La Stampa – Torino-Lione, è arrivato il via libera del Cipe.

Con tempismo incredibile ecco arrivare il via libera del CIPE al progetto definitivo della tratta internazionale della Torino-Lione. Era una delle condizioni necessarie per ottenere il contributo dell’Unione Europea che può arrivare fino al 40 per cento del costo complessivo dell’opera stimato in 8,6 miliardi. Il via libera del Cipe permette anche di sbloccare il fronte delle compensazioni per il territorio.

Già, le compensazioni.
Anche LA STAMPA pubblicizza la manifestazione di domani come “quella dei sindaci”. Strano, perché  a chi ne ha vissuto la preparazione risulta che quella di domani avrebbe dovuto essere il corteo in solidarietà con gli imputati, dopo le dure condanne del 27 gennaio al maxi processo per le giornate del 27 giugno e del 3 luglio 2011.

L’appuntamento è alle 14:00 in Piazza Statuto.

 

 

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This article has 13 comments

  1. Oramai è chiaro: i sindaci hanno già deciso che devono bene o male accettare la TAV e stanno cercando di ottenere le migliori compensazioni.

    • Diciamo che i sindaci non hanno mai avuto voce in capitolo, che è diverso…. dall’accettare o meno. Ovvio che se non hai alcun potere di opporti non puoi che fare del tuo meglio ma se anche quello è inutile….

  2. La Stampa non fa altro che riportare cosa han detto MOLTI no Tav tra cui il LIDER MAXIMO Perino, che ha detto che è importantissima la partecipazione dei sindaci, tanto da consegnargli la piazza.
    Da un mese si aspettava una solidarietà ai condannati e invece si CONVOCA la MANIFESTAZIONE per solidarizzare con i sindaci PRO COMPENSAZIONI…io oso dire che la cosa è VERGOGNOSA…ma pare che per quasi nessuno lo sia, a perte qualche MUGUGNO,,,un silenzio assordante…

  3. “C’è chi spera che dopo la manifestazione di domani a Torino “qualche politico venga fulminato sulla via di Damasco”. Dice proprio così il sindaco di Susa Sandro Plano a poche ora dall’adunata del popolo No Tav in programma per domani, con partenza alle 14 da piazza Statuto. L’altro auspicio di Plano è quello di “vedere una manifestazione pacifica”. Il rischio è che entrambi restino solo speranze. “Purtroppo ci può essere sempre qualcuno che si infila e ha atteggiamenti diversi da quelli che vogliamo tenere” aggiunge il sindaco, giustificando di fatto lo stato di allerta con cui le forse dell’ordine e i dispositivi di sicurezza si preparano all’appuntamento di domani.” NON COMMENTO. http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/tav-via-libera-dal-cipealtola-dai-sindaci-valsusini-20512.html

  4. Io questa volta mi porto i bulloni. E se non spacco almeno 10 vetrine non torno a casa.

    • se lo fai davvero (ma è ovvio che non lo farai) non aspettarti solidarietà dai notav, quelli veri. Aspettati invece di essere considerato un infiltrato dei servizi, oppure un utile idiota. Cioè uno che fa gratis la parte dell’infiltrato

      • Eh no, gli infiltrati sono PAGATI e non fanno niente gratis. Quanto a spaccare le vetrine con dei bulloni la vedo dura, tra l’altro immagino che se qualcuno avesse in mente di fare una cosa del genere in una giornata in cui ci saranno più poliziotti che al 1° maggio per l’Expo sarebbe quasi una missione suicida… Altro discorso è quello dei no tav veri, da capire chi sono, e poi definire quelli “finti”.. ma non ce la posso fare.

    • Gestore di Tg maddalena per favore chiarisci che simone , NON HA NULLA DA SPARTIRE CON simone 2.
      Simone che non piace a perino sta bene alla larga da Torino oggi ha di meglio da fare che andare a una ADUNATA di REGIME…
      Mi pare veramente becero il nome SIMONE 2…becero alla pari delle illazioni delatorie di alcuni post che da un po’ ci sono nei miei confronti proprio a partire da quelli di ALBERTO PERINO.
      ribadisco Simone NON cio sarà alla parata dei SINDACI nè senza bulloni nè con i bulloni

      • Confermo che ci sono due SIMONE, nessuno dei due è SIMONETTA, e scrivono da IP geograficamente DISTANTI almeno 200 km. Ergo sono certamente due utenti diversi (e non sono io)! 🙂

  5. Guido mi puoi spiegare con che criterio si dividono i No tav veri da quelli non veri? BISOGNA avere una tessera? Pagare una tassa? Leccare il culo a qualcuno? GUIDO un po’ di serietà per favore!

  6. IL MANIFESTO filogovernativo…i notav smemorati non si ricordano dei condannati e dei processi pere terrorismo…TUTTI alla ricerca di consenso e COMPENSAZIONI…
    Il resocopnto della parata dei sINDACI fatta dal manifesto e dal sig. RAVARINO è semplicemente VERGOGNOSA…
    o. Nonostante il maltempo, in diecimila da tutta Italia sfilano nel capoluogo piemontese

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    L’esito della mani­fe­sta­zione non era scon­tato. Un po’ le con­di­zioni cli­ma­ti­che, ieri a Torino faceva dav­vero freddo, un po’ il rischio di sco­ra­mento in una ven­ten­nale bat­ta­glia pote­vano minare la par­te­ci­pa­zione. Così non è stato: i die­ci­mila in cor­teo sono la rispo­sta che i No Tav non sono un gruppo di irri­du­ci­bili, quat­tro gatti o quat­tro gufi in croce. Sono e restano un movi­mento popo­lare, che non si arrende alla deci­sioni che pio­vono dall’alto — ultima è l’approvazione del Cipe al pro­getto defi­ni­tivo della parte ita­liana della tratta tran­sfron­ta­liera — e vuole rap­pre­sen­tare e riu­nire le tante istanze con­tro gli spre­chi e le deva­sta­zioni ambien­tali nel nostro Paese. Sono arri­vati sotto la Mole comi­tati dalla Valle e dal resto del Pie­monte, da Ligu­ria, Lom­bar­dia, Veneto, Emi­lia, Toscana e Lazio. Con un minimo comune deno­mi­na­tore: no alle grandi, costose (un chi­lo­me­tro di Tav vale 158 milioni di euro) inu­tili opere, sì a quelle pic­cole e utili, sì agli inve­sti­menti nella sanità — l’ospedale di Susa è a rischio chiu­sura — e nella scuola. E agli inter­venti per risol­vere il dis­se­sto idro­geo­lo­gico.
    Il cor­teo, par­tito da piazza Sta­tuto, è stato aperto dagli ammi­ni­stra­tori della Val di Susa, ven­ti­quat­tro sin­daci che in piazza Castello hanno appro­vato per alzata di mano una deli­bera in cui si chiede di spo­stare su altre voci i fondi per la Torino-Lione: per esem­pio, i 2,9 miliardi di euro, desti­nati al tun­nel di base, siano dirot­tati alla messa in sicu­rezza delle scuole. «Invie­remo que­sto docu­mento a tutti i Comuni ita­liani», ha spie­gato il sin­daco di Susa San­dro Plano, Pd ma dis­sen­ziente. «Vor­remmo far una assem­blea dei sin­daci di tutta Ita­lia in Valle per sen­si­bi­liz­zare tutti gli ammi­ni­stra­tori sui veri pro­blemi del Paese; in que­sto momento le ammi­ni­stra­zioni comu­nali si vedono costrette a tagliare sui ser­vizi essen­ziali o a ina­sprire la tas­sa­zione». I sin­daci hanno inol­tre inviato una let­tera al capo dello Stato Ser­gio Mat­ta­rella, chie­dendo un incon­tro.
    In mezzo al ser­pen­tone, che ha sfi­lato sotto una piog­gia gelida, le tra­di­zio­nali ban­diere con il treno cro­ciato, quelle di Rifon­da­zione, Pdci, Cub, Fiom, Cobas, Legam­biente, i par­la­men­tari e i con­si­glieri regio­nali del Movi­mento 5 Stelle. Un tre­nino, con le sagome dei pm Andrea Pada­lino e Anto­nio Rinaudo che si sono occu­pati delle inchie­ste sui No Tav, ha chiuso il cor­teo con la scritta: «No Tav peri­co­losi ter­ro­ri­sti? Ma non fateci ridere». Lele Rizzo, sul palco di piazza Castello, ha par­lato di giu­sti­zia con due pesi e due misure: «Per il disa­stro del Vajont ci furono con­danne per dieci anni in totale, per i 48 No Tav del maxi­pro­cesso, per i fatti dell’estate 2011, ben 150 anni di car­cere. D’altronde, noi siamo con­si­de­rati il nemico pub­blico numero uno». Alberto Perino ha rilan­ciato: «Noi non siamo solo otti­mi­sti, come chiede Renzi. Noi siamo sicuri: il Tav non si farà».
    In con­tem­po­ra­nea alla mani­fe­sta­zione, gli hac­ker di Ano­ny­mous hanno oscu­rato, in soste­gno ai No Tav, i siti del Cipe (Comi­tato inter­mi­ni­ste­riale per la pro­gram­ma­zione eco­no­mica) e del Tri­bu­nale di Torino. Pole­mi­che, invece, per il blocco di un treno pro­ve­niente da Milano carico di mili­tanti, per­ché, secondo quanto sosten­gono le Fer­ro­vie, alcuni mani­fe­stanti erano saliti a bordo senza pagare il biglietto. Gli atti­vi­sti mila­nesi sono arri­vati a mani­fe­sta­zione con­clusa e si sono diretti alla Caval­le­rizza, bene comune a rischio ven­dita, dove è con­ti­nuata con un con­certo la pro­te­sta con­tro la Torino-Lione.
    Infine, men­tre a Chio­monte pro­se­guono i lavori del cuni­colo esplo­ra­tivo, avanza l’ipotesi che quelli futuri, e in ritardo, del tun­nel di base pos­sano evi­tare Susa, e così le temute con­te­sta­zioni No Tav.
    Il governo valuta, infatti, una modi­fica per pro­ce­dere in gal­le­ria pas­sando dallo scavo della Mad­da­lena di Chio­monte. Una variante che potrebbe por­tare ulte­riori costi, circa 250 milioni di euro. Un’alternativa com­pli­cata e non agevole.

  7. Un articolo di propaganda a favore di partiti partitucoli, di PLANO e soci in affari (SITAF ringrazia), Ravarino fa l’elenco delle bandiere di partito presente alla faccia del movimento dal basso…e i NOTAV, applaudono i pd sul palco e si dimenticano dei condannati e dei compagni che saranno condannati con accuse pesanti…avanti tutta con menzogne e affari economici..a Torino si fanno le parate, al cantiere i politici di destra fanno il sopralluogo per capire come procedono i lavori che fanno comodo a troppi…intanto il Frejus, e il trasporto su gomma tanto caro al partito di Plano, ha ottenuto il raddoppio…ora si può anche smettere di lottare