra e assume di aver preso dei calci?
teste: durante la seconda carica? ho visto che c’era una persona a terra…mi sono trovato addosso questa persona che non voleva mollare.. poi mi hanno portato dentro e mi hanno identificato
PM: Senta poi lei ha detto qualcosa a Ferrara? Successivamente…
teste: io a Ferrara? quando stavo tornando dal ponte che uno dei poliziotti mi ha detto “se non paghi tu pagheranno i tuoi figli” io ho detto a Ferrara “questo qua mi sta minacciando

Altro piccolo ma dovuto inciso. Sempre durante la sua deposizione, il vice-commissario Ferrara su questa circostanza riferì, rispondendo alle domande dell’avv. Vitale in fase di controesame, quanto segue:

Avv: la richiesta è per vedere se sta bene…
Ferrara:Sì
Avv.Possiamo vedere 30:35 e ascoltare… Ha colto cos’è stato detto dal suo collega, ricorda il nome? Un collega con il bastone in mano…
Ferrara:si, è un sostituto commissario, adesso non ricordo il nome…
Audio (del video): “Prima o poi pagherai, eh…, se non paghi tu paga tuo figlio!”
Avv: Io ho sentito, “Prima o poi pagherai, eh…, se non paghi tu paga tuo figlio” ….
Ferrara:non ho sentito, no, è un pour parler…

Torniamo all’udienza odierna, prosegue l’esame dell’imputato Sven Justesen.
Presidente: questo quand’è?
teste: quando mi stavano identificando
Presidente: ah dopo non nella fase…
teste: no, no, no,  dopo, quando mi stavano riaccompagnando…
Presidente: e chi era questo signore?
teste: nel filmato si vede uno con un bastone (…) un signore credo vestito di blu con la divisa, aveva un bastone in mano, quello che mi ha preso anche per le gambe con il bastone quando mi stavano tirando su, non so chi sia
PM: la frase “Ferrara sei un pezzo di merda ti deve venire un cancro al culo” lei l’ha sentita?
teste: non l’ho sentita lì
PM:: Cioè è stata detta, innanzitutto le chiedo se l’ha detta lei…
teste: io non l’ho sentita, so che è stata deta perché ho visto nei filmati e non è la mia voce e non parte da dove sono io
PM: lei espressioni analoghe ne ha utilizzate nei confronti di Ferrara?
teste: penso di no
PM: finito con le domande
Presidente: la difesa….

avv. Vitale: vorrei collocare anche l’imputato, sempre Corso2 DVD3 al minuto 17:36  (come prima, si avvicinano per riguardare nel monitor del computer i video girati dalla polizia scientifica).
Presidente: quindi è sotto la bandiera, praticamene la bandiera l’ha in testa…
avv Vitale: lei dice di essersi trovato oltre la linea delle forze dell’ordine
teste: si
Avv:  quindi per raggiungere il terreno avrebbe dovuto riattraversare le forze dell’ordine se ho ben capito, cioè da lì senza incontrare le forze dell’ordine l’avrebbe raggiunto il terreno oppure no?
teste: penso di si
Avv: poi viene riaccompagnato sul ponte
teste: si, mi avvicino al ponte, lì mi vedono e mi riaccompagnano dall’altra parte del ponte
Avv: e poi la fanno rientrare tra i manifestanti?
teste:  si
Avv: abbiamo visto le immagini, lei dice “avevo le mani in alto”, le mani erano in alto, lei dava calci?
teste: no assolutamente
Avv: ha dato dei calci alle forze dell’ordine ?
teste: no
Avv: quando le mani non erano in alto ha dato dei pugni?
teste: no
Avv: quando lei si è trovato per terra.. quindi noi abbiamo una prima carica, da che parte se lo ricorda, rispetto a lei, la sua visuale…
teste: la prima carica passa alla mia destra
Avv: lei viene coinvolto in questa prima carica?
teste: no, spintonato leggermente ma non sono coinvolto.
Avv: non viene colpito
teste: no, no.
Avv: la seconda carica? intanto, passa molto tempo o…
teste: no, passa poco tempo, dopo la prima carica io mi metto con le mani alzate per fare vedere che non ho niente e durante la seconda carica, sempre sulla destra, cado per terra.. mi hanno tagliato fuori, mi son trovato quasi da solo…
Avv: cade per terra e c’è questa signora che si avvinghia, nel mentre, o prima o dopo,  lei tira dei calci o dei pugni?
teste: no, avevo questa signora qua..
Presidente: ma chi è questa signora, la conosce?
teste: di vista ci conosciamo…
Presidente: ma non è un’amica… o una persona che…
teste: no …
Avv: mi pare l’abbia già detto… in quei frangenti si sente distintamente nel video “ti venga un cancro al culo”, qualcuno lo urla, è lei a urlare questa frase?
teste: no
Avv: si sente poco prima qualcuno dire “l’avete voluta voi questa merdaè lei che lo dice?
teste: si
Avv: a cosa si riferiva? c’era già stata la prima carica…
teste: Può darsi… ipotesi perché non mi ricordo, mi riconosco nel filmato per averlo detto,
Avv: faccio un passo prima, lei lo ricorda perché l’ha visto nel filmato
teste: lo ricordo perché l’ho visto nel filmato, penso che sia dovuto al clima di tensione che si stava creando
Avv: lei ha dei  figli?
teste: si, tre.
Avv: uno di loro si chiama YURI?
teste: si
Avv: suo figlio YURI ha mai avuto dei  problemi nel corso di manifestazioni?
teste: si, è stato ferito
Avv: dove? Dove intendo in che parte del corpo
teste:  un lacrimogeno in faccia.
Avv: ha avuto dei problemi?
teste: Ha perso l’udito dall’orecchio destro
Avv: quanti anni aveva quando è stato colpito?
teste:  aveva 16 anni.

Ancora un piccolo inciso. Yuri, figlio di SVEN (uno degli odierni imputati), fu colpito al volto (di lato) da un lacrimogeno l’8 dicembre 2011, in occasione di una manifestazione che il movimento no tav organizzò con un corteo a Susa, autoporto, e contemporaneamente al Clarea, dove ci furono scontri durissimi con molti feriti per lacrimogeni sparati ad altezza uomo, e decine di intossicati. In quell’occasione Yuri perse conoscenza, aveva 16 anni all’epoca dei fatti, e fu assistito dai compagni che dovettero superare non poche difficoltà per assicurare a Yuri le cure mediche. La perdita dell’udito è un danno permanente. Qui un’intervista rilasciata da Yuri una settimana dopo il ferimento.

Presidente: solo l’udito?
teste: si
Presidente: all’occhio ?
teste: no, ha colpito dietro, ci sono state micro fratture che hanno creato problemi per mesi,
Presidente: adesso come sta?
teste: bene… ma
Presidente: l’orecchio non lo recupera?
teste: no
avv il ferimento è stato precedente o successivo?
teste: precedente
Avv: era un ferimento noto?
teste: si
Avv: quindi nell’ambiente no tav si conosceva questo episodio?
teste: si
Avv: la frase “prima o poi la paghi e se non la paghi tu la pagano i tuoi figli” è stata detta alla presenza del commissario Ferrara?
teste: si, infatti lui quando io gli ho detto questo qua mi minaccia lui ha detto NON E’ UNA MINACCIA E’ UN DATO DI FATTO

 

Renna e Cosimo rendono spontanee dichiarazioni.

 

La dichiarazione di COSIMO.

Vorrei brevemente provare a spiegare il motivo che ci spinse a passare il capodanno al freddo di un bosco a 700 mt di altitudine e dopo aver camminato per 3 km lungo una strada sterrata, sento questo bisogno perché altrimenti sembreremmo una manica di pazzi. Ebbene, non siamo pazzi, tutt’altro. Io e gli altri ci trovavamo  lì quella sera per rivendicare il nostro diritto di liberi cittadini di percorrere i sentieri e le strade della nostra valle, ma soprattutto per rivendicare il diritto di poter andare sui terreni di nostra proprietà in qualunque momento  lo desideriamo e quindi anche la notte di San Silvestro, a festeggiare il capodanno con qualche botto e qualche bottiglia. Arriviamo quella sera e a circa 40-50 metri dal ponte del torrente Clarea ci troviamo la strada sbarrata da un nutrito gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa che non ci lasciano passati. Ci sentiamo, naturalmente, risentiti, perché l’ordinanza del prefetto vietava l’accesso all’area del cantiere dal ponte sul Clarea alla Maddalena, seguendo la strada sterrata chiamata delle Gaglie, quindi se ci avessero fatto passare come era nostro diritto avremmo attraversato il torrente a monte del ponte e avremmo attraversato i boschi sempre a monte de12985341_995313703896472_3083361275476789592_nlla strada sterrata e saremmo quindi potuti giungere nell’area di nostra proprietà  senza violare nessuna ordinanza. Vorrei ora brevemente parlare di me e mia moglie Renata, siamo diventati attivisti del movimento No Tav dopo  i fatti della Maddalena di Chiomonte avvenuti il 27 giugno 2011. Non abbiamo più potuto ignorare il problema TAV e soprattutto non potevamo più delegare ad altri la protesta per fermarlo. Da allora abbiamo partecipato a moltissime iniziative, io e mia moglie abbiamo più di cinquant’anni e ad oggi siamo incensurati, l’ultima volta che ho fatto a botte risale alle elementari e questo dovrebbe voler dire qualcosa. Voglio precisare inoltre che io quella sera non ho insultato  né oltraggiato alcun pubblico ufficiale, né ho tirato calci a chicchessia, come tra l’altro ampiamente dimostrato dai video realizzati dalla polizia scientifica, nei quali non si sente mai la mia voce. Quello che ho sentito è invece il colpo infertomi sull’arcata sopraccigliare  con il manganello mentre mi stavo allontanando cingendo mia moglie per proteggerla, dando le spalle allo schieramento di polizia, voltai la testa verso destra per controllare la seconda carica che era partita e venni colpito. Concludo sottolineando che tutte le iniziative che vengono fatte dal movimento No Tav sono per protestare contro l’alta velocità e quello che rappresenta cioè distruzione e saccheggio della natura e della finanza comune per una cosa completamente inutile. Non siamo comuni delinquenti ma siamo cittadini  a cui sta cuore la valle, il territorio, il presente e l’avvenire della nostra nazione. Grazie.
Volevo allegare, se me lo consente, le fotografie dei colpi che ho preso….

 

Presidente: produce memoriale contenente le proprie spontanee dichiarazioni nonché fotografie delle ferite riportate la notte tra il 31 e l’1 …2014.

La dichiarazione di Renata, detta  “Renna

Ne ho viste cose che voi umani..” E’ l’incipit di un famoso monologo in un altrettanto famoso film che, paradossalmente, riassume in sintesi gli avvenimenti degli ultimi 5 anni della mia vita fino ad oggi.

Mi ritengo una persona normale, sostanzialmente equilibrata , cresciuta ed educata nel rispetto delle persone, delle istituzioni e dell’ambiente che mi circonda. Tutti quei valori che sono i pilastri e le fondamenta su cui costruire il proprio futuro. Di politica non mi sono mai interessata, non la capisco. Capisco ciò che vedo e sento e sono in grado di farmi una mia opinione, basandomi su fatti e conoscenze in mio possesso ed eventualmente discutendone con altre persone.
A detta di chi mi conosce ho un carattere allegro e solare e cerco sempre di pormi verso gli altri con gentilezza ed educazione come, appunto, mi è stato insegnato.

A volte capita, di avere reazioni, come dire, un po’ sopra le righe ma soltanto perché ci sono circostanze e situazioni tali che si rende quasi necessario, perché evidentemente la misura è colma. Siamo esseri umani, dopotutto, non macchine!

A distanza di cinque anni da quel fatidico 3 luglio 2011, con tutti i fatti successi in Val di Susa e dove tutto ciò in cui credevo, i valori, le certezze, i punti di riferimento, sono crollati miseramente sotto i colpi di centinaia di lacrimogeni, molti dei quali sparati addosso alla gente. E’ stato devastante e molto della mia vita è cambiato.
Dopo cinque anni di occupazione militare della Valle, di soprusi, angherie e diritti negati, dopo averne viste tali e tante direi che la misura è più che colma.
Sicuramente lo era la sera del 31 dicembre 2013.

Dopo l’ennesimo impedimento, l’ennesimo blocco formato da un plotone di armigeri in tenuta antisommossa, i sorrisi di scherno dipinti sul volto, insomma, dopo l’ennesima ingiustizia, bè, la mia educazione è un po’ andata a farsi benedire e sono sbottata.
Anche perché, ricordiamocelo, era la notte di capodanno e si voleva soltanto festeggiare con panettone e spumante l’arrivo dell’anno nuovo, non si voleva certo danneggiare niente e nessuno, tantomeno tirare pietre come è stato detto da uno dei testimoni dell’accusa, nella scorsa udienza.
Era dunque necessario questo schieramento di forze per una cinquantina di persone che volevano soltanto fare un brindisi a mezzanotte?
Ed era altresì necessario tutto quel che ne è seguito? Le folli carice dei suddetti armigeri, manganelli usati contro le persone inermi, colpi sferrati alla cieca che, tra gli altri, hanno ferito mio marito al volto, facendomi temere il peggio!

Eppure qualcuno si è sentito offeso, tanto da sporgere denuncia, usando parole come “decoro” per dare una giustificazione.
Ma a sentirsi offesa forse, dovrei essere io, oppure mio marito. Ma ancor di più a sentirsi offesa dovrebbe essere una valle intera, la sua gente, per come è stata e continua ad essere trattata, anzi maltrattata, derisa, offesa, ignorata, gasata e manganellata.
Io non ci vedo niente di decoroso in tutto questo.

Vorrei fare un’ultima considerazione, a carattere del tutto personale, s’intende.
Penso sia vergognoso che, con tutti i problemi che ha il nostro paese, economici, sociali e non ultimo , la minaccia del terrorismo, quello vero, quello che fa le stragi, che uccide persone non compressori, siamo qui, in un’aula di tribunale a perdere l’altrui tempo e l’altrui denaro, entrambi preziosi, per imbastire un processo per delle parolacce e dei petardi.
Sembra di tornare alle elementari quando si andava dalla maestra, un po’ imbronciati e si diceva: “Signora maestra, quella lì dice le parolacce!” oppure “Signora maestra quello lì tira gli scartocci!”
Ecco, per come la vedo io, mi sembra un tantino puerile, tutto qui.

Nel corso della nostra vita di errori ne commettiamo tutti, nessuno è perfetto e come ho detto, non siamo delle macchine; ma una cosa la posso dire: quando cammino per la strada lo faccio a testa alta e quando mi guardo nello specchio sono fiera di ciò che vedo e di ciò che sono.

Grazie dell’attenzione.

Anche Renata, come Cosimo, consegna le foto di quando quella sera è svenuta per una manganellata.

La prossima udienza, con la requisitoria del pubblico ministero e le arringhe della difesa, è prevista l’11 maggio alle ore 13:00, aula 52.

Vedi anche:

“Questa è casa mia!” – udienze 11 e 12 febbraio processo fatti 31/12/2013. Prossima udienza 8 aprile esame imputati e testi difesa

Simonetta Zandiri – tgmaddalena.it (quella che fa quel tic tic fastidioso… )