GiorgioAiraudo

 

Alle ore 9.20 ha inizio l’appello delle parti. Viene chiamata a testimoniare la sig.ra Doriana Tassotti, presente a Chiomonte il 3 luglio ora di pranzo nei pressi della centrale, cui l’avv. della difesa chiede dettagli sui fatti vissuti.
Teste: Ho sentito qualcuno che diceva di allontanare i bambini mentre stavamo per pranzare, ma subito hanno cominciato ad arrivare i lacrimogeni e ho visto io personalmente un ragazzo con il torace abraso, pieno di sangue, erano circa le 14, 14.30, era spaventatissimo
Pm: nessuna domanda
Viene chiamato il teste Simone Naretto, presente a Chiomonte il 3 luglio 2011 , al quale l’avv. della difesa chiede se può riferire dove era posizionato quel giorno dopo la marcia e quale fu il comportamento fdo
Teste: accanto al ponte. E’ successo che dopo un tentativo di abbattere una recinzione da parte dei manifestanti, le Fdo hanno lanciato una selva di lacrimogeni, sparati in tutti i modi, sia a mano sia con lanciagranate, molti ad altezza uomo. A me personalmente vicino all’orecchio.
Avv. Si ricorda nei pressi centrale come venivano sparati?
Teste: ne ho visti molto sparati proprio verso area campeggio sia verso strada sia sul ponte Dora. Era circa mezzogiorno l’una
Avv. Vitale Che tipo di persone c’erano?
Teste: C’era di tutto, io con mia moglie e bimba 6 mesi, tutte le età e tra l’altro l’unica via fuga era strada verso Chiomonte, che era unica alternativa, passando in mezzo ai fumi, per andarsene
Avv. C’erano atteggiamenti aggressivi contro Fdo?
Teste: non direi
Avv. Bertone: si ricorda avvisi di fdo prima di sparare lacrimogeni? Di che materiale erano fatti?
Teste: nessun avviso. Sono di metallo.
Pm: nessuna domanda.
Viene chiamato a testimoniare il deputato Giorgio Airaudo, cui la difesa chiede se ha conosciuto un posto chiamato Libera Repubblica della Maddalena
Teste: si, a inizio giugno andammo a parlare come molte altre volte in valle, di lavoro e di tav. Io era segretario metalmeccanici FiomCgil. Avevo voluto andarci, perché sin dall’inizio anni 2000 il sindacato aveva un rapporto circa la tav in quella valle, in fase crescente di deindustrializzazione, molto significativo
Avv. Quella volta alla Maddalena cosa ha visto?
Teste: eravamo una delegazione, in auto sino all’area prospiciente il museo, e parlammo di come evolveva la questione della Fiat, ci fu un confronto, mangiammo anche lì, c’erano molti pensionati, era mattina, certo incontrai Nicoletta Dosio, pochi giovani…
Avv. Avete parlato dell’opera?
Teste Sì, per i dati in nostro possesso il saldo occupazionale non viene saldato e interventi di tipo diverso sarebbero stati più utili. Poi fino al 3 luglio non andai, il 27 giugno ero impegnato in incontro sindacale
Pm: nessuna domanda
Avv. Vitale: in quella zona il clima era da campo paramilitare da curva da stadio o da festa e riflessione
Teste Come sempre per il movimento le occasioni erano di incontro, c’erano anche giornalisti, l’età media era alta, molti exlavoratori, molta preoccupazione per il futuro…A Chiomonte com’era la situazione il 3 luglio
Avv. Sono stato a Chiomonte essendo stato appena operato. Sembrava di assistere ad un film, grande odore alla stazione, molte persone spaventate
Avv. La Macchia Tornando al 26 di giugno…
Teste Io non c’ero, erano i primi di giugno
Avv. C’era preoccupazione?
Teste Nel 2005 io ricordo le poche tende nel prato di Venaus, anche lì c’erano molti pensionati e vidi gli effetti di quello che mi parve un eccesso. Tentai di rassicurare, erano i giorni post referendum, eravamo ottimisti forse a torto, ma è tutto molto documentato
Avv. Alla maddalena ha trovato un ambiente eversivo
Teste Ovviamente no, altrimenti sarei andato alla procura a denunciarlo

Viene introdotta la teste Cornacchia Elisa, alla quale l’avv. Melano chiede se era presente in valle il 3 luglio e se si ricorda da dove era partito lo spezzone dove la teste si trovava, e se conosce il sig. Greco
Teste Sì. Ero alla testa del corteo partito da Exilles
Avv. Melano chiede di poterle mostrare fotografie acquisite durante l’interrogatorio dell’imputato, le mostra al Pm e poi alla teste, che si riconosce nelle foto vicino ad un furgone, alla cui guida c’era Matteo Grieco
Avv. Vitale chiede il percorso del furgone
Teste da Exilles. Abbiamo poi imboccato la salita x Chiomonte, ma c’era troppa gente e allora l’abbiamo fermato dopo 3 4 curve
Avv. Dove andò il Grieco?
Teste Andò mi pare verso il ponte, preoccupato per la situazione, c’erano i lacrimogeni
Pm Che ora era quando vi fermaste?
Teste Indicativamente le 14,30, non ricordo in modo esatto. Partimmo circa alle 11 e al ponte della centrale saremo arrivati verso l’una e poi un’ora e mezza 2 per pochi tornanti
Pm Lei è rimasta con Grieco? Com’era vestito?
Teste Non sempre. No
Pm mostra alcune foto e ingrandimento in cui le chiede di riconoscere il sig. Grieco
Teste riconosce il sig. Grieco con il fazzoletto rosso sulla bocca
Pm tenta di mostrare foto
Opposizione difesa non parlandosi nel contesto della condotta dell’imputato
Pm nessun’altra domanda

Viene chiamato il testo Zaffora, che a domande dell’avv testimonia sul fumo da dietro la centrale con la gente che si difendeva sotto il parapetto e dei lacrimogeni.
Il pm mostra al teste una foto chiedendo se riconosce il suo amico Francesco Bernardi
Il teste lo riconoscere

Viene chiamata a testimoniare la sig. Rosanna Viano, alla quale la difesa chiede in particolare sul 3 luglio 2011 e comportamento fdo
Teste Sono arrivata alla centrale verso l’una nel corteo, la situazione prima tranquilla degenera e vediamo che si mettono caschi ecc, monta la tensione, c’è un po’ di pressione sulle porte e parte il lancio da idranti e lacrimogeni, all’inizio a mortaio, poi molti orizzontali e qualcuno verso il basso
Era intorno alle 2 e mezza tre
Avv. Altri tipi di cariche?
Teste Idrante ad un certo punto è avanzato davanti alla ruspa, e ho visto anche altri oggetti, in 2 occasioni, probabilmente rilanciati da una parte all’altra. Hanno allargato il tiro anche lateralmente dove c’era tutta gente a volta scoperto e anche bambini
Pm Ha parlato di pressione sui cancelli, faccio vedere le immagini e le chiede se conosce alcuni imputati, fa i nomi
Teste C’erano molti miei amici, mio marito, Bernardi mi dice qualcosa ma non so, magari di vista li riconosco
Pm mostra una foto precisa e teste non riconosce

Entra il teste Ennio Gatto
L’avv. Vitale gli chiede per il 3 luglio
Teste sono partito da exilles  la mattina presto, poi sono arrivato a chiomonte alla centrale
Avv. Possiamo chiedere di orari precisi?
Teste: no
Avv. Alla centrale che situazione c’era?
Teste C’era tanta gente e davanti alla centrale abbastanza compatto, la tipologia di persone era composita, articolata. Dopo essere arrivato alla centrale sono salito prima a destra e poi verso sinistra dove c’è un muraglione e ci sono sentieri
Avv. Ci descriva scene cui ha assistito
Teste Prima c’era manifestazione in cui già si sentivano spari di lacrimogeni. Prima furono tirati verso coloro che andavano verso le vigne, poi davanti alla centrale ci fu tentativo simbolico di andare oltre, e lì sono partiti molti lacrimogeni sia verso quei manifestanti ma anche verso altri settori poi anche ad altezza uomo e contro soggetti che non stavano compiendo alcuna azione violenta.
Avv su composizione corteo in quel momento
Teste c’erano ancora famiglie, si era sfilacciato e stavano arrivando anche famiglie
Avv Ha visto manifestanti lanciare oggetti?
Teste Successivamente al lancio dei lacrimogeni sì
Avv. Vitale e Bertone mostra un fotogramma dove l’imputato si riconosce con bandiera notav sulle spalle
Teste I lanci in quel momento erano tesi e non a parabola
Pm chiede contesto e se attacco cancello era prima di lanci
Teste Prima ma come già detto ho difficoltà sugli orari
Pm mostra altro video e chiede se teste ha visto la scena (di manifestanti che tiravano funi)
Teste sì certo, ero lì
Riesame avv. Vitale mostra un’altra immagine su tentativo sfondamento cancello che il teste definisce simbolico. L’avv fa notare che rispetto ad immagini mostrate da pm nelle immediate vicinanze la composizione e l’abbigliamento manifestanti erano diverse

Marceca Baldassare (Rino), di Avigliana. 
Il 3 luglio era alla manifestazione indetta dalla Comunità Montana e dal movimento e lui, come vice presidente della Comunità Montana faceva parte dell’organizzazione. Si è recato a Exilles al mattino presto e da li’ ha seguito, organizzato il corteo. E’ arrivato verso le 7 del mattino.
Avv ha seguito il corteo?
Teste ho seguito il corteo, ero all’inizio del corteo, alla testa del corteo, dove c’erano gli amministratori con lo striscione, io avevo il compito di avanzare prima dello striscione ,fare in modo che il corteo iniziasse con gli amministratori. Il corteo è sceso da Exilles verso CHiomonte, poi al bivio della Ramat ha preso la strada che va verso la centrale di Chiomonte.
Avv Tutti hanno proseguito per la centrale?
Teste no, al bivio per la Ramat diverse migliaia di persone si sono dirette verso la Ramat, io mi sono fermato al bivio, avevo il microfono e continuavo a dire che la manifestazione continuava verso la centrale e poi verso il campo sportivo di Chiomonte, ma le altre persone prendevano la strada asfaltata al bivio e andavano verso la Ramat. Poi io sono arrivato alla Centrale
Avv ha avuto modo di vedere il comportamento delle fdo?
Teste quando noi siamo passati con il corteo le fdo erano al di là del cancello e la gente passava, qualcuno si fermava, io avevo il megafono e continuavo a dire di andare verso il campo sportivo
Avv ha visto se le fdo utilizzavano lacrimogeni?
Teste quando il grosso del corteo è passato da li’ non c’è stato nessun disordine, i disordini sono iniziati verso l’una, le due, secondo me. In quell’occasione io ero andato già su, son tornato indietro, c’erano i tornanti pieni di persone che assistevano a quello che stava succedendo alla centrale, c’erano lanci di lacrimogeni, un fumo pazzesco, io mi sono adoperato per far si’ che la gente lasciasse passare chi in qualche modo aveva bisogno di uscire da quella zona per respirare, l’aria era irrespirabile. Purtroppo i lacrimogeni erano lanciati anche nella zona dei prati dove c’erano i bambini che si erano fermati per mangiare.
Avv ha visto come venivano lanciati  i lacrimogeni?
Teste le traiettorie erano spesso rivolte verso il basso, anche verso il prato, dalla centrale verso i prati che ci sono sia a destra che alla sinistra del ponte, oltre che alla centrale dove c’erano dei disordini
Avv per quanto riguarda la modalità di lancio?
Teste la modalità di lancio, come dicevo prima, c’erano alcuni lanci a parabola ma la maggior parte non erano a parabola, erano dritti, anzi, in giù.
Avv Cagia: ha modo di ricordare a che ora c’è stata la biforcazione?
Teste 10:30
Avv il motivo?
Teste il motivo è che alcuni manifestanti volevano avvicinarsi alle reti dalla parte della Ramat, del museo, credo che fosse questo
Avv ma c’era qualcuno che guidava questa parte del corteo?
Teste assolutamente no, c’erano tante persone che prendevano la strada, come ho già avuto modo di dire, c’è stata una grossa parte del corteo che si è spostata andando verso la Ramat con gente di tutte le età … un corteo variegato
Avv non c’era nessuno con megafoni che cercava di condurre?
Teste no, anzi, il megafono che avevamo io e Galliano, assessore di Sant’Ambrogio continuavamo a dire che la centrale era autorizzata verso la centrale e il campo sportivo
PM Nessuna domanda.
Entra il teste Giuliana Maria Pognant.
Avv Vitale: stiamo parlando di alcuni episodi accaduti in Valsusa in particolare a Chiomonte nella zona della centrale elettrica. Lei era presente il 27 giugno 2011?
Teste si, c’ero. Sono arrivata la sera del 26, ho partecipato alla fiaccolata, con amici, ci siamo fermati nel piazzale sotto il museo per la notte e il 27 mattino ero al cancello della centrale. C’era molta gente davanti al cancello, io sono rimasta indietro, ero di fianco al muretto della centrale, 50 mt  indietro, più o meno. Da quella posizione ho visto arrivare ad una certa ora, non ricordo esattamente, ma era chiaro, un’enorme draga gialla che si è fermata davanti a questa specie di cancello, c’era tantissima gente davanti alla draga, dietro questo cancello e io ero li’ che aspettavo e guardavo, con altra gente chiacchieravamo. Ad un certo punto abbiamo sentito gente che urlava e che ha incominciato a scappare verso di noi, per cui anche noi siamo arretrati e hanno cominciato ad arrivare lacrimogeni, mai visti in tutta la mia vita, ho visto questo fumo, gente che correva da tutte le parti…. ad un certo punto me n’è caduto uno di fianco, ho messo un piede sopra per spegnerlo, ho pensato che fosse la sigaretta, son stata proprio male, un ragazzo mi ha dato un limone e sono stata almeno 10 minuti ferma in attesa che mi passasse e c’era questa gente che mi veniva incontro.. sono arretrata, non avevo alternative, stavamo tutti scappando per via dell’Avanà in salita, poi dopo l’agriturismo c’è una scorciatoia e sono andata nel piazzale grande sotto il museo, dove c’erano delle tende, ci era stato detto che li’ era autorizzata e potevamo stare, quindi sono stata nel piazzale poi sono andata a vedere cosa stesse succedendo sull’autostrada, da dietro il museo c’era una piazzola che aveva la visuale su quella che chiamavano barricata stalingrado, c’era un fosso tra l’autostrada e la montagna, l’avevano riempito e c’era una specie di barricata fatta con legna e una griglia.
Avv al di là delle azioni che vede, la scena qual è? Vede ad esempio le canne sopra le gallerie autostradali?
Teste no, perché sono di lato, leggermente più in basso, la mia visuale è sotto quindi vedo questi ragazzi appesi alla griglia, vedo questa pinza meccanica, ce n’erano due, una si avvicina  e cerca di pinzare la griglia con la gente attaccata e noi gridiamo “attenzione” perché era una situazione pericolosa. Prima ho visto dei mezzi che rompevano la recinzione dell’autostrada dalla parte opposta, io ho solo visto i mezzi, non ho visto persone dall’altra parte, ho visto questa specie di draga che rompeva il guard rail. Ero con altre persone…. urlavamo “attenzione, siete assassini, gli state facendo male”. la pinza era a 3 cm da quella griglia ed era piena di persone attaccate con mani, con piede, e la pinza cercava di pizzicarla..
Avv dalla posizione in cui era lei venivano portate avanti azioni aggressive verso le fdo?
Teste non c’erano le fdo, eravamo noi che gridavamo “intervenite, non vedete che è pericoloso?” ma non c’era nessuno che ci desse ascolto. Mentre stavamo urlando sono arrivati dei lacrimogeni, in mezzo a queste persone che erano sulla griglia, qualcuno ne ha preso uno e l’ha rimandato verso l’autostrada e si è alzato di nuovo questo fumo tremendo, quindi io sono arretrata e tornata verso il piazzale, da li’ ero con altre persone che avevano deciso di scendere verso il sentiero che scende per le vigne, sopra via dell’Avanà. passa dietro, è parallelo a via dell’Avanà ma a mezza costa. Stavamo scappando, c’era tanta gente che stava scappando perché arrivavano di nuovo i fumi di lacrimogeni, tutti arretriamo e andiamo in fondo al piazzale, mi accorgo che non c’era mia sorella perché l’avevo persa, ho detto loro di andare perché sarei andata a cercarla, non la trovavo e sono stata almeno un quarto d’ora a capire cosa stesse succedendo poi sono arrivati i fumi…. poi ho rintracciato mia sorella al telefono, lei era nella zona archeologica e abbiamo capito che l’unica via che potevamo prendere era quella della Ramat, che all’inizio era la zona del pic nic ma io ero più in alto, l’ho raggiunto attraversando muretti a secco, sempre in quota, ho aspettato mia sorella e questa marea di gente che stava arrivando, per prendere questo sentiero stretto e ripido e li’ abbiamo aspettato parecchio, bisognava mettersi in fila indiano, se qualcuno passava di lato cadevano le pietre dai muretti a secco, quindi ci siamo messi tutti in coda e ci abbiamo messo tantissimo perché c’era gente non attrezzata, gente con le gonne, le ciabatte, gente anziana, gente che ancora arrivava piangendo, ad un certo punto non avevamo più l’acqua e siamo tutti arrivati in punta con grossa fatica, meno male che a Ramat c’era questa grossa fontana e ci siamo tutti buttati nella fontana
Avv quel giorno lei ha fatto delle fotografie?
Teste si
L’avv chiede se può esibire alla teste le fotografie (stampate), il presidente autorizza. L’avv mostra le immagini alla teste.

La teste conferma che sono le sue foto, e l’ordine è quello corretto. Ora le immagini vengono mostrate sul monitor, dalla foto n.1. La foto n.4 è quella in cui sta scappando “qui ero all’inizio, scappavo, mi giravo, facevo la foto, ma iniziavano ad arrivare i fumi”. Foto n.5 “Questo è il momento in cui vedo che rompono il guard rail dalla parte opposta, idem foto n.6. La 7 era quello che io vedevo sotto di me, la stalingrado, e questa specie di barricata. “Ecco, qui ho fotografato questa specie di pinza, dal terrazzino. Questo è quello che vedevo sotto di me quando la pinza ha cominciato a smontare tutti i tronchi, qui sotto c’è un fosso… “ Foto 14: “questo è quello che  mi ha colpito di più, questa pinza gigantesca che cercava di pizzicare dove c’erano i ragazzi, la pinza si muoveva, girava, si avvicinava, passava sotto..”. “Qui hanno cominciato ad arrivare i lacrimogeni, quindi dietro ai ragazzi, sulla sinistra c’è la griglia, qui i ragazzi ne hanno preso uno e l’hanno rimandato indietro, qui poi me ne sono andata”.
Avv ma lei ha visto l’uscita delle fdo dalla galleria?
Teste io la galleria non la vedevo, non ho visto le forze dell’ordine… non ho visto nessuno della polizia, erano tutti in fondo e noi li chiamavamo quando dicevamo “fermateli perché la pinza è pericolosa”.
Dalle ultime foto si vede, in lontananza, il piazzale pieno di fumo. Si passa ora alle domande sul 3 luglio, la teste era presente. E’ partita da Chiomonte, era già sulla parte alta di Chiomonte, ha fatto tutto il corteo fino al ponte di Exilles, è risalita sulla via che va verso Ramat e ad un certo punto si divide, lei ha preso quella che va verso la centrale, era con degli amici del comitato Borgone No Tav. E’ arrivata alla centrale elettrica e la situazione era tranquilla, c’era tanta gente, si è fermata prima del ponte a fare questa battitura simbolica sul guard rail poi è andata dalla parte opposta dove c’erano delle tende, per cercare un posto tranquillo e riuscire a mangiare qualcosa. Si sono fermati inizialmente dove c’erano delle tende, poi c’era tanta gente, caos, allora si è spostata dalla parte opposta, dove c’è una specie di spiazzo esattamente sopra il fiume di fronte alla centrale, trovando un posto all’ombra si sono seduti e si sono messi a mangiare. Da li, racconta la teste, “vedevamo la centrale, stavamo mangiando e ad un certo punto abbiamo cominciato sparare, prima abbiamo sentito il rumore dei lacrimogeni, abbiamo preso tutte le nostre cose e abbiamo cercato di scappare, e siamo andati verso la via che sale verso chiomonte, la più alta, i lacrimogeni stavano arrivando anche nella parte opposta quindi non c’era scampo, potevamo solo salire.  Quindi prendiamo la via dell’Avanà e saliamo verso il paese di Chiomonte, ci fermiamo al primo tornante e abbiamo aspettato di capire cosa stesse succedendo, io son poi andata via, ho accompagnato a casa delle persone che avevano dei problemi, poi sono tornata e quando sono tornata ho fatto la scorciatoia che scende da Chiomonte, sono di nuovo arrivata al primo tornante, cercavo i miei amici, e ho visto che stava arrivando la polizia con i lacrimogeni, tutto questo terreno dove eravamo noi nelle prime ore era invaso da persone che correvano, c’era di nuovo fumo e la gente stava scappando lungo la strada, mi sono venuti incontro per cui sono indietreggiata anch’io. C’era il fumo, gente che tossiva e anch’io sono scappata subito perché non volevo ripetere l’esperienza che avevo avuto il 27 giugno”. “I lacrimogeni cadevano sotto ma il fumo saliva, perché era una giornata stupenda, c’era di nuovo una cappa e l’unico modo era salire per non respirarlo”.
Il PM fa notare che la Pognant è stata sentita sul 27 giugno ma era capitolata per il 3 luglio.
L’avv. Vitale fa notare che era indicata anche su “ogni circostanza che fa riferimento ai capi d’imputazione”. Il PM fa notare che gli imputati ai quali fa riferimento non hanno imputazioni sul 27 giugno, l’avv spiega che si tratta di considerazioni utili. Il PM Rinaudo ribadisce che gli imputati indicati per la teste Pognant sono imputati per il 3 luglio, non per il 27 giugno. Rinaudo chiede che venisse messa a verbale questa considerazione della Procura.
L’avv.Bertone mostra un video del 27 giugno. Il PM fa opposizione, in relazione alle osservazioni fatte prima. L’avv.Bertone spiega che  è in controesame e fa notare che il PM avrebbe dovuto fare prima queste osservazioni. Avv. Milan interviene, il Presidente si sta consultando. Al termine il Presidente decide di accettare l’opposizione del PM Rinaudo circa la testimonianza sul 27 giugno.
Avv. Milan chiede si metta a verbale che l’avv. Milano aveva intenzione di fare il controesame sul 27 giugno, idem Avv.Bertone.

Il Presidente chiede spiegazioni sulle foto, la teste spiega che si sono visti dopo aver ricevuto l’avviso per testimoniare. Avv. Vitale si riserva la prossima udienza di produrle anche su supporto informatico.
Entra il teste Montabone Veronica. Era presente il 3 luglio, con il bimbo che allora aveva 9 mesi, non ricorda da dove sia partita.. perché è andata più avanti, avendo il bambino con il passeggino, è arrivata nella piazza di Chiomonte e si è fermata li. Ricorda Matteo Grieco, imputato, che guidava il furgone, lo ricorda nella piazzetta di Chiomonte più o meno tra le 4 – 4 e mezza ora in cui il bimbo faceva normalmente merenda.

Entra il teste Ennio Gatto
L’avv. Vitale gli chiede per il 3 luglio
Teste sono partito da exilles  la mattina presto, poi sono arrivato a chiomonte alla centrale
Avv. Possiamo chiedere di orari precisi?
Teste: no
Avv. Alla centrale che situazione c’era?
Teste C’era tanta gente e davanti alla centrale abbastanza compatto, la tipologia di persone era composita, articolata. Dopo essere arrivato alla centrale sono salito prima a destra e poi verso sinistra dove c’è un muraglione e ci sono sentieri
Avv. Ci descriva scene cui ha assistito
Teste Prima c’era manifestazione in cui già si sentivano spari di lacrimogeni. Prima furono tirati verso coloro che andavano verso le vigne, poi davanti alla centrale ci fu tentativo simbolico di andare oltre, e lì sono partiti molti lacrimogeni sia verso quei manifestanti ma anche verso altri settori poi anche ad altezza uomo e contro soggetti che non stavano compiendo alcuna azione violenta.
Avv su composizione corteo in quel momento
Teste c’erano ancora famiglie, si era sfilacciato e stavano arrivando anche famiglie
Avv Ha visto manifestanti lanciare oggetti?
Teste Successivamente al lancio dei lacrimogeni sì
Avv. Vitale e Bertone mostra un fotogramma dove l’imputato si riconosce con bandiera notav sulle spalle
Teste I lanci in quel momento erano tesi e non a parabola
Pm chiede contesto e se attacco cancello era prima di lanci
Teste Prima ma come già detto ho difficoltà sugli orari
Pm mostra altro video e chiede se teste ha visto la scena (di manifestanti che tiravano funi)
Teste sì certo, ero lì
Riesame avv. Vitale mostra un’altra immagine su tentativo sfondamento cancello che il teste definisce simbolico. L’avv fa notare che rispetto ad immagini mostrate da pm nelle immediate vicinanze la composizione e l’abbigliamento manifestanti erano diverse

Viene chiamato a testimoniare il sig. Davide Molinari, presente il 3 luglio 2011, interrogato dall’avv. Panini, dichiara di conoscere il sig. Bernardi Francesco e di aver partecipato al corteo da exilles, e di avere visto lanci di oggetti e di lacrimogeni e fuggi fuggi generale conseguente.
Avv. Chiede dettagliare
Teste I lanci era ad altezza uomo, provato dal fatto che c’erano persone con la testa insanguinata, poi vedevo fumo dai viadotti scendevo e deduco fossero lanciati anche da lì. Alla centrale quando sono passato io la situazione era tranquilla, non c’era +nessuno, era pomeriggio abbastanza inoltrato, tipo 16,30 17, non mi ricordo.
Avv. Impatto lacrimogeni su persone
Teste Persone che vomitavano persone per terra curate da sanitari non so, che piangevano e non vedevano
Pm nessuna domanda

Teste Venera Piccione, interrogata da avv. Vitale circa manifestazione 3 luglio, partita a fianco del furgone a passo lentissimo, un’ora e mezza due per arrivare al ponte.
Avv. Vitale le mostra alcune foto e le chiede se si riconosce e se riconosce il furgone cui faceva riferimento
Teste Non si vede bene la mia faccia, il furgone è quello. Io ero con Elisa Cornacchia e siamo andate insieme e abbiamo fatto il cammino insieme. Il furgone era condotto da Matteo Grieco.
Indicazioni temporali: avendomi colpito la lentezza, posso essere abbastanza precisa. Al ponte siamo arrivati intorno all’una, poi abbiamo continuato perché dovevamo arrivare alla piazzetta di Chiomonte ma dopo qualche tornante siamo stati costretti a fermarci, ed io sono scesa a vedere la situazione alla centrale, ancora un po’ con Grieco per controllare anziani bambini etc, poi ci siamo persi di vista
Pm nessuna domanda

Viene introdotto il teste Enrico Semprini, interrogato dall’avv. Panini sui fatti del 3 luglio 2011, dichiara di essere stato alla manifestazione con Francesco Bernardi, era sullo stesso pulman, in un primo tempo nella zona dei boschi per avvicinarsi alle reti ma ben presto fu bloccato da quella che sembrava nebbia ma era fumo di lacrimogeni, e di fatto rimase in alto. Vide un ragazzo che faceva foto cui avevano sparato lacrimogeni e venne verso di noi. I lacrimogeni venivano sparati direttamente contro le persone e in gran quantità nei boschi. Seguì un secondo tentativo ma poi risalii essendo impossibile e in un’altra zona vidi una situazione molto strana, gente che piangeva, piegata in due, e cosa strana due massi in mezzo ai quali si apriva un varco da cui arrivava quantità incredibile lacrimogeni e fdo con manganelli che cercavano di colpire le persone. Il cantiere non l’ho visto.
Pm: quanti elicotteri ha visto?
Teste: 2, uno nel primo tentativo, l’altro nel secondo

Sig.ra Tuffolin, era presente il 3 luglio, seguendo il furgone identificabile con il Gabrio. Non ricorda molto i percorsi, ricorda dei luoghi particolari, ricorda quando, mentre si arrivava in Chiomonte il furgone si è fermato in uno spiazzo perché non riusciva a salire e poi ricorda Chiomonte sulla piazza nel pomeriggio. Conosce Matteo Grieco, ricorda di averlo incontrato perché era insieme a Veronica e stavano dando da mangiare al bimbo e l’arrivo di Matteo le aveva fatto un po’ ridere perché quando si parlava di cibo era comparso. Conosce l’amica come Veronica la rossa… ma non ricorda il cognome.
Avv riesce a collocare questo incontro nella piazzetta di Chiomonte?
Teste era poco dopo le quattro, mezzo pomeriggio, perché il bambino ha bisogno di una regolarità per la poppata e la preparazione del biberon, era l’ora della merenda.
Avv. Vitale: questa signora Veronica che lei ha citato era presente oggi come testimone?
Teste si, era presente oggi come teste.
Nessuna domanda per i PM.

Giacometti Mauro, di Torino. Il 3 luglio era alla manifestazione contro la TAV, zona centrale idroelettrica è arrivato verso l’una, l’una e mezza perché è stata una marcia molto lunga.
Avv può riferire il comportamento delle fdo?
Teste per quanto mi ricordo siamo passati sul ponticello e c’erano due prati, ci siamo seduti su questo prato ad ascoltare un po’ di persone che parlavano, di colpo abbiamo sentito a parte un gran rumore, che cominciavano a lanciare dei lacrimogeni senza una ragione specifica. Io di preciso quando hanno iniziato ad arrivare i primi lacrimogeni mi sono spostato e a quel punto ne ho visto arrivare uno che mi ha quasi preso sulla testa, tenga conto che le fdo erano un po’ più in basso di noi perché il prato era un po’ più in alto, sarà stata mezz’ora che eravamo li’ sul prato.
Un avvocato chiede se può precisare come venivano tirati i lacrimogeni.
Teste: io non ho esperienza, ma mi sono alzato e ho visto questo lacrimogeno arrivare verso la mia testa… non mi era mai capitato di ricevere lacrimogeni in vita mia.
Avv Vitale: solo per chiarire definitivamente, il lacrimogeno di cui lei parlava arrivava dall’alto?
Teste No, arrivava dal prato sotto, tenga conto che la posizione era più sollevata ma leggermente, quindi faceva una linea retta, dal basso verso l’alto, non arrivava dall’alto, non era tirato verso l’alto.

Rosanna Vighetto, Bussoleno. Racconta come di colpo, durante la manifestazione del 3 luglio, le sia arrivato addosso un lacrimogeno ed è svenuta. Era poco dopo l’intervento di Grillo, arrivava dall’alto. E’ stata portata verso le prime curve per andare a Chiomonte e ci ha messo un bel po’ a rinvenire, c’era una dottoressa che le ha dato maalox, limone, e piano piano si è ripresa. E’ stata chiamata un’ambulanza che non è mai arrivata.
Avv come mai non è arrivata l’ambulanza?
Teste probabilmente la polizia non l’ha fatta arrivare
Avv ci sono stati altri feriti nella zona della centrale?
Teste dov’ero io.. ho perso i sensi quindi non posso dire, ma sicuramente. Vicino a me c’erano pure dei bambini, quindi era grave, poteva colpire anche uno di questi bambini che giocavano, io ero dalle parti delle vasche, nella viuzza dove cominciava il nostro presidio, oltre il ponte, su per andare a Chiomonte.
Avv. Vitale Lei ha detto che era oltre il ponte, quindi rispetto al cancello era dall’altra parte?
Teste no, quella che va verso Chiomonte appena dopo il ponte, dove c’erano delle vasche…
Avv arrivando dalla manifestazione…
Teste ho attraversato il ponte, dove inizia la stradina che va verso il presidio, il campeggio
Avv lei stava facendo qualcosa?
Teste no, stavamo chiacchierando, niente di particolare
Avv gli altri stavano tirando degli oggetti?
Teste no, niente
Avv c’era qualcuno con qualcosa in testa? Caschi, volto coperto?
Teste no, tutti tranquilli pacifici, era una manifestazione con tanti bambini quindi doveva essere più che pacifica

Nessuna domanda da parte dei PM.
 Breve pausa. I testi, per oggi, dovrebbero essere terminati.

Simonetta Zandiri – Maria Eleonora Forno, TGMaddalena

 

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