CODADa sempre sensibili alla grottesca soluzione all’emigrazione cui i CIE fanno parte, abbiamo avuto l’occasione di entrare in possesso di questo report che si è posto l’obbiettivo di dare “…un contributo utile alla ricostruzione degli effetti delle politiche contenitive, restrittive e detentive delle migrazioni umane”.

Pur con un anno di ritardo, le prime presentazioni risalgono al giugno 2017, vogliamo dare eco di questo lavoro anche sulle nostre pagine.

 

Dall’introduzione:

“…i CIE non vanno modificati e la detenzione amministrativa non va resa più umana, ma quelle istituzioni totali vanno chiuse.”

“…etichettare una persona specifica come migrante, ed in particolare colui proveniente da oltre i confini statali, equivale non solo ad affibiargli uno status prescrittivo, ma a legittimare quegli stessi confini.”

 

Parte fondante di questo progetto è la completa autonomia economica, tramite crownfounding, autofinanziamento ed iniziative di base di gruppi e singoli che lo hanno sostenuto in piena libertà di scelta. La necessità di diffondere una coscienza critica in opposizione  del ruolo spesso denigratorio e giustificativo dei mass media hanno portato ad adottare la forma della gratuità, ovvero all’assenza di copyright, dei formati elettronici quali pdf ed ebook scaricabili liberamente dal sito del progetto.

http://www.mortidicie.org

 

GLOSSARIO CENTRI


CPSA: Centro di Primo Soccorso e Accoglienza. Sono le strutture in cui vengono portati i migranti appena arrivati sul territorio italiano e in cui, secondo il Ministero dell’Interno, dovrebbero ricevere le prime cure.

CdA: Centro di Accoglienza. È la struttura dove viene portata la persona senza documenti validi e in cui, secondo quanto afferma il Ministero dell’Interno, il migrante dovrebbe ricevere le prime forme di assistenza.

CARA: Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo. Una volta entrato nel territorio italiano, il migrante può fare richiesta di protezione internazionale. In questo caso, se possiede alcuni requisiti, come la non disponibilità economica, la persone viene condotta all’interno del CARA fino alla fine dell’iter burocratico.

CAS: Centro di Accoglienza Straordinaria. Se i CARA rappresentano le strutture ordinarie per richiedenti asilo, i CAS dovrebbero sopperire in caso di grande richiesta di posti necessari in caso di “emergenza”.

CPTA: Centro di Permanenza Temporanea e Assistenza. Comunemente conosciuti come CPT, sono stati istituiti con la legge n. 40/1998, la cosiddetta legge Turco-Napolitano, per rinchiudere i migranti giuridicamente irregolari.

CIE: Centri di Identificazione ed Espulsione. Sono le stesse strutture detentive conosciute come CPT, ma con la legge n. 92/2008 hanno cambiato denominazione.

HOTSPOT Sono le strutture istituite nel 2015 su volontà dell’Unione Europea. Servono per detenere i migranti in fase di identificazione. Qualora un soggetto non possegga i requisiti per fare richiesta di protezione internazionale, o si rifiuti di farsi identificare, viene trasferito e rinchiuso in un CIE, altrimenti viene portato all’interno di un CARA o di un CAS (in caso possieda i requisiti).

La Redazione

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