VincenzoMarciano

 “Tu ridi perché io sono qui dentro e tu sei là fuori. Ma se fossi fuori, non rideresti più”. Così Vincenzo Marcianò, figlio del presunto boss di Ventimiglia Peppino, si è rivolto al presidente della Casa della legalità durante il processo per ‘ndrangheta , “La svolta”,  che si è tenuto ad Imperia nel 2014, due anni dopo gli arresti che svelarono anche intrecci con noti politici locali.

Questa mattina, dopo circa un ora di camera di consiglio, il Collegio del Tribunale di Imperia ha condannato il MARCIANO’ Vincenzo cl. 77 (figlio del capo-locale della ‘ndrangheta di Ventimiglia, Giuseppe detto “Peppino”) per le minacce aggravate dal metodo mafioso, pronunciate durante una pausa del processo la “LA SVOLTA”, il 30 gennaio 2014, ai danni di Christian Abbondanza, della Casa della Legalità – Onlus.

Accogliendo l’impianto accusatorio della DDA di Genova e le richieste del legale di Parte Civile, Avv. Riccardo Di Rella, il Tribunale ha riconosciuto l’aggravante mafiosa ed inflitto, come richiesto nelle sue conclusioni dal Pubblico Ministero Alessandro Bogliolo, al MARCIANO’ Vincenzo cl. 77 la pena di 4 mesi di reclusione, il risarcimento dei danno alla parte civile (quantificato in 3.000 euro), oltre a pagamento delle spese legali della parte civile e quelle processuali.

Il Tribunale ha inoltre disposto, come richiesto dal Pubblico Ministero, la trasmissione degli Atti alla Procura per la contestazione del reato di falsa testimonianza a carico del BARILARO Antonino, teste della Difesa del MARCIANO’.

Nel corso del dibattimento, oltre alla plateale insofferenza del MARCIANO’ per le attività e denunce promosse da Abbondanza con la Casa della Legalità, sono riemerse anche le intercettazioni ambientali agli Atti del procedimento “LA SVOLTA” in cui il MARCIANO’ Vincenzo ed altri sodali, pronunciavano esplicitamente, tra il 2010 ed il 2011, intenti colpire ed eliminare Christian Abbondanza e Marco Ballestra. Un procedimento, quello de “LA SVOLTA”, che ha visto già condannare – in primo grado ed appello – i componenti della “locale” della ‘ndrangheta di Ventimiglia, facenti capo al MARCIANO’ Giuseppe, per 416 BIS e diversi reati fine. Il MARCIANO’ Vincenzo cl. 77 ha visto, nel dicembre scorso, confermata nell’Appello “LA SVOLTA” la condanna inflittagli di 13 anni di carcere.

l’Ufficio di Presidenza

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