AvantiIlProssimo

Venerdì 3 ottobre ore 20:30 – Teatro Officina Cecchi Point, Via Cecchi 17 – Torino, spettacolo teatrale “AVANTI IL PROSSIMO” – T.I.R. Teatro in Rivolta

Tre appuntamenti, si parte con lo spettacolo “Avanti il prossimo”, della compagnia T.I.R. Teatro in Rivolta, per proseguire con due laboratori teatrali sul tema Paura & Libertà. LIBERA LA PAURA. PAURA E’ LIBERTA’.
Contro la repressione e la paura che questa genera sarà proprio la paura a darci la via d’uscita, se affrontata, elaborata: strategie creative, dalla paura verso la libertà.
Siateci, se siete coinvolti in qualche processo come imputati, se tra le vittime della repressione ci sono vostri amici, se la paura della repressione vi porta a considerare come inutile ogni sforzo, se la paura del futuro che non c’è vi paralizza, se, semplicemente, siete curiosi di capire come proprio ai margini del mondo, proprio là dove gli individui vengono privati di tutto, si respira ancora quel fresco profumo di libertà.
La paura peggiore è quella negata. Quando la si affronta diventa fonte di libertà.


“un funambolo cade da una corda tesa solo se perde l’equilibrio,

un detenuto, in carcere, precipita solo se viene spinto…”

Scarica, stampa e diffondi la locandina dell’iniziativa!

PERCHE’ QUESTO SPETTACOLO?

Perché nelle nostre carceri, ogni due giorni muore un povero cristo. Qualcuno muore per arresto cardiorespiratorio, “ma con alcuni denti spaccati”, qualcun altro per un infarto fulminante, “ma con ecchimosi in tutto il corpo e qualche costola rotta”, e qualcuno muore perfino per malnutrizione, “ ma
con la colonna vertebrale deviata, un occhio tumefatto e la mandibola spaccata”.

Il carcere dei poveri cristi è un mondo a parte, un sistema chiuso nel quale le garanzie essenziali dell’individuo vengono troppe volte negate.

Ingresso: 7 euro

Pre-registrazione = 5 euro (prenota il tuo posto mandando email a teatro@quintatinta.it per confermare la tua partecipazione)

LABORATORI TEATRALI “LIBERA LA PAURA. PAURA E’ LIBERTA’.”

SABATO 11 e 18 OTTOBRE dalle 10:00 alle 14:00

 

Teatro Officina Cecchi Point – Via Antonio Cecchi 17, Torino

(costo iscrizione laboratori 10 euro, nessun costo per imputati, email conferma partecipazione redazione@tgmaddalena.it )
Qui l’evento su Facebook

Negli ultimi anni abbiamo assistito, talvolta come vittime-protagoniste, ad un innalzamento della repressione, in termini qualitativi e quantitativi, una repressione che colpisce spesso chi vive già ai margini della società e sempre di più chi si oppone a questo sistema. Arresti con accuse sproporzionate, fogli di via, scontri sempre più duri, uso massiccio di lacrimogeni spesso sparati ad altezza uomo, condanne con multe insostenibili per spaventare e allontanare dai movimenti chiunque abbia ancora qualcosa da preservare.

Cosi’, nel cantare “XY paura non ne ha” stiamo togliendo una possibilità alla paura, ci stiamo privando della possibilità di usare la sua potenzialità affrontandola e superandone i limiti.

L’angoscia è la vertigine della libertà ( S.Kierkegaard).

Il tempo attuale, caratterizzato da infinite possibilità, ha due volti: uno di libertà e uno di angoscia. La LIBERTA’ è il volto luminoso di questa infinita possibilità che però torna a me come vertigine. Quindi l’angoscia diviene il residuo, lo scarto, la risulta dell’azione positiva della libertà. Ombra e luce convivono.
Ma la paura è un doppio: paralizza e allo stesso tempo permette di generare strategie.
Sia di fronte a qualcosa che c’è, sia di fronte a qualcosa che s’immagina. L’immaginazione paurosa o paralizza oppure attiva l’immaginazione che crea una strategia.
Lo scenario attuale è pervaso da stimoli che generano e coltivano ogni forma di paura, così si vive con angoscia, solitudine, isolamento. Ma la paura letta in questi termini stimola alla creazione di un percorso di ricerca, e può condurci ad uno stato di legame tra gli uomini, tramutando gli individui in persone, ovvero individui “in relazione” e da qui possono nascere contromisure in grado di generare una società che guardi all’altro non solamente come individuo e come estraneo (o peggio ancora come potenziale nemico) ma come fratello.

LIBERA LA PAURA. PAURA E’ LIBERTA’.

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