NoTavDisegnoFinisce così la deposizione di Pat, attivista No TAV, durante uno dei tanti processi che negli ultimi anni affollano le aule dei tribunali.

“Sono entrata attivamente nel movimento NO TAV perché si è radicato profondamente in me un ISTINTO PRIMORDIALE, IMPELLENTE, quello di CONSERVAZIONE: del territorio, della salute, della giustizia; tutti diritti che mi sarebbero ulteriormente sottratti se quell’opera imposta (ed inutilmente, come ampiamente dimostrato) fosse realizzata. Ho visto crescere numericamente la partecipazione della cittadinanza all’opposizione al TAV grazie anche al ruolo dell’informazione ufficiale che narrava in maniera falsa ciò che realmente accadeva. Molte persone che ancora non avevano preso  posizioni in merito sono state spinte a volerne sapere di più proprio perché con i loro occhi vedevano cose e poi su giornali e TG si diceva tutt’altro. La presa di coscienza collettiva, di fronte a risposte inesistenti, inconsistenti o arroganti, ha fatto maturare la necessità di alzare la voce per farci sentire da chi  dovrebbe tutelare la cittadinanza da soprusi e malaffare. La mia partecipazione a quella protesta equivale ad aver alzato la voce e lo rifarei.

Pat

 

Fonte:TGVallesusa

Tags: