27 giugno, poco dopo le 9:00, da un video viene estrapolata la voce di un agente che grida al lanciatore di lacrimogeni “Sparagli in faccia” rivolto ai manifestanti. La deposizione del consulente per video, audio e foto, Carlo A. Bachschmidt , architetto e regista di Black Bloc.

ABunker

15:20, entra la Corte, m ha inizio l’appello.

L’avv. di LTF presena documentazione relativa a sentenze sulla legittimità dell’opera, legata ai danni delle recinzioni. “Ritengo che questa produzione sia rilevante non soo perché la presunta illegittimità dell’opera è stata usata più volte come motivo della presenza degli imputati il 27 giugno e il 3 luglio, ma poi anche perché in queste sentenze vengono trattati argomenti che sono già stati portati in sede dibattimentale anche in questo collegio con produzioni documentali che sono state ammesse, come la mancata presentazione del progetto esecutivo di LTF. Entrambe le sentenze danno atto della legittimità dell’opera, per questo chiedo la produzione dell’opera.

PM Quaglino: Produco documentazioni delle auto danneggiate, l’interrogatorio di Rivetti Cristian, l’interrogatorio di Ferrari Gianluca, il preventivo per mettere a posto i mezzi Italcoge danneggiati il 27, e una copia dell’articolo di giornale dell’Arena di Verona relativamente alla posizione di Rocca Zeno per quello che ci aveva detto la testimone che l’aveva riconosciuto.

Avv. Bertone, produzione documentazione
Avv. Colletta – per Palumbo, fotografia e ingrandimento immagine già prodotta agli atti, paradiso2, e prodotta dalla scientifica.
Avv. difesa Rossetto:atteso che si tratta di documenti che riguardano tutto il complesso di ciò che è accaduto, dei rapporti esistenti, etc., è assolutamente impossibile con una copia di più di 100 pagine che debba circolare tra noi difensori si possa esprimere qualcosa di assenso, quindi non posso che oppormi formalmente per motivi materiali (altri avvocati si associano) – riferimento al documento parte civile LTF.
Il Presidente chiede se si oppone a tutto, l’avvocato spiega che si oppone all’assunzione di questo documento.
Un altro legale spiega che sia necessario mettere la difesa in condizione di sostenere una contraddizione, ammette che non è in grado di interloquire e chiede un termine o disponga una sospensione….
PM: Io posso già esercitarlo il contraddittorio?
Presidente: no, facciamo tutto insieme. Finiamo con le richieste poi sentiamo il consulente e alla fine concedo un termine per esaminare la documentazione.
Avv. Bongiovanni: Le condizioni per questa udienza sono una sentenza n.4482, che accerta l’uscita del progetto della To-Lione dal novero delle opere previste dalla legge obiettivo e la riconduzione di tale opera alle procedure ordinarie. Il documento numero 30 è la delibera CIPE n.10 del 6 marzo 2009 dove a pagina 3 e 4 viene indicato che la Torino Lione è stata stralciata dalla legge obiettivo. Al numero 31 produciamo l’allegato al 7° DPF 2007-2013 ove a chiarissime lettere viene indicato nelle note a pagina 77,86 e 91 che le opere indicate nel DPF, che è il consuntivo delle opere strategiche in applicazione dalla legge obiettivo, sono escluse da questo consuntivo l’opera transfrontaliera della Torino Lione. Quest’allegato, al 7° DPF, è stato poi approvato dalla delibera CIPE n.52 del 15 luglio 2009. Proseguendo nelle produzioni produciamo un comunicato stampa della presidenza del Consiglio dei MInistri dell’8 gennaio 2010 dove venia preannunciata l’esclusione della comunità montana e dei sindaci contrari alla torino lione dall’osservatorio. Al numero 34, per dare prova della diffusione di quel comunicato stampa, un articolo de LA REPUBBLICA del 9 gennaio, dove viene indicata l’esclusione della comunità montana e dei sindaci contrari all’opera. Produco CD contenente allegati i documenti.

Avv. Panini presente, con l’imputato Bernardi Francesco.

Avv Novaro: devo solo produrre le dichiarazioni sottoscritte da Jacopo Bindi, lette in aula la scorsa udienza, e una produzione che avevo anticipato al dott. Ghio, le foto di Avossa alla festa di compleanno con indicazione cronologica.

IMG_4296bertoneAvv Bertone: il primo documento è “manuale – concetti tecnico tattici – servizi OP, a cura del Ministero dell’Interno, Servizio Reparti Speciali – acquisito dall’indagine conoscitiva sui fatti in occasione del G8 Genova- RGNR Tribunale Penale Genova, (già presentato alla scorsa udienza), il secondo articolo del Fatto Quotidiano del luglio 2014- “Ndrangheta Torino ci mangiamo la torta TAV” (e altri articoli sullo stesso argomento).
Articolo La Stampa 12 aprile 2014 “Il mio autosta aggredito”.. poi “L’ex autista del magistrato ha inventato l’aggressione NO TAV”, poi “Finta aggressione all’autista di Rinaudo” (Nuova Società), copia della richiesta di archiviazione a firma Dr.ssa Quaglino nel processo penale avente come persona offesa Perino Alberto e come indagati Maccari Franco e Bianco Raffaele, comunicato stampa COISP “Perino ennesimo potenziale assassino venga punito in modo esemplare”, visto che ci sarà contraddittorio aspetto che la procura faccia le sue annotazioni e poi replicherò.  O spiego subito la rilevanza dei documenti nei procedimenti.
Presidentie: le osservazioni le riserviamo alla fine.
Avv Bertone: Il primo documento è rilevante senz’altro perché indica, tra le tante cose ,le modalità operative dell’uso del lanciagranate e dei gas lacrimogeni, si vede chiaramente che c’è un divieto chiaro ed esplicito ad utilizzare l’arma con spari diretti verso i manifestanti ed è vietato sparare a meno di 45 gradi di inclinazione. Nel caso non fosse abbastanza chiaro nel manuale c’è anche un disegno di come devono essere lanciati. Inoltre le fdo dopo aver attinto i manifestanti con i gas lacrimogeni devono allontanarli dal luogo e assisterli opportunamente.
L’articolo del Fatto Quotidiano è utile per capire che in alcune vicende di ordine pubblico ritorna come elemento che alcune prove documentali , in particolari foto e video, scompaiono dagli archivi delle questure. In questo caso l’articolo riporta della scomparsa di una buona traccia del video da cui si sarebbe vista l’immagine del pestaggio dell’ultras. Siccome abbiamo sollevato più volte dubbi sulla completezza degli archivi, penso sia rilevante. L’articolo del Fatto Quotidiano sulla ‘ndrangheta l’abbiamo già trattato, li avete respinti tutti, ma io insisto perché è sempre più chiara l’infiltrazione della ‘ndrangheta in quel cantiere, e il fatto che i manifestanti si siano opposti ANCHE all’avanzata di ditte che erano vociferate per essere infiltrate dalla ‘ndrangheta penso sia un importante motivo dell’agire, anche per la gradazione della pena.
L’altro articolo  è interessante perché contiene un punto di vista di un giornalista che scrive anche per La Stampa che riporta  opinione tra i giornalisti sulle lesioni dichiarate, nei casi di OP, e quelle effettivamente riportate. I due articoli de LA STAMPA, il primo in cui si riporta l’opinione di RINAUDO e il secondo in cui si smentisce l’aggressione a carico dei NO TAV, meritano una trattazione specifica…
L’articolo 111 regola il giusto processo in condizioni di “parità”, davanti ad un giudice “parziale”, cioé non deve essere indetto a pensare che l’imputato sia peggiore di quello che è. Poiché anche il giudice è “un animale sociale” ci sono ovviamente dei fattori esogeni che possono influire…  La serenità è un concetto fondamentale… implica (come nel giuramento dei giudici popolari) tenere lontano ogni possibile influenza esterna. In questi articoli noi abbiamo due dei PM che fino a qualche settimana fa rappresentavano l’accusa, che effettuano dichiarazioni su un giornale molto diffuso in questa città, immettono un fatto riportato dalla cronaca nell’ambito della sezione TAV e lo riferiscono agli appartenenti al mondo NO TAV. Rinaudo dichiara, nell’articolo, “il mio autista aggredito per intimidire i giudici”. Padalino: “stanno tentando di far vedere che ci sono, aggressione con tipico atteggiamento intimidatorio e mafioso”.
Questo non è un processo qualunque, ma si processano fatti relativi all’opposizione al TAV. Se un magistrato in questo processo dichiara che un attentato, falso, è da attribuire ai NO TAV, va ad intaccare la serenità del giudicante, come lo era dichiarare che i testi istituzionali erano stati minacciati. Nell’interesse dei miei assistiti devo fare il massimo per assicurarmi che nel momento della decisione i magistrati siano imparziali, perché potrebbero avere letto il primo dei due articoli ma non il secondo, e potrebbero pensare che gli imputati siano persone che intimidiscono i giudici con agguati agli autisti dei magistrati e questo spiega anche il terzo articolo.
Infine i due documenti, la richiesta di archiviazione e il comunicato del COISP sono rilevanti perché: nella richiesta di archiviazione la dr.ssa Quaglino scrive “per chiedere che venga archiviata la denuncia formulata da Perino nei confronti del rappresentante sindacale del COISP che, l’affermazione “di aver sparato ad altezza uomo, rivolta alle forze dell’ordine, costituisce una grave accusa” ed aggiunge “il rappresentante sindacale ha agito nel proprio ruolo di diritto… per un’affermazione lesiva della credibilità e correttezza delle forze di polizia”.
“Sparare ad altezza uomo” per la Procura significa “ledere l’immagine della polizia?”. L’ultimo documento è il comunicato stampa del COISP nel quale si dice che Perino per aver detto queste frasi è l’ennesimo potenziale assassino morale.

 

GUIDO FISSORE

IMG_4310fissorePrima delle consulenze alcuni imputati vogliono rilasciare dichiarazioni spontanee:

Prima di parlare di quello che è successo il 27/6/2011 vorrei brevemente esporre alcuni avvenimenti che hanno concorso a creare il nostro pensiero e il nostro stato d’animo di quel giorno
Per concedere il cofinanziamento alla costruzione della tratta comune (cioè il mega tunnel) della Torino Lione la Commissione Europea poneva 3 condizioni:

  • 1. che la nuova linea fosse necessaria, cioè che fosse satura quella esistente,
  • 2. che ci fosse il consenso delle popolazioni interessate,
  • 3. che ci fossero gli stanziamenti nazionali per completare l’opera

1) che la nuova linea fosse necessaria   
Hanno fatto carte false per dimostrare il prossimo collasso della linea storica. Oggi si vergognano a dire che la nuova linea è indispensabile e dicono che si deve fare perché lo vuole l’europa. Solo Virano insiste (ma lui è pagato per questo).    Lo stesso Pres. Matteo Renzi  nel suo libro pubblicato l’anno scorso dice” Prima lo stato uscirà dalla logica ciclopica delle grandi infrastrutture e si concentrerà sulla manutenzione delle scuole e delle strade, più facile sarà per noi riavvicinare i cittadini alle istituzioni. E anche creare posti di lavoro più stabili. Io non credo a quei movimenti di protesta che considerano dannose iniziative come la Torino Lione.  Per me è quasi peggio: non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male”. (M.Renzi: Oltre la rottamazione. Mondadori Editore)

2) che ci fosse il consenso delle popolazioni interessate

Alcuni anni fa abbiamo consegnato al Commissario Europeo alle infrastrutture Barrot 32.000 firme di cittadini che esprimevano la loro contrarietà all’opera. Ci ha detto che provincia, regione e città di Torino erano favorevoli e che il commissario Virano gli aveva assicurato che anche i sindaci della valle lo erano. Centinaia di delibere, ricorsi, documenti  fatti da comuni e dalla CM stanno a dimostrare che Virano aveva detto il falso. Inoltre in data 8/1/2010 il governo decise di escludere la Comunità Montana e i comuni NO TAV dall’unico tavolo di discussione aperto (L’osservatorio sulla Torino – Lione)(Vedi allegato)
3) che ci fossero gli stanziamenti nazionali per completare l’opera

Per nascondere il fatto che i finanziamenti (italiano e francese)  per le tratte nazionali non ci sono, hanno diviso il progetto in 3 parti (una italiana, una internazionale e una francese) di fatto stravolgendo il progetto, hanno presentato il progetto per un pezzetto solo e l’hanno chiamato progetto low cost. La Francia ha già detto che della tratta tra il tunnel di base e Lione se ne parlerà dopo il 2030, in Italia non c’è ancora il progetto definitivo tra Susa e Torino.
Tutte e 3 le precondizioni per l’ok europeo e il cofinanziamento del tunnel di base sono state eluse con una montagna di  falsità o raggirate con astuzie di bassa politica.
Il 27 giugno 2011

– Quella mattina sapevamo di aver subito un furto di democrazia.

– Quella mattina sapevamo che l’apertura del cantiere era illegale perché non esisteva il progetto esecutivo dello stesso e comunque l’area prevista per il cantiere non coincideva con il terreno da noi occupato.

– Quella mattina sapevamo che avevamo diritto a essere lì perché autorizzati dal Comune di Chiomonte a occupare l’area della Maddalena fino al 4 di luglio avendo presentato domanda e pagato la somma richiesta. (Vedi allegato)

– Quella mattina sapevamo tutti, chi davanti al cancello della centrale, chi alla galleria dell’autostrada, chi sul piazzale della Maddalena, che eravamo lì per difendere la nostra terra da un’azione magari benedetta dalla legge ma profondamente ingiusta.

– Quella mattina sapevamo tutti che eravamo lì non solo per difendere la nostra valle, ma tutto il paese, perché buttare via miliardi per un’opera inutile come questa è criminale quando per mancanza di fondi si tagliano servizi e pensioni e si ruba il futuro ai giovani.

– Quella mattina abbiamo visto arrivare una imponente colonna con caschi neri e blu preceduta da un cingolato. Sembrava la scena di un film sull’ultima guerra mondiale. Alcuni testimoni hanno riferito  che molti manifestanti gridavano “mafia mafia” all’indirizzo della colonna, ed il fatto è vero; la colonna di FFOO era preceduta da un bulldozer della Italcoge, azienda molto chiacchierata in valle (chiacchiere poi dimostratesi fondate, da quello che si è saputo con le inchieste Minotauro e S.Michele). Quel bulldozer abbatterà poi il cancello dopo abbondanti lanci di lacrimogeni CS al nostro indirizzo. (Vedi allegati)
Io quella mattina, come sapete, ero alla centrale;  quando ho visto il bulldozer, ho pensato che volessero utilizzarlo per abbattere il cancello,  e quindi mi sono arrampicato sullo stesso per attuare una forma di resistenza passiva in linea con quanto deciso collettivamente.

In assemblea, la sera precedente si era deciso che, in caso di tentativo di sgombero avremmo attuato una  resistenza passiva con i nostri corpi per rallentare l’avanzata delle FFOO per poi convergere tutti sul piazzale della Maddalena, lì ci saremmo seduti e fatti trascinare via a braccia. Cosa che non è stata possibile a causa del lancio di CS sul piazzale, prima che potessimo arrivarci.

Ho visto poi che alcuni poliziotti tentavano di agganciare il cancello   nella parte bassa dello stesso con dei cavi collegati al caterpillar, evidentemente per sradicarlo. Ho tentato di contrastare l’abbattimento del cancello cercando di disturbare, con la stampella, l’aggancio dello stesso
Per concludere,  Sig. Presidente,  il giorno successivo al mio arresto Massimo Numa, sulla Stampa mi descrisse come il Long John Silver della Val di Susa. Io non mi riconosco come il pirata con la stampella nell’isola del tesoro di Stevenson. Se debbo fare un paragone romanzesco mi sento come uno che, avendo  scoperto la banda bassotti mentre rapina la cassa del municipio, si butta all’inseguimento per fermarla e viene arrestato perche è passato con il rosso, mentre la banda scappa con il malloppo.
All 1 Comunicato del Governo sull’esclusioni di Comuni e Com.. Montana dall’Osservatorio

All 2 e 3 Corrispondenza tra me e il Comune di Chiomonte per la concessione dell’area della Maddalena

All 4, 5 e 6 Articoli di L’Espresso su Operazione S.Michele, articolo La Stampa su Operazione Minotauro, Informativa dei Carabinieri su Operazione Minotauro.
Guido Fissore

PINO CONVERSANO

ConversanoCon questa mia dichiarazione spontanea non ho intenzione di ribadire quegli elementi che sono già emersi dall’interrogatorio a cui mi sono sottoposto in questa sede. Non vi racconterò nuovamente i miei movimenti nel primo pomeriggio del 3 luglio nei pressi della centrale elettrica a Chiomonte.

In quella giornata mi sono recato a Chiomonte per unirmi al popolo No Tav che manifestava contro l’illegittimo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena e contro quelle reti innalzate per delimitare il non-cantiere.

In questo procedimento sono accusato di lesioni a pubblico ufficiale, resistenza e concorso morale.

Per quanto riguarda le lesioni, l’accusa la rispedisco al mittente. Le tre pietre che ho scagliato da notevole distanza verso le forze dell’ordine, se pur avessero colpito qualcuno, non avrebbero certamente avuto la forza di creare quelle lesioni che ho potuto osservare al presidio medico allestito di fronte alla centrale elettrica, ferite causate dai candelotti dei lacrimogeni lanciati mirando i corpi dei manifestanti. La mia è stata solamente resistenza ad un attacco chimico durato più ore e perpetrato ai danni della popolazione che manifestava il proprio dissenso. Vi ricordo che a scatenare lo spropositato attacco delle forze dell’ordine fu una corda legata e tirata ad una rete fissata ad un blocco di cemento.

Sono imputato in questo procedimento non solo per ciò che ho commesso il 3 luglio, cioè il lancio di tre pietre che il palmo della mia mano riusciva a tenerle tutte insieme, ma per quello che dovrei rappresentare.

Nella ricostruzione dei fatti che la Digos e Procura di Torino hanno tentato di costruire, il personaggio dell’antagonista che lotta da anni contro il sistema è utile.

Voglio ricordarvi che nella “Ordinanza di custodia cautelare in carcere” (dicembre 2011) la Digos ha comunicato che sono noto ai funzionari di questura da oltre 22 anni (pag. 184). Sono nato nel 1978, nel 2011 avevo 33 anni, da ciò che afferma la Questura e con un semplice calcolo, all’età di 11 anni sarei dovuto già essere un pericoloso sovversivo. A 11 anni leggevo Topolino e gli unici amici che avevo erano quelli dell’oratorio di quartiere. La prima volta che ho avuto un incontro con funzionari Digos è stato nel ‘96 o ‘97 a latere di una manifestazione degli studenti medi. Questo, che può sembrare una banalità, in realtà è sintomatico di come il tutto sia stato confezionato ad arte per dipingere personaggi utili a definire i cattivi del movimento No Tav.

Inoltre, a pagina 223 della suddetta ordinanza, scrivete che “i violenti scontri […] non sono stati estemporanei lo evidenzia, oltre l’organizzazione in loco, anche l’equipaggiamento (abbigliamento e oggetti atti al travisamento) che non è , certamente frutto di improvvisazione e che, al contrario, è elemento fortemente indiziante la preordinazione e il perseguimento di un unico, comune, obiettivo.” Quindi, secondo ciò che afferma l’accusa, io, il cattivo antagonista No Tav, sono giunto a Chiomonte con l’equipaggiamento utile per assediare, sfondare e rioccupare il territorio chiamato Libera Repubblica della Maddalena. Qualcuno direbbe “ma mi faccia il piacere!” Il 3 luglio nel mio zaino c’erano: una borraccia d’acqua, un paio di occhiali da sole graduati, una felpa di cotone leggero e un fazzoletto. Per mia fortuna avevo con me questi ultimi due elementi che mi hanno dato la possibilità di non perdere i sensi e di difendermi dalla bruta violenza che le polizie dello Stato Italiano sono state in grado di mettere in campo lanciando più di 4000 lacrimogeni al CS, armi chimiche vietate per azioni militari ma in grado di alterare il DNA e sfondare le ossa se lanciati in modo inopportuno.

Contro gli imputati di questo procedimento lo Stato ha messo in campo un apparato repressivo in grande stile. Ci ha attaccato fisicamente il 27 giugno e il 3 luglio 2011; poi dal 26 gennaio 2012, ci ha represso dapprima con una spettacolare retata mediatica (quasi 300 agenti coinvolti), poi con settimane di carcere preventivo e con mesi di arresti domiciliari con il divieto di comunicare con i più stretti parenti. Non ultima la scelta di questa ignobile aula bunker storicamente riservata ai processi contro la mafia o il terrorismo; aula che è stata appositamente rispolverata per i No Tav. Trattamenti questi, normalmente riservati alla criminalizzazione prima di qualunque sentenza.

Tutto quest’apparato repressivo ha lo scopo di dipingerci agli occhi dell’opinione pubblica come i nemici numero uno dello Stato; l’affermazione dell’allora Ministro Cancellieri “La Tav è la madre di tutte le preoccupazioni”lo conferma. . Vi ricordo che sono qui tra i banchi degli imputati per aver lanciato tre sassi. Con questo non ho interesse a ridimensionare la mia posizione o ciò che si vuole far apparire della vicenda. È chiaro che in questo processo, noi imputati No Tav, siamo considerati e trattati come i peggiori criminali, come coloro che cospirano contro la nazione, insomma come i nemici dello Stato. Questa non è una deduzione, ma è un dato certo che trova conferma nella costituzione a parte civile dei Ministeri. Se non fossimo stati considerati tali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri non avrebbe osato fare quella goffa richiesta di danni d’immagine, da questo Tribunale rigettata.

LUCA CENTANNI

Il 27 giugno ero presente come tanti altri notav in Val Susa, alla Maddalena. In quelle giornate, precedenti lo sgombero forzato del presidio denominato Libera Repubblica della Maddalena, in tanti ci siamo accampati, in tanti abbiamo partecipato alle iniziative, ai dibattiti. Un’intera collettività che difende il proprio territorio dalla devastazione, contro un opera inutile e dannosa che per gli interessi forti che essa alimenta si vuole porre in essere con ogni mezzo necessario, contro il volere popolare di un’intera comunità e che negli anni ha visto crescere la solidarietà e la partecipazione di migliaia di persone, non solo della valle ma di tutto il paese.

In piena e crescente crisi economica il tav è uno spreco di denaro pubblico che invece dovrebbe essere utilizzato per contrastare l’impoverimento sociale causato dagli effetti della crisi ed essere investito in servizi sociali, scuole e ospedali.

Per questi motivi il 27 giugno ero presente in valle. Quel giorno ho visto mezzi pesanti farsi avanti fra la gente, incurante dei pericoli che questi potevano procurare alle migliaia di persone che erano li presenti ad ostacolare lo svolgersi dello sgombero: la pinza meccanica dall’autostrada che sradicava, senza porsi alcun problema per la sicurezza delle persone che aveva davanti a se, la barriera protettiva, “barricata Stalingrado” allestita nei giorni precedenti lo sgombero. Ho visto giovani e anziani piegati dal dolore per la nube tossica e dal bruciore agli occhi procurati dai tanti lacrimogeni al cs sparati dalle forze dell’ordine e dall’elicottero che dava supporto all’operazione di sgombero.

Completamente avvolti nella nube dei gas con la gente che non riusciva più a muoversi per il malore, nella rabbia generale, provocata da un attacco sproporzionato e l’uso massiccio di lacrimogeni, ho cercato di salvaguardare istintivamente chi non si reggeva più in piedi mentre gli agenti in assetto antisommossa, brandendo scudi e manganello, si facevano largo fra la gente. Intorno a me regnava il panico: uomini e donne, che ormai resi ciechi dai cs, non capivano in che direzione andare, come uscire da quella nube tossica che ci avvolgeva. In quei momenti è anche comprensibile che qualcuno abbia istintivamente pensato di reagire a quell’attacco sproporzionato.

Anch’io ho cercato di ostacolare l’avanzata delle FO ma ho desistito per l’intensità della nube di gas che rendeva l’aria irrespirabile.

Tutto questo si svolgeva sul piazzale della Maddalena. Con il continuare dei lanci dei lacrimogeni, alcuni sono rimasti sul piazzale cercando delle vie di fuga dai gas, io, insieme ad altri, siamo saliti sul sentiero che porta a Ramat e mi sono allontanato dal piazzale e dal luogo degli scontri.

La contrarietà e la determinazione con la quale la gran parte della comunità locale si oppone alla realizzazione di quest’opera è dettata, non da una questione ideologica ma dal buon senso.

 

Carlo A. Bachschmidt – consulente tecnico su video / audio / immagini

SchermoRegista

Inizia la deposizione del perito della difesa, Carlo A. Bachschmidt , consulente tecnico, ha lavorato in diversi procedimenti penali relativamente ai fatti del G8 di Genova, consulente tecnico in video e fotografia, principali DIAZ devastazione e saccheggio e altri minori. Una copia della consulenza viene fornita alla procura. Spiega quale materiale ha usato e quali tecniche.

Teste: Io ho ricevuto dalle difese i video, sia della PS che di quelle riprese dall’elicottero e marginalmente, per due episodi, due video della difesa. Ho usato i video della scientifica attraverso i data code per collocare le riprese fatte in luoghi diversi, da diversi operatori, che incrociate da loro mi potevano dare la ricostruzione di uno stesso episodio ma ripreso da punti diversi. L’ho acquisito e convertito e letto con Final Cut, con questo ho suddiviso in tante clip quante erano stati gli stacchi fatti dagli operatori, perché questi file erano delle esportazioni e dunque grazie al data code sovraimpresso ho potuto formare queste clip che ho poi inserito in un unico montaggio ricostruendo per il 27 giugno e il 3 luglio in due luoghi diversi, centrale e maddalena.

Avv. Colletta: Questo a livello generale, vedo poi dall’elaborato consegnato che ha svolto una sorta di .. descrizione piuttosto dettagliata sia per i fatti del 27 giugno che per il 3 luglio. Prima di andare nel dettaglio su questo tipo di lavoro le chiedo ancora in termini generali se nel visionare questo materiale lei ha notato delle interruzioni o delle registrazioni anomale, operatori che hanno distorto lo sguardo o interruzioni di filmati…

Teste: in generale c’era stata una prima verifica chiesta dalle difese, sull’integrità dei video e mi erano stati indicati dei video da controllare, sono stato più volte dalla polizia scientifica, con l’operatore Cineto che mi ha fatto vedere le clip ho potuto vedere che i filmati erano integri, c’erano piccoli errori relativi alla fase dell’esportazione, alcune clip in un caso non appartenevano a quell’operatore in un altro caso avevano orario sbagliato, errore evidenti che non erano in relazione all’integrità del video. Invece sul punto di vista dell’operatore, che mi ha chiesto se ci sono state interruzioni a me viene mente quella più evidente, perché io nel montaggio video… avendo una ventina di operatori ho scelto l’operatore GAIA che ha dato maggiore continuità nell’arco della giornata

IMG_4320bauchschmidt

Avv Colletta: è sull’elaborato di quell’operatore che lei ha sincronizzato poi il restante materiale video?

Teste si, perché nel montaggio, grazie al data code sovrimpresso dalla PS (Polizia Scientifica), ovviamente gli orari dei singoli operatori non sono coincidenti, anche se molto vicini hanno SETTATO l’ora SIMILE ma non perfettamente SINCRONIZZATA. Quindi quando trovavo l’immagine corrispondente dell’altro operatore potevo sovrapporli e trovare il momento di unione e ho scelto GAIA per l’orario di tutti i filmati.  Uno dei video… ad esempio, mentre le fdo effettuavano il trascinamento del manifestante, ad un certo punto l’operatore si gira e filma dall’altra parte….

Avv. Colletta: io andrei alla cronologia, allegato 3, Se volesse farci vedere alcuni di questi momenti in cui un PS trascina un manifestante, così’ si comprendono gli appunti che lei ha formalizzato..

Avv. La Macchia chiede se è possibile accendere anche i video verso il pubblico.

( il tecnico dice che non è possibile, ci provano i nostri tecnici, intanto gli imputati ne hanno acceso uno).

Teste: qui ho fatto i 4 quadranti, non sempre sono visibili, in questo caso abbiamo 4 diversi operatori alla stessa ora, qui lo schermo non rende molto comunque su ogni quadrante è sovraimpresso il nome dell’operatore (Gaia in alto a sinistra, poi Cosenza e Caprio, poi l’elicottero) e un terzo operatore presente sull’autostrada

Avv dovrebbe essere Cernetta… no, Hernandes.. se ci rappresenta quello che io ho letto adesso, un PS in borghese raggiunge con un calcio il manifestante, noi parzialmente abbiamo visto questi video senza cogliere il dettaglio come da lei riferito… le chiedo di evidenziare i passaggi.

Teste: 6:43:24 il poliziotto in borghese ha i jeans blu e la giacca beige

Avv quello che lei chiama un calcio è questa gamba protesa in avanti..

PM Io non ho sentito il consulente parlare di calcio..

Avv c’è scritto sull’elaborato

PM Ma stiamo sentendo il consulente, poi acquisiamo l’elaborato

Avv chiedo al consulente di rappresentarci nel dettaglio…

Teste: ho scritto che un PS raggiunge con un calcio un manifestante, ho così’ descritto questa sequenza..

Avv possiamo rivedere la stessa fase in movimento?

Schermo2

Il PM Quaglino interrompe, non apprezza il fatto che vengano letti spezzoni della consulenza e poi visionati i filmati, chiede che piuttosto venga letta tutta la consulenza…  Gli avvocati rispondono che stanno conducendo le domande “a regola d’arte”.
Un avvocato chiede di visionare il momento in cui si vedono i gas e poi i lacrimogeni nell’area della Maddalena .

Gli avvocati proseguono, il consulente mostra alcuni frammenti “composti” di varie fasi di quelle giornate.
Avv: “ha avuto modo di notare riprese di persone che stavano sulla… il problema è che io mi ero fatto una scaletta sulla base di … no, ne faccio un’altra. Lei guardando.. quello che avviene sulla Stalingrado, ha potuto anche percepire, oltre a ciò che si vedeva, anche quello che veniva detto dalle fdo nei preparativi di abbattimento della barricata?
Teste: in alcuni casi si,
Avv: la barricata è stata attinta da lacrimogeni?
Teste: si, intorno alle 9, anche precedentemente, ma alle 9 vengono sparati dei lacrimogeni diciamo contro la barricata verso i manifestanti che non erano più numerosi come prima, perché da li’ a poco sarebbe stato aperto il varco e…
Avv: ha potuto percepire anche la voce di persone delle fdo, o no?
Teste: si,
Avv non ha sentito niente durante il lancio dei lacrimogeni da parte della polizia?
Teste: lo vado a trovare…. (consulta la documentazione) alle 9:08 attraverso l’operatore Gaia un poliziotto dice al lanciatore di lacrimogeni SPARAGLI IN FACCIA. Qui i vari audio si sommano, se si vuole isolare l’audio di un operatore….
Avv: ma lei ha sentito nel video dell’operatore GAIA 2 questa frase?
Teste : Si, “Sparagli in faccia”, i manifestanti si trovano sopra il piazzale e stavano lanciando dei lacrimogeni ai manifestanti che si trovavano sopra…
Avv Colletta: faccio un passo indietro perché intendo procedere secondo lo sviluppo cronologico dell’intera giornata del 27, il riferimento è sempre al video Gaia, siamo di nuovo sulla barricata Stalingrado, Gaia 1° parte, ho bisogno che lei ci spieghi lo sviluppo della demolizione di questa barricata, quindi l’apertura del varco, e partirei dal minuto 7:47:38 . Con la veduta di queste immagini noi abbiamo la possibilità di apprezzare quello che sta succedendo sotto più fronti, sono interessata a quello che sta succedendo sulla barricata, dai nastri video lei ha saputo apprezzare la condotta di chi guidava il mezzo e contestualmente la condotta dei manifestanti sulla barricata?
Teste: a parte questo momento che è il momento iniziale della demolizione del guard rail, per quanto riguarda i manifestanti che stavano su questa barricata erano manifestanti che protestavano per quello che stava per succedere ma che hanno continuato a osservare l’azione e non….
Avv: io le chiedo di farcelo vedere…
PM: IO continuo a non capire qual è il tema di questa consulenza…. le supposizioni di che cosa stiano facendo i manifestanti sulla barricata sono supposizioni e non vedo quale ragione scientifica hanno che è l’unica base perché una consulenza venga ammessa
Avv. Colletta: la consulenza ha questo senso, di mostrare plasticamente con dei video prodotti dalla procura cosa avviene sui vari fronti contestualmente e cosa il consulente ha rilevato, chiedo di descriverci quanto ci viene rammostrato…  (riprende un frammento del video)
Ci può rappresentare quindi a livello sincronico cosa succede mentre la pinza opera sulla barricata stalingrado, cosa stanno facendo i manifestanti?
Teste: dalle immagini i manifestanti sono parte attaccati a questa barricata costruita che verrà demolita verso le 9:00 e in parte percorrevano una specie di percorso sovrastante le due gallerie e che in questo momento vediamo in basso a sinistra la ripresa dalla galleria verso il guard rail, gli altri tre video, cosenza e caprio, un’immagine stretta di questo percorso che sta sopra alle due gallerie… C’erano operatori che filmavano dall’interno e altri dall’esterno dell’autostrada per filmare la copertura della galleria sulla quale successivamente, penso, perché le immagini sono successive, si sono portati dei manifestanti
Avv: per rendere l’idea della sincronizzazione le faccio fare due o tre esempi poi parliamo del suo elaborato, sempre sulla barricata Stalingrado, video Gaia parte 2° 8:16:33 … se ce lo fa vedere brevemente per passare poi alla parte conclusiva di questa operazione… che è poi sul video Umberti 9:01:08. Cosa significa stacco un minuto e trenta secondi?
Teste: dove gli operatori non stavano filmando…
Avv :in questo momento nessuno degli operatori sta riprendendo alcuna delle zone oggetto delle vicende processuali?
Teste: non c’è nessuno
Avv: torniamo alla barricata stalingrado, l’ultimo è quello delle 9:01:08  in questo momento l’unico operatore che riprende è Gaia? (SI) e vediamo la pinza che opera sulla barricata con i manifestanti sopra, se possiamo passare all’apertura del varco, 9:01:08, Umberti, ecco in questo modo noi riusciamo a capire sulla barricata Stalingrado e con l’elicottero le zone limitrofe, quella mi pare via dell’Avanà?
Teste: si, due operatori dentro la galleria e poi c’è l’elicottero che è abbastanza continuo.. avendo montato 5 e 4 ore… non sempre c’è… ma gran parte del mattino e del pomeriggio..
Avv: è avvallato dalle riprese dell’elicottero, quindi. Questa è la fase conclusiva, l’abbattimento della barricata?
Teste: si, diciamo che questo è il momento in cui vengono lanciati i lacrimogeni, i manifestanti arretrano, poi si avvicina la pinza, i vigili del fuoco avviano il getto d’acqua e riescono ad aprire il passaggio alla polizia
Avv: al minuto 9:05:55, video Umberti, orario sempre quello di Gaia, dovrebbe essere la fase in cui vengono lanciati i lacrimogeni sul piazzale, è corretto?
Teste: Si, sono i lacrimogeni che la polizia dall’autostrada lancia verso il piazzale…
Avv: nella sua analisi complessiva dei video i lacrimogeni che giungono sul piazzale da dove vengono lanciati?
Teste: io per piazzale ho inteso tutta l’area, poi c’è a parte sull’Avanà dove sono arrivati i lacrimogeni prima di questa zona che è sopra l’autostrada
Avv: io concludo qua l’esame specificando che quello che è stato fatto vedere era per far comprendere in che modo è stata realizzata la consulenza del dott. Bachschmidt.
Teste: il mio problema è che un montaggio cosi’ complesso ci vogliono molte ore per la renderizzazione, io oggi ho portato un HD esterno con il progetto per poter produrre il materiale cosi’ come costruito e montato, l’esportazione del filmato non ce l’ho, materialmente il dvd lo potrei consegnare la prossima volta…
Avv: abbiamo qualcosa che possiamo depositare al momento?
Teste: io ho un HD con il progetto in Final Cut che permette la visione di questo montaggio, le esportazioni le sto facendo….
Avv :materialmente di quanto ha bisogno per la produzione in DVD dell’elaborato?
Teste: ho bisogno di due o tre giorni da domani, insomma…

Avv. Milano: però sulla base di una tempistica, documento “la barricata”, non sull’orario Gaia, ma proprio sulla durata, non so se lei adesso riesce a recuperare.. a me interessano le azioni che, nel documento che ho visto io sono al minuto 46:39 (l’avvocato si riferisce a parte dell’elaborato, un documento che durava un’ora e 13 minuti, ma senza indicazione dell’orario)
Teste: no, non è possibile, quello che lei mi sta indicando è il timecode del video che lei ha visto, che è una parte di questo video più complesso che dura tre o quattro ore…
Avv.Tartarini: passerei al 3 luglio a questo punto e alla posizione di Filippi su cui lei è stato nominato consulente da questa difesa. Dalla visione comparativa e cronologica dei filmati lei può indicare un periodo in cui sono visibili le fdo e non sono visibili i manifestanti e ci può riferire se in questa fase, indicandone anche la durata, abbiamo lanci di lacrimogeni e dove li abbiamo? E lanci di sassi eventuali e dove li abbiamo? La fase temporale va all’incirca dalle 11:58 fino alle 12:32
Teste: si, è l’orario con cui ho iniziato il montaggio del 3 luglio, dove avevo a disposizione sempre Gaia e l’operatore Tacchia. Gaia che il 3 luglio gira molto, quasi sempre con pochi stacchi, inizia le riprese nel momento in cui la polizia, che sta al di fuori di quel recinto che i manifestanti poi raggiungeranno, percorre un sentiero e si addentra nel bosco. L’operatore Tacchia sta insieme a questi poliziotti e c’era anche la Finanza, si addentrano nel bosco e ci sono molte immagini, anche quelle dall’elicottero, dunque è associabile il fumo che si vede dall’elicottero dai lacrimogeni sparati nel bosco, 11:58 fino alle 12:30… diciamo una mezz’ora in cui gli operatori sono insieme alla polizia, la polizia non è nell’area del piazzale della Maddalena ma è su questo sentiero esterno, si addentra nel bosco, ci sono brevi clip dove si vedono i manifestanti in lontananza che guardano la polizia, diciamo che non c’è nessuna situazione particolare se non questi lanci di lacrimogeno di cui si lamentano molto anche i poliziotti e dunque probabilmente la polizia avrà visto scendere i manifestanti….
Avv: la interrompo perché probabilmente non ce lo può dire
Teste: si vede successivamente, dopo questa mezz’ora, a seguito di un fatto di un poliziotto che stava nelle vicinanze di un lancio di un petardo, la polizia arretra, solo da quel momento sono visibili i manifestanti alle reti dove staranno gran parte del pomeriggio
Avv: quindi quest’azione si svolge al di fuori del cosiddetto cantiere e non abbiamo lanci apprezzabili visivamente da parte dei manifestanti?
Teste: no
Avv: ci può riferire a che minuto avviene la prima azione della polizia che si può definire una carica?
Teste: alle 12:48 sempre Gaia riprende sul piazzale le forze dell’ordine che effettuano una carica sparando lacrimogeni
Avv: poi abbiamo delle immagini relative all’arresto di un manifestante e al trascinamento del medesimo lungo l’area del cantiere, se ci può collocare temporalmente il fatto
Teste: si, la carica si svolge e il manifestante viene preso al termine della carica dentro al bosco, all’inizio del bosco, l’operatore Gaia riprende le fdo quando iniziano ad indietreggiare, poi nel montaggio ho usato il video difesa di Youtube, che dall’alto in modo continuato riprende più o meno la sequenza successiva del trascinamento, dove GAIA S’INTERROMPE, stacca Gaia, inizia il video YouTube e si vede dall’alto il trascinamento del manifestante che viene portato oltre le recinzioni nell’area del museo.
Avv: è corretto dire che quest’azione avviene intorno alle 12:44 – 45?
Test:e si
Avv: passiamo a un altro fatto, da qui in poi, diciamo ad arrivare alle 13:20, il lancio di lacrimogeni continua o s’interrompe?
Teste: si, diciamo che l’azione si svolge a parte alcuni episodi che hanno segnato il pomeriggio abbastanza costantemente tra i lanci di lacrimogeni, i lanci dei manifestanti dalle reti, ci sono momenti di pausa ma minimali rispetto a questa contrapposizione, quindi i lanci di lacrimogeni continuano…
PM :Io però i video non li vedo
Avv: sta citando solo video della procura
PM: Se il suo è un elaborato ci faccia vedere quello che ci sta illustrando visto che ha lavorato sui video, i video li abbiamo già visti
Avv: sono video che la difesa ha avuto dalla procura, ma non è un problema, lo facciamo vedere, era solo per velocizzare….. a me interessa che rimanga trascritto il minutaggio con l’azione
PM: Sennò non riesco a capire il senso della consulenza, se deve raccontare il senso di video che sono già agli atti io non capisco
Avv :glielo spiego, nell’arco di questo procedimento è successo più volte che venissero mostrate delle immagini, chiesto al teste se si vedeva qualcosa, e il teste ha detto che non si vede nulla, questa difesa ha interesso che venga verbalizzato che si veda….
PM :Ma siccome non le vedo non posso controesaminarlo
Avv: chiedo al consulente se è possibile far vedere i 4 quadranti relativi al minutaggio…
Avv Novaro: la procura s’interroga dicendo qual è la novità, è la SINCRONIA, noi fino adesso abbiamo visto filmati isolati tra di loro che non ci consentivano una ricostruzione cronologica, assemblandoli abbiamo punti di vista diversificati sullo stesso episodio, quindi le chiederei di far vedere proprio quell’episodio, ripresa GAIA e poi ripresa ad altro video…  12:44 se lei prende il suo filmato ci fa vedere come ha operato cosi’ ci rendiamo conto della rilevanza del suo lavoro
Teste: in questi quadranti di partenza abbiamo in basso a destra l’elicottero, in basso a sinistra Gaia, in alto a destra Tacchia e ho lasciato l’altro operatore che nel frattempo stava ripendendo che però  è nella zona delle vasche.
Avv :lasci andare il filmato… sono le 12:44:51
Avv: nel filmato in basso a sinistra abbiamo una ripresa di poliziotti che stanno entrando nel bosco, è la stessa scena chesi vede in basso a destra dall’alto? (SI)

Novaro chiede di spiegare nel dettaglio l’analisi del momento dell’arresto di Soru e Nadalini, il consulente spiega che ha messo in sincronia i tre filmati a disposizione più le fotografie (viene mostrato uno spezzone).

Novaro propone di vedere solo un passaggio, il PM chiede di vederlo tutto.
Il Presidente dispone che sia visto tutto.

Teste: la sincronia l’ho fatta attraverso le proprietà delle foto, con lo strumento “anteprima” di Mac che rileva la data dello scatto.
Avv: Quello è il manifestante che viene trascinato… Qui siamo transitati sul video difensivo, vero?
Teste: si, quello visto dall’alto
(dal pubblico si sente “è cosi’ che trascinano le persone, come bestie!“)
PM: Mi vedo costretta a chiedere un’altra volta di far sgomberare l’aula perché non c’è silenzio.
Avv. Pellegrin: Per quale motivo?
PM :Possiamo verbalizzare quello che ha detto l’avvocato?
Avv.: Non c’era assolutamente baccano
PM: Ma si parlava in fondo all’aula…
Avv :anche quando lei fa opposizione…. diciamo che l’osservanza delle regole non è cosi’…
Avv Novaro: adesso arriviamo al punto in cui c’è una sincronia, cosi’ il tribunale si rende conto del lavoro fatto
Teste: mi fermo solo per dire che ho individuato l’operatore Tenani, diciamo quella persona (la mostra nel video) che sta contro la rete, tra quello con il giubbotto rosso e quello con il Kway giallo
Avv: quindi possiamo incrociare i due strumenti, la fotografia e il filmato.
Avv. Tartarini per Filippi: proseguendo nella sua cronologia in questi fatti che emergono da un pomeriggio fatto di lanci di lacrimogeni e lanci dall’altra parte, io chiederei di riferire cosa ha potuto apprezzare al minuto 13:08, ha visto appartenenti alle fdo lanciare dei sassi?
Teste: si, l’ho segnato alle 13:08 operatore Gaia sta facendo una panoramica dall’ingresso dell’area verso i manifestanti, inquadra le fdo e alcuni di loro lanciano dei sassi…
Avv: ci può fare le immagini, anche quelle alle 13:22 dove compare l’idrante delle forze dell’ordine?
Teste: questa  è un’immagine che posso allargare, perché si vedano meglio gli agenti che lanciano i sassi…
Avv: è più che sufficiente il minutaggio, possono ingrandirselo….. se vuole passare all’idrante…
Teste : L’idrante era quello all’inizio
Avv veniamo a Filippi: l’ha trovato, riconosciuto, a che minuto?
Teste l’ho visto alle 13:23:05 orario Gaia, 13:24:52 operatore conti che lo riprende sul limite delle reti che lancia un sasso e prima di rientrare nel bosco con altri manifestanti
Avv: lei ha avuto modo di capire dalle immagini il sasso dove arriva?
Teste: si, perché ingrandendo sull’immagine dell’operatore Gaia che inquadra il piazzale dove cadranno poi i sassi, il suo come altri sassi, cadono.. il suo in particolare contro un albero e questo albero si trova nelle vicinanze di quella che ho definito casetta, due alberi, la polizia che sta avanzando non è in prossimità degli alberi, è ancora arretrata, c’è l’idrante e poi le fdo, il sasso non raggiunge le fdo ma l’albero che si trovava a metà strada.
Avv :poi Filippi lancia un secondo sasso?A che ora e se poi ha ancora trovato FIlippi nelle immagini
Teste: si, lancia un secondo sasso a 13:37:24 orario conti che lo riprende sempre dalle reti, verso le fdo che si vedono poi arretrare, non si vede dove finisce il sasso però attraverso l’operatore Gaia che sta riprendendo sulle gallerie, con una panoramica, si vedono 2/3 dell’area del piazzale sgombra da polizia
Avv domanda riassuntiva: conferma dalle immagini che ha potuto visionare, che è materiale della Procura della Repubblica, Gabriele Filippi presente in zona dalle 13:23 alle 13:37
Teste: io l’ho visto solo due volte
Avv: ci sono immagini prima e dopo?
Teste: prima no, dopo…. dopo un po’….
Avv: in cui Gabriele Filippi ha un comportamento attivo che non sia gridare “il prossimo non torna indietro” che ormai è notoria in questo procedimento
Teste: no, non l’ho visto
Avv: non ho altre domande
PM : Nel filmato 13:22 lei ha modo di capire cosa lanciano i manifestanti? (3 luglio)
Teste:  13:22:19 i manifestanti tirano sassi…
PM: Il filmato dove lei ha individuato un operante delle fdo, 13:08, che dice lanciano sassi, ha un ingrandimento per vedere che son sassi?
Teste: si.. (lo cerca) Si vede la mano, e qui il sasso…
PM: Si vede o lei lo deduce?
Teste: no, si vede (lo mostra con il mouse) è un sasso
PM: Torniamo al 27 giugno, 9:05:47
Teste: zona?
PM: Lei ha riferito che si vedono dei lacrimogeni, siccome io vedo degli idranti…. PM Ecco, qui, dove sono i lacrimogeni in queste immagini?
Teste: mi scusi, controllo l’orario per non sbagliare
PM: Prima ha detto cosi’, 9:05:47 facciamo pure un seocondo dopo. Ci può indicare dove sono i lacrimogeni?
Avv: nella consulenza c’è scritto 9:05:55
PM: Prima ci ha detto 9:05:47
Avv: sarà un’errore
PM: Ma non l’ho potuta leggere la consulenza… Io chiedo di indicarmi alle 9:05:47 dove sono, può dirmi non ci sono…
PM :MI può spiegare come ha sincronizzato le immagini dall’elicottero con quello degli operatori a terra?
Teste: prima ho visto l’operatore De Luca che hanno l’orario sovraimpresso, le altre non ce l’hanno ma sono state riprodotte nel file e dunque ho potuto fare un primo montaggio relativamente allo svolgersi dei fatti, avendo una visione d’insieme senza sincronizzare. Poi, per rispondere alla sua domanda, ho sincronizzato.. ho preso un video molto lungo tipo quello dell’elicottero, video 0044, relativo al 3 luglio, questo video l’ho sincronizzato con l’operatore Gaia perché riprendono lo scoppio di un petardo nell’area della Maddalena
PM: Lei prima ci ha detto di essere stato consulente, ma quali sono esattamente le sue competenze specifiche?Quali studi ha fatto?
Teste: io sono architetto
PM :Lei prima ha parlato di avere trasportato il suo lavoro su un disco interno  un hd da quanto? (500GB) e quanto tempo ci vuole per vedere questo materiale?
Teste: l’HD è pronto…..
Presidente: la visione
Teste: i video sono lunghi, per il 3 luglio siamo sulle 4,5 h e il 27 giugno 3,5 h
PM: Non ho altre domande.. solo l’ultima. Quello che abbiamo visto in udienza oggi è tutta la sua consulenza o solo una parte?
Teste: è tutta la mia consulenza
PM :Non ci sono altri filmati?
Teste: quelli che abbiamo visto sono estrapolati, sono parti di questo filmato
PM: Allora non abbiamo visto tutto il suo lavoro…
Teste: No
Avv Ghia: Lei ha fatto lo stesso lavoro per il giorno 27 alla centrale, quando sono arrivate le fdo e il bulldozer… se ha fatto lo stesso lavoro
Teste: si, la prima immagine che mi ricordo di quella circostanza sono le fdo che parlamentano con amministratori locali, poi arriva la ruspa, c’è l’abbattimento del cancello, poi c’è il percorso della strada che porta al piazzale dove si incrocerà con gli altri poliziotti
Avv: ed è costruito allo stesso modo?
Teste: si
Avv Novaro: mi dice quando si vedano esattamente i lacrimogeni? Non alle 8:44:47 ma allora a che ora?
Teste: gli orari erano relativi al piazzale, 8:44:55
Avv Milano: forse il PM si riferisce ad una mia domanda… si vedevano i fumi dei lacrimogeni, 9:05:49 non ha nulla a che vedere con le domande che ho fatto io, perché è precedente all’uscita della polizia dalla galleria
Avv Bertone: lei ha dichiarato precedentemente che per quanto riguarda il 3 luglio c’è un momento in cui si sentono delle voci e uno di essi dice “spara in faccia” o “spara in testa”, c’è qualcosa nel suo elaborato, di simile, che abbia una rilevanza intorno al momento degli arresti?
Teste: si, è rimasto in audio GAIA un poliziotto che grida “CARICA! Ammazzateli! CARICA!”
Avv Bertone faccio formale istanza affinché il collegio voglia valutare se trasmettere gli atti alla procura ove ritenga che esistono reati perseguibili, un agente che dice “spara in faccia”… o “ammazzateli tutti”…. potrebbe commettere un reato, mi sembra ci siano già svariati casi in cui si presenta una circostanza del genere.
Presidente: Vabbe…
PM: Ci sono anche i DVD allegati?
Avv: no, diceva prima il consulente che non ha avuto modo di terminare la renderizzazione su DVD, ma è disposto a lasciare l’HD fruibile più e meglio di un DVD, altrimenti può completare la renderizzazione in due o tre giorni, in nessun caso la procura è lesa….
PM: Ma devo discutere martedi’, io chiedo che venga acquisito solo quello che può depositare adesso
Avv Novaro: produrremmo l’HD cosi’ per comodità di tutti….
PM: Chiedo che venga acquisito solo la parte in cui abbiamo potuto controesaminare il consulente ,non le altre parti
Avv: forse il PM non ha capito il senso di questo lavoro, sono 8 ore di imprese messe in sincronia… non potevamo fare esame e controesame in 8 ore, abbiamo dato degli esami, in sede di discussione contiamo di utilizzare pezzi di questo lavoro
PM :Ma come faccio a discutere pezzi di questo lavoro martedi’?
Avv: un avvocato non può attaccare un HD ad un computer? Qual è il problema? Che differenza fa alla procura se viene depositato un dvd renderizzato o un HD …..
PM: Depositiamo il DVD adesso
Avv Ghia: una cosa è la produzione del DVD… ma noi utilizzeremo il vero lavoro fatto dal consulente anche se non è stato visionato, ma se il PM ci dice che possiamo usare solo quello che abbiamo visto io chiedo che tutto quello che è stato realizzato dal consulente venga visionato adesso e si vedano le 8 ore! Mi pare inutile, ma vediamocele, ma io chiedo che il problema venga risolto subito perché o noi possiamo utilizzare l’interno lavoro, ma se dobbiamo vederlo tutto lo vediamo tutto.
PM :Questo hard disk è depositabile immediatamente o no?
Avv: SI, facciamolo spiegare al teste
Avv Ghia io chiedo che il problema venga risolto oggi… noi possiamo comunque usare l’intero lavoro del consulente
PM :Ma io ho bisogno di un termine per analizzarlo, i difensori hanno 14 giorni dopo che parliamo noi e io ho delle prove assunte oggi e devo discutere martedi?
Avv: le prove sono al 99% filmati in possesso della procura della repubblica
PM :Allora era inutile duplicarli…
Avv: non c’è nulla di nuovo, è soltanto un montaggio
PM :Ho diritto di vederlo

Avv. Novaro: possiamo depositare un primo DVD … (su 3 imputati).. non c’è sull’Hard Disk
PM: Allora non è completo, scusate… Vorrei capire cosa c’è nell’hard disk, se questa parte non c’è, prima mi è sato detto che c’è tutto…
Avv Novaro: 27 giugno e 3 luglio in cronologia in lavoro completo, gli specifici riguardanti Filippi, Soru e Nadalini sono nel DVD.
PM: Me lo guado questo week end…
Presidente: allora lasciamo cosi’
Avv: per specificare meglio, avete la consulenza scritta, tutti gli allegati sono quelli che avete sul DVD, il lavoro complessivo è sull’HD.
PM :Posso almeno averlo io l’HD?

Entra altro consulente. Luigi D’Alife, tecnico consulente della difesa per visione filmati e foto fatti 3 luglio 2011 in particolare zona centrale elettrica per comprendere meglio cronologia giornata e comportamento FFOO.
Teste: Ho visto video prodotti dall’accusa, operatori polizia scientifica e difesa e poi ho fatto un DVD.
Avv. Panini: Potrebbe mostrare un video
Teste: Faccio una premessa: dall’analisi dei video si evince come la zona di ripresa fosse divisa in 4 zone e come fossero sullo stesso asse, uno + zoomato e uno di meno ma con visione limitata, con elementi come alberi che ostacolavano la vista.
Viene mostrato un video.
Teste: operatore Torti, siamo intorno alle 14.25, si vedono manifestanti tirare una corda, così come alle 14.45 e poi alle 14.51, dando per buono orario polizia, e si può notare il primo lancio di lacrimogeno alla centrale elettrica.
Avv.: Non si notano prima lanci oggetti manifestanti?
Teste: Nei video no. Andiamo avanti. Ecco lacrimogeni lanciati ad altezza uomo sui manifestanti sulla collinetta alla destra centrale. Poi nell’area del ponte si vede un lacrimogeno cadere in fiume, quindi sicuramente lanciato parallelo al terreno, sono le 15.33. Poi 15.54 si vede un grosso lancio di molti lacrimogeni. !6.31: zona ponte, un lacrimogeno che colpisce un bidone.
Poi paralleli al fiume Dora vediamo manifestanti su un piano inferiore alla polizia, operatore probabilmente dall’edificio, e lanciano su manifestanti, sono le 16.44: si vede la direzione e come colpiscano manifestanti.
Zona ponte, altri lacrimogeni lanciati ad altezza uomo, 17.01.
In video cinetto2 vediamo polizia che avanza e stessa dinamica.
In video recuperato dalla difesa “spari contro la folla” si vede lacrimogeno colpire manifestanti in zona ponte.
Avv.: Ha recuperato anche fotografie?
Teste :Sì, eccole.
In ansa 137 in cartella prodotta dall’accusa, Corriere della Sera, si vedono 2 carabinieri,con pietre in mano nell’atto di lanciare, zona centrale elettrica vicino betafance
Ansa 132, freccia con carabinieri con pietre in mano, stessa zona di prima.
L’ultima mostra un carabiniere con pietra. Ansa 130.
Avv.: Lei ha trovato tagli in video cinetto 2?
Teste: Sì, li possiamo mostrare: il 16.38 alle 16.38.20, taglio di 20 secondi Secondo taglio alle 16.42. Si tratta di tagli durante lanci di pietre di Bernardi.
L’avv. Melano per Grieco Matteo chiede se abbia notato in video il furgone del ragazzo.
Teste: Sì, si può notare in video Torti 12.27 l’avvio di uno dei furgoni della manifestazione.
Avv. Gli mostra 2foto e chiede giudizio su comparazione.
Teste: Sono foto diverse, una di operatore polizia e una di corriere della sera, ed è dimostrabile come nonostante le poiszioni di scatto siano diverse, è lo stesso istante e lo stesso lancio, come dimostra qualche particolare.
Avv. :Foto alla centrale, le fotografie riportano o meno lo stesso orario degli estratti di video?
Teste: Sì, l’operatore cinetto riporta orario non conforme, es. 12.14 mentre lo stesso istante è riportato come 11.21. In un’altra è lo stesso, in un caso 52 minuti indietro.
Avv.: Sempre sulle foto, è possibile risalire al numero lanci di un manifestante?
Teste: Si nota come le foto sono ravvicinate, quasi uno scatto continuo e 2 lanci di sassi.
Avv. Chiede acquisizione relazione e dvd.
Pm: nessuna domanda

Seguono DICHIARAZIONI SPONTANEE di GRIECO MATTEO e LUCA CENTANNI.

Alle 18:50 iniziano le opposizioni da parte della difesa rispetto alle opposizioni da parte del PM sull’ammissibilità di alcuni documenti presentati nella prima fase dell’udienza di oggi.

 

Simonetta Zandiri – Eleonora Forno – TGMaddalena.it

ATTENZIONE! RICORDIAMO PROSSIMA UDIENZA MARTEDI’ 7 NOVEMBRE REQUISITORIA PM – RICHIESTA CONDANNE

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