AulaBunker6_12_2013Verbale udienza 6/12/2013 processo NOTAV Aula Bunker (prima parte a cura di Eleonora Forno)

Ore 9.10 entra la Corte e si procede all’appello imputati e relativi avvocati
Vengono poi chiamati i testi Procura:
Avv. Novaro chiede testi previsti x mattinata: PM Quaglino cita Sulcis e altri
Viene chiamato teste Sulcis Giuseppe, assistente Polizia di stato, reparto mobile Cagliari e poi Torino
PM QUAGLINO gli chiede se era in Valdisusa il 28 giugno e il 3 luglio e se ha operato un arresto
Sulcis: si‘. Ero in servizio alla Maddalena (l’area del cantiere, ndr), a giugno ci schierano di mattina presto insieme a  contingenti finanza e carabinieri sul costone sinistro della montagna, in area archeologica, e veniamo a contatto subito con un nutrito numero di manifestanti che distruggevano reticolato e lanciavano pietre verso tutti i nostri contingenti
PM: ha riportato lesioni? Era vestito da antisommossa e maschera antigas?
Sulcis: si’. Tempo 20 minuti il mio scudo distrutto, coscia sinistra ferita, piede e sassi su casco
Inizialmente il dolore era solo al piede destro, refertato contusione al piede destro
PM: Cosa accade dopo?
Sulcis: Vengo colpito ma essendo in difficolta’ numerica abbiamo atteso intervento idrante. In quell’occasione ho arrestato la Bifani e l’ho portata dentro al Museo. Era vestita con felpa e jeans
Era a viso coperto, tipo sciarpa
PM: Da quando l’ha vista lanciare e l’ha arrestata quanto tempo e’ passato?
Sulcis: 3 minuti, mai persa di vista
Avv procura: Si ricorda x quanto tempo e’ stato assente servizio x lesioni e giorni di malattia?
Sulcis: Se non sbaglio forse 2 settimane
Avv. Novaro della difesa: lei e’ sicuro orario 9.30  di inizio lancio sassi?
Sulcis: Si’, poi sono andato via verso le 4 Appena sono arrivati i primi manifestanti sono inziati i sassi
Novaro: Ha partecipato azione dietro casetta pietra, dove poi hanno fatto primi arresti
Sulcis: no
Novaro:Ha visto lanci di pietra effettuati dai suoi colleghi?
Sulcis: No
Avv. Novaro manifesta a corte intenzione di fare opposizione giuridica per domande fuori capitolato e chiede sospensione 5 minuti
Quaglino: a che ora ha proceduto arresto Bifani?
Sulcis:Primo pomeriggio
Un altro avv. Difesa chiede se ricorda l’ora del suo ferimento
Sulcis: Ho preso sassi dalle 9.30 alle 4 del pomeriggio. Verso le 10.30 il sasso che mi ha leso il piede, dopo che mi e’ scoppiato lo scudo
Avv.: non ne ha dato atto nella sua relazione immediata
Sulcis: no, perché solo in un secondo momento ho sentito dolore, finito effetto adrenalina
Avv. Difesa: si ricorda se avete fatto uso del manganello?
Sulcis: Era impossibile arrivare a contatto dei manifestanti, in numero maggiore di noi, invece grande numero di lacrimogeni
Avv: Lei personalmente ha lanciato lacrimogeni?
Sulcis: No
Avv:E’ a conoscenza di come si lanciano?
Sulcis: Si
Opposizione pm, non attinente processo
Avv. Come e’ stata fatta la carica di  alleggerimento?
Giudice accoglie opposizione pm
Novaro interviene e cita sentenze passate in cui in materia testimoniale sono state accolte domande anche fuori capitolato e che favoriscono maggiormente il controesame, possibile allargare la materia della discussione, per favorire maggiormente il diritto della difesa. Percio’ l’impossibilita’ di formulare domande non in capitolato ma che interessano questo processo, credo sia mio diritto esercitare meglio il mio esame, e chedo che cambi l’atteggiamento della corte, a norma articoli che cita
Gli altri avv difesa si associano anche per il pregresso.
La Corte si ritira per decidere

Ore 10.   Rientra la corte:il presidente dichiara che la richiesta dell’avv.Novaro non e’ stata accolta in quanto insussistente e che gli art citati dall’avv. non riguardano questo processo.
Novaro si allontana, sostituito da avv. Lamacchia
Pm chiama il teste Chiles Claudio, ispettore capo in servizio questura Biella
Pm Quaglino: ha effettuato riconoscimenti a luglio 2013:
Chilese: Si, pagg. 8 e 9 La Stampa foto gruppo manifestanti che giravano cassonetti e ho riconosciuto il sig. Giordano Pietro
Viene mostrata la foto dal sito internet de La Stampa e Chilese indica la persona riconosciuta e perche’: “il soggetto cerchiato di rosso…” – interruzione difesa che non accetta il riconoscimento da cerchio rosso – ma Chilese, sollecitato anche dal Presidente,  che cita anche siti internet tipo Gossip italiano, chiarisce che il cerchio rosso l’aveva fatto lui stesso. La Corte si consulta e. il Presidente accetta opposizione e fa rimuovere foto.
Chilese: Pantaloni scuri e maglietta con scritta, viso coperto, occhiali in testa non sugli occhi ed era dietro al bidone nell’atto presumo di spingerlo. Ho riconosciuto Giordani Pietro xche’ era di un collettivo studentesco di Biella che faceva svariate manifestazioni, sempre presente. Inoltre pochi giorni prima a luglio c’era stato a Biella un corteo notav e l’ho riconosciuto anche se vestito diverso. Io non sono stato in valsusa, ma nelle 2 foto de La Stampa e da Youtube trovai 2 filmati che recavano il logo della Polizia di stato che riprendevano la massa di persone nell’atto di lanciare e riconobbi Giordani nell’atto di lanciare quando gli cadde il foulard dal viso, quindi la trasmisi alla digos di Torino.
PM mostra foto Cinetto 686 jpeg e a27 563 jpeg e Chilese lo riconosce da  maglietta nera zaino occhiali in testa preso di fianco. Da foto disc 363 jpeg Chilese riconosce maglietta nera e occhiali sul naso., poi da a16 ansa jpg ripreso di spalle in prima fila nel gruppo che sta tirando primo a sinistra. PM: LO VEDE mai a volto scoperto?
Chilese: solo quella in cui gli cade foulard da viso. Lo conosco da almeno 3 anni e vedendolo in faccia  specie dal taglio dei capelli e dal vestiario sempre lo stesso
Pm: su couture aveva la stessa maglietta con la scritta?
Chilese: si’
PM Rinaudo: conosce i posti, c’e mai stato?
Chilese: indipendentemente dai posti, il mio riconoscimento e’ stato spontaneo
Avv Lamacchia sost. Novaro: ricostruisco le fasi suo riconoscimento, da foto La Stampa ha tratto convinzione si trattasse soggetto conosciuto…
Chilese: andai su Internet e trovai altre foto, poi su sito Gossip Italiano e poi il video Youtube generico su scontri Chiomonte. Poi le ho trasmesse con il quotidiano originale a digos torino
Avv: quelle foto sono le stesse che ha visto oggi? Le aveva mai viste?
Chilese: no, e non le avevo mai viste, forse tranne la prima. Sono poi stato coinvolto in momento perquisizione
Avv.: Lei ha detto di non averle mai viste e quindi lo ha riconosciuto sulla base sue foto. Invece all’interno delle foto di oggi senza ingrandimenti, lei era in grado di riconoscere Giordani?
Chilese: si’
Avv.: per esempio
Mostra foto in cui senza ingrandimenti e’ difficile riconoscerlo
Chilese: ho la sensazione che si tratta proprio di lui
E avanti con i riconoscimenti di maglia occhiali etc. anche in foto con fumo di lacrimogeni
Chilese: questa Cinetto 686 e a27 3563 jpeg o disc 363, lo riconosco come Giordano Pietro
Avv. Quindi il segno caratteristico e’ maglietta con scritte rosse e bianche?
Chilese: anche fisionomia, occhiali anche se abiti non erano gli stessi, ma io ero presente, non erano molte persone, secondo me e’ sempre lui
PM Rinaudo chiede chiarimenti sule foto de La Stampa, Chilese precisa che erano nitide, 20x 15 circa.

Viene ora chiamato il teste BATTAI Sergio, polizia di stato reparto di Milano
PM: aveva in dotazione l’idrante del 2011?
Teste: Ero specialista di manovre di questo mezzo
PM:Ha riportato danni?
Teste: Ho fatto relazione apposita, e’ stato usato il 3 luglio quando e’ stato danneggiato e poi successivamente.
FOTO DI IDRANTE targa A2294 danneggiato con vari particolari
Teste: danneggiata carrozzeria, cabina, parabrezza, specchietto, protezioni fari, faro aggiuntivo distrutto
Pm: da cosa?
Teste: sinceramente non lo so
Pm: e’ un blindato? Quanto tempo e’ stato fermo x riparazioni? Sa quanto e’ costato”
Teste: e’ stato ricoverato in 2 differenti posti per diverso tempo. Qualche centinaio di euro. Essendo cosi’ danneggiato, nel primo pomeriggio ne abbiamo sospeso l’uso
Avv. Vitale: dov’era posizionato?
Teste: verso le 11 circa ci siamo spostati all’area museale dalla zona di Giaglione, a lato museo nella stradina che da’ accesso, dove c’era rete acciaio che e’ poi stato rimossa da Vigili fuoco, cosi’ abbiamo potuto accedere.
Avv: C’erano anche reti vicino a struttura in muratura?
Teste: si’

Viene introdotto teste Malsina Tommaso, attualmente polizia stradale, 2011 mobile di Torino, il 3 luglio a Chiomonte, responsabile idrante targato a80
Teste a domanda Pm: mezzo danneggiato verso le 11.,45 da sassi, che hanno danneggiato sul tetto blindato, anteriore e specchi laterali
Pm: vetro incrinato?
Teste: vetro rotto
Foto successivamente:  ora non le abbiamo
Pm: si ricorda ammontare danni?
Teste:no
Avv. Camion era parcheggiato c’erano ostacoli?Filo spinato?
Teste 3 4 metri da una rete, no filo spinato
Avv. C’erano griglie x proteggere vetro e fari?
Teste: fari si, vetro sono state messe dopo
Presidente chiede di spiegare bene dov’era collocato idrante?
Teste: sotto cavalcavia autostrada

Viene introdotto teste Sola Alberto digos questura Modena
PM chiede a quali identificazioni e’ giunto da materiale inviato
Teste: Bernardi Francesco di Modena, da immagini digos di Torino, fotogrammi
PM glieli mostra / CINETTO / alcuni sfocati, per avere conferma, e teste riconosce Bernardi da cappellino, tra 2 pali, etc. ma sempre A VOLTO SCOPERTO, e il teste dichiara di conoscerlo da vari anni, essendo dell’area antagonista di sinistra, fin dal 2006, e per varie denunce, quindi non ha dubbi
Teste: assolutamente nessun dubbio
Avv. Panini: oltre ad essere l’unico a volto scoperto, da cosa lo riconosce?
Teste: il volto?
Avv. Ha competenze specifiche, ha fatto corsi?
PM fa opposizione, dicendo che il teste riconosce dai fatti anche senza aver fatto corsi
Avv. Cos’ha il volto di particolare? Mi puo’ fare una descrizione capelli etc
Teste: capelli radi e rossici, media corporatura
Avv. Al sequestro a casa Bernardi era presente? C’erano segni particolari sui vestiti sequestrati? Possiamo mostrare foto?
Opposizione PM” il teste risponde solo sulla capitolazione”
Presidente ammette domanda e visione FOTO, oggetti su cartone giallo su pavimento, con biglietto con nome e cognome
Teste: Guanti dorso grigio, cuciture che si vedono su immagine ingrandendola, non ricordo esattamente, senza ingrandimenti, io non sono sicuro, come faccio ad essere sicuro…
PM sui guanti chiede riconoscimento tra oggetto foto e guanti in fotogramma

Teste Cinetto Andrea, polizia scientifica di Torino, operatore videoriprese il 27 giugno pomeriggio e il 3 luglio a Chiomonte
PM: come ha operato?
Teste: io mi trovavo nei pressi Centrale Elettrica, all’interno edificio da prima mattina alla sera ho effettuato riprese, poi mi sono occupato della trasmissione video e foto. Noi abbiamo x ogni operatore 2 videocamere, una su harddisk una su cassetta che vengono consegnate al mio settore, e noi archiviamo le immagini e produciamo i file video per i riconoscimenti in 2 copie. Il 3 luglio avevamo 17 operatori, 15 a giugno, 600 foto il 3 luglio, 30 ore di filmati e 100 foto in tutto, poi archiviato. Le cassette in una scatola, harddisk su computer possibile ritrovare l’originale come poi e’ avvenuto.
Avv. Vitale: Ha parlato di 600 foto il 3 luglio, e filmati Cinetto, li ha effettuati lei? Erano su nastro?
Come scegliete quando riprendete, da voi o da ordini superiori?
Teste Su nastro. Entrambe le cose. Riprendevamo da posizione sopraelevata, da edificio accanto a centrale, ero con 2 miei colleghi, e non tutte le riprese sono mie, verso le 17 sono uscito perche’ i colleghi erano usciti..
Avv. Nel momento degli scontri lei cosa faceva? Riprendeva facendo una scelta tra videoriprese o fotografie
Teste: Foto ingrandimento maggiore, ma contesto da fotogrammi. Quindi entrambi
Avv: x orari, sui video la sincronizzazione vaniva fatta da lei o come?
Teste: da mio orologio, o addirittura non avendo la mia, non so
Avv. L’orario agli atti nelle foto in annotazione era fatto da lei, e cosa significano le sigle
Teste: personalizzazioni dell’operatore, si’, fatte da me, sigle sono state autorizzate da me in mia cartella
Avv. Invece in album fotografico dell’imputato Grieco Matteo,  disc 0427 jpeg, lei ricorda se era fotografia che ha fatto lei:
Teste: tutte le fotografie sono fatte da me
Avv mostra una foto per sapere se sono in sequenza, se l’orario e’ esatto
Teste:il nr lo da’ in automatico la macchina, l’orario puo’ non essere stato regolato bene, l’operatore non aveva aggiornato, se ricordo questa era ancora impostata sull’ora solare, e le 14.27 sono 15.27
Avv. mostra video con salti temporali anche significativi, come mai?
Teste: magari non succedeva niente oppure stavo scattando fotografie
Avv. Colletta Difesa chiede se riprese sono state fatte in conformita’ norme questura?
PM dice che si va fuori dal seminato, e molto si discute di questo seminato
Presidente torna ad ammonire su capitolato.
Avv. Colletta chiede se la forma di identificazione da riprese e’ stata chiesta da qualcuno…Si rumoreggia tra la corte, allora avvocato chiede a chi puo’ chiedere queste cose, se ci sono stati ordini e da chi
Teste: in autonomia per quel che riguarda la centrale elettrica
Avv. Non e’ in grado di rispondere, la ringrazio
Avv. da quale finestra avete ripreso dalla centrale?
Teste: Dal sottotetto, secondo piano spostandosi di finestra, centrale e laterale, mi spostavo da una finestra all’altra e anche da terra. Videocamera in mano che su treppiede, interrompendomi per fare fotografie. Sono uscito con i reparti alle 17.10 e sono andato sulla collinetta e riprendevo dall’alto verso il ponte
Avv. Difesa A che distanza dai manifestanti?
Teste Circa una trentina di metri, ma c’e’ lo zoom
Avv. Milano chiede conferma di ore complessive e raccolta materiale e creazione file, quindi chiede se ha poi riguardato il tutto e se sa dove erano   messi gli altri operatori…
Interrotto da PM
Avv. Milano insiste a chiedere motivo di interruzioni ma gli viene risposto che ogni operatore decide da solo
Avv difesa chiede se c’erano postazioni fisse non presidiate da personale, ma la risposta e’ negativa
Avv eravate in borghese?
Teste: in borghese
Avv. Ci sono foto?
Teste: no
Avv. Difesa chiede ancora durata complessiva riprese 3 luglio, 22 ore somma tutti operatori sia fissi che mobili e se sigle erano impostate da singoli operatori, risposta positiva
Teste: ad esempio Gai significa Gestione Acquisizione Immagini e i numeri sono quelli di protocollo. 42 dvd 3 luglio / 22ore di ripresa / 13 dvd 27 giugno – 4 dall’elicottero
Avv. Quindi non e’ stata fatta alcuna scelta
Teste: certo, non facciamo mai tagli
Avv. E i salti temporali, che lei ha detto possibile perche’ stava fotografando, visto che solo lei fotografava. Se ci sono scontri, lei cercava di riprendere, giusto?
Teste: nonche’ alla stanchezza. Non e’ detto che durante scontri, io continui a riprendere, posso essermi interrotto perche’ mi arrivano sassi e la mia incolumita’ vale di piu’
Avv: anche per un’ora intera, lei ricorda il motivo per cui pare plausibile un intervallo cosi lungo, addirittura di un’ora?
Teste: ripeto, o perche’ ero stanco o perche’ ero in pericolo
Avv.: ma lei si ricorda quell’ora in cui ha interrotto le riprese?
Il teste sostanzialmente non risponde.
Avv. Pellegrin chiede il senso delle riprese preventive di gente sul greto del torrente nei momenti in cui non erano ancora iniziati gli scontri
Teste: quelle persone potrebbero poi travisarsi, scopo preventivo
Avv. Ricorda se nelle riprese che ha fatto ci sono persone che mangiano sul greto del fiume?
Teste: sì
PM la motivazione non è un fatto
Avvocato la motivazione è un fatto, le riprese quindi sono fatte anche sulle persone in generale

PM intende rinunciare al teste Siracusa in quanto il riconoscimento che doveva fare è già stato fatto dal teste Sorrentino.
L’avv. Novaro non è d’accordo su questa esclusione, avendo interesse a contenuti che non devono essere decisi solo dal PM. Questo significa non poter esercitare la difesa, inibendoci di fare domande anche su altro che non sia il riconoscimento, come nel caso di Siracusa. Eccepisco di nuovo la nullità che voi respingerete.
Si associano altri avvocati difesa, Pellegrin ricorda che le prove ammesse sono patrimonio di tutti, e per rinunciare ad un teste ci vuole il consenso, secondo la legge.

La difesa rumoreggia, e avv. Lamacchia chiede al presidente se tutti i testi allora  capitolati nello stesso modo del sovrintendente Siracusa devono essere considerati SUPERFLUI…“Parleremo solo di riconoscimento, non su manifestazione in generale, giusto?”
Risposta “sì”.

Entra il teste Favero Valter, digos Torino, in servizio il 3 luglio nell’area museale, dalle 6/7 del mattino
Pm chiede chi ha individuato, e teste risponde che ha svolto attività investigativa  e materialmente ha partecipato a individuazione Filippi Gabriele, Artan, Bernardi Francesco, e altri.
Teste chiede di poter consultare carte, ma difesa si oppone, prima parli e poi consulti.
Pm siamo già al controesame difesa?
PM mostra video Cinetto su Bernardi Francesco
Favero spiega com’era costruita struttura vicino a centrale su via dell’Avanà, e riconosce in alcune foto il ragazzo a volto scoperto, felpa nera etc. come già aveva fatto il suo collega questa mattina.
PM chiede se era presente, risponde di no e di aver solo visto i fotogrammi da filmati.
Favero ripete che ha individuato il ragazzo a volto scoperto, pur non conoscendolo personalmente a differenza della digos del suo comune.
Avv difesa chiede precisazioni su annotazione su Bernardi “corpi contundenti verosimilmente sassi”, come mai oggi certo diventati sassi da più oggetti e se sia sicuro che il lancio sia in direzione F:O:, come fa da foto mostrate
Favero: “si vede chiaramente direzione mano”
Avv. Ma se non conosce dov’era posizione F.O.
Favero: invece ne ero a conoscenza, pur essendo dislocato in un altro punto.
Avv. Che servizio ha fatto il 3 luglio?
Favero: prima parte mattinata controllo sentieri area museale insieme ai Cacciatori di Calabria, verso mezzogiorno quando sono iniziati gli scontri controllo sentieri a ricerca oggetti o persone da identificare…poi nella seconda parte mattinata
Avv: ha lanciato lacrimogeni?
Teste: no, non sono titolato all’ordine pubblico, ma solo all’investigazione
PM rimostra foto Cinetto  e di nuovo c’è riconoscimento
Avv. Sulla tensiostruttura bianca
Teste: materialmente era utilizzata, penso, per tenere qualche comizio, ma questa cosa mi sconcerta, materialmente  fu utilizzata da copertura probabilmente x nascondersi specie chi lanciava sassi e anche per coprirsi dai lacrimogeni da questi soggetti qua
Avv. Quindi sono stati utilizzati lacrimogeni
Teste Certo, è il mezzo idoneo per poter allontanare persone
Avv. Oltre a Bernardi ha indicato Massatani Davide…
Teste: preventivamente nel mio ufficio furono organizzati servizi preventivi atti a riprendere nei punti di ritrovo, il 3 luglio, e in uno di questi a Exilles, furono fotografati soggetti vari a volto scoperto. Poi durante gli scontro tirarono oggetti consistenti, e tra essi questo ragazzo riconosciuto poi dalla digos di Roma, poi si sunteggia ma siamo molto attenti e dalla dinamica video ho rilevato che il soggetto tirava oggetti.
Foto a09102 jpg, teste riconosce indumenti scuri e stemma tondo, jeans chiari, corporatura
Pm su un altro imputato, ma difesa chiede rinvio, avvocato sta arrivando, è in treno.
Gli si chiede per altro imputato:
“identificato in modo diverso, sempre nell’area museale ma videoripreso mentre scagliava ripetutamente pietre… parzialmente travisato ma atteggiamento scomposto ha permesso vedere il suo viso molto particolare, e successivamente abbiamo ipotizzato che alcuni di questi soggetti potessero secondo noi essere della valle di Susa, e per un caso assolutamente fortuito in un servizio nell’abitato di Bussoleno lo abbiamo notato davanti ad un bar e riconosciuto con certezza. Poi PARLANDO Con gente del posto e colleghi del territorio, è uscito fuori che fosse conosciuto e si chiamasse Hasanaj Artam, richiesto al comune cartellino d’identità…il ragazzo ha un volto molto squadrato, zigomi arcate sopracciliari molto evidenti, mascella particolare…tiene in mano pietra piatta…filmato con lanci vari15.07 zona vasche e dall‘altra parte c‘era una recinzione con agenti dentro…
PM Lei poi ha fatto menzione a delle fotografie che avete comparato….
teste: abbiamo fatto riferimento alla fotografia di una carta d’identità piuttosto che ad un’estrapolazione che ho fatto io stesso… materialmente ho visto questo ragazzo in un bar e siccome ero li’ per servizio, e noi quando ci muoviamo per servizio abbiamo sempre del materiale, videocamere, telefonino, utile a documentare una situazione o un fatto, ho prodotto questa piccola videoripresa nella quale si riprendeva questo ragazzo ben visibile in volto….
PM Avete fatto anche una perquisizione?
teste: Si, questo ragazzo è stato sottoposto ad una perquisizione domiciliare, premetto che non ho partecipato io di persona, è stata fatta se non ricordo male ad Avigliana dove vive con i genitori, abbiamo fatto una perquisizione che ha dato esito positivo in quanto abbiamo ritrovato parte dell’abbigliamento che lui indossava in quel giorno, in particolar modo la t-shirt Dodgers e le scarpe, perché nel video si vede che indossava un paio di scarpe ginniche scure con questo segno bianco, questa suola bianca e questo baffo verde della Nike, e abbiamo ritrovato quelle che secondo noi erano le scarpe che indossava quel giorno. Anche le bermuda, diciamo.
Il PM chiede 10 minuti di pausa. L’Avv.Vitale chiede di fare una pausa e poi di cominciare il controesame, ma il PM evidenzia che il teste va ancora sentito per l’arresto di Soru e Natalini.

L’Avv.Bertone chiede di poter iniziare il controesame.
Avv. Bertone: lei conosce lo stato dei luoghi che ha descritto?
Favero: più o meno…
Avv.Lei sa dirmi a che distanza si trovava il soggetto che ha descritto rispetto agli operanti? 
Favero: Non saprei…. la fotografia che ho utilizzato è comunque un dettaglio relativo, la parte cerchiata è una parte che va a dire dov’è la zona delle vasche idriche, a dire che questi ragazzi hanno operato in quest’area….  (il Presidente chiede se c’è questa foto, la foto è nell’annotazione, chiede se c’è l’accordo ad acquisire la foto nell’annotazione, l’avvocato si riserva di produrla alla prossima udienza).
PM: Dovrebbe già essere stata prodotta, come area, non la foto di Hasanai….
Avv.Bertone: Chiederei al teste se ci può indicare le cosiddette vasche
Favero: Sono quelle strutture nella parte destra dell’immagine, di fianco a quel palo della luce…. 
Avv.Bertone: E lei ci conferma che il soggetto individuato come Hasanai si trova a monte di queste vasche, si può dire dove inizia la boscaglia?
Favero: Si, va bene…
Avv.Bertone: In una delle foto che lei ha visionato si vede l’imputato scagliare bombe carta?
Favero: No
Avv.Bertone: Scagliare razzi di segnalazione?
Favero: No.
Avv.Bertone: Lei ha fatto delle foto nel corso delle attività di identificazione?
Favero: In quel contesto io feci il video… feci vedere, se non sbaglio, il video alla polfer , video fatto con la mia telecamerina… quel giorno li’ da quello che è il mio ricordo feci quest’azione, comunque sia anche in quel contesto, cioé le fotografie delle foto da ricercare vennero anche diffuse a tutti quegli organi di polizia che bene o male potevano collaborare all’identificazione dei soggetti, come vennero inviate alla Digos di Bari…. per fare un esempio
Avv.Bertone: Lei ricorda i nomi degli agenti della Polfer di Bussoleno a cui ha mostrato le immagini?
Favero: No, li ho conosciuti in quell’occasione, non ci frequentiamo, l’attività materialmente.. l’apporto dato dai colleghi fu materialmente “guarda, effettivamente è uno che vediamo ogni tanto, potrebbe trattarsi di…”.
Avv.Bertone: Lei ricorda gli agenti che fecero la perquisizione ad Artan?
Favero: Si, mi pare di ricordare l’agente Stella… Noi quel giorno della perquisizione venimmo divisi in gruppi di due o tre persone e materialmente siamo andati ad eseguire le perquisizioni di vari personaggi
Avv.Bertone: A pagina 20 dell’annotazione lei dice che in data 9 novembre 2011 presso Bussoleno veniva individuata questa persona e lo videofilmate, lei era presente?
Favero: Si, l’ho fatto io…. ero dall’altra parte della strada, perché ho scoperto poi a seguito che questo ragazzo frequenta uno dei vari bar che ci sono sulla strada di Bussoleno, in particolare uno di questi sulla strada, ci siamo semplicemente parcheggiati dall’altra parte della strada e con la telecamera l’abbiamo ripreso perché comunque era lui, 10-15 metri di distanza, però poi abbiamo potuto zoomare….
Avv.Bertone: In quel contesto l’avete anche fermato e identificato ?
Favero: No, non ricordo, no….
Avv.Bertone: Ma mentre voi fate quest’attività ipotizzate che il soggetto sia… state svolgendo attività di indagine, lo videofilmate ma non gli date l’avviso che, essendo sotto indagine, lui ha diritto a….
Favero: No, siamo in attività di indagine…
Avv.Bertone: Parlando con la gente del posto avete ottenuto informazioni?
Favero: Si
Avv.Bertone: Chi sono queste persone del posto?
Favero: Del posto… lei mi fa una domanda… non tutti sono no tav, c’è anche gente che parla con la polizia e che conosce le persone, adesso non ricordo, abbiamo adottato l’escamotage di chiedere a un passante, perché in quel contesto li’ comunque sia… gente del posto…
Avv.Bertone: ultima domanda, lei è a conoscenza se nella zona dove si trovata Hasanai fossero stati utilizzati i gas lacrimogeni?
Favero: Guardi non con certezza, in quel contesto li’ non con certezza, mentre nell’area museale piuttosto che dove ci sono stati scontri più seri ho visto dei video… in quell’area sinceramente non lo ricordo
Avv.Bertone: però se noi guardiamo la fotografia possiamo grossomodo dire che distanza c’è tra il luogo…
Favero: No, non sono in grado di dirlo….
Avv.Bertone… Dalla zona dove lei individua nei filmati Hasanaj e la zona dell’area archeologica e il posto… 
Favero: C’è un discreto tratto di strada…
Avv.Bertone: In linea d’aria
Favero: In linea d’aria c’è la parte sotto dell’area archeologica, non so, saranno 50 metri, 70 metri, non lo so
Avv.Bertone: Non ho altre domande.
Il presidente propone una pausa di 15 minuti.
Avv. Novaro: in un processo di qualche anno fa si ragionava se l’assenza di cibo fosse un trattamento inumano e degradante… quindi o c’è un servizio di catering o bisogna andare al primo bar che è a 10 minuti di distanza… 
Il presidente propone di riprendere alle 14:00.

(seconda parte a cura di Simonetta Zandiri)

Si riprende con la testimonianza di Favero su due degli arresti effettuati il 3 luglio. Il teste spiega di aver svolto per un paio d’ore attività investigativa nell’area museale, poi intorno alle 10:30 sono stati richiamati nell’area di cantiere in quanto si era notato che nella zona, i sentieri intorno all’area iniziavano ad essere frequentati. “Siamo stati quindi richiamati nel cantiere e ci siamo restati poi fino a quando, poco prima di mezzogiorno, materialmente sono arrivati dalla boscaglia i primi manifestanti. Ci siamo accorti della presenza di questi soggetti anche perché questi, nell’avvicinarsi, cantavano piuttosto che urlavano “giù le mani dalla valsusa” o motti di questo genere e, approfittando della boscaglia, della vegetazione e quant’altro, hanno iniziato fin da subito a lanciare verso gli operatori delle forze dell’ordine e noi, quindi il personale in divisa e personale della Digos, oggetti contundenti, pietre e quant’altro. Al lancio di pietre è quasi subito seguito il lancio di artifizi pirotecnici piuttosto che bombe carta e altro. Verso mezzogiorno poi, più o meno in coincidenza del primo contatto, abbiamo poi avuto in contemporanea il lancio di un artifizio pirotecnico, comunque io personalmente ho sentito un forte scoppio, e da li’ è aumentato l’attacco, sono aumentati, mentre prima di tanto in tanto arrivava qualche pietra, verso mezzogiorno poi il numero di pietre e bombe carta verso di noi è aumentato a dismisura e li’ si è anche sentito un maggiore vociare di persone intorno al bosco. Materialmente noi inizialmente eravamo dislocati all’esterno dell’area archeologica. Premetto: l’area museale della maddalena è un grosso piazzale…  (viene mostrata una foto). L’area museale è quella struttura, quell’edificio che c’è sulla destra, di fronte c’è un grande parcheggio, sul lato destro guardando la foto c’è una strada che scende, che praticamente ricollega la strada dell’Avanà piuttosto che porta (DSC9814) all’accesso all’area di cantiere dalla A32, alle spalle di questa struttura c’è questa area archeologica e, a ridosso di quest’area archeologica, sul lato sinistro, di fronte, c’è questa boscaglia… Dunque, sul lato destro della fotografia c’è una sorta di recinzione, che si vede fino ad un certo punto, e poi c’è una recinzione che fa si’ che non si possa accedere alle gallerie della A32. Sul lato sinistro ci sono tutti i sentieri che conducono all’area di Ramat. Quell’area li’ materialmente quel giorno era recintata, la recinzione che si vede nella parte in basso sulla sinistra è una parte della recinzione che c’era, e faceva tutto quanto il giro e racchiudeva tutta quest’area archeologica fino a passare dietro a quella sorta di struttura che c’è nella parte alta centrale della fotografia, e si andava a chiudere li. Si vede un pezzo di quella che è la recinzione. Noi inizialmente eravamo dislocati sul sentiero esterno, noi come Digos, ma soprattutto personale delle Fdo, Polizia e altre Fdo. Noi in quel contesto, premetto, non utilizzavamo una divisa, ma bensì indossavamo abiti borghesi, sotto questi abiti avevamo indossato per la nostra sicurezza delle scheletrature e, come tutto il personale anche dei reparti che utilizzava sistemi di protezione personale che erano sia esterni che interni, oltre a questo avevamo tutti quanti sfollagente e casco di protezione, nonché in dotazione una maschera antigas. La prima parte, diciamo verso mezzogiorno, per quello che ricordo io, io mi trovavo sul lato sinistro di quest’area e materialmente io le prime pietre che ho ricevuto arrivavano dalla parte sinistra, quindi dall’area dove sbucano i sentieri da Ramat. C’erano dei reparti schierati in quel lato, anche nella parte boschiva, praticamente al di sopra di quella struttura, sempre nell’area immediatamente a ridosso delle reti. Io ricordo che in quel contesto, più o meno poco dopo mezzogiorno, quando appunto abbiamo riscontrato che era aumentato il tiro di oggetti in nostra direzione, bombe carta, pietre, è arrivata la disposizione di rientrare all’interno dell’area archeologica. Io ricordo che in quel contesto li’ quando ero ancora all’esterno io personalmente non sono stato attinto da pietre, c’è stato un lancio sostenuto di pietre nei nostri confronti, pietre, bombe carta, lancio di artifizi pirotecnici che scoppiavano vicino a noi, ai nostri piedi, tant’è che ricordo il fatto di alcuni colleghi che vennero colpiti da pietre e addirittura lo svenimento di un collega del reparto mobile a seguito dello scoppio di uno di questi artifizi e hanno dovuto portarlo a braccia all’interno. Questa situazione, oltre a questi fronti….  è perdurata fino a quando verso le 12:30 un fronte di ragazzi è arrivato dall’area a ridosso di quella struttura là, quella che c’è nella parte alta della fotografia… alta centrale, materialmente penso sia una sorta di struttura rurale costruita approfittando di un grosso sasso, dentro c’è una cisterna, diciamo da dove si vede che ci sono quei ragazzi, sono arrivati in un fronte compatto composto da 30-40 persone, a occhio, coprendosi con degli scudi e con il continuo lancio di pietre, bombe carta e quant’altro, hanno reciso le reti immediatamente a lato di questa struttura rurale. Hanno reciso le reti ed hanno continuato a lanciare bombe carta e tutto quello che in quella circostanza c’è arrivato. Reazione nostra è stata quella di schierarsi a fronte di questi soggetti. Dunque, nel contesto noi abbiamo approfittato … in quella situazione eravamo coordinati dal sostituto.. dal commissario capo Dott. Scarpello. Il commisario capo, proprio per tentare di contrastare l’azione violenta di questi manifestanti, ha pensato di attuare una manovra, ovvero tentare con un piccolo gruppo di arrivare al lato di questa struttura rurale e , materialmente, di tentare di fermare, approfittare della minima copertura che ci dava la struttura per arrivare a maggior contatto con questi manifestanti ed eventualmente fermarne qualcuno. In quel contesto li’ , indicativamente verso le 12:35- 12:38, questi ragazzi in quel contesto avevano già divelto le reti e stavano filtrando nell’area archeologica. Alcuni di loro si proteggevano con gli scudi mentre altri continuavano a lanciare. Noi eravamo posizionati un gruppo di 6-8 persone dietro questa struttura, avevamo una discreta visuale del gruppo di manifestanti che non si erano avveduti della nostra presenza perché erano concentrati a dedicare le loro attenzioni e la loro aggressività nei confronti dei reparti schierati, poi eravamo in un punto di vicinanza, ad un certo punto c’è stata una sortita nostra che ci ha permesso di fermare alcuni soggetti che stavano scagliando oggetti verso di noi. (filmato, Fracchia prima parte ore 12:48:40). Questa è l’azione, il primo in testa è il dott. Scarpello, subito dietro di lui con la casacca verde sono io, con la casacca grigia c’è Sperati, e si vede passare se non sbaglio l’assistente Colaianni, quel ragazzo sulla sinistra rispetto a me che sono con la casacca verde, non quello immediatamente a fianco a me ma quello più ancora a sinistra. Unitamente ad alcuni colleghi dell’arma dei Carabinieri e della Polizia, che come noi avevano approfittato della copertura, e, nel contempo, alla nostra sortita è corrisposta l’uscita dei reparti schierati, l’avanzamento, reparti che erano posizionati al centro dell’area museale. Il primo ad uscire è il dott. Scarpello che si avventa nei confronti di un ragazzo che era stato notato scagliare delle pietre, Gianluca Ferrari, contro i reparti e in quel contesto li’ dell’uscita aveva scagliato una pietra nei confronti dello stesso Scarpello e io dietro di lui mi sono avventato su un soggetto che era sulla destra e che poi ho identificato per Soru. Era lo stesso ragazzo che poco prima era stato notato sempre da me a margine dell’area del fronte della parte…. che scagliava una pietra in direzione dei reparti. Materialmente mi sono avventato contro questo soggetto fondamentalmente per due motivi, uno era che, dunque, è stata una dinamica molto rapida, sono uscito.. quando sono uscito ho seguito il dott. scarpello, dopo di che mi sono voltato leggermente sulla destra e mi sono reso conto che questo soggetto che aveva lanciato pietre e quant’altro si stava attardando e stava compiendo qualche cosa, qualche azione che aveva portato ad attardarsi, per cui mi sono reso conto che in qualche modo stava tentando di aiutare il ragazzo, Ferrari, che nel frattempo era stato cinto dal Dott. Scarpello. Per cui l’ho afferrato con la mano sinistra e con lo sfollagente l’ho colpito, nell’intenzione di bloccarlo, perché il compito mio era quello di bloccarlo. Li’ ne è nata una sorta di collutazione, nella quale sono stato tirato da un lato, fino a quando l’ho colpito una seconda volta e, proprio a seguito di questo secondo colpo, sempre con lo sfollagente, sono caduto materialmente su di lui. Non so, probabilmente o lui mi ha tirato o io mi sono sbilanciato, comunque c’è stato un contesto piuttosto dinamico veramente molto breve che ha fatto si che io cadessi, in quel frangente mi sono reso conto della.. un frangente piuttosto animato, che io ho subito in modo concreto, perché in quel contesto li’ faceva molto caldo, eravamo vestiti in modo  non consono per la situazione, avevamo una maschera antigas che non ci aiutava nella respirazione, in quel contesto ho compreso di essere vicino ad un mancamento, ho avuto un senso di oppressione, per cui quando materialmente sono caduto, mi sono rialzato, mi sono reso conto che il soggetto era trattenuto da un carabiniere alla mia destra, quando mi sono reso conto che il soggetto fermato era saldo, ormai, era preso, sono immediatamente arretrato, sono rientrato verso l’area museale, mi sono slacciato la maschera antigas per prendere aria, perché il timore mio in quel momento è stato quello di non svenire in quel contesto. Sono rientrato nell’are archeologica verso il centro, ho preso un attimino fiato qualche istante, sicuro del fatto che il soggetto fosse trattenuto e in qualche modo trasportato verso poi l’area museale dove doveva avvenire la trattazione, nel mentre stavo riprendendo fiato ho notato l’assistente Colaianni che stava anche lui dirigendosi verso… l’area museale attraversando l’area archeologica. In quel contesto ho notato che di fronte a lui c’era un altro fermato che alcuni colleghi stavano materialmente trascinando a terra, ricordo benissimo l’assistente Colaianni che si tratteneva la spalla, mi sono avvicinandosi chiedendogli se aveva bisogno di aiuto e lui mi disse “si, dobbiamo ammanettare il fermato”, a quel punto l’ho assistito materialmente perché lui si era fatto male alla spalla, il terzo fermato è Nadalini, poi lui si  è diretto in direzione dell’area museale, l’area sicura dove abbiamo trattato questi soggetti. In tutto questo contesto non mi sono preoccupato del trasporto verso l’area museale di Soru in quanto ero certo che ci pensassero altri colleghi che nel frattempo erano intervenuti, l’avevano trattenuto e portato verso l’area museale. Dopo di che io sono restato una decina di minuti per vedere l’evolversi della situazione, anche perché si era convinti che dopo un’azione di questo genere il fronte dei manifestanti desistesse ma questa cosa non è successa, e poco prima dell’una sono poi, richiamato dal Dott. Scarpello, mi sono recato nell’area museale dove ho materialmente partecipato alla trattazione dei fermati, in primis alla trattazione di Soru, e ho svolto quelle che sono le pratiche, l’assistenza sanitaria, la stesura degli atti, delle altre persone fermate in quel contesto, Ferrari, Nadalini, Soru e un altro soggetto che in quel medesimo contesto era stato fermato, Di Berardini. Questo è quanto.

PM Ci riserviamo poi di produrre le foto
Teste: Vorrei aggiungere una cosa, quel giorno è stato frenetico, la situazione psicologica.. il tempo in quei contesti è un po’ particolare, volevo dire questa piccola cosa, poi successivamente a questa attività qua, nei giorni successivi ho partecipato all’attività di analisi dei filmati, con il gruppo di lavoro che poi ha trattato anche le identificazioni degli altri soggetti.
PM: Quindi in relazione a questo frammento temporale del 3 luglio, dalle 12:30 alle 13:00, si arriva all’arresto di Ferrari, Nadalini e Soru, però lei materialmente…
Teste: Io materialmente procedo all’arresto di Soru, mentre per Nadalini ho dato il contributo a Colaianni per la fase dell’ammanettamento, Nadalini è il soggetto che è stato fisicamente bloccato dall’assistente Colaianni e Ferrari è stato bloccato dal Dott. Scarpello, e ho dato, successivamente il mio contributo, che è stato quello della trattazione, oltre alla stesura del verbale di arresto di Soru, io materialmente mi sono incaricato di stare li’ a governare i fermati che avevano delle lesioni, quindi sono stati assistiti da personale medico, li abbiamo accompagnati a Bardonecchia per gli atti, io ho partecipato a questa…
PM: Vuole riferire sulle lesioni di Soru e Nadalini?
Teste: Questi soggetti, una volta fermati, sono stati materialmente trasportati in una stanza idonea nell’area museale, e messi li’, inizialmente perquisiti, per accertare che non avessero addosso oggetti anche pericolosi per la nostra incolumità e il passaggio successivo, poiché lamentavano delle lesioni,  è stato richiesto l’intervento di personale medico della polizia di stato per valutare la loro situazione, in particolare Soru lamentava una lesione, una botta, qualcosa al naso, mentre Nadalini lamentava dolore alle braccia. Questi signori sono stati inizialmente curati, medicati da personale sanitario, e poi, a seguito della trattazione, prima di essere tradotti in carcere, sono stati trasportati presso il pronto soccorso se non sbaglio, non ricordo, forse del Maria Vittoria, dove materialmente sono stati medicati e poi rilasciati i vari referti del caso. Per quanto riguarda però l’accompagnamento presso il pronto soccorso e in carcere io non l’ho svolta in prima persona…
PM: Le mostro una fotografia che riproduce Soru mi dica se è il primo locale dove l’avete accompagnato
Teste: No, quello è il secondo locale, è l’interno del commissariato di Bardonecchia
PM: Ma è stata scattata poco dopo l’arresto
Teste: Si, poco dopo
PM: E cosa lamentava SORU?
Teste: un dolore al naso… ne ha parlato direttamente con me, perché io ho interloquito per tutto il resto della giornata con loro…. sono materialmente restati con me.
PM: Lei ha detto che utilizzando il manganello in dotazione ha colpito Soru in due occasioni, dove l’ha colpito?
Teste: Si, in due occasioni, ma devo dire la verità, in quel frangente li’ non posso dire che l’ho attinto sulla spalla, sul viso o da qualche altra parte, sicuramente nella parte alta del colpo, perché l’ho attinto con l’intenzione di fermarlo, di fermare la sua azione, di trattenerlo, anche perché quando l’ho fermato ho sentito una forte trazione, quindi per bloccarlo l’ho colpito una prima volta e una seconda volta
PM: E lui come ha reagito?
Teste: La prima volta nulla, perché il colpo che ho sferrato non penso che fosse.. anche loro erano vestiti per assorbire questi urti, tant’è che abbiamo continuato per qualche secondo a strattonarci, nel tentativo… c’è stata un’azione da parte sua quasi di volersi scrollare la mia presenza di dosso per potersene andare, e quando ho capito, anche per la situazione enlla quale versavo, lo stato di affanno… che temevo di svenire, a quel punto le dico la verità ho colpito con tutta la forza che avevo in colpo per tentare di far capire “tu devi restare qua, non te ne devi andare” e per vincere la resistenza in quel contesto, assolutamente.

Inizia il controesame, avv. Novaro.
Avv.Novaro: lei ha fatto inizialmente riferimento al personale dei cacciatori, giusto?
Teste: No, il personale dei Cacciatori è uscito con noi quando abbiamo iniziato a perlustrare i sentieri, quando la situazione era ancora tranquilla, tra le 8:30 e le 10:30.. carabinieri cacciatori di calabria piuttosto che di sardegna, le devo dire la sincera verità non lo so….
Avv.Novaro: Lei ha detto che prima di mezzogiorno non capitava nulla…
Teste: La dinamica dei lanci è iniziata poco dopo le 11:30
Avv: Lei ha visto dei lanci alle 9:30?
Teste: No, assolutamente…
Avv. Noi abbiamo visto questa mattina un suo collega che parlava di lanci intorno alle 9:30 (Sulcis)
Teste: No, assolutamente..

Avv. Quando parla di artifizi di cosa parla?
Teste: Bombe carta, petardi, ci è stato lanciato di tutto, petardi con inseriti all’interno bulloni, razzetti… anche razzetti di segnalazione che sono ben differenti
Avv. Nell’area archeologica lei ha visto dei suoi colleghi lanciare pietre contro i manifestanti?
Teste: No, non li ho visti
Avv. Perché noi abbiamo delle fotografie che però sono di un orario diverso quindi le chiedevo se per caso…
Teste: No, l’azione alla quale io ho assistito è stata assolutamente contenuta da parte dei colleghi e si è limitata al lancio di artifizi… ehm… lacrimogeni (suggerisce Novaro).
Avv. Arriverei al filmato (Tacchia) io vorrei capire qual è il suo collega Colaianni, le farei rivedere delle immagini che abbiamo già visto.. (parte il filmato, viene stoppato). Io ho compreso che il primo è il commissario Scarpello
Teste: Si, questo con le braccia cosi’… che chiude le braccia
Avv. Quello in basso con la giacca verde è lei?
Teste: SI…  Ecco è quel ragazzo li’, dietro di me, se va più indietro nel tempo…. vede che dietro di me fisicamente passa un ragazzo con una cosa nera, con il casco della polizia e una casacca nera… ecco, qui si vede Soru che lancia… quel soggetto a lato, con la maschera.. no, è troppo rapido, cosi’ non riesco ad identificarlo. Ecco, se lei guarda ora l’immagine, è quello che con il casco impalla il mio... il casco blu più basso è Colaianni. (viene fatto scorrere il video). Si, dovrebbe essere lui, si sposta sulla sinistra rispetto al luogo in cui… noi diciamo che all’uscita della casetta andiamo subito sulla destra…
Avv. Lei ha detto di aver notato Soru mentre lanciava una pietra..
Teste: Si, l’ho notato non mentre stavo avanzando.. la casetta ci permetteva comunque di non restare attaccati al muro, ma di avere un’angolatura tale che ci permettesse di vedere cosa stava avvenendo a lato. Soru poi, prima di lanciare la pietra cosa fa, si porta in avanti, non resta sul retro, si porta in avanti e di conseguenza…. però Soru, in quel contesto li’ rispetto agli altri, avviene prima che io lo vada a fermare, poi fisicamente rispetto a tutti i fermati è ben diverso, Soru è un ragazzone….
Avv. Lei ha detto di aver dato due manganellate, si vede che lei appena arriva dà una manganellata
Teste: Si, però lo afferro e dò una manganellata…
Avv. Ma il primo gesto che lei fa è una manganellata?
Teste: No, lo afferro e poi gli dò una manganellata, quasi contestualmente, perché l’idea mia è di fermarlo...
Avv. Lei si era rappresentato esattamente che quello era Soru, quindi il soggetto che aveva lanciato, o ha colpito il primo che si è trovato di fronte?
Teste: No, io sono andato intenzionalmente verso di lui, perché lui, rispetto agli altri manifestanti, che non sono stati fermati, quando ha capito la nostra sortita ha tentato di andare ad aiutare il suo… o di sporgere un braccio verso Ferrari che nel frattempo era stato cinto dal dott. Scarpelli
Avv. Quindi in questi pochissimi secondi lei mette a fuoco un soggetto che sta allungando la mano nel tentativo di aiutare un altro soggetto afferrato da Scarpello e lo colpisce..
Teste:E’ una reazione veloce, io mi butto su di lui e cerco di colpirlo per trattenerlo, a maggior ragione per il fatto che quando lo afferro lui mi tira verso di sé… dopo di che lo colpisco successivamente per lo strattonamento e lo spintonamento, perché lui mi tira e mi molla, mi tira e mi molla, c’è questa situazione in cui mi molla e lui tenta di darmi dei colpi… dura un istante ma quest’azione è stata ripetuta almeno due volte… io non cado a terra su di lui, lo colpisco e nel colpirlo cadiamo
Avv. Quando poi si tira su lei riesce a verificare se ci sono delle lesioni?
Teste No, quando io mi tiro su non riesco a verificare niente, la mia preoccupazione era quella di arretrare e prendere aria, perché se restavo 10 secondi in più senza slacciare la maschera antigas svenivo, e sapevo che questo poteva essere un grosso problema
Avv. Lei dice che poi Soru lamentava un dolore al naso, al naso o alla bocca?
Teste: Io ricordo al naso…
Avv. Lei si accorge quando lo vede nell’area archeologica che Soru lamenta il male al naso?
Teste: Io me ne accorgo quando lo vedo nell’area museale…. , non in quella archeologica
Avv. Per quanto riguarda Soru lei non dà atto nel suo verbale di averlo colpito ripetutamente, contestazione che le è stata fatta nel processo parallelo [ndr c’è un processo in corso per questi episodi] , mentre nel verbale di arresto si parla solo di una reazione del fermato che viene bloccato da lei che lo cinge
Teste: Come avevo già detto a suo tempo io in quel contesto li’ non ho reso nel verbale di arresto quello che è successo nel modo migliore, nello scrivere della collutazione era tra virgolette sottointeso il fatto che l’avessi colpito..  Di fatto quando io materialmente lo colpisco la seconda volta lui materialmente mi tira verso di sé e li cadiamo… Non penso sia stato il colpo…. un colpo di sfollagente, per bene assestato che sia, non penso lo porti a cadere a terra come un sacco di patate….
Avv. Volevo solo segnalare che faccio queste domande perché c’è un capo specifico di resistenza per Soru. L’altra questione che non mi torna è che quando lei scrive il verbale di arresto dice che in quel frangente Soru cadendo a terra riportava delle lesioni, ma lei oggi ci dice che nota queste lesioni solo nell’area museale…
Teste: Potevo averlo lesionato solo in quel contesto li’, quando ho scritto il verbale di arresto io sapevo che Soru aveva avuto una collutazione solo con me in quel contesto
Avv. Quindi lei non sapeva che Soru avesse avuto altre lesioni?
Teste: No, non lo sapevo
Avv. Adesso lo sa, ha visto dei filmati?
Teste: Non lo so, so che ci sono dei filmati (video shock), si, ho visionato il video (rispondendo a domande dell’avvocato).
Avv. Riesce a identificare Soru tra i soggetti che si vedono… e scusi, al momento in cui lei redige il verbale lei non sa cosa sia capitato?
Teste: No. (Viene proiettato il video). Adesso so che quel signore è Soru.
Avv. Lei ha potuto vedere le foto del fotografo Tenani de La Stampa?
Teste: Penso di si, sono state diffuse….
Avv. Adesso sa che Soru è stato colpito da altri soggetti a prescindere da quello che è capitato tra voi?
Teste: Ho potuto accertare che c’è stata una dinamica violenta che ha colpito Soru in quelle circostanze…  In quel contesto li’ io arretro verso i ranghi, perché mi devo slacciare la maschera, è la precisazione che volevo fare dei tempi, resto un attimo nel prendere fiato,vedo Colaianni ormai al centro dell’area archeologica, delle reti, materialmente capisco che l’assistente ha qualcosa che non va perché tiene una mano sulla spalla, di fronte a lui capisco che altre persone stanno trascinando, sinceramente non ricordo, mi pare con un braccio, però non ricordo, stavano trascinando Nadalini, materialmente mentre lo vedo capisco che il gruppo si ferma, il gruppo, perché c’era Colaianni con altri colleghi, personali del reparto, con caschi, maschere, bardati di tutto punto, riconosco Colaianni proprio perché, a differenza di altri, lui forse aveva ancora la maschera, però sono certo di averlo riconosciuto, arriviamo li’ e mi dice “ho male alla spalla dammi una mano”, dobbiamo ammanettarlo, perfetto, abbiamo alzato il fermato Nadalini che mi pare fosse già ammanettato per una manetta e materialmente gli abbiamo messo l’altra manetta.
Avv. Quindi c’era altro personale ma Colaianni si rivolge a lei?
Teste: Io ricordo la seconda manetta di avergliela chiusa io, magari a fianco a me c’era un collega che mi dava una mano…. dopo di che viene alzato e affidato a Colaianni che da quel punto in poi lo accompagna… poi magari materialmente è preso sotto braccio da un altro collega del reparto, però…
Avv. (cambio video) Si vede un’immagine di Nadalini che viene trascinato, lei riesce a collocare il suo intervento a ridosso, prima o dopo?
Trascinamento1Teste: Se viene trascinato è sicuramente prima…
Avv. Guardiamolo insieme… Qui si vedono dei soggetti che circondano una persona, lei sa dirmi chi è il soggetto per terra? (NO). Adesso si vede un soggetto che per i capelli ricorda Nadalini… (PM la domanda è suggestiva) Si, assolutamente soggettiva, lo rivendico….  (scorre il video)
Teste: ecco, quello li’ con la giacca verde sono io…
Avv. Questa scena è successiva al suo intervento?
Teste: No, questa scena è assolutamente precedente
Avv. Cioé qui non era ammanettato?
Teste: Per me l’ammanettamento è completo quando entrambe le braccia sono ammanettate…
Avv. Ma io volevo capire, lei è intervenuto successivamente?
Teste: Si, c’è stato prima un trascinamento… assolutamente legittimo
Avv. Il trascinamento si, il calcio e la manganellata magari no…
Teste: Io lo ammanetto in una zona più verso l’area museale
Avv. Lei ha detto che poi è stato arrestato anche un altro soggetto, Di Berardino, giusto?
Teste: SI
Avv. Lei sa perché poi Di Berardino non è stato arrestato?
Teste: No, non saprei…
PM: Com’era abbigliato e cos’aveva in testa Soru?
Teste: Soru era particolarmente riconoscibile … era abbigliato con un casco protettivo nero, particolarità rispetto a tutti gli altri caschi neri, il fatto che fosse pieno di adesivi… e aveva la maschera antigas completa, cioé con il doppio filtro, piuttosto che gli occhialoni
PM: Fino al momento in cui lei lo ha lasciato indossava ancora queste cose o le aveva tolte?
Teste: Quando ho avuto la collutazione con lui le aveva, quando l’ho ritrovato dopo non li aveva più, il casco si perché l’aveva addosso, la maschera era stata sequestrata perché materialmente non ce l’aveva più…

Entra il teste SPERATI,

SperatiPM: Che attività di indagine ha svolto su BIFANI?
Teste: Ho eseguito l’analisi dei tabulati del traffico storico telefonico, ho verificato l’associazione dell’IMAI, con la scheda in uso, ho verificato la posizione dell’utenza e successivamente i contatti dell’utenza nell’arco temporale dal 28 giugno fino al 3 luglio.
PM Cosa ha accertato?
Teste: Posso dare lettura? (L’avvocato della difesa chiede di sollecitare la memoria autonomamente, la procura afferma che è pretendere troppo). A grandi linee ricordo… La presenza dell’utenza si manifesta (il PM invita a consultare il rapporto) la prima presenza dell’utenza nella zona, praticamente sotto l’irradiazione della cella di Chiomonte avviene alle 19:52 del 1° luglio del 2011, quando c’è un SMS in entrata verso l’utenza di Bifani Marta e sollecita la cella di via Frais, che non implica la posizione della stessa in quel posto ma in un raggio di circa 3-4 km. Quindi segnala la propria presenza il 1° luglio, dopo di che ha degli spostamenti in quelle zone, il giorno successivo alle 11:56 con evento in entrata sollecita la cella di Avigliana in C.so Laghi, alle 13:16 si sposta in Mompantero, alta valle, e all’una di notte del 3 luglio è nuovamente in Mompantero, no.. riceve in ingresso una telefonata di 161 secondi da un’altra utenza che è a Mompantero, ma la nostra utenza in quella circostanza è in Chiomonte, sempre la stessa cella di prima. Quello non è l’ultimo contatto, i contatti proseguono nel giorno successivo, il 3 luglio abbiamo dei contatti alle 9:40:59 quando riceve un SMS da un’altra utenza intestata alla stessa Bifani Marta con un numero differente, in cui entrambe le utenze sono sotto la stessa cella a Chiomonte. Alle 16:38 dalla stessa utenza di prima abbiamo un tentativo di chiamata proveniente dalla cella di Chiomonte, un SMS.. no un tentativo di chiamata da un numero svizzero con prefisso internazionale 0041 che però non va a destinazione perché il telefono è spento o non raggiungibile e riceve l’SMS probabilmente relativo alla chiamata mancata o un sms in ingresso da chiomonte, mentre l’utenza si trova in Via Pietro Micca a Bardonecchia.
PM: Compare solo il 3 luglio questa seconda utenza intestata a Bifani o anche nei giorni precedenti?
Teste: Compare anche il 2 luglio una terza utenza intestata a Bifani Franco o Bifani Marta..
PM: Riassumendo i contatti con chi sono?
Teste: Abbiamo un contatto con utenza intestata a B.I, un’utenza intestata a B.D. e un’utenza di origine svizzera 0041, un’utenza intestata a G.A……. e poi la particolarità di ricevere comunicazioni in ingresso da parte di Lavezzoli Antonio Carlo ha attirato la mia attenzione perché è lo stesso cognome e indirizzo di uno degli indagati in questo processo

Avv.Novaro: Ovviamente è stato capitolato molto di più, io avevo domande perché il sovrintendente ha partecipato agli arresti di Soru e Natalini, ma se non ci sono altre domande eccepisco un’altra eccezione perché non ho alcuna possibilità di porre domande…
PM: Ha firmato qualche atto relativo agli arresti?
Teste: Non ho partecipato agli arresti
PM: Quindi non abbiamo altre domande da fare…
Avv.Novaro: Eccepisco la nullità anche in questo caso..

(discussione con la Presidenza che accoglie l’eccezione sollevata da Novaro consentendo di interrogare il teste sugli arresti, il teste  Sperati rientra)
Avv.Novaro: Lei era presente il 3 luglio nella fase in cui ad un certo punto un gruppo di poliziotti  esce dalla casetta in pietra… ?
Teste: Si, ero vestito con una giacca color crema, gialla… beige, con una bandierina della germania
Avv.Novaro: Aveva baffi e pizzetto come adesso?
Teste: Non mi sembra (viene mostrato il video, il teste si riconosce nel video come la persona alla base del fotogramma) si, sono io…  [non ha né baffi, né pizzetto ndr ] e in questa circostanza avendo indossato la maschera antigas ma non essendo molto pratico, sono andato in affanno e da li’ a qualche passo sono caduto e sono stato costretto a ritirare quasi immediatamente.
Avv. Lei da quanto stazionava in quella zona, area archeologica?
Teste: Durante la mattinata avevamo fatto un sopralluogo nelle zone boschive attorno all’area e poi ci eravamo collocati a ridosso delle reti all’esterno a partire dalle ore 11:00
Avv. Da che ora siete stati fatti oggetto di pietre o oggetti lanciati nei vostri confronti?
Teste: All’incirca dalle 12, 12:05
Avv. Lei ha visto dei colleghi lanciare pietre verso i manifestanti? NO
Avv. Ultimata questa scena lei che cos’ha fatto?
Teste: Ho avuto la necessità di ritirare, mi sono tolto la maschera e il casco e mi sono andato a collocare dietro la casetta verso il camminamento dell’autostrada, ero senza casco e quello era il punto più sicuro senza casco.. io non ho seguito il trascinamento, ho visto Soru passare portato da due colleghi (L’avvocato Novaro mostra nuovamente il video shock). Avv. Quindi lei vede transitare Soru trascinato o cammina in piedi?
Teste: Lo vedo trascinato…  Non vedo nessuno che lo colpisce…  No, non mi riconosco in questo filmato.
Avv. Quant’è lungo il prato in cui viene fatto transitare Soru?
Teste: mezzo campo da calcio, 70 metri….. Ecco, qui mi riconosco, compaio nel lato destro..  Io non ho un ricordo molto preciso, istintivamente, ma lo vedo da li’ e non lo ricordo, ho corroborato i miei ricordi attraverso la visione dei filmati, ho delle immagini spot.. non ho dei ricordi….  seguo Soru a distanza….. sono il soggetto senza casco…
Avv.E’ in grado di dirci cosa capita?
Teste: Io ricordo in quel momento di aver visto confusione, ho avuto la percezione che stesse succedendo qualcosa di anomalo, potrei aver pensato che il fermato stesse scappando, ma non ho un’idea nitida di cosa stava succedendo, credo ci fosse un carabiniere in mimetica che afferra un altro carabiniere e lo spinge via, io credo di aver gridato qualcosa, non so nemmeno che cosa, ma io ho l’istinto di andare verso il soggetto strattonato e mi metto petto a petto, nel mio ricordo  ho spinto con il petto il carabiniere che era stato strattonato, ma guardando il filmato io non mi ci ritrovo… I due soggetti che portavano Soru si chiamano Di Leone e Bagnasco (risponde a domande di Novaro).
Avv. E’ qui la fase in cui si schiera?
Teste: No, è poco prima…
Presidente: Perché l’altro l’ha allontanato?
Teste: Non so, è stato un gesto istintivo, ho visto un carabiniere che allontanava un altro carabiniere e d’istinto sono andato… e lo volevo allontanare, d’istinto, percepivo una situazione anomala. Poi, subito dopo, io  mi vado a posizionare in un punto tra il fermato.. e anche questa non è una cosa che ho focalizzato sul posto ma ho visto successivamente tra le foto, mi vado a frapporre tra i carabinieri in mimetica, insieme ad un sostituto commissario della squadra mobile , Brutti, anche questo l’ho realizzato mesi dopo
Avv. Lei ha visto le foto de La Stampa?
Teste: Credo di averle acquisite io…
Avv. Riesce a identificarlo? Poi le mostro le foto… Tenani, prodotte dalla Procura (scorrono le immagini), queste sono tutte le fasi dell’arresto… ecco, lei sa chi è quel soggetto?
Teste: So che è Ferrari.
Avv. Il poliziotto che ha questa asta in mano, può dirci chi è?
Teste: Non lo riconosco
Avv.  Se le dico che è Scarpello, può essere?
Teste: Non mi sembra…. (cambio foto) quello è Scarpello.
Avv, Questa è la zona dove viene portato Soru?
Teste: Esatto, perché è stato fatto un taglio nella rete per passare… questi due sono Bagnasco e di Leone, quello è Soru..
Avv. Ricorda se Soru sanguinasse?
Teste: No, l’ho visto passare, ho visto loro che lo portavano ma la situazione non era così facile da… poi guardando le foto, si..
Avv. Quello è un carabiniere in mimetica di cui parlava prima? (SI) Questa specie di bastone è un attrezzo di ordinanza, oppure..
Teste: Non credo sia un attrezzo di ordinanza..
Avv. Ci dica se si riconosce, questo bastone anche questo non è di ordinanza….
Teste: Non è di ordinanza…  (vengono mostrate altre immagini)

Avv. Mi dica se si riconosce
Teste: Forse questa spalla è mia, forse, perché c’è un foulard che io usavo… potrei essere io, la giacca di quel colore potrei essere io… potrei… e questo sono io
Avv.Lei è il soggetto di spalle con le braccia aperte
Teste SI.Questo sono io… il soggetto ho saputo dopo essere Di Berardino…. so che non è stato arrestato, non ho visto le fasi del suo arresto (rispondendo alle domande di Novaro).
Avv. Lei ha visto soltanto il passaggio in cui si vede un carabiniere che viene spintonato e poi un atteggiamento di protezione verso Soru da parte di un suo collega (il fatto di mettersi a cavallo)?
Teste: Si, il fatto di essersi messo a cavallo secondo me è un atteggiamento….
Avv. Ecco ,questa scena qua, sa come si sviluppa? Sa cosa succede successivamente?
Teste: Successivamente entrano Di Berardino e forse prima Soru
Avv. Questo soggetto si mette a cavallo di Soru, dopo sa se qualcuno scatta delle fotografie?
Teste: Era una situazione molto molto confusa…
Avv. Sa dirmi come si chiama il soggetto che si vede ora sulla destra?
Teste: E’ uno del reparto mobile, non so il nome…
Avv. VITALE  in sostituzione Avv.Romano: Dietro la casetta, da dove era lei vedeva tutto lo schieramento dei manifestanti? Cosa vedeva da dietro la casetta?
Teste: Io nello schieramento, diciamo nel collocamento che avevamo assunto dietro la casetta ero quello posizionato più a destra, ma la mia preoccupazione non arrivava dallo schieramento dei manifestanti che avanzava, quanto dal lancio di oggetti che ci stava colpendo, io sono stato colpito in quella circostanza, che arrivava da un terrapieno sopra la casetta, c’è una radura e io non vedevo nitidamente i manifestanti, la vegetazione era fitta…..
Avv.Vitale: ma i soggetti poi fermati lei non li vedeva?
Teste: Ero girato dall’altra parte.

Viene richiamato il teste Favero.
PM: Ha partecipato al riconoscimento di Filippi?
Teste: Si, nell’attività successiva al 3 luglio c’è stata anche quella di Filippi Gabriele, materialmente, come in altri casi, sono state visionate le immagini e dalla visione delle immagini è stata notata la presenza di un ragazzo che nella zona boschiva a ridosso dell’area archeologica scagliava verso le forze dell’ordine delle pietre. Questo ragazzo era abbigliato in un certo modo, aveva i pantaloni a pinocchietto, t-shirt, maschera antigas, la tshirt particolare perché aveva un logo nella parte anteriore… che la contraddistingueva rispetto ad altre magliettine. La maschera era da verniciatore, solamente maschera con doppio filtro, occhiali protettivi e un casco nero.
PM: Partiamo da Conti, seconda parte, 338
Teste: E’ il soggetto centrale, leggermente sulla destra, che sta caricando il braccio destro per lanciare una pietra…  (cambio foto) in quel contesto a ridosso dell’area archeologica i manifestanti si avvicinano e lanciano verso le forze dell’ordine dei sassi…
PM: Quello vicina cosa impugna?
Teste: A mio parere è il tubo di quello che resta della recinzione dell’area museale che è stata divelta tre quarti d’ora prima, poco prima che procedessimo agli arresti… Ecco, qui si vede quello che resta della recinzione… e le altre cose in legno sono … dei corrimano a ridosso di quell’area che sono stati divelti e lanciati contro di noi. In questa foto Filippi sta lanciando un oggetto con la mano destra verso le forze dell’ordine che sono schierate al centro dell’area archeologica, parzialmente a ridosso da questa pianta… però nell’analisi dei video si vede che è lo stesso soggetto che ben  si vedeva nelle altre immagini. Ecco, qui si vede il logo bianco nella parte centrale.
PM: Come avete riconosciuto il Filippi?
Teste: Successivamente a questi fatti succede un fatto particolare, verso le 16, in una di quelle cariche di alleggerimento viene materialmente sequestrato un Carabiniere dei reparti. Viene sequestrato e trattenuto questo collega e nel contesto gli viene portato via parte dell’armamento. A seguito di questa situazione cosa accade, che si conclude…. verso le 16:30 quando viene rilasciato trattenendo però alcuni oggetti, c’è un attimo di calma, momento in cui ci sono le trattative per il rilascio dei colleghi. In questa circostanza i soggetti si svestono, chi toglie il casco, chi la maschera, era una giornata calda… Ecco, in questa foto lo vedo sul lato sinistro, s’è tolto il caschettino protettivo, ed è rimasto con la magliettina inequivocabilmente uguale a quella di prima, piuttosto che con la maschera antigas che è quella che indossava nelle fotografie….  (passano varie foto e il teste indica il soggetto). Questo è il momento in cui il carabiniere viene portato via, si vede solamente il volto…  non quello con il cappello rosso… ( PM passiamo alla 835)… e poi getta la maschera per rivolgere una frase minacciosa, “il prossimo non torna”, una frase di questo genere, riferendosi chiaramente al collega… e in quel modo siamo arrivati a questa fotografia dove questo soggetto, per me sconosciuto, materialmente è a viso scoperto.

PM Poi cos’avete fatto come attività?
Teste: I volti sono stati poi distribuiti alle varie questure, ci è stato risposto  da Genova che era un attivista conosciuto.. io non ho partecipato a perquisizioni a carico di Filippi.
PM Non ho altre domande.
Avv.Lei in ultimo ci ha riferito di fotografie mandate a tutte le questure d’Italia, vorrei capire se c’era una delega specifica e se si qual era o se avete inviato solo le foto delle persone che avevano il volto libero..
Teste: Non sono a conoscenza se ci fossero deleghe o meno, l’attività rientrava in attività di indagine, abbiamo mandato fotografie a volto scoperto o buona parte del volto scoperto tanto da poter riconoscere la persona, un soggetto completamente travisato con passamontagna sarebbe stato inutile mandarlo alla questura perché era assolutamente impossibile riconoscerlo.
Avv. Lei ricorda quante foto avete mandato a Genova, tra 5 e 5000?
Teste: Più vicino a cinque, penso fossero uno o due fotogrammi estrapolati per ogni soggetto, non so quanti fossero i soggetti, circa un centinaio di foto…
Avv. Lei ha un’idea di dove si trovava l’operatore Conti a filmare e di qual era lo zoom che stava usando?
Teste Lo zoom non lo so… non so se nelle caratteristiche tecniche del filmato appaia lo zoom, dove si trovava a filmare.. i fatti sono avvenuti a ridosso..
Avv. Dove si trovava CONTI mi interessa
Teste: Non so dirle, più o meno dove erano schierati i reparti
PM: Era dietro la telecamera
Avv. Grazie ,ci sarei arrivata da sola…  Mi può dire qual è il minutaggio del filmato in cui per la prima volta compare Filippi?
Teste: Il minutaggio assolutametne no…
Avv. Ma l’ha detto prima
PM: L’abbiamo detto noi…
Avv. 13:24 può essere?
Teste: A grandi linee….
Avv. Quindi la foto che abbiamo visto è la prima foto in cui compare Filippi?
Teste: Si possiamo dire questo
Avv. Benissimo, non ho altre domande…

Entra il teste Colaianni Antonio Felice. Digos, Questura di Torino.

PM: Lei ha compilato il 3 luglio del 2011 alle ore 17 un verbale di arresto nei confronti di Nadalini Roberto, conferma ? (SI) Quello che lei ha scritto nel verbale noi lo sappiamo leggendolo, ma vuole raccontare dettagliatamente come si sono svolti i fatti?
Teste: Quella mattina intorno a mezzogiorno sono iniziati gli scontri nell’area del museo con i manifestanti che arrivavano dall’area boschiva lanciando oggetti di ogni tipo,pietre, artifizi, bombe carta, non c’è stato mai un vero e proprio contatto tra le fdo e i manifestanti, sono state provate diverse cariche di alleggerimento ma non si è mai giunto a contatto con i manifestanti, ad un certo punto intorno alle 12:35 il commissario Scarpello durante una di queste pseudo cariche di alleggerimento ci proponeva di metterci davanti ad un rudere, pochi minuti dopo l’ennesimo attacco noi uscivamo dal lato della casetta cercando di porre fine a questi inutili attacchi e cercando di arrestare qualcuno. Io mi trovo in terza posizione, il primo davanti era Scarpello, subito dietro c’era Favero e poi c’ero io, saremo stati una quindicina. Nel momento in cui i manifestanti sono avanzati io notavo sul lato sinistro un soggetto con la maschera antigas, vestito di nero, con in mano un bastone, il soggetto pochi istanti dopo, durante la nostra uscita, riuscivo non facilmente a fermarlo perché con il bastone in mano cercava di colpire me e un collega in divisa che si trovava vicino a me. Io colpivo il manifestante un paio di volte sul braccio dove teneva il bastone, lui cadeva a terra e io cercavo di trattenerlo, lui si dimenava e io in quel contesto cadevo a terra perché lui agitandosi mi faceva cadere e io battevo la spalla procurandomi delle lesioni non indifferenti perché fino alla serata non riuscivo a muovere il braccio. Il personale in divisa insieme a me se non ricordo male era un collega del reparto mobile,  è arrivato questo collega e gli ha messo una manetta a una delle due mani e in quel momento veniva trascinato via per una quindicina di metri, io mi attardavo perché avevo un dolore fortissimo alla spalla e la maschera non mi permetteva di respirare normalmente, a questo punto a distanza di 5 o 6 metri c’erano altri colleghi davanti, poco dopo vedevo Favaro e gli ho chiesto una mano ad ammanettare il soggetto, a quel punto abbiamo alzato Nadalini e ammanettato con due mani dietro la schiena. Poiché non potevo usare il braccio destro, tenendolo con il mio braccio sinistro l’ho trasportato nell’area museale…
PM: Come l’ha trasportato?
Teste: Camminando, inizialmente l’ho tirato per un piede, poi è stato ammanettato ed è stato trascinato dai colleghi, che poi l’hanno fatto camminare fino al museo… c’è un particolare, lamentava un dolore, diceva che si era fatto male ad un braccio e io per farlo desistere, avendo un bastone, lo colpivo sul braccio… lui diceva “mi sono fatto male a un braccio” non mi diceva se era il braccio che avevo colpito io o meno, non mi ha detto “mi hai fatto male”, poi durante l’arresto lui è caduto anche a terra, e in quella zona era pieno di pietre…
PM: Le mostriamo dei filmati
Teste: Ecco, quel soggetto che si vede sul lato sinistro degli scudi era Nadalini, aveva il bastone in mano e lanciava le pietre, io dalla casetta sono riuscito proprio a vedere il soggetto.. Questo è l’istante in cui noi usciamo dal..  Questo è Ferrari, un altro arrestato… Ecco, io sono l’ultimo di destra col casco, con una maglia nera sopra la giacca, sotto il casco… l’ultimo a destra. Mi porto sul lato sinistro del fronte del manifestanti verso Nadalini, lo vedo ancora che impugna il bastone
PM: Quindi la sua intenzione era arrestare Nadalini?
Teste: Nel momento in cui usciamo ho visto che tutti si sono buttati sul lato destro, io ho visto quello con il bastone e ho provato a prenderlo.
PM Non ho altre domande.
AVVocatura dello STATO: Lei ha riportato lesioni alla spalla?
Teste: Si, quasi una lussazione…  Tra l’altro ho proseguito il servizio fino alle 19:30 e in nottata sono andato al CTO
Avvocatura: E nei giorni successivi ha avuto dei giorni di malattia?
Teste: Si, 6 o 7 giorni, c’è comunque il certificato…

Avv.Novaro: Lei ha detto di aver messo a fuoco Nadalini perché è avanzato.. è per questo che l’ha visto?
Teste: Da dove ero io vedevo l’ultima parte dei manifestanti, perché sopra la casetta c’è una specie di pietra che sporge, considerando che alcuni manifestanti ci avevano notato continuavano a lanciarci bombe carta a parabole…
Avv. Quindi i manifestanti sapevano che voi eravate li’?
Teste: Probabilmente si, non lo so…  Nadalini lo vedo avanzare e lanciare una pietra, l’avevo visto precedentemente che aveva il bastone e lanciava pietre…
Avv. Quindi punta Nadalini, il primo gesto che fa per bloccarlo qual è?
Teste: L’ho colpito al braccio perché stava cercando di colpire un collega in divisa..
Avv. Quindi perde il bastone?
Teste: Si, perde il bastone e anche la maschera…
Avv. Il bastone non è stato sequestrato?
Teste: No, è stata una fase molto concitata, in quel frangente sono stato anche tra virgolette buttato a terra e mi sono fatto male alla spalla.
Avv. Nel verbale di arresto dice che Nadalini cercava di liberarsi…
Teste: Si… Nadalini inizialmente ha il bastone in mano, cerca di colpire il collega in divisa, dopo due volte che lo colpisco, due o tre volte l’ho colpito… il manganello lei sa che è fatto di gommatura non so quanto effetto possa ottenere, lo colpisco credo sul braccio destro, il bastone cade, lui cerca di liberarsi dalla NOSTRA presa
Avv. Nostra perché siete più di uno?
Teste: Oltre a me c’erano i colleghi, lui cade a terra, io lo prendo da un piede e cerco di portarlo via, lui continua a dimenarsi e mi fa cadere a terra…
Avv. Dopo i due colpi di manganello lui cade per terra e cerca di liberarsi?
Teste: Si, cade per terra e continua a dimenarsi, io lo tengo per un piede.. poi i colleghi in divisa gli mettono la manetta, lo trascinano per una decina di metri, più o meno (vengono mandate le immagini)
Avv Lei resta nella zona
Teste: Poco dietro, 4 o 5 metri dietro
Avv Lei Nadalini se lo ricorda per terra e poi anche in fasi successive o poi se lo ricorda in piedi?
Teste: In questo contesto è stato trascinato, dopo che l’abbiamo raggiunto con l’assistente Favaro l’abbiamo tirato in piedi..

Avv. Qui si vede un soggetto circondato da persone…
Teste: Credo sia Nadalini
Avv. Qui c’è un soggetto trascinato che ha i capelli lunghi… (il teste conferma) metta a fuoco il centro dell’immagine, c’è un poliziotto che dà una manganellata poi un calcio….
teste: io ero subito dietro
Avv Quindi questa scena la vede?
Teste in quel contesto no, perché ci sono altri colleghi che mi coprivano la visuale, secondo ero in debito d’ossigeno e poi avevo male alla spalla…  Ecco, qui se lei vede c’è il collega che colpisce Nadalini, dietro a qualche metro ci sono io, in centro …
(…)

Avv. Lei ha chiesto aiuto a Favaro per ammanettarlo?
Teste: Forse ho chiesto io una mano, non ricordo se lui si è offerto o io gli ho chiesto aiuto, io mi tenevo la spalla…
Avv. A che distanza siamo?
Teste: Se andiamo avanti magari lo vedo
Avv. Non credo perché l’operatore poi si gira e si mette a fare immagini naturalistiche…. [le riprese mostrano area  boschiva senza soggetti, ndr]
Teste: io poi raggiungo di nuovo il gruppo e con l’aiuto di Favero gli mettiamo le manette… una volta ammanettato si è alzato in piedi e camminando l’abbiamo portato al museo
Avv L’ha accompagnato lei direttamente?
Teste: Si, io a destra e a sinistra c’era un collega in divisa… l’ho sempre portato io tranne quei 10 metri in cui è stato trascinato.
Avv. I PM hanno le dichiarazioni rese davanti alla procura, Pedrotta e Quaglino, quando è stato sentito il teste.. sono indagini difensive sui generis sollecitate da una richiesta difensiva, non so se avete anche queste per un’eventuale contestazione (PM :Non ci risulta) Lei ricorda di essere stato sentito da me e dai PM su questa vicenda? (SI). Lei ricorda di aver detto di essere sempre stato a distanza,  ma oggi ci dice che l’ha accompagnato (la Procura contesta), vorrei capire se lei l’ha accompagnato oppure no…
Teste: Da quando l’abbiamo ammanettato si…
Avv.Lei vede qualche soggetto che interviene su Nadalini con qualche colpo, calcio pugno o manganellata quando lei lo accompagna?
Teste: dal momento in cui lo prendo per un braccio e lui cammina non è stato più toccato, assolutamente da nessuno…
Avv. Lei ha messo a fuoco Soru?
Teste: No, ho visto i filmati… io ho preso Nadalini e mi sono preoccupato di Nadalini, tranne i 15 metri in cui ero impossibilitato
Avv. Quindi scusi ma qui si vedono due soggetti trascinati per terra e un soggetto che cammina sulle su e gambe lei riesce ad identificare i tre soggetti? (filmato video shock).
Teste: Il primo trascinato, sul lato destro, non è il mio, non è Nadalini… consideri che dovrebbe essere nella parte bassa Nadalini
Avv. Dal momento in cui gli vengono messe le manette Nadalini non viene più trascinato?
Teste: No, ricordo perfettamente anche perché quando siamo usciti dalla zona della rete gli avevo detto di fare attenzione a non sbattere la testa….
Avv. Qui c’è un soggetto che viene trascinato
Teste: Non è sicuramente Nadalini
Avv. Lei conosce un soggetto che si chiama Di Berardino?
Teste: Ne ho sentito parlare…
Avv. Lei sa perché non è stato arrestato Di Berardino?
Teste: No.
Avv. Lei dice che Nadalini è caduto… e lei l’ha afferrato… il tentativo di bloccarlo per i piedi era solo da parte sua o c’erano altri che intervenivano?
Teste: Solo da parte mia, i colleghi erano a fianco…
Avv. Quindi lei si è chinato?
Teste Si, per prenderlo al piede…
PM: Quando siete intervenuti, e avete preso i primi, si è interrotta la sassaiola?
Teste: No, anzi, in quel momento arrivava di tutto, pietre, bottiglie….
PM: Quindi possiamo dire che i soggetti andavano portati via?
Teste Si, si, assolutamente, c’erano dei soggetti che lanciavano di tutto, con i fromboli, anche petardi… con bulloni, erano come proiettili

16:19 vengono definiti i testi per la prossima udienza, 23 dicembre ore 9:00 aula bunker.

 

Simonetta Zandiri e Eleonora Forno – TGMaddalena