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“C’è un odio malcelato per i migranti che coraggiosi hanno rischiato tutto, mentre tanti italiani che soffrono la crisi sottomessi a subire non sanno rischiare niente. Spesso proprio gli italiani più derubati dai governi sono coloro che si fanno portatori del potere dominante contro i deboli. Una massa che si è lasciata deprivare della coscienza, dell’autodeterminazione, del coraggio di rivoltarsi contro il potere, trova vile rifugio nell’attacco ai propri pari.”

[Riceviamo e diffondiamo]

Ho deciso di seguire gli sviluppi e approfondire i fatti. Mi interessava capire il contesto sociale e politico di una cittadina di provincia che ha visto succedere il dramma [ Fermo, omicidio fascista di Emmanuel]. Un film già visto si, ma spesso senza approfondirne gli aspetti locali e poi quelli generali. Vi mando alcuni riscontri verificati. Naturalmente il mio intento non è giornalistico ma di studio e approfondimento del fenomeno che riguarda una netta crescita dell’azione fascista su tutto il territorio nazionale, e su come spesso non sia contrastata se non su un debole piano culturale autoreferenziale, senza che ciò serva sbarrare la strada ai gruppi fascisti che in Italia sono potenti, dispongono di capitali, armi, appoggi politici e coperture…
Due esempi tra tanti: il caso Mokbel e Mafia Capitale.. Sappiamo come il neofascismo sia servito allo stato durante la strategia delle tensione e di come a più riprese i fascisti siano stati la manovalanza nelle stragi di stato come nei rapporti con le mafie.

A Fermo Blocco Studentesco ( gruppo giovanile che fa diretto riferimento all’organizzazione neofascista Casa Pound ) ha una sede limitrofa alla piazza cittadina. In pieno centro. Fanno tutti finta di non saperlo: sindaco, politici, preti, cittadini. antifascisti.. Nessuno la nomina, o quasi. Nessuno ne ha chiesto ufficialmente la chiusura dopo l’omicidio: ANPI, partiti di sinistra, associazioni, Don Vinicio (il potente Don che gestisce il locale Centro Accoglienza Richiedenti Asilo, ma anche una importante comunità di assistenza a disabili gravi ) ecc..
Eppure Amedeo Mancini (il razzista e fascista omicida di Emmanuel) frequentava abitualmente questa sede di Casa Pound e Blocco Studentesco. Numerose foto estrapolate proprio dagli album Facebook del locale Blocco Studentesco ritraggono Amedeo Mancini partecipare a diversi banchetti e iniziative di Casa Pound a Fermo e Porto San Giorgio.

Nelle scuole fermane blocco studentesco è attivo e tollerato da insegnanti e presidi: abituali i picchetti all’entrata e all’uscita delle scuole con striscioni, volantinaggi, scritte spray anche contro Anna Frank e qualche provocazione a danno di altri studenti. Dispongono di risorse notevoli utilizzate per stampare migliaia di volantini che arrivano dalla sede romana dove diversi gerarchi si possono permettere di vivere di rendita e ritagliarsi stipendi attraverso i soldi che i gregari versano loro da tutta Italia attraverso il tesseramento annuale e altre iniziative.

Nessun insegnante o preside o genitore (?) si è mai preoccupato che una organizzazione neofascista protagonista di vili aggressioni in tutta Italia, ferimenti e la strage di Firenze operata da un suo aderente, presenzi in modo continuato nelle scuole pubbliche dove lavorano e dove i figli vanno a scuola. (??!)
Pare siano piuttosto inattivi, a Fermo, gli studenti di sinistra o che comunque non contrastino minimamente questi fenomeni. Casa Pound fa attacchinaggio con i manifesti donati loro dalla lega nord usati sulla parte retro bianca.

I componenti di Blocco Studentesco si sentono talmente liberi da potersi fotografare mentre con calma scrivono a caratteri cubitali sul muro del locale Istituto d’Arte minacce esplicite al preside come da sequenza fotografica. Con tanto di firma. La dirigenza della scuola medesima si è presa la briga negli ultimi giorni di pubblicare un elenco di libri come letture consigliate per le vacanze con titoli che trattano del razzismo e dell’integrazione.. Da un lato piena agibilità al fascismo, dall’altro  suggerimenti culturali.


Normale che avvenga questo in una scuola pubblica statale? Sì, è normale e la responsabilità diretta è di una classe insegnante socialmente deresponsabilizzata e spesso culturalmente debole e politicamente disimpegnata. Insegnanti che si fanno beffe della costituzione e che non possono che trasmettere valori devianti e una cultura opaca.

In compenso però parlando con una ex insegnante fermana mi ha riferito che ascoltando alcune sue colleghe professoresse, ha riscontrato un netto fastidio a che i ragazzi africani richiedenti asilo ospitati in città vadano nelle scuole ad incontrare i giovani locali come auspicato dall’attuale sindaco, solo dopo l’omicidio.
Una cosa che non ho letto nei vostri interessanti articoli è che durante la passata amministrazione di sinistra Casa Pound aveva via libera per fare quasi ogni Sabato un banchetto informativo nella pubblica piazza di Fermo. Nessun partito o esponente di sinistra, ANPI, associazioni ecc.. si è mai sentito di dover esprimere contrarietà in alcun modo.

La piazza è agibile per i fascisti. La loro “democrazia” include il fascismo, ripudiando di fatto la costituzione.

Amedeo Mancini prima dell’omicidio, oltre ai Daspo e ad una condanna per aggressione e ad una denuncia in corso per lesioni personali ha compiuto negli anni numerosi altri atti di violenza che non sono stati denunciati. Non è dato sapere quante vili aggressioni sono state fatte. Non è facile sapere l’elenco completo dei reati commessi dal Mancini in quanto nessun giornalista locale si è preoccupato di informarne la cittadinanza.
Uguale agibilità ha avuto nel tempo Casa Pound nel limitrofo comune di Porto San Giorgio dove l’ultimo banchetto fotografato è dello scorso marzo 2016.

Sempre a Porto San Giorgio Casa Pound si rese protagonista nel Maggio 2013 di un’altra aggressione dopo che era stato strappato uno striscione fascista. In questo caso l’aggressore non fu Mancini.
Anche in questo caso non ho riscontrato risposte fattuali nei confronti degli aggressori fascisti, che pare fossero stati riconosciuti.

Delle gravi responsabilità della sinistra partitico-sindacal-associativa, che ha fatto finta di non vedere e non sapere dell’agibilità che l’ amministrazione comunale di sinistra ha concesso a Fermo a gente tipo: Roberto Fiore di Forza Nuova, Roberto Calderoli della Lega Nord, il giovane Bossi, avete scritto.. D’altronde non si possono fare appelli all’antifascismo a chi da decenni milita dichiaratamente in partiti nel campo neoliberista.

Ma quale è l’idea di Accoglienza di questa società civile? Molti soggetti lavorano nelle locali sedi di accoglienza immigrati e li conoscono direttamente. Gli altri cosa intendono per Integrazione? Diversi politici locali si riempiono ora la bocca di questa parola ma di immigrati sembra proprio non ne conoscano né li frequentino. Chi parlando coi gestori del centro accoglienza più grande della zona, cioè il Seminario, dice siano stati ben pochi i cittadini che in questi 2 anni hanno avuto voglia di incontrare i migranti. Alcuni volontari sì ma per il resto un senso di estraneità che non sorprende. E di iniziative su questo tema nessun partito ha avuto voglia di organizzarne molte.. anzi..

Solo ora viene in mente agli amministratori di combinare incontri tra  giovani richiedenti asilo e i giovani locali?
O la mediazione culturale serve solo a dispensare qualche stipendio a qualche operatore? O dovrebbe essere pratica quotidiana di una cittadinanza civile?

Mentre parlando con alcuni richiedenti asilo lamentano restrizioni negli orari di uscita. Prima ci si poteva assentare per 2 giorni e andare a trovare parenti o amici. Ora no. Il cancello chiude alle 23:30 e c’è l’obbligo di rientro per tale ora.
A detta dei gestori ciò è dovuto disposizioni della prefettura ma i richiedenti dichiarano di non aver mai letto tali disposizioni della prefettura. L’attesa per il responso della commissione è disumana: oltre due anni.
Lo stato alimenta il razzismo e il disagio dei richiedenti asilo protraendo la loro attesa oltre ogni limite civile.
Questo è voluto in modo scientifico. Un motivo è far guadagnare le varie strutture di accoglienza protraendo la permanenza dei richiedenti.
Lasciando creare frizioni tra le popolazioni locali e i richiedenti, che vengono lasciati paralizzare in una sorta di limbo, agevolandone passività e malcontento.
I richiedenti lamentano anche la mancata consegna dei documenti provvisori. Faticano anche ad avere una carta di identità temporanea. Sembra che spesso gli operatori dei centri per richiedenti e rifugiati locali non abbiano una formazione specifica né una competenza qualificata. Inoltre in diverse strutture non sono presenti servizi continuativi di assistenza psicologica nei confronti di persone che spesso hanno subito gravi traumi ancora prima di iniziare i viaggi migratori dal loro paese.

Il governo era presente al primo banco della chiesa durante i funerali di Emmanuel. Un’immagine funerea, sì.
Una presenza politicamente ipocrita. La Boldrini come la Kyenge dietro una facciata perbenista celano una politica sui migranti adottata dal governo che ha prodotto Mafia Capitale e che in questi giorni produce centinaia di migranti lasciati vivere ammassati per strada comprese donne e bambini, trattati senza dignità umana da questo governo che ha usato la stessa politica nei mesi scorsi durante altre emergenze migratorie.
Senza volontà politica di allestire punti di raccolta e sosta con un minimo senso umano. Un governo che ora corre a far finta di prendere le distanze dalla dittatura turca con la quale in sede europea ha stretto un accordo per la deportazione di migranti nelle fauci della feroce polizia turca.
Governo rappresentato ai funerali da un compito ministro Boschi. Governo che ad esempio a Ventimiglia perseguita letteralmente i migranti con continui sgomberi, pestaggi e fogli di via per la gente che manifesta loro solidarietà.

Il PD durante tutta la vicenda dell’omicidio e delle manifestazioni ha tenuto una distanza e un silenzio siderali. Ma da ultimo un dirigente locale PD ha scritto un comunicato cinico, provocatorio, insinuante ed offensivo nei confronti delle associazioni che hanno manifestato il martedì nella pubblica piazza.
Nessuna risposta dalle medesime associazioni. Solo un comunicato dell’amministrazione comunale che parla di sciacallaggio.

Il sindaco di Fermo costituitosi parte civile tiene abituali contatti con gli amici di Amedeo Mancini e con i suoi compagni di curva. Un sindaco eletto da liste civiche sorte sulle macerie che la sinistra ha prodotto in questa cittadina durante la sua amministrazione. Una amministrazione di sinistra a tal punto fallimentare che è stata fatta finire con le firme dal notaio. Su questa debacle si è innestata una compagine eterogenea che ha preso i voti della destra locale, degli ultras della curva, degli “Amedeo è uno di noi !”e che vede in consiglio comunale un assessore di Fratelli d’Italia.

C’è stato un altro comunicato forse ancora più provocatorio da parte di un esponente di Forza Italia di Porto San Giorgio che sembra sia un noto fascista. Anche in questo caso silenzio di associazioni e partiti di sinistra locali che stento ad a inquadrare in quanto non mi pare compaiano più le sigle di SEL o Rifondazione.
Poi altra campagna diffamatoria contro migranti e Don Vinicio a mezzo manifesti ad opera di Fratelli d’Italia regionale.
I fasci a differenza dei “compagni” sanno fare quadrato nei confronti dei camerati. In consiglio regionale siedono anche esponenti della Lega Nord.

La locale stampa,giornali e siti, si è schierata quasi sempre nettamente per l’ultrà. Che fosse un noto violento fascista e razzista amante delle aggressioni, e che lo stesso Amedeo Mancini usasse abitualmente dichiararsi tale i giornalisti locali non sono riusciti a scoprirlo. Sarebbe stata una indagine troppo serrata, quasi da detective consumati, impresa troppo ardua per loro.
Si è distinto Il Resto del Carlino con una campagna di copertura serrata, determinata, oscena quanto efficace, alcuni cittadini parlano di vergogna… ma loro non scrivono su un quotidiano.
Da ultimo Il Resto del Carlino pubblica in prima pagina una foto con Amedeo Mancini abbracciato ad un giocatore di colore della Fermana Calcio titolando: “Mancini non è razzista ha pure amici di colore”.
Questa triste cittadina oltre all’offesa profonda (avvertita da una minoranza) merita evidentemente anche la presa per il culo e l’oltraggio morale, lo sfregio della negazione della verità conclamata.
Lo merita per la sua reticenza, per la timidezza della reazione a questi fatti, per il balbettio politico-sindacale (CGIL) rabberciato a tentare di mantenere parvenze di esistenza.. Un cittadino mi ha invocato le carte bollate: “mica ci mettono gli avvocati, fanno finta!”

Naturalmente per il razzista e fascista Mancini “il negro” quando è funzionale al divertimento lo si abbraccia.
Legge che vale per tante curve fascistoidi o cosiddette “apolitiche”.
Mancini_CasapoundQuando il “negro di merda” è un immigrato gli si tirano le noccioline e alla compagna del “negro” la si chiama “scimmia africana!”. Naturalmente il resto del carlino che segue la vicenda dall’inizio e che ha una tradizione di destra non è mica venuto in mente di pubblicare le decine di foto di Mancini presente ai banchetti di Casa Pound o quella con la maglietta del gruppo nazista che indossava sul luogo dell’omicidio di Emmanuel.

Anche il TGR di Rai 3 che vede altri bravi giornalisti, spesso anche di sinistra, ha optato per l’ultrà di comodo. Giornalisti che non mancano mai di definire “clandestini” i migranti durante i loro servizi tv, quando magari la notizia tratta di qualche giovane afgano rinvenuto nascosto dentro un tir al porto di Ancona. “Loro sì che sono clandestini ma noi quando ne ammazziamo qualcuno mica siamo fascisti ! al massimo ultrà! Che è politicamente molto meno fastidioso…”

Ecco allora tracciarsi un panorama di rinunce politiche, compromessi utilitaristici, arretramenti culturali, appiattimenti filo-istituzionali, che evidenziano il disastro politico e sociale di una comunità messa sotto scacco dai fascisti locali, che diciamolo: non sono solo 4 sfigati trogloditi e determinati, fanno i fatti, mentre noi scriviamo e ci nutriamo di tanta cultura.

Una cultura che sta diventando sterile e inutile se non è in grado di rispondere con determinazione alle provocazioni. Una cultura perdente. Questo mi pare un punto importante che ritrovo in tante parti che hanno visto accadere questo tipo di fatti. I fascisti arretrano solo dove si è in grado di regolarli quando escono allo scoperto.
Comunità che in un evento eclatante come quello accaduto si mostra penetrata e tollerante nei confronti del fascismo come anche voi su questo sito avete riscontrato.

Le diverse manifestazioni, veglie con svenimenti, funerali ecc..  cui sono stato mi hanno suscitato un idea simile al titolo del vostro ultimo articolo: un lavacro, una rappresentazione catartica.. un gioco delle parti a cui pochi cittadini fermani hanno partecipato..
Invece di essere un mero punto di partenza, le manifestazioni pare abbiano esaurito la risposta del territorio al tracimare della violenza fascista. Violenza che vede altri estremisti razzisti di destra, compagni di fede e di curva del Mancini, come autori di 5 attentati esplosivi contro chiese locali. A capo dell’accoglienza locale ai migranti c’è Don Vinicio Albanesi.

Ma altrimenti che fare? Come rispondere a tanta violenza? Qualcuno ha giustamente detto che si può partire solo dalla verità, che qui infatti si è faticato non poco a pronunciare: Un Violento Fascista e Razzista ha ucciso per motivi razziali un brav’uomo che ha reagito ai vili e infami insulti razziali nei confronti della moglie.

Un cittadino ha esternato che il blocco sociale riconducibile alla sinistra e alle associazioni del territorio avrebbe quantomeno, per mantenere una parvenza di dignità, dovuto andare dal prefetto a chiedere formalmente la chiusura della sede fascista.
“I cittadini civili democratici e antifascisti avrebbero dovuto fare questo, dato che la forza e la determinazione per far chiudere la sede in altro modo pare non esista. Sarebbe stato il minimo.”
Un manifestante ha riassunto a modo suo: “ Qui una parte della città è filo-fascista, l’altra è ipocrita”.

Altro dato curioso è che molti sembrano conoscere l’omicida. Ma non solo i compagni di curva o i camerati.
In provincia ci si conosce tutti, dicono. Anche politici di sinistra e intellettuali dichiarano che “lo conoscevo, ci parlavo” Desta davvero curiosità in quanto ci si chiede se fosse il fascino del violento ad attrarre al dialogo con uno di fatto analfabeta. Di cosa parlavano? Di pestaggi? E comunque appare evidente che questi dialoghi non hanno redento l’omicida.

Trasversale è stata la pratica di definirlo “balordo, testa calda, attaccabrighe…” tutto meno che fascista orgoglioso di esserlo, violento e  pericoloso come ha dichiarato il giudice che ne ha sancito la permanenza in carcere e di cui non letto il comunicato.

Interessante l’articolo di uno scrittore fermano sul Manifesto che ricorda la connivenza di 10 anni di amministrazione cittadina di Forza Italia, con gli ambienti di destra. Amministrazione che invitò anche l’ormai pluri-condannato Dell’Utri in città. Lo scrittore nel suo articolo dimentica completamente tutti i leader fascisti venuti in città durante la successiva amministrazione di sinistra, e ai quali sono puntualmente state concesse sale comunali per i loro raid fascio-propagandistici. Pare sia proprio quel vecchio vizio auto-assolutorio che ha sempre alimentato una falsa coscienza.
Un vezzo della sinistra a credersi moralmente superiore quando la storia, i fatti, dimostrano il contrario.
Nello stesso articolo si balbettano appelli all’ordine dei giornalisti riguardanti indecenti articoli di stampa scritti sulla vicenda da Libero e il Giornale. Nessun cenno ai quotidiani locali che si sono spinti anche oltre tale indecenza.

Sul terreno di questi compromessi, di queste false identità, di queste rinunce, il fascismo avanza e torna a crescere.
La “sinistra” ha campato 30 anni su un penoso anti-berlusconismo di comodo. Ora le festa è finita e resta il nulla.

Breve parentesi per il ricettacolo degli sfigati di tutte le tipologie più deprimenti che trova felice albergo nella locale curva: in più di un comunicato gli ultras locali che si definiscono “apolitici” appoggiano e inneggiano all’omicida fascista Amedeo Mancini. Lo fanno senza ritegno. Amedeo è uno di loro. Uno come loro. Si vogliono bene. Come trogloditi che abitano la stessa caverna. Ma credo di far torto ai cavernicoli, certamente più umani di questa gente davvero abbruttita, basta guardarne i profili fb per verificarne la perversione degenerata.

Anche voi avete accennato a quanta simpatia Mancini abbia riscosso tra i cittadini fermani. Non solo tra i suoi camerati della curva ma da parte di gente comune di tutte le età: commercianti, professionisti, padri di famiglia, giornalisti. Non solo Ignoranti e impoveriti economicamente e moralmente, anche piccolo borghesi e gente dei piani alti di simpatie fasciste. Diversi si definiscono ipocritamente “cattolici” .

C’è un odio malcelato per i migranti che coraggiosi hanno rischiato tutto, mentre tanti italiani che soffrono la crisi sottomessi a subire non sanno rischiare niente. Spesso proprio gli italiani più derubati dai governi sono coloro che si fanno portatori del potere dominante contro i deboli. Una massa che si è lasciata deprivare della coscienza, dell’autodeterminazione, del coraggio di rivoltarsi contro il potere, trova vile rifugio nell’attacco ai propri pari.
Vittime come loro ma “diversi”. Questa barbarie farà restare tale feccia in una posizione di eterni gregari, funzionali al dominio di banche, multinazionali e politici che arricchiscono sulla loro vigliacca vita-morta.

Personaggi squallidi e ridicoli tentano la scalata mediatica promuovendo class-action farlocche (che mi dicono non faranno davvero) contro chi avrebbe “sputtanato il territorio”. Nullità in cerca di notorietà che sfruttano la morte di un immigrato per cercare di comparire in tv. Un paio di stupide interviste sul quotidiano locale.  Falliti mantenuti e provincialotti che sbavano per comparire in tv e non riescono a celare il proprio qualunquismo fascistoide.

I migranti hanno una dignità e un coraggio sconosciuti a questo popolino brutto, sporco e cattivo!

Ora vedete che tutto passa. Prima la strage ferroviaria dovuta ad uno Stato medievale delle linee. Poi il terrorismo di Nizza e infine il colpo di stato in Turchia. Poi lo psicotico nazistoide di Monaco che mette in scacco la polizia dell’intera Baviera.. Si vive un reale accelerato sclerotico e violento. Una violenza cui siamo soggetti e assoggettati. Una violenza che ci bombarda e che tende ad assuefarci. Una violenza che stentiamo a definire e che ormai pervade le nostre vite e quelle dei nostri figli senza che si sia consapevoli dei livelli di disumanità cui le vite dei nostri figli saranno sottoposte.

Poi riesplode l’altro caso fermano delle BOMBE!! Contro le chiese locali. Fermati nella notte del 20 luglio altri 2 “ultras”. Sul profilo fb di uno di loro, tal Paniconi è evidente il razzismo e il fascismo professato chiaramente e in modo continuato. Post di Salvini rilanciati ma anche del gruppo neonazista romano Militia con foto di scritta murale inneggiante al prode Mancini ! Post anti-immigrati come le bombe che hanno messo (pare che le prove siano schiaccianti, come dicono nei tribunali)

Eppure gli inquirenti alla conferenza stampa parlano di motivazioni dovute a “dissennatezza”. Di attacchi anti-istituzionali. “Con Mancini avevano in comune solo la frequentazione della curva locale”. Nessuna appartenenza politica di destra. E infine la parabola dell’eterno ritorno: “Anarchici” i due fascisti attentatori delle chiese locali che professano la loro amicizia e amore per Mancini, l’altro fascista che sempre si è definito tale, diventano “anarchici”
Il Resto del Carlino ci si butta felice a capofitto e titola: “Pista anarchica” “Firma anarchica”!

Evidentemente gli inquirenti che hanno usato anche sofisticate intercettazioni ambientali non hanno dato un occhiata a quanto il Paniconi di suo pugno scrivesse con la relativa mano, evidentemente comandata dal relativo residuale cervello.
Un noto razzista anche il suo compare: a detta di chi li sentiva parlare tutti i giorni. Anche l’avvocato di uno dei due attentatori dichiara nero su bianco: “il mio assistito non è anarchico”.

Insomma come si fa per definire un fascista qualcuno che uccide o piazza bombe per motivi razziali e fascisti?

Sembra che il fascista, per definirlo tale, debba essere laureato ad una università del fascismo e poi debba avere almeno un master in fascisteria applicata e comparata. Gli esami da fascista li passa davanti ai banchi del potere che ha bisogno di sgherri come lui. Promossi a pieni voti questi “ultras, balordi da bar, ubriaconi”.

La presenza del fascismo dentro la società e la governance che lo riproduce va sviata, tenuta sotto traccia.
Affermare la sua presenza e la sua crescita è scomodo per tutti.
Non deve passare il fatto che le bombe erano messe in funzione anti-immigrati e che i balordi da bar, falliti ecc. condividessero la fede fascista e l’odio razziale.

E infine arrivano in piazza Giovanardi, Quagliariello ed altri per una conferenza stampa con 4 giornalisti. I fatti sono interessanti, val bene una trasferta, tanto paga il pueblo. “Veniamo a portare la verità, a ristabilire i fatti, il territorio è stato infangato, il governo ha sbagliato, è stata una bagarre di strada” Si è prestato alla sceneggiata schifosamente opportunista anche un presunto presidente di colore della comunità nigeriana.

Il fascismo ha forma polimorfa. La violenza di Mancini e dei suoi amici è consustanziale al neoliberismo selvaggio espresso dal governo come dal sistema capitalista del petrolio, del mercato delle armi o di quello del calcio di cui sono servi. Il potere ha bisogno di soldati come Mancini e i suoi compari.
Ma ciò non può far spostare la mira: non si può dire semplicemente “è anche lui una vittima della società”
Non è così: Mancini di vittime ne ha fatte tante! Lui ha scelto il ruolo di carnefice.
Non si può dire: “poveraccio se qualcuno lo avesse aiutato, è un ignorante” Continuate a dargli appigli allora.
Quelli come lui vogliono essere i piccoli boia. Come lo sono sempre stati i fascisti per cui l’ignoranza e la violenza sono valori fondanti. E chi lo vuole aiutare se lo metta in casa e lo tenga stretto.

Amedeo è uno di voi.

Bene ma dal contesto locale a quello generale non ci si accontenta di fare analisi che di certo servono a noi per capire, ma minimamente ad incidere sulla realtà sociale di cui qui si testimonia la efficace capacità di plagio applicata dai poteri (esiste ancora una costituzione o ciò che ne hanno lasciato intatto da qualche parte vero?)

Altro punto da fissare: i poteri che dovrebbero tutelare una società dall’incedere della violenza fascista lavorano ad includerla, a coprirne l’identità per meglio sdoganarla dandogli terreno fertile. Gli arresti sono formalità..

Questa società è totalitaria.
L’annientamento dell’altro in quanto diverso è sempre stato elemento delle società totalitarie.
Il dominio uccide gli eccedenti. Una guerra di tutti contro tutti. Ma soprattutto contro i deboli.
Anziani seviziati negli ospizi e disabili brutalizzati nelle case di cura. Migranti rinchiusi nei lager. Carcerati uccisi o torturati. Omicidi continuati ad opera del capitale sui luoghi di lavoro. Femminicidio.
Una democrazia reazionaria che nutre una collettività radicalmente conquistata dal peggio.
Un inconscio sociale pieno di un vuoto incolmabile. Pieno di merda da bar, da stadio, da tv, da crisi.
Il nemico va squalificato, distrutto, aggredito.
Una schiera di banali serial killer è pronta a fare fuoco sulle vostre vite.
Sudditi e facchini del new world order.
Un futuro bieco, cupo e terminale per le vite dei figli di questa società che in fin dei conti è attaccata ai propri micro privilegi piccolo borghesi. Altro che valori, cultura e agire sociale e politico.
Il proprio piccolo tornaconto gretto e provinciale.
Feroci padri di famiglia cattolici che amano le giovani prostitute straniere dell’est che da anni vengono sfruttate sulla costa locale senza che questo traffico di carne venga stroncato.

La nostra società è più razziale che multietnica. Forse ci salveranno i bambini figli di immigrati assieme a quelli italiani nelle scuole che stanno crescendo insieme.. Speriamo.. Di certo non li stiamo aiutando. E nel frattempo i fascisti hanno campo libero.

 

Vedi anche:

Non pulite questo sangue. L’omicidio fascista di Emmanuel.

9 luglio, corteo a Fermo contro fascismo, razzismo e quella zona grigia dell’uomo qualunque.

Fermo: lavacro sociale.

This article has 6 comments

  1. non è così. ci sono degli errori.. tipo i giovani di casapound in quella serie di foto stanno ripulendo una scritta fatta in una scuola e non facendone una davanti a tutti. fanno assistenzialismo (tipo i fratelli musulmani) cosa che la sinistra ha snobbato da tempo.. e poi c’è una semplificazione nella descrizione del territorio.. ci sono altri problemi (lavoro) .. il sindaco (ex curvarolo ma di sinistra) è l’unico che parla di casapound come problema.. e l’integrazione dei rifugiati qua è abbastanza più complessa.. un consiglio, non li ergiamo ad eroi neanche a loro perché per la maggior parte (una volta messi alla pari di noi nativi) son quelli che rinchiudono le donne in casa e che son ultraconservatori.:

    poi ci sarebbero da dire molte altre cose..

    un saluto da un compagno da Fermo

  2. Salve dopo aver letto questo papello altro che postille.. ironia.. ho visto la sequenza di foto sulla pagina fb di blocco studentesco Fermo. La sequenza ritrae loro che prima puliscono il muro da scritte precedenti e poi scrivono la storia sulle foibe con firma svastica.. Infatti nell’ultima foto della sequenza postata da loro se ne vanno lasciando la bella scritta sul muro.. Quindi la scritta la fanno e non la cancellano.. Come ne fanno tante altre..

    Su questo articolo è stata montata male la sequenza invertendo l’ultima foto…

    E cmq non è una scritta a destare scandalo.. ma come rilevato qui la compiacenza o l’assenza di insegnanti e presidi democratici stipendiati da uno “stato costituzionale che ripudia il fascismo” e bla bla la.. che alimentano una “democrazia” che include la propaganda neofascista nelle scuole..
    Chi sa se intellettualoni di sinistra e politicanti si stanno occupando di questo nella provincia italiana??

    Il sindaco di Fermo non si capisce se abbia ritirato la costituzione di parte civile contro l’ultras di estrema destra che ha provocato la morte di Emmanuel, ma comunque tiene rapporti con gli amici della curva ed è stato votato da tutta le destra locale e la curva.
    Alla faccia della sinistra. In consiglio comunale gente ex msi e assessore di fratelli d’italia.

    Infine leggo nel commento qui sopra che la maggior parte dei migranti sarebbero ultraconservatori che rinchiudono le donne…. Ricordo che molti che arrivano non sono musulmani e anche tanti musulmani non sono estremisti.. Non mi pare che il sito erga ad “eroi” i migranti. Detestabile e inaccettabile ogni forma di sopraffazione sull’altro e sulla donna ( il femminicidio in italia..) Inoltre le religioni portano spesso violenza lo sappiamo..
    Ma occorre cautela con le generalizzazioni

    Infine anche i link infondo a questo articolo son la roba migliore che ho letto su questa storia. GRACIAS!

  3. Vi avviso, sarò un po’ lunghetta.
    Ho indagato su quanto scritto su questo articolo, poiché di quanto scritto sopra non ero convinta. Avendo fatto l’operatrice sociale per una cooperativa mooolto di sinistra, mooolto legata a partiti politici – uno in particolare, ma anche a sindacati confederali – e comunque che ruba mooolto e moltissimo (non paga fornitori, dipendenti, consulenti, eccetera), sono andata ad indagare su quanto è in gestione presso il comune di Fermo.
    La cooperativa per cui ho lavorato è stata nei giorni scorsi oggetto di un incidente pare doloso, per cui hanno tentato di dare fuoco alla casa dove erano appena stati portati un gruppo di 10 richiedenti asilo. L’incidente, come io sospettavo, è stato provocato dal fatto che i richiedenti asilo sono stati portati là senza alcuna preparazione né del condominio, né dei vicini. Sono stati di fatto abbandonati a sé stessi poiché gli operatori – conosco il loro lavoro – sono troppo pochi rispetto alla massa di cui si occupano (una ventina di persone per oltre 250 utenti). Alla prefettura questo non interessa: la moda ormai è quella di dislocarli ovunque ci sia posto senza alcuna preparazione preventiva del territorio. E questo, dato il clima che si respira in Italia, non è solo grave, ma gravissimo.
    Riguardo nello specifico a Fermo, mi ha insospettito il fatto che, alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi, i cancelli della struttura principale, gestita dalla cooperativa Labirinto, vengano chiusi alle ore 23,30 e gli ospiti non possano allontanarsi. Ora, non sono criminali, e la legge gli garantisce PER DIRITTO il fatto di poter usufruire di ben 72 ore di permesso (che nel mio caso allungavo a seconda dei casi, poiché non mi sembra una cosa poi così giusta, non sono mica in galera!). Ritenendo che la cooperativa in questione non fosse poi la cooperativa giusta – con una buona preparazione sul territorio fatti come questo non accadrebbero o comunque verrebbero prevenuti un po’ da tutti – e ci ho azzeccato in pieno.
    Per cui vi propongo intanto quanto da me scoperto:
    La gestione dei profughi a Fermo avviene tramite tre enti. La cooperativa Labirinto (la più grossa), la cooperativa Incontri per la democrazia (già il nome è un programma) e dal seminario vescovile (124 persone) su un totale di ben 453 migranti in attesa di documenti. Su una popolazione cittadina di circa 37 mila abitanti. Il 29 luglio 2015 alla cooperativa Labirinto il comune di Fermo ha levato gli appalti per inadempienza (non pagavano bollette e forniture, né gli stipendi degli addetti) ma evidentemente si sono resi disponibili per la prefettura, che gli ha affidato il servizio di accoglienza profughi. Evidentemente alla prefettura locale non interessa una cooperativa già indagata per inadempienza, ma a loro non interessa, basta che i profughi stiano calmi e tranquilli (infatti sono stati rinchiusi come fossero loro i colpevoli). Potete leggere voi da soli l’articolo. http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:pixXZGcu67UJ:www.corriereadriatico.it/pesaro/ambito_sociale_servizio_sollievo_home_care_premium_fano_cooperativa_labirinto-1168652.html+&cd=11&hl=it&ct=clnk&gl=itù
    Sulla seconda cooperativa non pare ci sia molto da dire tranne che è una costola del Pd messa su per fare incontri e attività politiche: hanno 28 rifugiati, fanno poco testo, tranne che i 28 sono ospitati in un albergo, il sindaco del luogo non è mai stato avvisato del loro arrivo, le proteste si sono fatte sentire subito. Ma certamente è facile mascherare da difesa dei profughi e da battaglia contro il razzismo una situazione che avvantaggia gli amministratori di queste cooperative, per dire che quest’ultima si incamera 28 mila euro al mese e che sul territorio non fanno niente di niente: né prima dell’arrivo, come sarebbe logico, né durante, né quando accadono questi terribili fatti, che sono semplicemente frutto di ignoranza e di poco coinvolgimento delle persone che vivono sul territorio.
    Questo dico: che per carità sono fascisti, non fa una piega. Che chi ragiona così è fascista. Che però la mancanza di professionalità, il disinteresse, la corsa all’accaparramento da parte di cooperative assai dubbie perché per la prefettura è sempre un’emergenza e quindi bisogna ficcare profughi dove capita purché ci sia posto, è ciò che produce sul territorio atti come questi, di imbecilli che vogliono approfittarsene, ma anche di persone che si vedono recapitare gruppi di persone che non parlano la loro lingua, non accompagnate da nessuno che spieghi niente, in genere uomini soli e che, appunto stanno senza fare niente tutto il giorno, quando invece le cooperative dovrebbero fornire fin da subito: 10 ore alla settimana di scuola di italiano per ciascun utente, attività sociali varie (piscina, sport, cultura, eccetera), accompagnamento psicologico e legale. Ma non lo fanno, perché preferiscono intascarsi i soldi che l’Europa ormai eroga a man bassa, purché qualcuno se ne occupi. E il risultato è questo.

  4. Sara l’articolo di cui pubblichi il link qui sopra sembra si riferisca a Fano e non a Fermo..
    Non sono di Fermo ma da quanto risulta non c’è una coop Labirinto li..
    E la più grossa di Fermo sembra sia la Caritas In Veritate che ospita circa 124 richiedenti asilo presso la struttura de seminario..

  5. I migranti rompono le frontiere con i loro corpi. Lanciano le loro vite contro i confini del potere
    I migranti rischiano tutto avendo tutto da perdere: la vita
    Noi non rischiamo mai abbastanza
    I migranti hanno bruciato le galere disumane dei nostri stati democratici
    Noi raramente usciamo dalle nostre gabbie
    I migranti si sono diverse volte ribellati proprio nei ghetti dello sfruttamento dove sono confinati
    Noi ci crediamo liberi ma non so quanto lo siamo più di loro

    Accoglienza vuol dire sempre istituzionalizzazione dei corpi migranti
    Accoglienza vuol dire controllo e disinnesco politico del migrante
    Anche quando l’accoglienza è degna e non laidamente profittatrice

    Migrante dunque e non “richiedente asilo” o “rifugiato”: termini che il dominio occidentale usa per etichettare coloro che colpisce e dovrebbe risarcire per la fame e le guerre.
    Etichette funzionali ai padroni dei confini e ai controllori istituzionali verso cui i migranti non debbono alcuna spiegazione.

    Sfida politica e sociale ardua mischiarsi ai corpi migranti riottosi allo stesso governo biopolitico che opprime anche noi.
    Tante differenze culturali profonde..
    Ma è una sfida indispensabile per chi di noi è cosciente della guerra che ci porta il dominio.
    I migranti e gli sfruttati occidentali hanno lo stesso nemico comune

    • “Noi ci crediamo liberi ma non so quanto lo siamo più di loro”. Noi non siamo liberi ma non siamo consapevoli della nostra schiavitù. Per questo proteggiamo la gabbia nella quale viviamo.