Prima parte della requisitoria dei PM Quaglino e Pedrotta iniziata ieri, 7 ottobre 2014, in un’udienza durata oltre 7 ore, in aula bunker.
In questa parte viene ricostruito il “quadro”, dal punto di vista della Procura, delle due giornate, iniziando poi nel dettaglio ad analizzare il 27 giugno.
La “cosiddetta” Libera Repubblica della Maddalena aveva “sottratto alla sovranità dello Stato parte del territorio”, da qui l’ordinanza del 22 giugno che di fatto autorizzava all’operazione di sgombero del 27 giugno durante la quale, secondo i PM, “i violenti sfogano liberamente i loro istinti primordiali anche se non c’è nessuna ragione, nessuna situazione di pericolo”. Così quella benna che minacciava i resistenti sulla barricata stalingrado non creava alcun pericolo. Tanto più che “riguardando le immagini quelle persone non avevano un atteggiamento di paura… e se veramente avessero avuto paura avrebbero potuto scendere!”.
Parte una reazione degli imputati, che leggono poi un comunicato: ““ESISTE NEI VOSTRI CODICI DI LEGGE UNA VIOLENZA LEGALE ED UNA ILLEGALE.
Noi siamo accusati della seconda, voi vi fate forza della prima ed essa è fondamento della legge a cui vi appellate.
La vostra legale violenza è quella che rende possibile lo sfruttamento di milioni di persone, che uccide con le sue guerre “umanitarie”, che butta in strada chi non riesce a pagarsi un affitto, che devasta i territori in cui viviamo che ingabbia vite umane dentre CIE E GALERE.”

Questa prima parte termina con l’allontanamento dall’aula degli imputati e del pubblico. Il giudice decide per l’udienza a porte chiuse, anche quella della prossima settimana in cui verranno ascoltate le parti civili.

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.it

riprese video di Simonetta Zandiri, Vanessa Ferrara, Roberto Bertiond
Montaggio: Simonetta Zandiri

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