SanMichele19AprileIl primo teste del giorno nel processo “San Michele” è Forcinti Carmine, classe 1984, nativo di Corigliano Calabro. Oggetto delle domande la situazione economica e, in particolare, i rapporti intrattenuti da lui e dal padre, Forcinti Giorgio, con Greco Pasquale e Greco Luigino, poiché risulterebbe un debito di circa 20 mila euro a carico del teste nei confronti di Greco Pasquale, presumibilmente dovuto alla difficile situazione economica nella quale si sono trovati Forcinti Carmine ed il padre Giorgio, commercianti ambulanti di frutta e verdura..

Forcinti Giorgio fu arrestato con l’operazione “ESILIO”, sviluppata a seguito delle risultanze dell’operazione Minotauro,  nel maggio 2013 (mentre si trovava in Spagna) insieme ad altre 16 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti. A capo dell`organizzazione vi sarebbe stato un catanese, Giuseppe Mirabella detto Pippo e noto come “Il Nonno”, 71 anni, che secondo l`accusa manteneva i contatti con le `ndrine Bellocco-Pisano di Rosarno.

Secondo l’accusa Greco Pasquale da mesi prestava denaro a FORCINTI Carmine pretendendo a garanzia assegni postdatati.

Arrivo ad udienza iniziata, ci sarebbe un conto aperto in una sede di C.so Ferrucci, presso la Banca Barclays . Uno dei PM ricorda al teste che quando fu sentito a sommarie informazioni dai Carabinieri disse che Palmiere poteva conoscere la direttrice della banca, e che il conto avrebbe dovuto aprirlo lo zio del cognato, un certo MARTA Carmelo. Palmiere Giuseppe, stando all’ipotesi della Procura, risulta essere in stretto contatto con GRECO Pasquale.
PM: il conto doveva servir a Marta Carmelo o….
teste: era un lavoro di famiglia, poi lo zio si occupava della banca piuttosto che del lato amministrativo e noi del commercio
PM: risponda alla domanda in modo meno generico.. l’interessato chi era, Forcinti Giorgio [ il padre di Forcinti Carmine, ndr], Greco Pasquale…?
teste: sulla carta era Marta Carmelo …
PM: il conto è stato aperto?
teste: il conto è stato aperto
PM: il libretto assegni è stato dato?
teste: si
PM: Marta Carmelo questo libretto l’ha mai avuto in mano?
teste: si
PM: lei che interesse aveva all’apertura di questo conto?
teste: l’interesse ad andare avanti con il conto
PM: eh… ma se il conto era di Marta Carmelo….
teste: lavoravamo in ambito famigliare, dove mangiava Marta Carmelo mangiavo anch’io
teste: lei sentito a S.I.T. (Sommarie Informazioni) più volte ha detto “io speravo che attraverso l’intercessione di Carmelo avrei potuto ottenere un fido bancario di 50mila euro per risollevare la situazione economica e famigliare”
teste: io, però la cosa era generica
Presidente: la contestazione è chiarissima, le dichiarazioni che il PM le ha ricordato sono chiarissime, lei ha detto “I0 speravo di ottenere un fido di 50mila euro per risanare la mia situazione economica, familiare ed aziendale”
teste: si, io lavoravo in ambito familiare quindi quello che ho fatto per me l’ho fatto per casa mia
Presidente: lei ha parlato in prima persona comunque
teste: mi sarò sbagliato.. abbiamo sempre lavorato tutti per lo stesso tetto
PM: Greco Pasquale ha manifestato un interesse personale perché voi otteneste questa apertura di conto oppure no?
teste: sicuramente se io vado bene lui sarebbe rientrato del debito
PM: Marta Carmelo aveva debiti anche lui?
teste: nei confronti di Greco? NO
PM: lei aveva qualche inibitoria che non poteva aprire conti … o dei protesti?
teste: forse ero protestato, non so…
PM: quindi conferma che forse la ragione di cercare Marta Carmelo per aprire il conto poteva essere…
teste: ma infatti io lo sto dicendo per quello, noi abbiamo lavorato sempre in ambito famigliare, ma se io ero protestato … è perché ho pagato cose di casa mia, tutti quanti
PM: e il fido fu dato?
teste: no perché era un’azienda da poco aperta, giustamente, non c’erano i requisiti
PM: in una delle conversazioni tra Greco Pasquale e Palmiere si parla della necessità di fare un regalo alla direttrice, lei sa di qualcosa del genere?
teste: no, non lo so
PM: lei poi è andato quel mercoledì ? [ nella telefonata si parla di un appuntamento il mercoledì ndr ]
teste: penso di si, penso di essere andato
PM: suo padre sapeva di questa cosa? del conto corrente….
teste: si, lavoravamo insieme
PM: senta lei conosce un certo PAIRA ELIO?
teste: di nome no
PM: Greco Pasquale nel periodo abbiamo detto marzo 2011 questa qui del conto corrente, eh… dopo questi prestiti che ancora oggi nel 2015 mi pare di capire voi non avete pagato eh… 2011-2015, ci sono state richieste di restituzione da parte di Greco Pasquale?
teste: giustamente si
PM: con quali modalità?
teste: “quand’è che ce la fate?” Poi logicamente c’era il giorno che era tranquillo e il giorno che magari era un po’ più arrabbiato.. ma come diciamo tutti …..
PM: ecco quindi quando lei ai Carabinieri… riferisce “richieste… reclama denaro in maniera anche accesa” cosa intendeva dire con “anche accesa”… modalità accese….
teste: no io non penso di avere mai detto modalità accese, mi sarà stato domandato dai Carabinieri, io posso aver detto… si può anche essere .. le dico questo perché io nel finale ai Carabinieri ho fatto modificare il verbale perché insistevano su una cosa che mi chiedevano loro, dopo varie domande nel verbale riportavano quello che interessava più loro, la domanda del discorso per il qulae io ero li, se il sig. Pasquale Greco mi aveva mai fatto usura e insistevano su quello, però siccome c’era qualcosa di riportato male sul verbale l’ho fatto correggere perché non mi sembrava
PM: infatti la rilettura del verbale…
teste: non potevo stare lì a bisticciare con il capitano e il maresciallo mi deve riscrivere dalla A alla Z il verbale
PM: siete stati convocati insieme lei e suo padre
teste: si prima non c’era poi quando è rientrato siamo andati insieme
PM: nel verbale ci sono cose che lei voleva venissero inserite e non sono state inserite?
Avv: c’è opposizione
PM: no, io voglio capire.. lei sta dicendo che è stato verbalizzato quello che interessava ai Carabinieri
Presidente: poi ha detto che è stato modificato il verbale
PM: vuole dirci se c’è qualcosa che non è stato verbalizzato e che vuole dirci?
teste: sul foglio scritto non penso ci sia la discussione di un’ora…
PM: sono 3 pagine di verbale
teste: non è scritto diretto
PM: questa è l’occasione per dire se ci sono delle cose
teste: ma io non mi ricordo l’esattezza, non ricordavo quello che aveva detto
PM: su questi prestiti c’erano interessi?
teste: no era tutto a titolo di AMICIZIA e CORTESIA
PM: alcuni degli assegni del conto aperto presso la Barkley sono stati dati in pagamento a Greco Pasquale?
teste: può essere, non ricordo, può anche essere
PM: senta gli assegni che lei dava o ha dato in … a pagamento dei prestiti che Greco Pasquale le aveva fatto, c’erano altri conti correnti che lei aveva?
teste: no
PM: quindi la domanda è questa.. abbiamo un ammontare di un prestito che lei ancora oggi non ci ha saputo indicare in maniera precisa, non lo sapeva allora e non lo sa tuttora, ci dice che i pagamenti erano…. lasci perdere il canone ma c’erano delle scadenze per questi 20mila euro prestati a suo padre per la fideiussione. oggi ti dò mille euro me li ridai tra…?
teste: quando c’è la possibilità, penso che mio padre e lui si siano dati una data di riferimento, non dico preciso però
PM: ma il discorso che le faccio, siccome che lei sappia non c’era una tempistcia, quando le ha dato degli assegni a pagamento parziale del debito, l’importo di questi assegni lei come l’ha determinato?
Avv: c’è di nuovo opposizione perché qui si cerca un rapporto usuraio che non è contestato
Presidente: il pubblico ministero sta facendo domande che attendono al rapporto di debito – credito … il teste ha risposto che erano prestiti di natura amichevole che non contemplavano interessi, può proseguire pubblico ministero
PM: la domanda è questa: non era previsto ogni mese di dare 1000 euro
teste: no, logicamente però avevo un debito.. se avevo la possibilità qualcosina…
PM: quindi era lei a decidere cosa scrivere sull’assegno?
teste: io o mio padre, nel senso come altra parte
PM: gli assegni della Barclays sono stati dati a Greco Pasquale?
teste: forse, comunque se c’è un assegno penso che si può …
PM: ma compilandoli, facendoli firmare in bianco, come?
teste: se c’era l’assegno si faceva 1000 euro.. basta.
PM: senta … il 30 dicembre 2014 lei dice <<non posso escludere di aver consegnato assegni postdatati dal blocchetto assegni della Barclays.. quegli assegni erano in bianco… talvolta gli assegni per Greco Pasquale erano privi anche della cifra ed era Greco Pasquale stesso che di volta in volta mi indicava la cifra che aveva intenzione lui di apporre…>>
teste: no, no
PM: non è così? E com’è?
Presidente: la contestazione ha ad oggetto gli assegni, lei ha dichiarato che la cifra la metteva Greco Pasquale
teste: no, non la metteva…. giustamente il signor Greco aveva bisogno di incassare … mi diceva vedi se lo puoi fare di 1000, 2000, 5000, in base alla mia possibilità
Presidente: ma lei ha detto che li consegnava IN BIANCO nella parte che riguardava la cifra e poi era Greco che metteva la cifra
teste: no io in bianco lo escludo perché nessuno .. con tutta la fiducia…
PM: quindi non è vero quello che ha dichiarato?
teste: no
PM: tant’è vero che lei ha detto che ha fatto cambiare una parte del verbale
teste: si, l’ultima parte
PM: quindi le è sfuggita questa
teste: si
PM: Greco Pasquale nel richiedere la restituzione del prestito forniva delle ragioni? C’è stato un momento in cui aveva particolare urgenza?
teste: come io avevo urgenza di pagare il mio lavoro penso anche lui aveva urgenza di pagare il suo
PM: le sto chiedendo questo perché nelle intercettazioni Greco Pasquale molte volte fa riferimento alla necessità come se quei soldi non fossero usciti da lui, le ha mai detto che erano soldi di terzi e che quindi bisognava pagare questi terzi che lo pressavano?
teste: io pensavo fossero soldi suoi
PM: pensava, poi ha saputo qualcosa di diverso?
teste: no
PM: facciamo sentire la 905 … 903 del 30 marzo 2011, periodo relativo all’apertura di quel conto (si sente audio, forte accento dialettale)<<Giorgio! eh… Fra! non mi mettere in croce perché ti giuro… se ce ne vuoi bene a… chi ti… alla tua famiglia! Sono messo male Giorgio! Fammi la cortesia perché quello che ho fatto io …
che ho fatto, ho coperto e Carmine lo ha visto! Non posso fare niente Franco… io non ho più una lira… una lira non ce l’ho! Sto andando qui al picchio a farmi fare l’assegno che domani mattina devo andare a pagare… che è fine mese!>>

PM:Chi parla qui?
teste: mio padre e il sig. Pasquale
PM: ci sono diversi passaggi… Greco Pasquale più volte dice a suo padre “non ci posso fare niente”….
Avv: senza commento, faccia la domanda
PM: la domanda è quella di prima: è sicuro che non sapesse, lei, che Greco Pasquale faceva riferimento a terze persone rispetto a questi prestiti? Perché dalla conversazione è evidente, se vuole le leggo dei passaggi tradotti
teste: può essere perché come le dicevo prima io, avendo difficoltà economiche nel mio lavoro..
Presidente: senta la domanda è la seguente: lei, lei, sapeva o NON SAPEVA che Greco Pasquale aveva chiesto questi soldi da dare in prestito (o diceva) ad altre persone?
teste: che doveva pagare altre persone?
Presidente: che il prestito era stato fornito da altri …
teste: non lo sapevo
(…)
PM: suo padre non le aveva mai fatto riferimento a terze persone che facevano pressione a Greco pasquale per i pagamenti
teste: no, di questo non sapevo nulla.

Prende la parola la Vice presidente, che tenta di capire la questione del prestito di 20mila euro, il teste conferma che sono stati dati da GRECO Pasquale a suo padre.

VP: questo prestito è stato fatto prima o dopo dell’apertura del CC presso la banca?
teste: penso un paio d’anni prima, il prestito..
VP: dopo qeusto prestito di 20mila euro, sono stati chiesti altri prestiti?
teste: no, nel senso
VP: il prestito è sempre un prestito, può essere di un euro o 20mila euro
teste: si, ma se le chiedo una piccola cifra in un tempo immediato non è un presitto
VP: noi lo chiamiamo prestito.. ci sono stati altri prestiti?
teste: si,
VP sono stati chiesti da lei, da suo padre, tutti e due?
teste: io l’ho chiesto
VP: dopo di che si apre questo conto, intestato a ?
teste: …Marta Carmelo
VP: quindi operava solo Marta Carmelo. Il PM  fa riferimento ad assegni dati tramite questa banca al signor Greco
teste: io non so se gli assegni della Barclays li abbiamo dati al sig. Greco pasquale
VP c’erano dei soldi su questo conto?
teste: c’erano mille euro
VP: lei diceva che non è stato dato un fido
teste: no si versavano dei soldi, parte dell’incasso …
VP: c’era qualcuno che versava su questo conto?
teste: si , c’era Marta Carmelo
VP: Ma quindi era un conto di Marta Carmelo o Marta Carmelo l’aveva aperto perché lei non poteva avere un conto?
teste: io, Marta Carmelo e mio padre lavoravamo insieme …
VP: quindi Marta Carmelo era l’unico che poteva avere un conto corrente?
teste: no, pure mio padre
VP: e come mai non avevate voi il conto se agivate tutto insieme?
teste: io ero protestato
VP: comunque su questo conto c’era poco o niente
teste: si, delle spese
VP: ma poi sono stati dati assegni da questo conto
teste: ma io sincero non so se dalla banca Barcley abbiamo dato assegni al sig. Pasquale …
VP: una gestione di piena fiducia, un conto.. assegni che viaggiano….
teste: gli assegni si facevano
VP:però sempre col vostro benestare. (chiede al PM) Ci sono estratti conto di questo CC?
PM: no
Presidente: mi pare che lei, con riferimento al prestito da 20mila euro fatto a lei e suo padre, non quelli giornalieri di 1000 euro che poi lei avrebbe restituito il giorno dopo… lei ha detto che questo prestito di 20mila euro non l’avete restituito, un attimo fa ha detto che l’avete restituito
teste: mi sarò sbagliato
Presidente: questi 20mila euro li avete restituiti?
teste: no, no..
Presidente: niente o in parte?
teste: in parte… magari un anticipo di 5000 il giorno dopo ci provavamo .. con 5000 in meno, senti dammeli indietro perché siamo punto e daccapo, poteva succedere
Presidente: e gli altri prestiti, quelli da 1000 euro…
teste: mi è successo magari di chiedergli “pronto, mi servono 500 euro”.. “vai da Gino”.. che so….
Presidente: anche questi sono prestiti. Gli accordi erano che lei avrebbe restituito questi piccoli prestiti quando?
teste: parliamo di piccole cifre, quindi … il giorno dopo o dalla sera alla mattina
Presidente: e questo è sempre accaduto? Li ha sempre restituiti?
teste: si, avevamo l’attività di ingrosso verdure…
Presidente: quanto è una piccola cifra?
teste: 500-1000 euro
Presidente: questi li ha sempre restituiti tutti?
teste: quelli piccolini io li ho sempre… in un giorno o due
Presidente: quindi il debito nei confronti di Greco Pasquale è quello di 20mila euro?
teste: si, 20mila euro iniziali
Presidente: ma lei ha detto che li avete in parte coperti?
teste: no… io con fallimento eccetera io non ho più conti….
Presidente: ma il debito di 20mila avete cominciato a saldarlo ?
teste: si è iniziato a saldarlo, però poi li abbiamo ripresi, può essere che il debito sia come all’inizio.
Avv: una domanda a chiarimento… gli affitti sono stati sempre corrisposti a Greco Pasquale?
teste: può essere …
Avv: può essere quindi che voi siate debitori di Greco Pasquale oltre che di 20mila euro anche di canoni di locazione?
teste: si e forse anche dell’immondizia e altro eccetera eccetera…

Parti civili e difese non hanno alcuna domanda, ma prima di lascaire uscire il teste gli vengono chieste notizie del padre, la cui testimonianza era attesa per oggi, ma che si trova in Spagna per ragioni di lavoro. il figlio spiega di aver ritirato la notifica per il padre e di averlo avvisato telefonicamente, e consegna il numero telefonico alla procura.

Entra il teste successivo, CUTERI FRANCESCO.

Prossimo teste CUTERI FRANCESCO, classe 1959 nativo di Pazzano (RC). La sua testimonianza riguarda l’esistenza del metodo intimidatorio da parte della compagine di cui ci si occupa in questo processo. CUTERI lavora dal novembre 2015 come fattorino presso una casa di cura, residenza di Tina, in provincia di Torino. Prima “è stato disoccupato perché ha una brutta malattia e prima ancora faceva l’assicuratore, aveva due dipendenti, ha terminato il 7 ottobre 2010.

PM (SPARAGNA) : lei conosce DONATO Vincenzo?
teste: si
PM: vuole dire dove l’ha conosciuto per quali motivi?
teste: davanti alla mia agenzia, me l’ha presentato un mio cliente poi c’è stata una collaborazione e a livello assicurativo poi è subentrata anche un po’ di amicizia… aveva assicurato presso di me i mezzi, in più gli ho fatto le fideiussioni per il cantiere di Caluso e San Benigno che ho seguito anch’io con le banche e poi lo aiutavo, facevo qualcosa anche per lui
PM: e che mansioni svolgeva?
teste: facevo l’autista, ho la patente C e l’aiutavo
PM: lei dove abita?
teste: a Caluso
PM: in una casa del signor Donato?
teste: si, una delle aziende di Donato
PM: si ricorda quale?
teste: non so… la FERA
PM: e lei paga un canone?
teste: no
PM: è li a titolo gratuito?
teste: si, da quasi 3 anni
PM: e come mai?
teste: perché lui aveva saputo della mia malattia, aveva visto che io in quel periodo non lavoravo, non riuscivo a guadagnare neanche per mangiare, ero in cattive acque anche con mia moglie e non sapevo dove andare, finché ho avuto l’ufficio facevo tutto nel retro dell’ufficio, ma quando ho dovuto lasciare anche l’ufficio mi ha detto se vuoi vai li…
PM: e continua tuttora , che lei ha un altro lavoro?
teste: si… lavoro 4 ore al giorno,  un part time, li hanno obbligati i servizi sociali a farmi fare qualcosina, mi scade a giugno il contratto …. non credo che me lo rinnovino, guadagno 600 mesi al mese, poi ho anche la pensione d’invalido che prendo 280 euro al mese
PM: senta lei ha avuto dei sinistri stradali con Donato Vincenzo?
teste: si abbiamo avuto un incidente insieme
PM: dove, quando?
teste: quando onestamente non ricordo bene ma faceva freddo, eravamo andati in ufficio da lui, siamo usciti e una signora ci è venuta addosso e io mi ero fatto un po’ male
PM: quindi voi eravate sull’auto?
teste: si, di Donato, lui guidava, io ero passeggero e questa signora… abbiamo avuto un bel botto
PM: non ricorda la data?
teste: forse febbraio, dopo il 2010 perché io già collaboravo con lui
PM: lei è stato sentito il 24 ottobre 2014 dalla PG e in quella sede dice “il 18 febbraio di quest’anno, 2014… l’autovettura se la ricorda?
teste: il mercedes e l’altra mi pare una Renault
PM: qui nel verbale S.I.T. (Sommarie Informazioni) dice Mercedes classe S 250 di proprietà della RE COSTRUZIONI
teste: si, per me era sempre DONATO
PM: e senta a seguito dell’incidente l’auto è stata riparata?
teste: mi risulta di si
PM: si ricorda dove?
teste: mi pare carrozzeria eh… so il nome del carrozziere, TITO.. Vinciguerra qualcosa del genere, non ricordo bene
PM: si ricorda dove era la carrozzeria?
teste: si una traversa di corso … Via De Sanctis
PM: nel S.I.T. (Sommarie Informazioni) dice Via Sansovino all’altezza C.so Grosseto
teste: esatto
PM: la carrozzeria GUERRIERO, il titolare si chiama TITO
teste: si
PM: lei aveva relazioni con questo TITO?
teste: si, gli mandavo dei clienti e lui mi riconosceva delle provvigioni in base ai danni…
PM: periziati
teste: si
PM: si ricorda il cognome di TITO?
teste: no
PM: TALARICO TITO?
teste: probabile, sì
PM: con questo Tito avete avuto discussioni?
teste: si, io gli avevo mandato delle macchine, avanzavo soldi da lui, in quel periodo ero disperato e lui mi mandava avanti indietro e sembrava quasi che non me li volesse dare
PM: in che periodo siamo per questa sua richiesta di denaro?
teste: sempre più o meno del periodo del sinistro, quindi 2014…. febbraio-marzo-aprile
PM: che pretese economiche vantava?
teste: 1000 euro
PM: per clienti che lei aveva….
teste: mandato da lui a far riparare le macchine
PM: ci sono state delle discussioni?
teste: si, un mattino che sono andato lì che forse anche io ho esagerato nel chiedere i soldi, c’era Mario che in un primo momento ha cercato di fare da pacere poi in un secondo momento quando ha visto che io non ho accettato quello che lui mi consigliava di dire o di fare si è un po’ incavolato e mi ha dato una sberla di striscio, non mi ha preso bene ma comunque….
PM: racconti bene, lei dove si trovava?
teste: davanti alla carrozzeria, in un primo momento eravamo presenti io e Tito, continuava a dirmi te li dò a fine mese o tra 15 giorni, ma io non avevo neanche la benzina in macchina per tornare indietro gli dico comincia a darmi qualcosa, poi è arrivato questo sig. Mario
PM: cosa sa di Mario, conosce il cognome?
teste: l’avevo letto… AUDIA MARIO.. non so molto di qusto Mario, l’avrò visto 4 o 5 volte, non ho mai avuto niente a che fare con lui
PM: dove l’ha conosciuto?
teste: se non sbaglio al compleanno della moglie di DONATO Vincenzo, c’eravamo io. mia moglie, donato e la moglie, Audia e la moglie, e donato antonello e la moglie.
PM: lei come conosce Donato Antonello?
teste: l’ho conosciuto al salone dove lavorava, da Spazio [ concessionaria d’auto ndr], perché il responsabile di Antonello da Spazio era un mio carissimo amico che mi conosceva da bambino e io ogni tanto andavo a portare qualche assicurazione, mi passavano qualche cliente ….
PM: vuole dire il nome del titolare?
teste: Franco Zauner .. mi pare
PM: lei si è presentato a Mario Audia, ha detto che lavoro faceva?
teste: si ci hanno presentati, ho detto che avevo l’assicurazione
PM: e lui ha detto qualcosa?
teste: no
PM: perché nel verbale S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 24 ottobre 2014 lei dice “in quell’occasione mi sono presentato a Mario come assicuratore e questi disse che sarebbe venuto a trovarmi per fare preventivi”
teste: ah si….
PM: poi è venuto a fare preventivi?
teste: si, mi pare sia venuto una volta, io ero fuori e lui era dentro che stava parlando, ma noi eravamo alti come prezzi perché lui usava le telefoniche, le assicurazioni telefoniche sono più basse
PM: quindi fu questo il motivo per cui non avete stipulato contratto di assicurazione?
teste: si eravamo più alti
PM: non c’erano altri motivi?
teste: no, no.
PM: perché in queste S.I.T. (Sommarie Informazioni) di cui le sto dando lettura … lei dice “voglio dichiarare che ho rivisto Mario pochissime altre volte… anche perché non mi piaceva il suo atteggiamento da mafioso”
teste: no, io non ho detto così, ho detto che mi stava antipatico perché aveva un atteggiamento un po’ ambiguo, un po’ strano
PM: quindi ambiguo, strano ma non mafioso?
teste: no diciamo che poi alla fine sono arrivato a dire questo per cui cercavo di stare alla larga
PM: lei dice inizialmente eravamo presenti io e Tito poi arriva Mario, cosa succede?
teste: ci ha visti che parlavamo, è arrivato lì, Mario mi ha detto di stare tranquillo che me li avrebbe dati, io ho detto no, ho bisogno adesso.. poi ora non ricordo le parole che si sono dette il succo è che Mario cercava di dirmi passa tra un mese e io dicevo no.. dammi adesso qualcosa, ma quando Mario ha visto che io non… cioè si è intromesso totalmente lui nella discussione ed era lui che mi diceva, mi consigliava, cosa dire e cosa non dire
PM: ma Mario le disse che si sarebbe interessato lui o le garantì che Tito glieli avrebbe dati?
teste: si, mi disse stai tranquillo che te li dà
PM: e lei disse a Mario che non era una questione che riguardava lui?
teste: si, lasciami risolvere la discussione con lui e Mario si è arrabbiato
PM: e cos’ha fatto?
teste: mi ha dato una sberla, non mi ha preso bene ma…
PM: ma prima di darle la sberla?
teste: la discussione è durata pochissimo
PM: se la ricorda?
teste: ha detto che si stava incavolando, di non farlo arrabbiare, che non aveva tempo da perdere, poi la cosa è stata.. era un pochettino anche animata quindi non ricordo bene
PM: lei nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) dice <<Mario si è arrabbiato con me e ha iniziato a dirmi con tono minaccioso di non farmi più vedere.. sapeva dove trovarmi e sapeva anche dove abitavo… io ho cercato di far comprendere a Mario che il rapporto debitorio esisteva tra me e Tito ma Mario si era alterato ulteriormente per la mia insistenza nel mantenere il punto e soprattutto perché io non rionoscevo in tal modo la sua posizione>>, se lo ricorda?
teste: si
PM: che vuol dire non riconoscevo la sua posizione?
teste: che si è intromesso tra me e Tito, avevo detto perché ti metti in mezo? E’ una cosa nostra….
PM: e alla sua domanda perché ti intrometti le ha risposto?
teste: lui ha detto stai tranquillo che ci penso io
PM: le fece presente di avere interessi nella carrozzeria?
teste: no, una mia opinione personale è che c’era un’amicizia tra di loro ma non so a che livello
PM: quindi secondo lei era l’amicizia con Tito che lo portava ad intromettersi
teste: può darsi, è una mia opinione, se aveva altri interessi non lo so
PM: lei è stato aggredito da Mario?
teste: aggredito, mi ha dato una sberla
PM: ma prima… c’è stato un tentativo di aggressione?
teste: no è stata una cosa improvvisa che neanche mi aspettavo
PM: dice nel verbale “infatti si è avventato contro di me e Tito si è dovuto intromettere tra noi per evitare il contatto con noi
teste: questo è avvenuto dopo, prima mi ha dato la sberla
PM: qui aveva dichiarato diversamente … “quando Tito però si è allontanato Mario è riuscito a darmi uno schiaffo sul volto esortandomi ad allontanarmi da lì” lei così dice alla polizia giudiziaria
teste: probabilmente allora ho sovrapposto le cose ma Tito si è messo in mezzo dopo che mi ha dato la sberla, perché c’è stata prima la sberla e poi Tito si è messo in mezzo
PM: quindi ha invertito l’ordine nell’occasione in cui lei ha parlato…. senta ci sono riferimenti a Donato Vincenzo nella discussione?
teste: si Mario sapeva che io collaboravo, e ha detto di stare alla larga e che se passava e mi trovava correva il rischio che ci picchiava tutti e due se Donato Vincenzo si intrometteva per difendermi
PM: si ricorda una frase particolare?
teste: mi ricordo che ci ha dato epiteti meridionali, tipo…. dicendoci che siamo dei pappagalli, detto in calabrese
PM: che vuol dire?
teste: dei pisciatutto, buoni a nulla
PM: minaccia, espressioni minatorie ne ricorda?
teste: no, minacce no… questa sberla, mi avrebbe picchiato, sapeva dove trovarmi… diciamo che la colpa è anche mia perché io con il mio atteggiamento l’ho sfidato anche perché io fino ad alllora chi era effettivamente Mario non lo sapeva
PM: lei in quell’occasione cos’ha capito?
teste: niente, che era un rompiscatole, si intrometteva …. poi con l’evento del processo, con quello che ho letto e ho chiesto in giro mi hanno detto che effettivamente sono andato a rompere le scatole alla persona sbagliata
PM: quindi tornando alle minacce lei non ricorda le espressioni particolari che le vennero….
teste: (….)
PM: nelle S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 24 ottobrte 2014 : “Mi disse di non insistere con le mie pretese facendomi forte della mia amicizia con Donato perché Mario disse che non avrebbe avuto nessun problema a venirci a prendere a me e Donato dicendo che ci avrebbe spezzato le ossa e mimando il gesto con le mani”
teste: si ma io on capisco perché ha messo in mezzo Donato, è lui che avrà qualcosa con Donato, io per me Donato era una brava persona, era il mio datore di lavoro, mi stava aiutando
PM: lei non si spiega come mai Mario le dicesse…
teste: si, probabilmente aveva qualche problema lui, io non sono andato … essendo che sapeva che lavoravo con Donato Vincenzo ha tratto le sue conclusioni ..
PM: ma per comprendere, ma perché le venne detto “non pensare di riferirti a Donato”
teste: no, ha detto solo questo, vengo e ti spezzo le ossa a te…. magari dice se l’altro si intromette per difenderti gli spezzo le ossa… ma di Donato in quella discussione non si era proprio parlato, è venuto fuori dopo
PM: e lei ha raccontato quello che le era capitato a Donato Vincenzo?
teste: si perché tornavo a casa a mani vuote e gli ho raccontato cos’era successo
PM: e Donato vincenzo le suggerì qualcosa?
teste: no disse che non voleva avere a che fare con queste storie li’ … non vuole saperne niente
PM: lei cosa raccontò a Donato?
teste: tutta la storia che abbiamo discussa adesso , magari un pochettino agitato e Donato ha detto “lasciami fuori, non voglio saperne nulla”
PM: e perché non vuole saperne nulla? Non ha detto che mario disse che avrebbe spezzato le ossa anche lui?
teste: si si ma ha continuato sempre a dirmi non voglio saperne nulla
PM: lei ha denunciato questo evento?
teste: no
PM: come mai?
teste: non ci ho proprio pensato, le dico la verità, anche perché pensavo che prima o poi…
PM: ma il problema non era Tito, il problema è che lei era stato aggredito, minacciato, colpito da uno schiaffo da una persona che lei non capiva a quale titolo si intrometteva
teste: si ma non ci ho proprio pensato a fare una denuncia, era una discussione forse degenerata in una sberla però
PM: lei poc’anzi ha detto che successivamente ha saputo chi era Mario Audia, dai giornali e chiedendo informazioni
teste: si, avevo parlato un giorno con Greco Domenico, che era un casinista ma era un bravo ragazzo, invece una volta avevo parlato con MUNGO, mio vicino di casa a Caluso, MUNGO ANTONIO, e invece questo MARIO era la persona sbagliata
PM: vuole essere più preciso?
teste: mi ha detto che era uno che puzzava… non so se me l’ha detto per impaurirmi, perché io in quel periodo avevo detto che se lo incontravo per strada non so come finiva ma era solo la rabbia perché non è nel mio carattere
PM: ma questo Mungo conosce AUDIA MARIO?
teste: penso di si, se non sbaglio lui frequentava l’autosalone AMICI, passava spesso da lì… mi pare che aveva la sua macchina lì da vendere o da comprare
PM: sa se MUNGO e AUDIA siano legati tra di loro per via di battesimi, cresime e cose di questo tipo?
teste: mi pare di si, che mi era stato detto che era il padrino … mi pare di si.
PM: Mungo era padrino..?
teste: non so di preciso
PM: e cosa le disse Mungo circa audia Mario, ricorda?
teste: lui disse che era uno abbastanza importante in questa famiglia e che non c’era da scherzare tanto con lui
PM: questa famiglia cosa intende?
teste: questa famiglia di personaggi qui
PM: sia più chiaro
teste: son più chiaro, mi disse che lui era un pezzo da novanta, questo mi ha detto… un pezzo che conta
PM: pezzo da novanta in quale ambito?
teste: l’ambito lo dovrebbe detrarre da solo…. loro lei sa che.. a me hanno detto che è un pezzo da novanta, se lo è del parlamento o della camera di commercio… io ho capito cosa voleva dire quindi non sono andato avanti a fare altre domande
PM: lei quando è stato sentito dai carabinieri dei ROS dice “Ho sempre sospettato che Mario fosse un delinquente, inizialmente solo dall’atteggiamento, poi dopo le minacce ricevute ho saputo da MUNGO ANTONIO che MARIO era un pezzo da novanta nella ‘ndrangheta”… così dice ai Carabinieri
teste: così mi han detto, perché era riferito a quello, Mungo non ha detto ‘ndrangheta ma era riferito a quello …
PM: lei dice che Mungo parla di ‘ndrangheta
Presidente: la contestazione è che quando fu sentito dai ROS lei ha detto “Mi disse che era un pezzo da novanta della ‘ndrangheta”, lo conferma o no?
teste: si questo lo confermo
PM: altri particolari sullo spessore di Mario Audio?
teste: no
PM: è sicuro? Perché sempre dai ROS lei prosegue dicendo “che non temeva neanche quello che è stato l’armiere delle brigate rosse che è stato nella zona di Chivasso” e il nome non se lo ricorda
teste: io non so chi è. il nome che mi ha fatto non so neanche chi sia, ma il Mungo parla e dice cavolate…
PM: quindi conferma che disse queste cose… che non temeva l’armiere delle BR?
teste: si
(…)
PM (SMERIGLIO): lei sa di dove è originario questo Mungo?
teste: mi pare dello stesso paese del DONATO
PM: San Mauro Marchesato?
teste: si
PM: ecco la conversazione con Mungo di cui abbiamo parlato che il dott. Sparagna le ha letto, S.I.T. (Sommarie Informazioni) , circa il fatto che questo Mario era un pezzo da novanta, è una conversazione che lei ha avuto con Mungo dopo lo schiaffo?
teste: si
PM: quindi prima della lettura dai giornali degli arresti?
teste: si, penso di si
PM: quindi la lettura di cui lei ha parlato è un evento successivo
teste: penso di si, ora i tempi e i termini non me li ricordo bene però penso di si
PM: ecco perché l’episodio del litigio alla carrozzeria non so se l’abbiamo collocato, 2014 ma come mese, febbraio?
teste: si, febbraio
PM: e la conversazione con MUNGO sull’episodio dello schiaffo quanto tempo segue?
teste: non so, ci siamo trovati un mattino…
PM: per parlarne era ancora calda la cosa?
teste: no… no… anche perché io con Mungo non è che abbia questi rapporti, ci incontriamo per portare il cane giù
(…)

PM (SPARAGNA): ma quello che le disse Mungo, cioè che AUDIA era un pezzo da novanta della ‘ndrangheta, lo riferì a Donato Vincenzo?
teste: non mi ricordo, probabilmente si, però non è che mi ricordo questa conversazione…
PM: è una cosa abbastanza inconsueta immagino per lei, no? un pezzo da novanta della ‘ndrangheta, uno che ha detto spezzo le ossa a te e vincenzo
teste: si non è una cosa… però… l’avevo catalogata come è successo, e bon
PM: quindi gliel’ha detto a Donato Vincenzo e ricorda cosa le ha detto?
teste: no, mi sfugge questo particolare, anche perché non mi ricordo, non vorrei dire cose che POI…
PM: poi?
teste: non hanno senso
PM: insomma
teste: anche perché io sapevo che di queste persone lui non ne voleva sapere nulla.. quindi io su quello che sapevo lo sapevo per me, lui lo tenevo fuori
PM: e lei di questa circostanza che le disse Mungo ne parlò con Greco Domenico?
teste: no, con Greco Domenico era stata una cosa molto prima,ero andato a portargli una fideiussione per un cantiere e parlando parlando gli chiesi informazioni io a titolo di curiosità su Mario gli avevo detto perché ha degli atteggiamenti strani… disse “no, parla parla, si atteggia ma è un bravo ragazzo
PM: si atteggia?
teste: come se fosse il padrino o qualcosa del genere e lui mi disse ma no, era uno di cuore, si faceva in quattro per gli amici
PM: quindi si atteggiava da padrino mafioso ma era una brava persona. Senta lei non ha chiesto a Donato Vincenzo di interloquire con Mario Audia perché la smettesse?
teste: ma Mario Audia dopo quel fattore lì non si è più fatto sentire, è finita lì
(…)
PM: lei sa quali attività svolgesse Mario [Audia ndr ] prima di essere arrestato?
teste: da quello che so, siccome avevo acquistato una macchina da Auto Amici, siccome sono andato 3 o 4 volte e l’ho trovato sempre li’ presumo che collaborava con loro, presumo… perché era sempre li’ dietro una scrivania
PM: qualcuno le disse del perché della presenza di Mario Audia da AUTO AMICI?
teste: no, anche perché io la macchina l’avevo trattata con Donato Antonello
PM: lei dai ROS cosi si è espresso:  <<su Mario Audia presso autoamici ricordo che MUNGO ANTONIO mi disse che questo era socio di Donato Antonello>>
teste: qualcosa del genere deve avermi detto ma io non lo so, sempre per sentito dire, non so se è vero o non è vero
PM: ma io non le sto dicendo se è vero o non è vero le sto dicendo se ha parlato con qualcuno
teste: si abbiamo parlato con amici, parlavamo con Mungo perché aveva una macchina lì da loro, forse una moto da vendere e mi parlava spesso che non riusciva a venderla o qualcosa del genere e che poi mi pare che alla fine sono riusciti a venderla
PM: ma lei di questa presenza di Mario Audia presso AutoAmici ne ha parlato con Donato Antonello?
teste: no

PM (SMERIGLIO): ci dice il nome della persona che le ha fatto la citazione per il male al dito?
teste: non lo ricordo
PM: ci sarebbero 2 conversazioni che fanno riferimento a questa vicenda, del 2014, se mi consentite di leggere due passaggi mi riservo poi di farla ascoltare …. il senso è questo, lei a Donato Vincenzo di questa citazione che definisce un casino ne ha parlato?
teste: si, sicuramente si
PM: lei sa se Donato Vincenzo conosceva la persona che le ha fatto la citazione?
teste: sicuramente NO, non lo conoscevo neanche io
PM: TITO con la faccenda della citazione c’entrava in qualche modo?
teste: no  è che l’assicurazione non voleva pagargli la richiesta del danno che lui aveva… e la citazione è arrivata per quello, sono andati davanti al GdP che poi…
PM: hanno citato solo lei?
teste: l’assicurato ero io
PM: e la sorella?
teste: si, me e mia sorella in solido
PM: e lei ha chiesto a Donato Vincenzo di andare a parlare con qualcuno di questa vicenda?
teste: non credo che c’era molto da parlare…
Presidente: la domanda è se lei ha chiesto…
teste: sicuramente no
PM: quindi Tito conosceva questa persona? La persona che le ha fatto la citazione poteva essere consciuta a Tito e/o a donato?
teste: penso di no, questa persona stava parlando con TITO, poi mentre noi stavamo parlando…
PM: quindi l’incidente è avvenuto nella carrozzeria?
teste: lì vicino… lui si è messo vicino.. nello spunto si è chiusa la porta e gli ha pizzicato il dito
PM: ho capito.. lei ha chiesto a Tito… veniamoci incontro, chiudiamola…
teste: no.. io ho detto mi state facendo massacrare da mia sorella… allora ho detto se lo conosci questo tipo .. ma poi è andata avanti con le assicurazioni
PM (SPARAGNA): lei ha mai sentito parlare di AGRESTA ANTONIO?
teste: no
PM: D’onofrio francesco?
teste: no
PM: CREA ADOLFO?
teste: no
PM: ARDIS GIOVANNI?
teste: si
PM: chi è?
teste: un signore che io ho conosciuto tramite Donato Vincenzo, e all’inizio non avevo capito bene cos’era se era poliziotto, carabiniere, finanziere, digos o quant’altro poi ho saputo che faceva l’investigatore privato
PM: ma perché guarda sempre dietro?
teste: no.. io guardo lei …
PM: come si presentò Ardis?
teste: a me è stato presentato così,come una persona… poi dopo parlando, anche perché in quel periodo mi ricordo un particolare che era venuto l’avvocato Carlo Taormina che avevo fatto un intervento ad una grossa manifestazione sua ad Agliè?
PM: di che cosa?
teste: politica, dove CARLO TAORMINA parlava, io ero coordinatore regionale del partito formato da Carlo Taormina… [ Lega Italia, ndr ] si stavano ponendo le basi per associarsi, si decise che dopo la sfilata avrebbe parlato Carlo Taormina, quella sera venne con due della scorta che dissero che erano della DIGOS e Giò [ Giovanni ]  ARDIS parlando con questi signori della DIGOS fece capire che lui aveva avuto dei trascorsi in DIGOS ma io onestamente non ho mai capito se avesse avuto rapporti con digos, polizia o altro.. ma era qualcosa di questo
PM: come si presentò?
teste: Ardis Giovanni
PM: lei sentito a S.I.T. (Sommarie Informazioni) disse “ricordo che si era presentato come un appartenente ai servizi segreti” …
teste: man mano che ci siamo visti ha fatto capire che era uno dei servizi
PM: e come?
teste: dicendolo
PM: ai carabinieri disse che <<si era presentato come appartenente ai servizi mostrandomi due o tre tesserini di riconoscimento>>
teste: li aveva in macchina
PM: che relazioni c’erano tra ARDIS e DONATO VINCENZO?
teste: so che gli serviva per alcune pratiche ma altro non so nulla, mi pare di un villaggio ma nello specifico non so nulla perché in quel periodo non frequentavo Donato Vincenzo
PM: che periodo?
teste: nel periodo che lui frequentava ARDIS io e Donato ci vedevamo dopo … gli anni non me li ricordo
PM: prima o dopo episodio con Audia?
teste: prima, qualche anno prima
PM: lei sa se ARDIS GIOVANNI detto Giò si occupava di bonificare auto?
teste: l’ho saputo dopo, prima non lo sapevo
PM: dopo quando?
teste: dopo, negli atti.
PM: le venne detto che Ardis poteva inserirsi su banche dati?
teste: no
PM: lei ha conosciuto RIVA SERGIO?
teste: si, l’ho conosicuto perché c’era una diatriba tra lui e Donato Vincenzo per una casa a Cuorgnè di proprieta di Donato Vincenzo e in poche parole il Riva voleva prendersela lui.. in usucapione o cose del genere
PM: ma la casa era di RIVA o di Donato?
teste: io so che Riva ci abitava.. so poi che in altri discorsi ci ha minacciati però …. era tutta aria fritta
PM: chi minacciò chi?
teste: RIVA minacciò DONATO dicendogli che lui conosceva tutti i calabresi, i marescialli della procura d’Ivrea, qualcosa del genere
PM: e lei era presente?
teste: è stato registrato e la registrazione dovrebbe averla DONATO VINCENZO, è venuta fuori una telefonata dal mio ufficio al telefono di RIVA dove io mio proponevo di fare da pacere e il RIVA andò su tutte le furie dicendo che lui voleva la casa, che lui è amico dei marescialli della procura d’IVREA e quant’altro
PM: quant’altro sarebbero i calabresi?
teste: si si…
PM: poi sa se si sono rivolti alla procura d’Ivrea?
teste: non lo so..
PM: lei ha sentito la registrazione?
teste: si, l’avevo sentita allora per sentire com’era venuta
PM: quindi è lei che chiamò RIVA?
teste: si
PM: su invito di DONATO’
teste: si perché donato voleva trattare la cosa dicendomi di trovare un accordo
PM: ma lei aveva qualche ragione per chiamare Riva?
teste: l’avevo conosciuto un giorno che era venuto nella mia agenzia a parlarmi di qualche polizza, avevamo preso un caffè insieme e ci eravamo conosciuti in quella occasione li, infatti poi mi dice non ho più fatto niente per le assicurazioni, io dico non è per questo che ti chiamo..
PM: e quindi poi registrate tutto
teste: è registrato anche questo, mi pare
PM: quindi lei sa se Riva si sia rivolto a dei soggetti calabresi ?
teste: non lo so, io poi sono stato molto male, non ho seguito, mi è arrivata una notizia a ciel sereno quindi non è che sono stato più a vedere o sentire,

PM (SMERIGLIO) : a proposito di Riva una precisazione ma le case di cui lei ha detto che secondo lei appartenevano a Donato e sulle quali aveva fatto accenno all’usucapione, lei sa per caso se BALDUCCI ENZO e SANTORO RENATO.. conosce?
teste: si Balducci Enzo era, anzi lo è ancora, un mio collega anche lui agente assicurativo …
PM: sa se in qualche modo c’entrano?
teste: si, il Balducci c’entra, ha venduto le case a DONATO VINCENZO
PM: a sua volta rilevate da?
teste: chi?
PM: Balducci
teste: ah non ho idea
Presidente: eravamo partiti da una casa a Cuorgné
PM: e una in Calabria anche?
teste: si, erano due le case, ma per la casa di Cuorgné …. in quella casa il Riva ci abitava e quindi aveva paura di essere buttato fuori casa
PM: ma non è che per caso Riva le aveva vendute ad una società di Balducci le case?
teste: mi pare di si, una società che si chiama Castelletto…
PM: e un terreno a Caluso, sono tre immobili, casa a cuorgné, casa in Calabria e terreno a Caluso, proprietà immobiliari venduti a Balducci titolare della società Le Castellette dal signor RIVA.. dice qua…
teste: io so che Riva era in affitto in queste case qui e che la proprietà…
Presidente: in tutte, anche quella della calabria?
teste: si, ce l’aveva il Riva
Presidente: chiedo scusa siamo partiti dalla casa di Cuorgnè poi avete utilizzato il plurale le case, adesso è sorto anche un terreno a Caluso, lei ha detto che lei sapeva che la lite riguardava la casa di Cuorgné ma adesso dice che riguardava tutte le proprietà?
teste: no la casa di Cuorgné perché il Riva aveva chiesto usucapione…
PM: la società di Balducci dal verbale che le ho letto si evince che lei avesse saputo da Donato Vincenzo che la società Le Castellette avesse comprato i 3 immobili
teste: io ho saputo qualcosa del genere ma mi pare che gli immobili non erano di Riva ma di una società svizzera che li ha venduti a Balducci e che poi Balducci ha venduto a Donato Vincenzo (…)

Greco Pasquale

Greco Pasquale

PM: Greco Pasquale lo conosce?
teste: si, ha assicurato la macchina da me
PM: sa se è stato indirizzato a lei da qualcuno?
teste: probabilmente dal figlio che avevo conosciuto al mercato dove lui lavorava, poi parlando… ho assicurato una o due macchine
PM:  sa se sono legati da vincoli di parentela con Donato Vincenzo?
teste: mi pare di si, cugino e zio della moglie di Vincenzo
PM: e i rapporti?
teste: no, i rapporti so che non erano buoni
PM: le ha detto perché ?
teste: no, non è entrato nei particolari non me l’ha mai detto
PM: nel verbale S.I.T. (Sommarie Informazioni) del 24 ottobre 2014…”perché questi erano invidiosi di lui”
teste: si ma non mi ha mai detto i particolari
PM: lei ha accompagnato Vincenzo fuori Torino?
teste: si
PM: viaggi a Roma?
teste: si
PM: a fare cosa?
teste: a parlare con il direttore di una banca, per un finanziamento, un mutuo
PM: e a Milano?
teste: si, ad un convegno alla camera di commercio di Milano
PM: si ricorda se… quindi a Milano solo per un convegno?
teste: si
PM: si ricorda se durante uno di questi viaggi per qualche ragione… avete avuto modo di parlare di Greco Pasquale e i rapporti con Greco Pasquale?
teste: no
PM: del viaggio a Roma Greco Pasquale sapeva?
teste: non lo so
PM: non lo sa.
teste: comunque non credo
PM: Mirante Nicola il nome le dice qualcosa?
teste: l’ho sentito, l’ho letto, ma non so chi sia

PM (SPARAGNA) : lei ha parlato di Greco Pasquale e Luigino, che attività facevano?
teste: Luigino credo abbia un banco macelleria
PM: sa se svolgesse altre attività?
teste: non ho avuto molto a che fare…
PM: sa se si occupavano di prestare soldi?
teste: l’ho saputo dopo, quando ho letto, prima non sapevo nulla, io nel frattempo avevo conosciuto Vesentini ma non m’aveva detto nulla
PM: lei in quel periodo aveva bisogno di soldi?
teste: no
PM: lei ha parlato di Audia Mario, Greco Domenico, Donato Antonello e Greco Pasquale, Greco Luigino, ecco, sono tutte persone.. sa se sono state arrestate?
teste: l’unica cosa che so Donato Antonello era stato indagato nell’operazione Minotauro
PM: come lo sa?
teste: l’ho saputo poi dopo, non so chi me l’ha detto, non mi ricordo … ma di Greco Luigino, Pasquale e altri non so …

Prima della fine viene comunicato all’imputato Greco Domenico la sostituzione della custodia cautelare in carcere con arresti domiciliari.

Prossima udienza mercoledì 20 aprile ore 9:30 aula 3.

 

TGMaddalena.it

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