Appello2_12 Ore 9:10 è iniziato l’appello, pochi al momento gli imputati presenti. Di seguito trovate la nostra trascrizione in diretta, qui una sintesi dell’udienza a cura di Eleonora Forno.
C’è discussione sull’ordine dei testi, il Presidente invita a cercare di considerare le necessità degli avvocati che arrivano da fuori. Viene chiamato il teste De Mar.

Giampiero De Mar, Digos questura di Torino.

PM: Lei era presente ai fatti del 3 di luglio in valle?
De Mar: Si, inizialmente ero posizionato nella parte più bassa del cantiere, sotto i viadotti autostradali, davanti al cancello 4 inizialmente, poi in seguito ai disordini più gravi mi sono spostato anch’io nell’area museale.
PM: In quell’occasione ha avuto modo di vedere e riconoscere qualcuno degli imputati?
De Mar: All’epoca, cosi’, no, successivamente dai filmati ho avuto modo di riconoscere 2 soggetti (il PM chiede come abbia fatto a riconoscerli successivamente). I due soggetti che ho riconosciuto l’identificazione è avvenuta perché uno lo riconoscevo x ragioni d’ufficio, avevo già avuto modo di visionare materiale fotografico su quel soggetto e durante dei servizi fatti in valle per la prevenzione di alcuni reati lo avevo già fermato e identificato a poca distanza dai fatti inerenti poi i filmati. C’è stato un momento in cui compare nel video libero da maschere e travisamenti vari e lo riconosco per il soggetto identificato, Sorroche Fernandez Juan Antonio, che già conoscevo per ragioni d’ufficio e che avevo identificato nell’agosto 2011, poco tempo prima di iniziare il lavoro di riconoscimento, e poi di Parisio Francesco.
PM: Vuole spiegare le ragioni per cui lo conosceva già?
De Mar: il soggetto gravitava negli ambienti antagonisti, lo avevo già individuato diverse volte e avevo avuto l’occasione di trattare alcune fotografie… nei filmati inizialmente non lo riconosco, però durante le fasi finali, questo soggetto del quale avevo delineato le condotte, compare nell’area del museo con il cappuccio ma con il volto libero. Una serie di particolari, comparati con le immagini che avevo estrapolato nelle ore successive, mi porta a dire che si tratta dello stesso soggetto, quando compare con il volto libero è Sorroche.. (vengono mostrate immagini).

DeMar_Video1

Foto Gaia2H068.jpg (viene data breve descrizione delle immagini, ora si mostra una foto delle 16:29): Qui c’è il soggetto, ha ancora la maschera… nella foto è sul lato sinistro e ha le mani alzate vicino al cappuccio della felpa. (altra immagine, 992.jpg) Qui siamo sempre nell’area dietro il museo nella boscaglia, dove c’era la recinzione di delimitazione dell’area del cantiere, poi inizia la boscaglia e loro sono subito li’… avevo avuto modo di vederlo ma non l’avevo riconosciuto perché la distanza era notevole, visionando poi i filmati attentamente, in particolare questi momenti in cui è libero da maschere, l’ho riconosciuto. Ha la felpa bordeaux e sta parlando con altro manifestante, questa è solo estrapolazione, nel filmato si vede un po’ meglio…. (PM mostra un’altra foto, il soggetto è di spalle, si nota lo zaino, ore 16:33). Il soggetto è di spalle, con lo zainetto, e si notano gli stessi particolari che si notano alle 13:00 quando dopo aver lanciato un sasso si gira e si vede nella mischia e si vede di schiena.
PM: Adesso le mostriamo il filmato (viene mostrato il video GAIA terza parte, 16:33) E’ da questo che sono state estrapolate le foto?
De Mar: Esatto, qui si vede di spalle, cappuccio alzato e zaino a tracollla, qui si vede bene il particolare della scritta…
PM: Le risultano perquisizioni?
De Mar: Si, i soggetti sono stati perquisiti, sono stati trovati degli oggetti riconducibili a quella giornata li’, oggetti che sono stati indossati. Per Sorroche ricordo mi pare la felpa, la maschera non mi sembra sia stata rinvenuta…
PM: Per quanto riguarda l’altra persona che lei ha identificato di chi si tratta?
De Mar: Parise Francesco, all’epoca a me era sconosciuto, durante un servizio di prevenzione fatto in valle successivo agli episodi del 3 luglio ho avuto modo di fermarlo e identificarlo per ben due volte, durante il primo controllo è stato effettuato un video da parte della polizia scientifica che ha ripreso le fasi del controllo e dell’identificazione e, sulla base di questo video, comparato con il video del 3 luglio, io ho avuto modo di notare Parise Francesco nella parte dietro il museo, non lo vedo compiere nessun gesto, però indossa una maschera e ha degli occhialini sul volto…  (viene mostrata una foto dal video 767 11 GIPS GAI ore 16:18 del 12 agosto). Il soggetto è qusto ragazzo sulla parte sinistra della fotografia, indossa lo zaino verde-grigio con la maglietta nera.
PM: Ci spiega la circostanza che ha portato a questo video?
De Mar: Venne segnalato un nutrito gruppo di persone che stava per transitare lungo il sentiero che dalla baita conduce alla Ramat, allora decidemmo con il dirigente del servizio di procedere con un controllo e uscimmo fuori dalla recinzione del cantiere e vedemmo giungere questo gruppo di soggetti, circa una dozzina, alla testa, davanti, come se fosse un po’ il conduttore del gruppo c’era proprio il soggetto Parise Francesco, vennero fermati e sottoposti a controllo ed identificazione, alcuni di loro non sembravano molto d’accordo, furono invitati a mostrare il contenuto degli zaini e in particolare il materiale di parisio Francesco risultò interessante x la nostra attività perché aveva la maschera antigas, gli occhialini e tutto il necessario per contrastare i lacrimogeni, poi un foglio in formato A3 con indicazioni di strategia di guerriglia che non facevano altro che ricordarmi gli scontri del 3 luglio, materiale che fu sequestrato..

MascheraLimoniQuesto  è materiale che aveva con sé, in particolare vediamo la maschera e gli occhialini. (viene mostrata foto del foglio ritrovato). Ecco, questo è il foglio, si nota lo schema a grappolo delle tattiche usate poi il 3 luglio.. (ore 16:28 del 12 agosto 2011)

PM: Ci vuole leggere cosa sono, mezzi di difesa o mezzi di offesa…
SchemaTatticoDe Mar: Mezzi di offesa, fromboli, fionde….. mezzi di difesa guanti, caschi, maalox, limone…ecco questa frase al centro, “essere all’altezza della situazione”…

 

 

PM: Io leggo vicino a maschere anche scudi…
De Mar: Scudi, esatto… poi la frase che risalta un po’ di più è quella “essere all’altezza della situazione”, “perdere l’innocenza”..
PM: Lei ha trovato che questo schema avesse una corrispondenza con i fatti del 3 luglio?
De Mar: Si, perché oltre ad aver assistito personalmente il 3 luglio anche guardando i filmati si rivede tutto quello indicato, c’era chi indossava caschi, occhialini per contrastare l’effetto dei gas lacrimogeni, per questo venivano usati maalox e limoni, in quei video si vede gente che lancia oggetti con la fionda, piuttosto che pietre, venivano lanciati anche artifizi pirotecnici, in particolare su uno spuntone di roccia più alto rispetto all’area museale c’erano oggetti che con dei fromboli per quasi tutto il tempo hanno lanciato oggetti, pietre, o bulloni con artifici pirotecnici, e questo schema qua…. “dotarsi di artiglieria” mi riportava un po’ a quella giornata li’, insomma.
PM: Questo soggetto ha detto che lei l’ha visto il 3 luglio?
De Mar: Io non lo vedo il 3 luglio, lo identifico il 12 agosto, successivamente visionando i filmati in particolare quelli delle ore 16:30 (in quelle ore era stato trattenuto un carabiniere dai manifestanti e si stava mediando per la restituzione del collega) e compare nel video proprio Parisio Francesco che, a mio parere, indossava sul volto gli oggetti che gli ho sequestrato.. una delle immagini è questa, con la maglia verde, non è proprio tra i primi… è calvo, ha la maschera… è lui, esatto.
PM: Le faccio rivedere la maschera sequestrata, è questa che l’ha indotto a riconoscerlo?
De Mar: Oltre alla fisionomia, anche questo elemento mi ha permesso di riconoscerlo…  Questo è lui, un fotogramma estrapolato dal video durante la ripresa del controllo del 12 agosto…
La Procura fa scorrere sul video altri fermo-immagine alternando video del 3 luglio a quello effettuato durante il controllo del 12 agosto, il teste indica il soggetto nelle varie foto.
PM: Dalle immagini che lei ha visionato non l’ha visto partecipare a lanci di oggetti o altro?
De Mar: No, io lo vedo solo in questo video qua..
De Mar: Ho delineato le condotte di un’altra persona, riconosciuta poi dai colleghi di un’altra Digos, si tratta di Bastioli David… l’ho visto nelle immagini, e la Digos della Questura di Macerata ci ha fornito il materiale per fare le comparazioni… (vengono mostrate altre immagini,A13MG0257.kjpg). Qui siamo nell’area dietro la vinicola…. il soggetto in questione compare di spalle, ha un casco scuro, zaino scuro, pantaloni beige… (altre immagini A13MG266.jpg).

DietroVinicola
PM: Queste foto da dove sono state estrapolate?
De Mar: Sono foto scattate da un fotografo di Torino Cronaca, che noi abbiamo acquisito…  il soggetto ha sempre il casco, lo zaino di spalle, il braccio posizionato all’indietro e ha un sasso in mano, come se stesse caricando il lancio di quella pietra…. (passano altre foto, centrale idroelettrica) Qui siamo in un altro punto, centrale idroelettrica, che rispetto al punto di prima dista circa 1 km e l’unico modo per arrivare li’ era attraversare il bosco lungo il sentiero che dalla baita portava giu’ fino alla borgata di Ramat… qui il soggetto si vede, compare al centro della fotografia e si sta riparando dietro al cassonetto dell’immondizia, tiene il coperchio del cassonetto alzato, indossa sempre il casco, ha il foulard rosso… maglia nera con il logo circolare sul letto. (foto A13MG803.jpg). Qui lo vedo, è al centro della fotografia e si sta riparando dietro la balaustra del ponte, lo vediamo di profilo rannicchiato, sempre abbigliato nello stesso modo, ha il casco, il foulard e il pantalone beige, in particolare si vedono i due braccialetti che lui ha nel polso sinistro, e sono un elemento che, comparato con le fotografie, mi ha permesso di avere maggior certezza che si trattasse di lui.
PM: Vuole spiegare la collocazione di questo ponte rispetto ai fatti di prima?
De Mar:Come avevo già detto prima qui siamo a più di un km dall’area del museo… 15-20 metri rispetto all’ultima foto mostrata, perché il varco della centrale è subito attaccato alla balaustra del ponte. (viene mostrata un’altra foto). Qui il soggetto compare nella parte bassa a sinistra nella fotografia, è quello con il casco nero che si intravede a margine della fotografia, all’estrema sinistra, quello con il fazzoletto rosso calzato sul viso, sempre con la maglia nera e si vede il logo circolare sul petto.

La procura mostra altre foto, il teste procede ad identificare il soggetto in più momenti della manifestazione. In particolare viene mostrata una foto ingrandita nella quale si nota un tatuaggio (così viene descritto dal teste)  sul braccio.
De Mar. Qui lo vediamo che ha lanciato un sasso, quel pulviscolo che si vede davanti non è altro che la polvere rilasciata nel lancio del sasso… si nota anche il tatuaggio…. Anche qui lo vedo, è al centro della fotografia, qui sono proprio davanti al betafence del cancello della centrale, a 15-20 mt rispetto al ponte… qui lo identifichiamo perché dalle fotografie successive, nella fase terminale della manifestazione, quando fanno rientro ognuno presso le proprie dimore, lui passa davanti a una postazione creata per l’occasione, e passa davanti con gli stessi abiti e lo zaino ma è libero dai travisamenti (foto delle 18:17). Qui è libero dai travisamenti, si notano i due braccialetti, nella mano destra tiene anche il casco che indossava in precedenza, ha gli stessi pantaloni e stesso zaino. Per noi era un soggetto sconosciuto, tutto il materiale di questa analisi è stato inviato a tutte le digos d’Italia e la Digos di Macerata l’ha riconosciuto come soggetto antagonista da loro ben conosciuto perché ha preso parte a parecchie iniziative, ci ha inviato il suo cartellino d’identità attraverso il quale abbiamo comparato e si può vedere che si tratta dello stesso soggetto.

La Procura mostra alcune foto degli oggetti sequestrati durante la perquisizione effettuata dalla Digos di Macerata. Il teste riconosce il casco, la maglietta con la scritta ed il logo uguali. Terminate le domande della Procura.
AVV.difesa Bastioli: Lei non ha mai proceduto ad un’identificazione diretta?
De Mar: Esatto.
Avv. E non l’ha mai visto in altre circostanze?
De Mar: NO.
Avv.: Lei prima diceva di riconoscere il casco nero che è stato sequestrato al signor Bastioli come quello che era utilizzato dallo stesso nella manifestazione…
De Mar: Si, lo riconosco per colore e per forma
Avv._ In quelle manifestazioni erano molti i caschi neri che venivano utilizzati o c’era solo quello?
De Mar: ce n’erano diversi…
Avv: E lei come fa a distinguerli?
De Mar: Lo distinguo perché si vede bene l’oggetto…
Avv: Quindi lei può escludere che ci siano stati in quella manifestazione caschi simili?
De Mar: No, non lo posso escludere
Avv. E la maglietta, lei ha visto direttamente il materiale sequestrato nella perquisizione?
De Mar: La perquisizione l’ha svolta la digos di Macerata che ha inviato il tutto alla questura di torino e in quell’occasione ho avuto modo di visionare il materiale.
Avv. E’ una maglietta stampata? (SI) Quindi si puo’ presumere che sia stata stampata in più esemplari, che non sia un capo unico?
De Mar: Si, esatto…
Avv. Lei qui come fa a vedere l’effige della maglietta (foto con soggetto di profilo)
De Mar: Questa foto è estrapolata dal video, nel video si vede meglio…
Avv. Ma lei in questa foto vede l’effige delle due bandiere e del simbolo prima ripreso o  è una sua deduzione?
De Mar: Non è una deduzione, nel video dal quale è estrapolata la foto si nota meglio…
Avv. Scusi ma io le sto facendo domande su questa foto...   (la Procura fa opposizione alla domanda) Signor Presidente, io sto facendo una domanda a cui il teste non ha risposto perché a me non interessa sapere cosa c’è nel video, io chiedo se in questa foto VEDE il simbolo della maglietta….
De Mar: Lo vedo parzialmente
Avv: Lei immagina che sia il logo che ha visto prima
De Mar. Io immagino che sia il logo….
Avv: D’accordo, ha risposto… Prima diceva che avete  fatto un confronto tra questa foto e le immagini viste precedentemente, perché da quelle, se togliamo il raffronto con questa foto, voi non avevate alcun elemento per identificare il soggetto (La Procura si oppone, “questa non è una domanda…”). Le foto viste precedentemente le consentivano di identificare la persona?
De Mar. Mi pare evidente che no, è sempre stato di  spalle e travisato.
Avv.Lei faceva riferimento a questi elementi, casco nero, foulard rosso e pantaloni beige, ma il foulard rosso era molto diffuso nella manifestazione….
De Mar: Ma quella maglietta con quel casco sono indossate da un soggetto soltanto…
Avv: Ma io le sto parlando del foulard rosso e dei pantaloni beige, in base a cosa voi dite che sono gli stessi quelli che indossava il soggetto mentre andava via e quelli individuati nelle foto precedenti…
De Mar: Il foulard dal colore e i pantaloni beige con i tasconi…
Avv: Quindi il foulard perché era rosso… e la foto finale, da chi è stata fatta… Con che strumenti avete fatto il raffronto, de visu o con strumentazioni tecniche con personale specializzato?
De Mar: le ho estrapolate e visionate io senza strumenti, il materiale è stato poi fatto vedere ad altro personale che l’ha riconosciuto (Digos Macerata).
Avv. Un’ultima cosa. Dal materiale che è stato sequestrato in occasione della perquisizione sono stati sequestrati mi pare due caschi neri…
De Mar: Non ricordo
Avv. Però è sicuro che quel casco che ha visto era quello che aveva alla manifestazione
De Mar: Posso indicare che è molto simile, proprio sicuro… no, la forma e il colore mi lasciano presumere che si tratti della stessa cosa.
Avv. Prima lei faceva riferimento ad un tatuaggio, ma dalla foto che ha mostrato la pubblica accusa non si riesce a dedurre che è un tatuaggio, da cosa avete dedotto che è un tatuaggio?
De Mar: Non si riesce a capire la forma ma si capisce che è un tatuaggio…
Avv. E siete riusciti a ricostruire meglio il tatuaggio rispetto alle foto mostrate?
De Mar: Presumo di no….
Avv. (mostra una foto) Quella macchia nera sarebbe il tatuaggio sul braccio?
De Mar: Se ingrandiamo la fotografia si capisce, si….. proviamo ad ingrandirla….

Avv. Potrebbe anche essere un braccio sporco
De Mar. Potrebbe anche essere, ma secondo me no... (La Procura si oppone,interrompendo il controesame della Difesa, la Difesa invita la Procura a rispettare la procedura e non interrompere il controesame).
Avv. Eravamo arrivati al punto che il teste diceva…. e NON VA BENE che la pubblica accusa interrompe quando il teste dice cose importanti per la difesa… diceva che non si capisce se è un braccio sporco o un tatuaggio… ripeto la domanda: da cosa deduce che è un tatuaggio e da cosa esclude che possa essere un braccio sporco?
De Mar: Nella fotografia in cui il soggetto si trova davanti al varco uno della centrale elettrica si capisce meglio che quello sull’avambraccio sinistro è un tatuaggio.. se fanno scorrere le foto gliela mostro… (scorrono le foto sul monitor) Ecco, io da questa ritengo che è un tatuaggio…
TatuaggioAvv. E’ una valutazione, ma io le chiedo in base a quale elemento oggettivo dice che questo è un tatuaggio e non delle macchie sul braccio…
De Mar: Io di tatuaggi ho avuto modo di vederne diversi e le dico che questo secondo me è un tatuaggio..
Avv. Quindi è una sua impressione
De Mar: Se la mette così è un’impressione
Avv. Benissimo, grazie.

Avv. di Sorroche: il riconoscimento è basato su dati empirici o ha avuto anche una rilevanza scientifica, tipo verifiche sulla lunghezza del naso….
De Mar: No, non sono state fatte, che io sappia…

Un avvocato del legal team fa presente che il collega difensore di uno dei soggetti identificati da De Mar, oggi assente per altre udienze, chiede di poter effettuare il controesame del teste il 23 dicembre, la Procura fa opposizione e il teste De mar fa presente che sarà in vacanza, il Presidente suggerisce di rinviare il controesame al 6 dicembre ma il teste spiega che tra il 23 e il 6 dicembre preferisce il 23 dicembre. Il Presidente si rivolge al legal team chiedendo se, per caso, l’avv. Losco potesse liberarsi alle 13 per il controesame, ma la difesa fa notare che non avendo sentito il teste e non avendo le trascrizioni non sarebbe possibile effettuare il controesame, la Procura è disponibile a riesaminare il teste rispetto a quella posizione se l’avvocato fosse disponibile a venire. Si decide per rinviare a data da definire, a gennaio, il controesame sulla posizione del soggetto difeso dall’avvocato Losco.

Avv.Bertone: Lei ha fatto riferimento al varco della centrale, lei è a conoscenza diretta dei luoghi… conosce la delibera… (la procura fa opposizione perché non era oggetto di esame, il Presidente evidenzia che il controesame si svolge sulle domande della procura… ). La domanda non viene ammessa. La Procura fa notare che il controesame va fatto esclusivamente sulle domande poste durante l’esame del teste da parte della Procura e non sul capitolato.
PM: (mostra ingrandimento immagine dettaglio braccio) Lei cosa vede?
De Mar: Vedo un braccio con tatuaggio

Rocca_CascoPM:In quest’immagine vede un casco? (C’è opposizione….) Le mostro due foto, può descrivere cosa vede nel retro del casco?
De Mar: La parte più a sinistra c’è questo logo rotondo, però la forma è indicativa ed è uguale a quella che sta sul casco che è stato trovato… è circolare, c’è una specie di faccia…
La difesa fa opposizione formale perché le domande sono chiaramente SUGGESTIVE e in fase di riesame… la difesa chiede alla Presidenza di valutare l’opposizione formale ed esprimersi, la Procura insiste nel chiedere che venga vista la foto da vicino. Secondo la difesa l’esame andrebbe interrotto a questo punto “perché è già stato detto al teste cosa deve rispondere”. Il Presidente chiede di riformulare la domanda in maniera corretta…

PM: Lei è in grado da quella posizione di vedere chiaramente la foto?
De Mar: NO
PM: Allora la invito ad avvicinarsi allo schermo per vederla da vicino e riferire al collegio quello che lei vede

De Mar: Vedo questo logo a forma circolare…. (viene mostrata un’altra foto, del sequestro) qui il disegno è uguale a quello della fotografia visionata prima.

Esce De Mar, entra Sorrentino. Il PM Chiede di Gris Alvise.
Sorrentino: “Siamo nel primo pomeriggio del 3 luglio, il ragazzo appare a volto scoperto, ha una kefiah al collo, uno zaino sulle spalle di colore blu e rosso, e calza un unico guanto sulla mano destra e ha un pantalone verde lungo con dei tasconi laterali, questo ragazzo .. (viene mostrata una foto), è più nitida la foto successiva che mostra sempre alle spalle questo ragazzo.. questa persona, grazie al personale di altra questura, ci identificava tramite le immagini che avevamo mandato corredata da annotazione dei colleghi di Bologna, e ci diceva che si identificava come Gris Alvise a loro conosciuto perché frequentava l’area antagonista (altre foto). Da qua si può vedere lo zaino  rosso sulle spalle e sulla mano destra, quella che ha il guanto, ha una pietra… questo è l’abbigliamento.. e nella foto successiva si vede che è terminato lo slancio, si nota che la pietra non è più trattenuta da alcuna mano, quindi è stata lanciata nell’area archeologica dove erano presenti le forze di polizia. Il 21 di gennaio abbiamo eseguito le perquisizioni e abbiamo trovato lo zaino rosso, il giubbotto, la kefiah …. questa è la giaccavento azzurra che indossava il 3 luglio e infine i pantaloni verdoni con i tasconi laterali,che indossava il giorno del 3 luglio.

PM: Commissario lei ha proceduto all’identificazione anche di Rivetti Christian?
Sorrentino: Si, l’antefatto è il seguente, ed è doveroso narrarlo. Il 7 febbraio del 2013 nella sera verso le 22:00, una cinquantina di soggetti travisati attaccarono il cantiere, per attacco intendo che questi soggetti lanciarono pietre e artifizi pirotecnici esplodenti nei confronti del personale che presidiava l’area, intorno alle dieci di sera. E’ successo non a margine di una passeggiata, non c’era assolutamente nulla, una notte si sono materializzati questi soggetti, e c’è stato questo attacco (la difesa interrompe… chiedendo che più che l’antefatto si spieghi come è stato identificato il soggetto nei fatti… ) Per spiegare che questo attacco generò un allarme che produsse un intervento…. (la difesa interrompe)… da parte del personale del mio ufficio che non era sul posto ma era a Torino e si precipitò al cantiere. In particolare un equipaggio recatosi in località Giaglione da cui parte un sentiero che conduce in Val Clarea, ferma due soggetti che avevano appena impegnato questo sentiero. Tra questi due soggetti uno dei due era Rivetti Christian. Nell’occasione Rivetti, in compagnia di altro soggetto, vengono fermati e perquisiti. (la Difesa si oppone, non è rilevante cosa aveva in quel giorno.., la procura specifica che era rilevante proprio per l’abbigliamento). Succede che questo equipaggio della Digos ferma due persone che avevano iniziato a percorrere questo sentiero che conduce in Val Clarea… li hanno trovati all’inizio del sentiero… non era dato di sapere se stessero andando o tornando, Rivetti aveva uno zaino di cordame militare, quel cordame che in passato usavano per fare le sacche e gli zaini dei militari, lo indossava sulle spalle, il contenuto viene riversato per terra e fotografato, motivo per il quale Rivetti viene arrestato in quasi flagranza di reato per gli scontri avvenuti…  Nella foto a sinistra è possibile scorgere lo zaino militare, all’interno del quale era contenuto un cavo per tv lungo 9 metri, un paio di guanti da lavoro, una maschera antigas, una cesoia (la Difesa fa notare che sono dettagli non rilevanti x identificazione)… occhialini e una pila.
PM: Gli occhialini da moto erano nello zaino?
Sorrentino: SI, questo materiale è sistemato in un tavolo presente nei nostri uffici e la mattina dopo trattai la pratica che riguardava questi arresti e sia a me che ad un mio collaboratore, passato il momento della trasmissione degli atti, guardiamo lo zaino e notiamo che l’abbiamo già visto perché è particolare, non da escursionisti, questo zaino lo ricordavamo in qualche immagine riconducibile agli scontri, quindi abbiamo rivisto il materiale a nostra disposizione e abbiamo notato che  in particolare lo zaino e gli occhialini viola, erano indossati dal soggetto che nella foto successiva è possibile vedere, che il 27 giugno si trovava sul terrapieno in prossimità dell’uscita delle gallerie autostradali, vestiva un paio di occhialini, aveva i capelli lunghi raccolti in una coda, aveva a spalle uno zaino (qui si vedono soltanto gli spallacci), questa maglia color verde militare, tutta molto sudata, giusto per capire il dinamismo del soggetto perché la foto era stata scattata intorno alle ore 9 e non c’era ancora una grossa calura, e un pantalone di colore ruggine. Nell’occasione dell’arresto il soggetto si presentava con la stessa capigliatura, i capelli lunghi raccolti all’indietro,  (…) era particolare.. quindi abbiamo fatto un confronto tra il soggetto arrestato e quelle foto…  (cambio immagini). Queste fotografie mostrano il Rivetti in breve successione che lancia 2 pietre, prima lancia le pietre che ha sulla mano destra poi lancia anche quella che tiene nella sinistra. Per sovrapponibilità di orario le sta lanciando al personale dei reparti che uscito dalla galleria sta tentando di fare il pendio….  E’ comunque uno zaino che non abbiamo trovato in nessun altro soggetto, è un elemento particolare che ci poteva aiutare. Tra l’altro queste immagini sono state da me visionate perché sono state di una violenza inaudita, hanno tirato di tutto, bidoni, pentole, ed è li’ che abbiamo avuto i maggiori feriti, a fianco a Rivetti notiamo un soggetto che sta per lanciare un estintore.. in pochi minuti si è scatenato un tentativo (ore 9:09)… ci sono anche immagini realizzate, queste sono fotografie, questa è l’immagine realizzata con la videocamera da operatore Hernandes e lei può vedere l’orario sono le 9:11, Rivetti si affaccia e mostra le due dita medie alle forze dell’ordine che si trovano sotto… (cambio immagine) Qui si vede il gruppo sopra il terrapieno, sono tutti travisati, ecco qui si vedono i reparti che immediatamente dopo tentano di risalire il pendio con una situazione disagevole perché per tentare di allontanare le persone si è usato l’idrante ma questo poi è diventato un problema per il personale che si muoveva in maniera impacciata perché il terreno era diventato fangoso… questo è il momento in cui si manifesta Rivetti, che sicuramente lancia due pietre oltre ad aver fatto quel gesto agli operatori. (cambio foto). Qui si vede il soggetto che si gira e si volta di spalle, ingrandendo poi la fotografia abbiamo anche colto sia i capelli raccolti, i capelli lunghi, che lo zaino, ecco questo è il particolare dello zaino che riconosciamo come quello sequestrato. (vengono mostrate foto comparative, il fotosegnalamento fatto al momento dell’arresto ed un fotogramma con un primo piano fatto il 27 giugno). Il soggetto ci è apparso immediatamente lo stesso soggetto, poi l’elemento unificante è stato, inoltre, lo zaino, oltre agli occhialini contenuti nello zaino al momento dell’arresto.
PM: In fase di perquisizione avete trovato….
Sorrentino: A bordo dell’autovettura abbiamo trovato la kefiah che indossava il giorno degli scontri per coprirsi il volto.

Avv.La Macchia. volevo solo una precisazione su un fotogramma che le è stato mostrato la volta precedente (Ponti 1036.jpg). Ecco, questo… lei aveva detto in quell’occasione se non ricordo male, di avere visto la persona li’ raffigurata …o meglio di avere identificato la persona che lanciava un oggetto che si trattava presumibilmente di un disco di lacrimogeno. puo’ confermare?
Sorrentino: Non ‘presumibilmente’, si trattava di una capsula di lacrimogeno… poco prima i soggetti lanciano delle pietre, immediatamente dopo arrivano lacrimogeni e Perottino ne prende uno e lo lancia… sicuramente si trattava di un lacrimogeno.
Avv.Sabatini per Alvise Gris: Lei conosce o conosceva Alvise Gris al tempo dei fatti?
Sorrentino: Assolutamente no.
Avv.Sabatini: Quindi quando lei ha detto che quello era Alvise Gris avrebbe dovuto aggiungere in base alla segnalazione fatta dai colleghi….
Sorrentino: Infatti l’ho detto.. assistente Botitta e agente scelto… che nel visionare le fotografie l’hanno riconosciuto come il soggetto oggi imputato.
Avv.Sabatini: Questo è ciò che è accaduto e che è stato riportato nell’annotazione del 12 dicembre. Per quanto riguarda invece le modalità d’invio, l’ha inviata lei l’immagine di Alvise Gris ai colleghi bolognesi?
Sorrentino: Non io , abbiamo avuto dei colleghi e funzionari che si sono recati fisicamente nelle altre questure e hanno mostrato fotografie e filmati nel tentativo di far riconoscere i soggetti che si erano palesati durante gli scontri. Il soggetto è stato riconosciuto da foto, non ci sono video, non abbiamo trovato il soggetto nel video…
Avv.Sabatini: Lei ha partecipato alla perquisizione?
Sorrentino: No, la perquisizione è stata fatta dai colleghi di Bologna (non si sente bene, forse Verona, ndr) , ho partecipato poi al confronto del materiale rinvenuto con le fotografie del materiale che il soggetto indossava nei fatti in causa… le foto che lei ha visto, del materiale, sono state realizzate nei nostri uffici.
Avv.Sabatini: Quindi tutto ciò che attiene fa parte della sua attività di comparazione del materiale fisico e delle fotografie, giusto? La kefiah non aveva elementi distintivi rispetto a milioni di kefiah, giusto?
Sorrentino: Si, certo…
Avv.Sabatini: E i pantaloni… sono modificati sartorialmente rispetto a una produzione industriale?
Sorrentino: No, modificato sartorialmente no…
( a domanda il teste risponde con specifiche non attinenti, la difesa interrompe).
Avv.Sabatini: Questo discorso lo possiamo fare anche per il famoso zaino?
Sorrentino: La sagoma dello zaino… sono identici a quello che….
Avv.Sabatini: Le sto chiedendo se voi avete identificato il luogo di vendita di questo zaino, se è stato modificato in qualche modo, se aveva qualcosa di particolare  o se era semplicemente uno zaino…
Sorrentino: NO.
Avv.Sabatini: Lo stesso discorso per la giacca, aveva un tratto originale che la distinguesse da un’altra giacca fatta dalla stessa casa produttrice?
Sorrentino: No, aveva un logo sulla parte sinistra che è lo stesso che appare nelle foto dello scontro….
Avv.Sabatini: Lei si riferisce a quella sequestrata, ma io noto che nelle foto che ho io, che sono quelle a colori dell’ordinanza, davanti c’è la kefiah in quella posizione…  Le ho chiesto prima se ha caratteri originali.. il logo come lei comprende è stampato su tutte le giacche, ma gli indumenti possono avere carattere originale se ci mettono cose sopra..
Sorrentino: Non c’era alcun carattere originale…
Avv.Sabatini: Guardando le foto (elenca i numeri) io noto, dal mio punto di visuale, che quello che lei riferisce essere un logo presente in quelle foto è coperto dalla kefiah…
Sorrentino: Prendo atto che è coperto dalla kefiah
Avv.Sabatini: Allora, nelle fotografie c’è il logo o no?  (ripete i numeri delle foto su richiesta della procura). Lei aveva segnalato la presenza del logo nelle sue annotazioni?
Sorrentino:NO

Avv.Sabatini: In queste foto lei scorge il logo?
Sorrentino: NO
Avv.Sabatini: In questa vicenda noi ci basiamo sulle foto, non c’è un video?
Sorrentino No, non c’è un video
Avv.Sabatini: Alla luce del ragionamento fatto può continuare a sostenere che… (…) o questi indumenti…
Sorrentino: Se lei intende se il soggetto ha personalizzato gli indumenti le confermo che non ci sono personalizzazioni, ma la dimensione, la fattura, il colore, come sono posizionate le righe, sono esattamente gli stessi indumenti trovati nella perquisizione…
Avv.Sabatini: L’informazione che lei ha ricevuto dalla questura di Bologna è stata precedente all’identificazione di Gris, giusto?
Sorrentino: Io non lo conoscevo.

Avv.Milano per Rivetti: Durante l’esame del PM le sono state esibite delle fotografie e delle immagini estrapolate da un video, credo che siano anche state prodotte… ecco, nell’immagine estrapolata dal video in cui lei notava che Rivetti faceva dei gesti riportava l’orario delle 9:11, lei prima ha detto ai PM che le fotografie mostrate prima che riprendevano Rivetti nell’atto di poter lanciare qualcosa sono precedenti a quell’orario..
Sorrentino: Ci sono due fotogrammi, estrapolazioni di video, noi abbiamo un primo fotogramma delle 9:07 dove è possibile vedere ancora la pala meccanica in funzione … poi c’è un’altra foto dell’operatore Hernandes, la pala meccanica non c’è più e il personale è pronto per uscire fuori dalla galleria, e può notare dal fotogramma che sopra quel terrapieno si sono assiepati parecchi soggetti in attesa di compiere poi quello che accade successivamente, l’azione viene integrata dalle fotografie realizzate dall’operatore Paradiso, il personale tenta di uscire ma viene “assalito” dalle persone che si trovavano sul terrapieno.
Avv.Milano: C’è una foto che riprende anche Rivetti, in quel momento non sta facendo atti illeciti.. a parte i gesti
Sorrentino: IN quel momento no…
Avv.Milano: Poi lei ha detto che riprendono un momento precedente rispetto alle foto delle 9:11, conferma?
Sorrentino: SI

Avv.Grenci per Riva e Paolucci.

Sorrentino dichiara che il 3 luglio non era in servizio, e l’avvocato chiede se il teste ha partecipato poi ai controlli successivi, ad esempio il 27 agosto se sono stati sequestrati indumenti. Risposta negativa.
L’avvocato chiede se sui reperti sequestrati il 23 luglio sono stati effettuati controlli tecnici di qualche tipo. Risposta negativa. Per quanto riguarda il casco, si chiede al teste se conosce la marca riportata nei verbali. Risposta negativa, così come il teste non ricorda se tale marca è poi stata ritrovata su altri caschi.
Per quanto riguarda la persona perquisita il 23 luglio, nessun altro tipo di accertamento è stato fatto. L’avvocato chiede poi se durante la perquisizione dell’imputato ci fossero altre persone. Il teste dichiara di sì, che c’era un’altra persona con atteggiamento non collaborativo.
Avv: durante il controllo del 27 agosto ha verificato il mezzo con cui Elena era giunta in valle?
Sorrentino: no
Avv: e il 3 luglio?
Sorrentino: no, il primo controllo è stato il 23 luglio
PAOLUCCI GIACOMo anche non è stato controllato, ma fotografato il 22 luglio in prossimità centrale vicino al campeggio antagonista
Avv: ci sono state indagini antropometriche tipo altezza, distanza occhi ecc.
Sorrentino: no
Avv: rilevo dal suo esame che ha dichiarato che gli occhiali da vista sequestrati sono stati determinanti
Sorrentino: oltre alla cifosi che a mio giudizio presenta, oltre al modo particolare di tenere la cintura sequestrata
Avv: determinanti per Paolucci gli occhiali, perchè non ci vedeva, o per le indagini?
Sorrentino: partiamo da un dato fisico, l’altezza, cui aggiungiamo particolari come l’oggettistica
Avv: ma io le ho fatto una domanda sugli occhiali, determinanti per chi?
Sorrentino: per entrambe le parti determinanti, pantaloni non personalizzati, cintura invece sì, per vetustà visto dalle fotografie e modo di portarla, anche senza indagini tecniche precise
Avv. Lei ha visto la cintura?come ha fatto a dedurre particolari precisi come l’altezza?
Avv: Gli occhiali da vista avevano particolare conformazione?
Sorrentino: La sagoma era la stessa, a mio giudizio, anche qui non abbiamo fatto accertamenti tecnici
Avv. lei ricorda se la persona portasse a braccio un tatuaggio?
Sorrentino: devo guardare le foto per essere preciso… no, negli avambracci non ho rilevato tatuaggi
Avv Lei sa se Paolucci ha dei tatuaggi?
Sorrentino: No, ma non li ha perché nelle foto fatte a Bologna…
Avv: In quelle foto ha le braccia incrociate e non si può rilevare…
Sorrentino: Si, giusto. Dalle fotografie in nostro possesso non appaiono tatuaggi
Avv.Cosa si vede, avambraccio interno o esterno?
Sorrentino: esterno, le parti interne non si vedono
Avv. Nel video del 3 luglio ha potuto notare se si vedono le parti interne degli avambracci?
Sorrentino: Si vede la parte interna dell’avambraccio destro mentre lancia una pietra e non ho rilevato tatuaggi. La parte sinistra non si vede, rimane sempre quasi adesa al corpo, mentre la destra, che proietta la pietra, si alza..
Avv. Lei ha notizia che Paolucci vivesse da solo o con altre persone in quella casa in cui è stata fatta la perquisizione?
Sorrentino: non so rispondere, non ho gli atti dei colleghi che hanno fatto la perquisizione
Avv. Lei ha parlato di alcune cose sequestrate, innanzitutto le chiedo se è stato ritrovato un pantalone bermuda con tasche laterali di colore verde durante la perquisizione?
Sorrentino: La cintura, che io ritengo essere la stessa, gli occhiali da vista, e il manoscritto in cui lui in prima persona narra i fatti del 3 luglio… i bermuda io non li ho indicati come riconducibili al soggetto, come dicevo prima è vero che non ho fatto un esame merceologico ma mi sono sincerato di fare un confronto ingrandendo sia le immagini che il pantalone che avevo e il materiale sequestrato, avendo un dubbio non l’ho indicato come elemento indicizzante nei confronti di quel soggetto…
Avv. E’ stato rinvenuto o no il bermuda?
Sorrentino: può darsi, ma io non l’ho indicato e le spiego perché…
Avv. Se non lo ricorda io non vado avanti, perché c’è sempre un verbale di sequestro, volevo capire se lei lo ricordava e se aveva attirato la sua attenzione successivamente ma aveva attirato la sua attenzione più gli occhiali e la cintura..
Sorrentino: Tutto il materiale ha attirato la mia attenzione ma io qui sto indicando quello che a mio giudizio era compatibile con quello indossato il giorno degli scontri. Io ho ritenuto che la bermuda sequestrata non fosse lo stesso che nel giorno degli scontri quel sogetto indossava, quindi per onestà professionale io non lo indico e dico soltanto che sono la cintura e gli occhiali.
Avv. Per quanto riguarda lo scritto, il manoscritto, voi avete fatto indagine tecniche grafologiche per accertare la compatibilità tra la grafia del manoscritto e quella di Paolucci?
Sorrentino: NO

Avv. E da cosa deduce che fosse in prima persona? Mi sembra di capire che si tratti di un racconto in terza persona…
Sorrentino: Di una persona presente sul posto
Avv. Come fa a dirlo? C’è scritto mai in qualche passaggio “io che ho partecipato..?”
Sorrentino: No…
Avv.  E’ firmato?
Sorrentino: NO.

Avv. x Schiaretti: Volevo chiederle alcune cose relativamente alle foto che lei ha indicato del 19 novembre, la fonte….
Sorrentino: fonte Digos, non so dirle il nome del collega che le ha scattate
Avv.Lei ci parla di 3 foto in sequenza temporale, perché nelle sue annotazioni la foto 5740 riporta un orario successivo, volevo capire…. come mai, se è un errore di trascrizione o se c’è un’incompatibilità temporale tra i dati delle foto

Sorrentino: Lo rilevo anche dalla posizione dei soggetti che lei può confrontare nelle due fotografie, l’orario non è riportato nelle fotografie.. a differenza delle riprese, dove l’operatore imposta la cinepresa e quindi poi appare in sovraimpressione nell’immagine che scorre orario e data nella fotografia non c’è, sono prive di indicazione temporale, quindi noi troviamo l’orario attraverso le proprietà della fotografia, può darsi che io abbia sbagliato… perché dalla posizione dei soggetti rilevo che si sta voltando e sta tornando indietro con le stesse persone che prima sono a fianco a lui, nel senso che nella foto che lancia c’è segnato 13:25, nella successiva in cui si gira è indicato come orario 13:23 quindi giustamente l’avvocato rileva un’incompatibilità nella consecuzio delle immagini, ma sicuramente il contesto è il medesimo

Avv. Quindi quegli indici che lei mette a pié della foto sono indici che non sono necessariamente precisi? Possono avere degli errori?
Sorrentino: Si, l’indicazione del gruppo e del numero della foto la rilevo come è stata catalogata, l’orario è una proprietà della fotografia, può essere che io abbia scritto nell’annotazione… anziché 13:25 , 13:23….
Avv. Sugli orari di altre fotografie estrapolate dai filmati lei mi sa dire se c’è una coincidenza, gli orari degli operatori erano sincronizzati tra loro?
Sorrentino: No, spiego, gli operatori della scientifica che giungono sul posto per effettuare un servizio di supporto ad una manifestazione prima di iniziare il servizio impostano la propria macchinetta, immagino lo confrontino con il proprio orologio, non c’è un momento univoco di sincronizzazione degli orari di tutte le macchinette, possono avere una sfasatura di qualche secondo, dipende da come viene poi tarata…
Avv. Lei ha accertato se ci fu una sincronizzazione?
Sorrentino: No, io non accerto se gli operatori sincronizzano, sicuramente gli operatori impostano orario e data…

Avv.Lei sa se è stato fatto anche con questa videocamera da cui arriva l’immagine alla quale facevo riferimento prima?
Sorrentino: … io ho detto che ogni operatore è in possesso di un’apparecchiatura, l’operatore non sincronizza, ma imposta l’orario sulla telecamera affinché quando i video vengono scaricati appaia un orario che non è riconducibile all’istituto galileo ferraris… (la Procura fa opposizione perché l’argomento non era oggetto dell’esame).
Avv. Ho visto che nel corso della sua deposizione del 19 novembre lei fa riferimento anche a questo bastone che il mio assistito avrebbe nelle diverse fasi
Sorrentino: E’ nelle immagini, non ho fatto altro che descrivere le immagini…
Avv: Secondo lei quindi è lo stesso bastone?
Sorrentino: Lo stesso bastone rispetto a niente, è un bastone
Avv. Nell’immagine delle 13:32, un fotogramma estratto dal filmato Gaia, sarebbe in una sede diversa rispetto a dove lei l’avrebbe individuato prima e sarebbe privo di bastone
Sorrentino Non è una posizione diversa, è esattamente lo stesso posto, come ho detto… gli attacchi si sono verificati da due porzioni dell’area archeologica, una centrale e una laterale, l’imputato prima è sulla parte laterale sinistra e poi successivamente, cosi’ quell’immagine delle 13:32, quello è il vialetto dell’area pic-nic che si trova là dove sono state fatte le foto, stiamo parlando di 10-15 metri non di luoghi lontani da loro. Mentre l’immagine delle 16;30 e 16:33 dove l’imputato si è cambiato il casco invece sono nella parte centrale.
Avv. Lei ha fatto riferimento anche a un piccolo tatuaggio sulla mano destra, lei ha notato invece se vi fossero degli altri segni particolari che potevano essere sia nella foto di riconoscimento effettuata dalla Digos nell’autobus proveniente da Milano in cui sicuramente abbiamo l’effige del sig. Schiaretti con la persona che lei ritiene essere Schiavetti nell’area archeologica?
Sorrentino: Quindi se ho rilevato elementi riconoscibili allo stesso soggetto? Gli altri tatuaggi che appaiono nella fotografia scattata durante l’identificazione non sono visibili durante gli scontri perché l’imputato ha messo una maglia con le maniche lunghe…
Avv. Avete fatto anche delle indagini fotografiche a discarico delle singole posizioni? A discarico della responsabilità?
Sorrentino: Quello che abbiamo fatto è cercare di avere quanti più elementi per poter sostenere che quel soggetto travisato corrispondesse all’identità che avevamo rilevato.
Avv. Lo chiedevo solo perché il codice di procedura penale prevede anche che vengano fatte indagini a discarico … (il PM interrompe e precisa che dipende dalla Procura, non dalla DIGOS).
Sorrentino: Una delega con scritto “indagini a discarico” NO.
Avv. A proposito del bastone, lei ha visto se la persona che lei ha indicato come il mio assistito fosse ferita o fosse claudicante?
Sorrentino: No, era ferma… ho visto anche il video.. la persona è sempre ferma nelle riprese
Avv. Quindi quando è girata di spalle…
Sorrentino: quando il soggetto si gira per andare via? No, non mi è parso avesse problemi inerenti la deambulazione…

Avv. Immagino che gli individui non siano stati solo fermi ma si siano anche mossi… le chiedo se questa persona potesse essere ferita o claudicante
Sorrentino: NO
Avv. Lei dice che questo individuo urla in direzione delle forze dell’ordine, quindi ha anche sentito l’audio?
Sorrentino: No, noto dalle immagini tratte dal video Gaia delle 16:40, possiamo notare dal video, tenuto conto della distanza e della confusione, si vede una persona che muove la bocca... con questo bastone.. che rivolge delle parole..
Avv. Lei ha ascoltato il video o lo deduce dalle immagini?
Sorrentino: Ho visionato il video e ho sentito, c’era una grande confusione…. ma se parlava non lo sentiva nessuno…
Avv. Quindi è una sua deduzione che stesse urlando?
Sorrentino: Si, è una mia deduzione…
Avv. Le labbra si muovono anche se uno parla
Sorrentino Si, certo, poteva anche parlare…
Avv. Volevo sapere se sono stati fatti accertamenti antropometrici anche relativamente all’imputato Schiaretti
Sorrentino: NO

Avv.D’Agostino, difesa Rocca.
Avv. Nel suo esame io ho avuto modo di leggere che gli elementi in base ai quali il Rocca sarebbe stato individuato sono fondamentalmente i capelli lunghi, un casco e dei bermuda….
Sorrentino: Gli elementi che ci hanno condotto sono innanzitutto la struttura anatomica del soggetto, altezza, proporzionalità dei volumi, parte superiore e inferiore..
Avv. Avete effettuato delle misure delle proporzioni?
Sorrentino:NO
Avv. Quindi parla di quello che vede a occhio nudo?
Sorrentino: SI. I capelli, la lunghezza, il volume, poi per carità non faccio il parrucchiere ma per effettto del nostro lavoro cerchiamo di affinare certi aspetti nell’osservazione dei soggetti… Tenuto conto che non abbiamo rilevato la presenza di altri soggetti con i capelli lunghi o conciato in quella maniera è stato un elemento che ci ha portato a sovrapporli
Avv. Cosa vuol dire con “conciato in quella maniera“?
Sorrentino: Se lei ha visto il materiale video, prima dove è fermo e poi dove sta spostando delle frasche e degli alberi si vede il soggetto in movimento, i capelli sono lunghi e raccolti in una coda.
Avv. Nelle immagini in cui lei individua il Rocca quel giorno, il 3 luglio quindi, si vede che i capelli sono raccolti in una coda?
Sorrentino NO, nel caso di specie non sono raccolti in una coda ma sono separati a metà e cascano sulla spalla, deduco anche che sia perché se fai la coda non puoi mettere il casco…
Avv.in quest’aula non facciamo deduzioni, io le ho fatto una domanda, nelle immagini del 3 luglio il soggetto non si vede con i capelli… lunghi
Sorrentino: Si vede con i capelli raccolti in una coda
Avv. Lei parla di persona di un’altezza media, cosa intende?
Sorrentino: Tra 1.75 e 1.80
Avv. E di conformazione … (cerca il verbale) mi parli intanto degli elementi che avete acquisito per l’abbigliamento, quei bermuda hanno una particolare caratterizzazione, disegni o altro….
Sorrentino: Non ho indicato la bermuda come elemento indicizzante….
Avv. Si , però ne ha parlato nella sua descrizione…
Sorrentino: Non era personalizzata
Avv. Quindi non c’erano elementi che potessero dire “sono gli stessi bermuda del giorno x”

Le domande successive dell’avvocato tendono a ribadire il fatto che le bermuda individuate nella perquisizione non hanno elementi caratterizzanti. Si passa alle domande sul casco.
Sorrentino: La sagoma è la stessa.. del casco sequestrato.. nelle foto le tre clips non sono visibili perché ingrandendo le immagini è possibile scorgere che gli stessi sono state coperte con del nastro di colore nero.
Avv. In quale immagini sono coperte?
Sorrentino: Durante gli scontri…
Avv. E quindi come fa a dire che sono le tre clips?
Sorrentino: Perché si vede la sporgenza
Avv. Che sporgenza? Di quanti millimetri?
Sorrentino: Si vede una sporgenza….
Avv. Avete misurato? Avete fatto un rilievo tecnico? La sporgenza è una o sono tre?
Sorrentino Non abbiamo fatto nessun rilievo, sono tre sporgenze
Avv. Possiamo vedere l’immagine del casco? Album fotografico Rocca…. (L’avvocato chiede un minuto di sospensione per coordinare un’altra udienza a padova e dare il tempo di trovare le immagini)

Viene mostrata la foto che secondo Sorrentino evidenzia lo stesso casco sequestrato a Rocca, l’avvocato chiede in base a quali elementi lo dice
Sorrentino: La conformazione è la stessa, e io individuo tre protuberanze che sono le stesse…. ecco, subito sotto la luce c’è la sporgenza..
Avv. Senta torniamo alle caratteristiche fisiche, mi ripete l’altezza…
Sorrentino: Longilineo, proporzionato, altezza circa 1,80, costituzione atletica, tonico, robusto, un viso ovale anche se da qua è travisato….
Avv. Lei  è in grado di dire che ha un viso ovale in base a quali immagini?
Sorrentino: Sia dalle immagini che ci hanno fornito i colleghi da Youtube….
Avv. Il soggetto che lei dice che il 3 luglio è Zeno Rocca come fa a dire che ha il viso ovale? Perché io vedo una maschera antigas con due cose che coprono la faccia, ma a me interessa perché lei dice che quello del 3 luglio è zeno rocca e ha il viso ovale?
Sorrentino: Perché la persona che viene ripresa il 2 luglio e che i colleghi di bologna mi dicono essere Rocca Zeno, e partiamo da li’ come identificazione, non per le condotte giuridiche, i colleghi di Verona mi dicono che quel ragazzo che si vede nelle immagini riprese durante l’intervista e mentre sta spostando alcune frasche è Rocca Zeno… capelli lunghi, viso ovale… allora io prendo queste immagini poi vado a vedere le immagini dello scontro e io vedo un soggetto che ha la corporatura simile, uguale
Avv. Allora io la fermo, torniamo alle immagini del 3 luglio, a me interessa sapere perché quella del 3 luglio è la stessa del 2 luglio.. lei mi dice la faccia ovale….
Sorrentino: Se lei ritiene che non sia cosi’ quando toccherà a lei…
Avv. Quando lei avrà finito la sua arringa finisco la mia…
PM: Il teste ha dato le risposte (il Presidente fa presente al PM che interviene sempre quando non deve intervenire).
Avv. A me interessa capire il 3 luglio quella persona che è nelle immagini ha una maschera antigas che gli copre quasi interamente il viso, lei ha detto “lo riconosciamo perché ha un viso ovale” mi spiega il passaggio?
Sorrentino: Io non ho detto questo
Avv. Se vuole rileggiamo il verbale…
Sorrentino: io ho detto che alcuni punti sono simili… l’altezza….
Avv.Misurata come?
Sorrentino: Non abbiamo rilievi morfologici, ma secondo me l’altezza è assolutamente sovrapponibile, se lei guarda… perché lei guarda le immagini, i colleghi lo conoscono e hanno visto le immagini….
Avv. Mi fa la cortesia di rispondere senza dirmi cosa diranno i colleghi di Verona? Il teste deve limitarsi a rispondere alle domande non allargandosi a quello che sarà addirittura la testimonianza di altre persone che dobbiamo ancora sentire
PM: Il teste sta rispondendo sulla base della domanda che gli è stata formulata
Avv. Presidente potrebbe fare questa cortesia? Perché sento parlare solo il PM… se il teste cortesemente si limita a rispondermi, grazie. Allora, per quanto riguarda l’identificazione dicevamo l’altezza…
Sorrentino: La conformazione anatomica del soggetto
Avv. Mi dica quali sono gli elementi comuni del 2 luglio e 3 luglio
Sorrentino: La conformazione del fisico nel senso che lei vede che la robustezza, l’altezza, cioé per fare un esempio, no, quello a fianco che si vede nell’album fotografico durante l’intervista del  2 luglio può vedere che è una conformazione fisica del tutto dissimile, stiamo parlando di una struttura assolutamente simile a quella del 2 luglio la vede ad occhio nudo come la devo descrivere? Io non sono un medico antropologico…
Avv. Possiamo concludere che il riconoscimento e l’individuazione è stata fatta in base alla similitudine che lei ritiene esistere dalle conformazioni fisiche dei due soggetti
Sorrentino: Non solo, siccome io non conosco la persona queste immagini sono state fatte vedere ai colleghi di….
Avv.Ma di quello ci parleranno i colleghi, lei ha chiarito in base a quali elementi, non ho altre domande.

Avv.Melano per Matteo Grieco.
Le fotografie che ritraggono la persona identificata come Grieco, sul ponte, DSC427,433,434,436,463, le chiedo sono in sequenza cronologica?
Sorrentino: 437 non ho indicato l’orario, mentre le altre sono in sequenza cronologica. Nell’annotazione ho rilevato il dato come ho spiegato prima, la fotografia dal dato del file indica le 14:27.

Avv.Vitale: lei ha degli studi particolari, conferenze specifiche in materia di riconoscimento facciale, fisiognomica o merceologia?
Sorrentino assolutamente no.
Avv. Quindi i riconoscimenti si basano sulla pura visione delle immagini senza estrapolazioni scientifiche… conferma?
Sorrentino: confermo.
Avv. Lei ha riconosciuto anche Ginetti, lo conosceva prima?
Sorrentino No, assolutamente.
Avv: Mi descrive Ginetti?
Sorrentino: Una persona sulla sessantina, un po’ appesantito nel fisico, con capelli e barba bianca…
Avv. Scusi ma i capelli non si vedono in nessuna foto…
Sorrentino Ma lei mi ha chiesto di descrivere Ginetti, io lo so dalla foto segnaletica, acquisita dal nostro sistema informatico.
Avv. Credo sia stato identificato diverse volte..
Sorrentino: Si, Ginetti ha un trascorso….
Avv. La foto l’ha scelta tra quelle di segnalazione? Come l’avete scelta?
Sorrentino: Abbiamo preso la foto più recente, quella più vicina ai fatti….
Avv. Per effettuare questo riconoscimento voi avete mandato alle questure d’Italia delle immagini, è corretto?
Sorrentino: In alcuni casi inviate le immagini, in altri casi sono andati dei colleghi nelle questure con un notebook e con tutti i filmati, quindi hanno visto tutti i filmati…
Avv. In questo caso, ricorda?
Sorrentino: guardo un attimo (consulta gli appunti) credo che abbiamo visto le immagini, video non solo fotogrammi.
Avv.Il suo collega Massaro della Digos di Firenze dice di aver visto solo i fotogrammi
Sorrentino allora erano immagini
Avv. Avete sentito tutte le digos o solo alcune digos? Come le avete selezionato?
Sorrentino: Abbiamo coinvolto quelle digos da cui avevamo avuto notizia della partenza di alcuni soggetti per partecipare al 3 di luglio in valsusa, abbiamo chiesto la collaborazione delle questure corrispondenti.
Avv. Quindi abbiamo un’identificazione fatta dalla Digos di Firenze, l’affermazione che la persona a volto scoperto è la stessa della persona che poi viene riconosciuta a volto coperto è vostra o della Digos di Firenze?
Sorrentino La digos di Firenze riconosce il soggetto a volto scoperto….
Avv. Quindi è corretto dire che poi il passo successivo lo fate voi, cioé dire che quello identificato a volto scoperto è poi lo stesso a volto coperto…
Sorrentino: Si, nel senso che il video ci mostra la stessa persona con la stessa corporatura che ha coperto parzialmente il volto….
Avv. Ma lei nel video vede lo stesso soggetto?
Sorrentino: Vedo lo stesso soggetto in più fotogrammi, in più riprese, sia quando tira e ha il passamontagna, lo stesso lo vedo in un momento di quiete con la maschera abbassata….
Avv. Lei vede il momento in cui il soggetto tira su o giù la maschera’
Sorrentino: No, non lo vedo
Avv. Come arriva all’affermazione che il soggetto è lo stesso?
Sorrentino: Guardando tutto il video, quel soggetto.. nell’unico momento in cui ha la maschera abbassata e non ha altre cose modificate rispetto alla stessa che vedo compiere le azioni di lancio delle pietre, tra l’altro i fotogrammi di video sono delle ore 13 quando Ginetti lancia la prima pietra, poi si sporge successivamente alle 14:35 e io posso individuare lo stesso abbigliamento, la conformazione….
Avv. Arriviamo all’abbigliamento. Lei la volta scorsa ci dice che abbiamo dei riscontri nel materiale sequestrato, in particolare scarponi, zaino, macchina fotografica.. ma per i pantaloni lei non è sicuro… ecco, ha fatto un’indagine sulla provenienza, sulla marca, su caratteristiche particolari
Sorrentino: Indagini tecniche? NO. Gli scarponi sono gli stessi perché.. realizzare ingrandimenti delle foto cosa facciamo, teniamo lo scarpone che fisicamente abbiamo avuto nei nostri uffici, e facciamo ingrandimenti e verifichiamo che il colore.. ci sia una corrispondenza tra quanto sequestrato e lo scarpone indossato il giorno degli scontri, mi rendo conto dal carro armato della suola… Sicuramente la sagoma dello scarponcino, il colore, il tipo di suola. Sono tutti indumenti non personalizzati, quindi scarponcini di cui hanno prodotto un tot di modelli, non è che quello scarponcino ce l’ha solo Ginetti in tutto il territorio nazionale.
Avv. Quindi lei può dirmi che era lo stesso o….
Sorrentino: Per me era identico, sicuramente dal confronto che ho fatto io sembra identico, cosi’ come il passamontagna..
Avv.Il passamontagna è una marca particolare?
Sorrentino: No è un passamontagna normale, di colore grigio, con una cucitura grossolana, non è di cachemire.. il foulard è uno di quelli NO TAV che indossano anche altre persone in Valsusa
Avv. In altre occasioni ha visto altri foulard come questi?
Sorrentino: Certo, assolutamente, è un foulard di largo uso in Valsusa
Avv: Quindi perché dice, a verbale, che questo era il foulard che aveva al collo?
Sorrentino Nel senso che è identico, anche questo non è personalizzato….
Avv. Perché questo è identico a quello di quella foto e non a quello di altre foto e di altri soggetti… cioé erano tutti identici?
Sorrentino: Identico vuol dire che è la stessa fattura, io invece le sto dicendo che è IDENTICO
Avv. Quindi non mi dice che è lo stesso
Sorrentino Non avendo fatto una perizia merceologica, e non avendo questi elementi caratteristiche personalizzanti, io le sto dicendo che per me sono IDENTICI
Avv. Quindi questo è identico ad altre migliaia di fazzoletti che si vedono nella manifestazione
Sorrentino:Certo

Avv. Pellegrin difesa Ginetti e Radwan Sharif. Lei ha riferito che avete inviato una serie di foto in tutta Italia…. è vero?
Sorrentino: No, avuta notizia che in concomitanza delle manifestazioni 27 giugno e 3 luglio da altre città avevano partecipato delle componenti antagoniste di quei luoghi abbiamo chiesto il coinvolgimento soprattutto di quelle questure affinché riconoscessimo i soggetti delle condotte che qui stiamo giudicando.
Avv. Pellegrin: Quindi le questure interpellate sono Milano, Firenze, Pistoia?
Sorrentino: Molte di più, Roma, Genova, Firenze, Bologna, Treviso, Trento, Napoli, Pistoia
Avv. Pellegrin: Senta ma fisicamente voi vi siete recati in ogni questura con questo materiale e avete interloquito con i funzionari o avete prima inviato il materiale?
Sorrentino: Nelle più importanti, dove sapevamo essere giunti parecchi antagonisti ci sono state persone incaricate di recarsi personalmente per far visionare i video, in altre questure abbiamo inviato il materiale in maniera telematica per poterlo visionare...

Avv. Nella questura di Firenze avete redatto un’annotazione in cui avete mostrato anche una serie di foto estrapolate dal filmato.. (SI) lei è in grado di dirmi quante sono state le foto mostrate in quell’occasione?
Sorrentino: Non lo so, non mi sono recato io, non ho questo dato
Avv.Pellegrin: Il numero di filmati o di fotografie o di materiale è sempre stato lo stesso mostrato in varie questure d’Italia o sono diversi?
Sorrentino: Per quanto riguarda le questure dove ci siamo recati avevamo confezionato un prodotto fruibile da più questure, anche perché noi non sapevamo…
Avv. Ma questo prodotto…
Sorrentino: Non l’ho confezionato io
Avv: Esiste un’annotazione che dà atto del confezionamento di questo materiale dato in visione, un atto di PG?
Sorrentino: Che io sappia no, non c’era ragione di farlo
Avv. Sull’identificazione di Sharif, voi date atto che l’identificazione è avvenuta anche grazie al contributo dell’agente Stella, poi voi avete anche acquisito i materiali fotografici che voi ponete a base dell’annotazione di Sharif, in particolare lei ha visionato la foto della carta d’identità quando ha proceduto a questo tipo di riconoscimento? (il teste consulta i suoi atti, l’avv. autorizza).
Sorrentino: Si, abbiamo acquisito… perché durante il controllo…
Avv. Sta leggendo annotazione a sua firma?
Sorrentino:Si, oltre ad essere ripreso il soggetto è stato anche ripreso il documento di riconoscimento che nella circostanza il soggetto ha mostrato per farsi identificare.
Avv. Questi documenti sono stati raccolti durante attività preventiva?
Sorrentino: Dalla polizia scientifica, in occasione di un’altra manifestazione che si tenne il 23 ottobre intotolata “il taglio delle reti”, vennero fatti altri servizi per controllare e prevenire quelli che si spostavano per partecipare, duplice scopo per prevenire e identificare quelli che avevano partecipato ad altre manifestazioni violente, e in quest’occasione il 23 ottobre presso il casello di Bruere c’era uno di questi servizi e in quell’occasione venne fermata un’autovettura a bordo della quale viaggiava Sharif.
Avv. Lei ha detto che queste attività furono fatte anche al fine di identificare i responsabili dei fatti del 3 luglio…
Sorrentino: SI
Avv. La carta d’identità lui ve l’ha fornita volontariamente?
Sorrentino Non posso rispondere, non ho fatto io questa attività
Avv. L’agente Stella ha dichiarato che è stata fornita spontanemaente, c’è poi una fotografia estrapolata nell’ambito di un filmato, sempre nella stessa occasione, che lei ha detto essere filmato che la polizia scientifica redigeva anche allo scopo di identificare soggetti del 3 luglio, giusto? A questa annotazione, nel momento in cui avevate fotografato la carta d’identita, lei sa se c’è un verbale in cui è stato invitato ad eleggere domicilio nell’atto di quell’identificazione?
Sorrentino No, perché non sapevamo ancora, perché nel momento dell’identificazione non sapevamo che quel soggetto fosse la stessa persona, questo lavoro è stato fatto successivamente..
Avv. Non poteva essere sufficiente l’immagine della carta d’identità? Perché filmare anche il soggetto? Vi ha dato il consenso?
Sorrentino Non c’è bisogno di nessun consenso, le riprese sono in un luogo pubblico…
Avv. Le riprese sono state fatte nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria…
Sorrentino: La ripresa è anche per filmare il materiale che hanno al seguito… Questa attività di controllo e identificazione è stata fatta in occasione di una manifestazione non in un serviio di PG, è chiaro che l’identificazione preventiva….
Avv. Io le chiedo in base a quali elementi avete fermato questa macchina al posto di un altra?
Sorrentino: Quando si vedono macchine che hanno l’adesivo no tav, oppure ci sono dei soggetti….
Avv. Allora non è stato un controllo casuale ma preordinato per manifestanti NO TAV
Sorrentino Si, l’ho detto prima..
Avv. E questa attività è stata fatta prima, mentre stavano andando o tornando?
Sorrentino: Lo rileva dall’orario, prima della manifestazione, casello di Bruere, la manifestazione si teneva al cantiere..
Avv. C’erano altre uscite autostradali? (il PM fa opposizione). Riformulo la domanda: lei mi dice che è stata un’attività posta in essere prima della manifestazione, mi sa dire se l’avete fatto perché pensavate che queste persone stessero andando alla manifestazione sulla base di quali elementi?
Sorrentino: In molte manifestazioni i partecipanti non sono né valligiani né torinesi, quindi arrivano e controlliamo le principali arterie, si capisce perché sono vestiti per andare in montagna, hanno le bandiere, hanno il logo, il foulard, tutti simboli che ci fanno pensare che si stiano recando in valle per la manifestazione.

Avv. Lei ha notizie se per caso Radwan o altri si siano rifiutati di farsi filmare? E in caso di rifiuto le immagini vengono distrutte?
Sorrentino: NO, assolutamente no, le immagini non vengono distrutte… è un servizio in luogo pubblico, noi spieghiamo perché vengono fatte le immagini….
Avv. Senta, lei ha proceduto alla verifica delle foto di Radwan del 3 luglio e della comparazione con riferimento a questo materiale, lei non è un esperto di fisiognomica, mi descrive Radwan senza guardare la cartellina?
Sorrentino Conformazione robusta, atletico, non è appesantito… ha questi capelli rasta, la barbetta appena accennata, baffetti che vanno di moda fra i ragazzi, poi era a volto scoperto quindi se ho l’immagine a volto scoperto e poi ho la ripresa e li metto vicini….
Avv. Lei ricorda se aveva un difetto ai denti?
Sorrentino: Non lo so…
Avv. Ricorda se aveva un piercing?
Sorrentino Non ricordo…
Avv. Ricorda se aveva un orecchino all’orecchio sinistro?
Sorrentino Non ricordo, una volta che ho il volto la faccia è quella, l’orecchino lo togli e lo metti…

Avv.LegalTeam: Lei ha visionato tutti i video?
Sorrentino: Si, consideri che sono 66 ore…
Avv. Lei ha constatato delle interruzioni temporali, dei tagli?
Sorrentino Le interuzioni temporali ci sono… la polizia scientifica utilizza la telecamera, che può registrare su HD o su delle mini cassette DV, una volta impostata la data e l’ora l’operatore procede ad effettuare delle riprese, l’operatore schiaccia start per iniziare e stop per terminare e queste telecamere producono dei file ogni volta che si fa stop, si rischiaccia start e si crea un altro file, questo per la telecamera con HD. Per quanto riguarda la cassetta MINI DV c’è un nastro … la polizia scientifica per rendere fruibile il dato l’operatore una volta giunto in ufficio deve trasformare queste interruzioni in un unico video per consentirci di vedere le immagini e avvengono due cose, per quanto riguarda i video su HD l’operatore da HD scarica tutti questi file e li unisce tutti insieme, quindi lei potrà vedere un’immagine, vede che l’orario salta, ma non è perché manca un pezzo della ripresa, ma perché c’è stata un’interruzione nel riprendere…. l’interruzione può essere dovuta a diverse cause, l’operatore fa una ripresa, ritiene che quello è sufficiente e interrompe la ripresa, oppure si deve spostare per inquadrare meglio, spegne, si riposiziona e riprende la ripresa, oppure è in fase di pericolo, cosa che è successa durante i fatti del 27 e del 3 luglio, costretti a interrompere la ripresa perché si devono rifugiare, spostare, oppure stare attento al consumo della batteria, una giornata come il 3 luglio è stata lunghissima…. quindi colui che ha montato alle 7 di mattina non sa quando finisce, quindi anche nel fare le riprese deve centellinare l’uso della batteria, o addirittura l’operatore è stanco perché gli si intorpidisce l’arto e ha bisogno di calarlo e c’è un’interruzione per lo stress fisico dell’operatore. Tutte queste immagini vengono montate dall’operatore stesso, credo, so che vengono montate perché l’ho visto fare, e poi voi vedete un unico file, un’unica ripresa che ha delle interruzioni.
Avv. Se io volessi in un taglio di un DVD capire come mai c’è il taglio potrei parlare solo con l’operatore...
Sorrentino: Alcuni suoi colleghi hanno chiesto di verificare i file originali che hanno prodotto questi cd perché avevano notato queste interruzioni, sono stati autorizzati dal magistrato, abbiamo preso i file originali e hanno visto che vi era corrispondenza tra i vari file e le riprese confezionate nel video, quindi se lei vuole sapere perché c’è quell’interruzione è già stato fatto ma è legato a questo motivo. Gli originali sono conservati presso la polizia scientifica.
Avv. Passiamo alle foto digitali, voi quando l’avete raccolto le avete visionate e avete attribuito numero progressivo?
Sorrentino: Le foto sono state diverse, le foto della scientifica ci vengono consegnate con tanto di verbale e aprendo poi la cartella le foto hanno un numero progressivo e noi non modifichiamo nulla… Per quanto riguarda le foto che abbiamo acquisito da persone terze, Lazzaro o Travan, loro ci hanno consegnato su CD/DVD le fotografie e noi abbiamo fatto un verbale di acquisizione, e le abbiamo visionate e depositate poi al fascicolo del PM. Nelle prime comunicazioni con cui abbiamo deferito i soggetti abbiamo depositato tutti i video o le foto indipendentemente dalla fonte, una volta che l’indagine è terminata abbiamo consegnato tutto il materiale che noi formalmente abbiamo acquisito, anche materiale che non ci è servito per individuare una persona o una condotta, e depositato al PM.
Avv. Quindi voi avete raccolto del materiale e tutto quel materiale è stato poi versato agli atti della procura?
Sorrentino: Esatto

L’udienza termina, alcuni avvocati restano a dialogare sull’incontro previsto per domani 3 dicembre con le parti per discutere sulle difficoltà nella calendarizzazione troppo fitta per i primi mesi del 2014.

 

Simonetta Zandiri (in collaborazione con Maria Eleonora Forno) – TGMaddalena