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Il 25 giugno 2016 vuole essere una giornata di controinformazione, di lotta e di pressione sui responsabili della devastazione e degradazione ecologica . Questo momento segue il percorso delle ultime mobilitazioni di Parma e Treviglio (BG) contro EFSA e Irca Service responsabili rispettivamente di autorizzare e produrre il diserbante glifosato.

IrcaService
Questo potente erbicida tossico e cancerogeno è il più utilizzato al mondo nelle campagne e negli spazi verdi urbani. Brevettato dalla multinazionale  Monsanto negli anni ’70, si diffuse in maniera esponenziale nel 1996 quando la stessa azienda introdusse sul mercato le prime piante geneticamente modificate -soia, mais e cotone- resistenti al glifosato, vendendo in uno stesso pacchetto semi OGM più erbicida.
E’ da quasi 30 anni che il movimento ecologista radicale combatte le cause  di questo ecocidio. Radicale perchè contrasta gli stessi governi e associazioni per uno sviluppo sostenibile. Questi vogliono convincerci sia possibile gestire i velenosi sintomi della crisi ecologica e sociale proponendo soluzioni tecniche che sono ancora peggio dei disastri che vorrebbero risolvere, che non sfiorano nemmeno la radice dei problemi, ma che servono solamente a lucidare di falso green questo sistema di sfruttamento. A cosa serve regolarizzare lo sfruttamento, moralizzare la tecno-scienza, rendere meno cruento l’ addomesticamento di noi tutti? Viviamo circondati dall’ imperativo tecno-scientifico: informatica, chimica, nano-bio tecnologie stanno modificando e controllando la vita. Sotto attacco sono  le stesse premesse che rendono possibile la vita sul pianeta: questo progresso sta già mangiando tutto oltre ogni possibile sostenibilità.
In questa giornata di mobilitazione vogliamo portare l’attenzione su chi ha un ruolo ben preciso nell’avvelenamento della Terra: Adama Italia e l’Unità di ricerca per la maiscoltura.
Adama è una multinazionale israeliana che fornisce alle aziende prodotti chimici e digitali allo scopo di far crescere i profitti dell’ agrobusiness. Vende e produce veleni, tra cui il glifosato, che contaminano in modo irreversibile le terre e gli esseri viventi che le abitano, con il supporto tecnologico inoltre non sarà più nemmeno necessario l’intervento dell’agricoltore, ridotto a manovratore di macchine.

CREABg
L’unità di ricerca per la maiscoltura è una struttura facente parte del C.R.E.A. (consiglio per la ricerca in agricoltura e l’ analisi dell’ economia agraria).
Quest’ ultimo collabora strettamente con organismi istituzionali e aziende. Il CREA è un ente nato con lo scopo di mettere in relazione le varie unità e laboratori di ricerca presenti sul territorio italiano. Nello specifico l’ unità di Bergamo, fa ricerca genetica sul mais allo scopo di migliorare le qualità genetiche dello stesso, ma non ci viene sempre detto che in Italia non ci sono gli OGM?

CraMebExpo

Che si chiamino organismi modificati geneticamente o ingegnerizzati geneticamente la sostanza non cambia: il controllo del vivente apre scenari raccapriccianti, con un controllo  sulla produzione agricola che consegna le persone in balia di tecnici e scienziati rendendoci  dipendenti per quanto riguarda la produzione del cibo dalle multinazionali come Bayer e Monsanto -in procinto di fondersi

Quello che hanno in comune EFSA, Irca Service, Adama, il C.R.E.A., Bayer, Monsanto… è la concreta costruzione di un mondo in cui la tecno-scienza è la nuova religione laica, l’artificiale si sostituisce al naturale, la dipendenza alla libertà, il cyber-attivismo al conflitto, il controllo tecnologico alle relazioni dirette e spontanee… quello che stanno costruendo è un mondo basato su uno sfruttamento invisibile perchè su scala atomica e molecolare, nel quale vorrebbero obbligarci a vivere unicamente secondo le loro formule.

Nemici e nemiche di ogni nocività

Vedi anche:

Nocività – La complicità di EFSA con le corporation dell’agrobiotech: il glifosato

21 maggio – Giornata Internazionale contro Monsanto, Glifosato e ogni nocività

SOLIDARIETA’ E COMPLICITA’ – Note intorno al tentativo di attacco all’IBM in Svizzera di Silvia Billy Costa e al processo in Italia

“Biotecnologie, nanotecnologie, tecnoscienze convergono verso il controllo totale sugli esseri viventi” – Al telefono con Costa un approfondimento in vista della settimana di mobilitazioni dal 22 al 26 febbraio

Memoria Corta, rubrica settimanale di approfondimento: “Achtung Banditen!” – Marco Camenisch e l’ecologismo radicale

This article has 2 comments

  1. Anche i religiosi dicono cose interessanti a proposito :
    «La teologia della
    liberazione, di cui sono rappresentante, è nata negli anni Sessanta con lo scopo di ascoltare
    il grido dei più poveri. A partire dagli anni Ottanta ci si è resi conto che anche le foreste, gli
    animali e la Terra intera gridano, perché soffrono tutta la violenza della cultura industriale
    e distruttrice».
    LEONARDO BOFF

    http://www.emi.it/curare-madre-terra-enciclica-laudato-si-francesco

    «Fra i poveri più abbandonati e maltrattati c’è la nostra oppressa e
    devastata terra»