La vera specialità italiana non è la pizza, non è la mafia, è l’impunità garantita ai peggiori criminali.

<<Non sei mica fascista?>> mi disse. Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai. <<Lo siamo tutti, cara Cate,>> dissi piano. <<Se non lo fossimo dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista>>.
[Cesare Pavese, “La casa in collina”]

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L’Italia è stata (ed è ancora fascista), al di là di come viene rappresentata e la memoria corta è il terreno sul quale dopo decenni di semina si raccoglie il nuovo fascismo. Vi invito alla visione di questo documentario andato in onda qualche sera fa su RAI STORIA. “Il mito del “bravo italiano”, pacifico e portatore di civiltà, rivela tutta la sua inconsistenza, nelle guerre coloniali. Dopo l’occupazione dell’Eritrea e della Somalia alla fine dell’Ottocento, nel 1911 l’Italia aggredisce la Libia e mostra il volto di un paese conquistatore e oppressore. Nella seconda guerra mondiale, l’Italia fascista si macchia di efferati crimini di guerra . Paesi come l’Albania e la Grecia conoscono la ferocia dell’occupazione italiana. Le vittime non sono soltanto le truppe nemiche, ma anche le popolazioni civili dei paesi occupati, sottoposte a violenze indicibili: rastrellamenti, incendi di case e villaggi, torture sui corpi dei prigionieri politici e stupri contro le donne. [ Qui la nota circolare N.3C del dicembre 1942, a firma Generale Roatta Il paese che ha maggiormente subito la brutalità dell’Italia fascista è la Jugoslavia. I crimini perpetrati dalle forze d’occupazione italiane in poco più di due anni, rispondono ad una precisa strategia di dominio territoriale che mira ad una completa fascistizzazione e “snazionalizzazione” delle masse. L’Italia riesce a respingere le richieste di estradizione dei paesi occupati grazie a un’intensa attività diplomatica ma soprattutto per l’appoggio degli Alleati che, fatta eccezione per i reati più gravi commessi contro soldati anglo americani, adottano una politica improntata alla collaborazione con le autorità italiane. Nonostante le richieste di risarcimento l’Italia non pagherà mai per i crimini di guerra commessi.”

Il made in Italy dell’IMPUNITA’.

Buona visione.

TGMaddalena.it

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