Scritto da Carolina Ferraris, sindaco di Asigliano Vercellese (VC)Pubblicato Domenica 13 Settembre 2015, ore 11,15

Riteniamo opportuno rivedere i percorsi sino ad ora messi in atto per valutare i rischi sulla salute determinati dall’impianto presente nel Comune di Vercelli. Non vorremmo trovarci a dover accettare conclusioni che sanciscono l’inaffidabilità dello studio. Sulla base di quanto gli organi di informazione hanno trattato negli ultimi tempi su processi di incenerimento allocabili nel quadrante nord est del Piemonte, riteniamo opportuno rivedere i percorsi sino ad ora messi in atto per valutare i rischi sulla salute determinati dall’ex inceneritore presente nel Comune di Vercelli sulla popolazione residente nel medesimo comune e nel comune limitrofo di Asigliano. Dopo i fatti rappresentati nella conferenza stampa del 29 giugno scorso, i cittadini dei rispettivi Comuni di Vercelli ed Asigliano hanno richiesto formalmente ai loro amministratori di rappresentare la “verità dei fatti” e di agire in un contesto di trasparenza rispetto alla conoscenza di quanto accaduto e agli effetti determinatisi sulla loro salute. Rispetto a quanto accaduto, dopo la conferenza stampa, era stata richiesta dal Comune di Asigliano V.se la convocazione di un incontro urgente per esaminare con gli enti (ARPA, ASL, Provincia e Comuni di Vercelli e Asigliano V.se) gli esiti dello studio epidemiologico. Dalla riunione svoltasi il 22 luglio scorso presso la sede dell’ASL di Vercelli, era emersa la necessità di puntualizzare e di approfondire gli aspetti dello studio condotto da Arpa, in quanto da parte di alcuni soggetti erano emerse perplessità sulle conclusioni in esso rappresentate. A livello regionale, l’Assessore Saitta aveva ritenuto inadeguati i criteri con quali era avvenuta la comunicazione degli esiti dello studio, che necessitava di approfondimenti.

[ndr ad AGOSTO l’ARPA ha rimosso l’autore dello studio, Cuttica, direttore ARPA vercellese, dal suo ruolo ]

L’Assessore Saitta, a tale proposito, aveva assegnato al Direttore Generale di ARPA ing. Angelo Robotto il compito di approfondire degli aspetti tecnici e gli esiti dello studio nell’ambito di una Commissione Tecnica da costituirsi appositamente. Sulla base dei principi auspicati dalla Regione Piemonte, in termini di trasparenza tecnica e democrazia della conoscenza, risulta opinabile che gli approfondimenti dello studio vengano realizzati da una Commissione Tecnica che ad oggi risulta costituita unicamente da rappresentanti di ARPA, senza alcun coinvolgimento delle amministrazioni locali e degli altri enti tecnici. I Comuni e gli enti devono essere parte attiva del processo di approfondimento dello studio, contribuendo a definire il metodo di lavoro, in modo tale che le conclusioni siano condivise e non solo oggetto di informativa nei loro confronti. Non vorremmo infatti trovarci a dover accettare conclusioni che sanciscono l’inaffidabilità dello studio in esame, senza aver concorso a definire i criteri e il metodo con i quali tale approfondimento è stato condotto, pur non dubitando della serietà di Arpa. Riteniamo fondamentale quindi richiedere agli Assessori Saitta e Valmaggia una riformulazione della Commissione Tecnica affinché essa ricomprenda anche tecnici esterni ad Arpa, individuati dalle amministrazioni Provincia e Comuni, nonché tecnici ASL, al fine di dare piena garanzia di credibilità e trasparenza ai cittadini. Riteniamo altresì che la Commissione Tecnica debba essere più opportunamente presieduta da una figura di riconosciuta professionalità proveniente dall’ambito accademico, quale garante super partes rispetto agli enti direttamente e indirettamente coinvolti nello studio in esame, in quanto estensori dello studio medesimo ovvero destinatari delle sue conclusioni. Sarebbe altresì opportuno richiedere al Ministero della Salute, che ha finanziato e supportato il progetto all’interno del quale si inserisce lo studio in esame, una valutazione nel merito delle conclusioni sin qui rappresentate, rispetto ad analoghi studi realizzati sul territorio nazionale. In considerazione delle forti pressioni mediatiche sul tema in oggetto, si chiede che venga considerato ed attuato immediatamente quanto richiesto per addivenire al più presto ad una corretta interpretazione dei fatti.

Sorgente: Nuova commissione sull’inceneritore – Lo spiffero, quello che gli altri non dicono

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