Oltre 4.000 lacrimogeni sparati contro persone che non tenevano condotte a rilevanza penale, stupisce come nessuno si sia stupito.. L’avv. Novaro sul 3 luglio 2011

La prima parte dell’arringa conclusiva dell’avv. Claudio Novaro sul 3 luglio, considerazioni generali su questioni rilevanti. Prima osservazione sul fare i conti con il contesto complessivo in cui si collocano queste vicende, è evidente l’incapacità a fare i conti con la dimensione del conflitto sociale in Val Susa, la politica è  ben presente, e allora quelle piccole locuzioni che parlano di “professionisti della violenza”  e di “istinti primordiali” offuscano la realtà e non permettono di fare i conti con la vicenda reale.  L’avv.Novaro ribadisce il diritto di riunirsi e di partecipare ad una manifestazione, se qualcuno compie atti illeciti forse è doveroso intervenire ma contro chi compie quegli atti illeciti, stupisce come nessuno si sia “stupito” per l’uso di 4000 lacrimogeni… sparati contro persone che non tenevano condotte a rilevanza penale, integrano quelle modalità scorrette di condotta che fanno parte della fattispecie del 393 bis. Cita poi alcune massime e sentenze sul reato di resistenza e sul concorso di persone al reato, e sul paradigma della causalità che è lo strumento con cui si tratta di individuale il contributo individuale nell’ambito di attività collettive.

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Qui il resoconto completo dell’udienza del 20 gennaio 2015. Ricordiamo che la sentenza è prevista il 27 gennaio, l’udienza avrà inizio alle ore 9:00, presidio davanti al carcere in attesa del dispositivo che verrà letto dalle ore 14:30 .

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.it

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