ArteNOTAVPer Lucio, Francesco e Graziano la richiesta dei PM Rinaudo e Padalino è una condanna a 5 anni e 6 mesi. Nell’udienza di oggi, praticamente l’unica considerando il rito abbreviato, le prime 3 ore sono state interamente occupate dai due PM che, a detta dell’avvocato Losco, ” hanno puntato molto nuovamente, anche se non è nel capo d’imputazione per i 3 ragazzi, hanno discusso molto dell’attentato con finalità di terrorismo insomma hanno sostenuto le stesse tesi che avevano riproposto già davanti alla corte d’Assise anche se in realtà qua stiamo procedendo solo per reati minori, reati comuni, possesso armi da guerra, danneggiamento, incendio e resistenza, ma nonostante questo la discussione ha avuto questo svolgimento. Alla fine Rinaudo ha fatto le richieste in relazione alla pena, ha ritenuto in primis di non dover applicare a nessuno le attenuanti generiche, ha anche commentato le dichiarazioni fatte la scorsa udienza da due dei ragazzi ha detto che si tratta non di “confessioni” ma di una “rivendicazione” che quindi non può essere valutata al fine della concessione dell’attenuante generica. La richiesta di pena è di 5 anni e 6 mesi tenuto conto dello sconto del quale si ha diritto nel caso di giudizio abbreviato , la pena viene diminuita di 1/3 secco, quindi sono partiti da una pena finale complessiva di 8 anni e 3 mesi che per un fatto del genere è quanto meno eccessiva, anche se teniamo conto che nell’altro procedimento, dove l’accusa era ben più grave, 280 – 280 bis, quindi figure di “attentati con finalità di terrorismo” la richiesta finale dei PM era di 9 anni e 6  mesi che in caso di abbreviato sarebbero diventati 6 quindi la differenza è assolutamente minima, però i fatti in contestazione sono evidentemente meno gravi in un caso rispetto all’altro, quindi mi ha sorpreso molto come richiesta.”
Oggi dovrebbero concludersi le discussioni delle difese poi il 27 maggio ci potrebbero essere delle repliche poi la lettura del dispositivo e sapremo quindi l’esito.

Simonetta Zandiri

[ Qui il video con l’intervista all’avv.Eugenio Losco]