Vigilia di Ferragosto, Val Susa, quella che caparbiamente un popolo variegato , multicomposito come quello dei No Tav, vuol far ritornare ad essere Libera repubblica della Maddalena, affinché il volere di una comunità possa essere rispettato nel suo diritto all’autodeterminazione e alla salute, all’ambiente già seriamente provato da infrastrutture più o meno utili venga risparmiato lo stupro di un tunnel per trasportare nonsisacosa… nonsisaquando … da un capo all’altro dell’Europa, facendola “forse” arrivare un’ora prima.

E’ notte si parte, qualcuno a Ramat, qualcuno si inerpica sul sentiero che costeggia lo sbarramento di griglie e filo spinato imposto a difesa del “fortino” della centrale di Chiomonte, conducendo fino alla Baita della Clarea, altri rimarranno al campeggio e di fronte al cancello principale della Centrale idroelettrica.

E’ una notte chiara, illuminata da una perfetta luna piena. si cammina tranquilli, senza paura: siamo in casa nostra, esercitiamo il nostro diritto di cittadini a muoverci sul territorio, manifesteremo pacificamente le nostre opinioni, com’è nel nostro stile: tenaci, risoluti, dalla parte giusta! Gruppi variegati, come spesso succede si arranca per un bel po’ di fianco a chi non si conosce, certi di voler proseguire nella stessa direzione, voglia di arrivare a bloccare questo progetto simbolo dell’ottusità “bypartisan” dei “Poteri”, perchè manifestare contro l’alta velocità significa anche contribuire a combattere tutte le altre opere inutili e dannose. Ecco perchè qui ci sono Valsusini e siciliani, ed Astigiani, e spagnoli, e francesi e svizzeri…. macchè professionisti del dissenso: è il popolo che vuole costruire una società più pulita, ecologica, onesta, solidale.

A poco a poco si comincia a scambiare qualche parola, sei della Valle? come ti chiami? e poi eri presente allo sgombero ed il … e giù le date e le confidenze: ho avuto paura sai? A me non fanno paura, solo rabbia, e pensa che gli paghiamo anche lo stipendio… come fanno a non esprimere un’opinione di dissenso?

Pensa un giorno un tenente dei carabinieri mi ha detto : Io sono prima carabiniere e poi cittadino… Arriviamo a destinazione, si preparano i fuochi: alla Maddalena incontriamo Guido e i digiunanti.

Si privano del cibo per dimostrare quanta fame di vera giustizia e di democrazia questa situazione stia provocando, quanta risolutezza ci sia in questo movimento. Alle 22,30 in punto si da il via alle danze: le “masche” no Tav iniziano con i loro balli e rituali per riportare la pace e l’aura di incontaminata magia nell’area della maddalena, luogo di sepoltura della “regina ” del villaggio Neolitico.

Durante gli attimi concitati dei momenti dello sgombero e il 3 luglio, qualche tecnico o agente ha “maldestramente” guidato i cingoli di un caterpillar proprio sulle tombe che riposavano da cinquemila anni, uno scempio irrimediabile, tuttora negato dalle forze dell’ordine. Davanti al cancello del fortino e sui tornanti che da lì portano a Chiomonte inizia una grandissima battitura, un ritmo ora allegro ora grave ma incessante e perfettamente accordato. Le fiamme di due grandi fuochi danzano e rischiarano le facce terree ed impassibili dei Carabinieri schierati sulla porta del cantiere…. che non c’è! Ramat è il “nido d’aquila” il punto da cui si domina l’intero “spettacolo”. Da lassù il gran dispiegamento di uomini e mezzi militari, circondati da montagne, rischiarati da una luna piena enorme, li riporta a quello che sono , macchinine e soldatini, omuncoli , pedoni di una partita che si gioca molto lontano.

Quello che impressiona è la colonna sonora… centinaia e centinaia di persone, molto diverse, che nel ritmo della battitura , incessante, trovano un accordo, come un’orchestra, mai aggressiva… ma potene.

Intorno: i grilli… Ma questo non è uno spettacolo per i soldatini schierati: è una festa per noi per Chiomonte per Ramat per tutte le frazioni … ed allora si fa festa…

Le danze e la musica si scatenano, partono i fuochi d’artificio (tutti legalmente acquistati e detenuti , non bombe carta , capito signor Numa? se vuole le mandiamo la fotocopia degli scontrini).

Il cielo si colora esplode con fischi fiori di luce scintille che si diffndono in ogni direzione. Allora accade qualcosa di meraviglioso, scendono in piazza anziani famiglie , bambini a Ramat a Chiomonte, qualcuno chiede, altri sapevano.

Una anziana signora con gli occhi lucidi tira fuori dalle tasche le “candeline romane” che aveva preparato e le distribuisce ai presenti chiedendo al nipote di accenderle , la piazzetta brilla per qualche attimo, mostrando il grande profondo radicamento di questa opposizione, la sua forza. Alla maddalena il fuoco è altissimo, i veicolidelle forze dell’ordine percorrono affannosamente la corsia che da mesi hanno sottratto al traffico per presidiare lo scempio del cantiere che no c’è… Nessun pericolo, il fuoco , seppur gigantesco , è tenuto a bada , l’area è stata ripulita da giorni, tenuta costantemente bagnata, i fuochi d’artificio raggiungono e superano il cavalcavia.

Per alcune macchine di passaggio sarà stato un vero e proprio benvenuto da vip…. Questa esperienza così coinvolgente, pacifica e forte è durata un paio d’ore poi via , tutti al campeggio di Chiomonte dove (proprio come nel villaggio dei galli di Asterix) i festeggiamenti e l’atmosfera euforica sono durati quasi fino a mattino…

Sempre sotto gli occhi vigili (e credo un po’ invidiosi) di quelli dietro alle sbarre! Tanta allegria, tanto coinvolgimento, na grande prova di organizzazione e di unità del popolo no tav, nessun principio di incendio, tutti i rifiuti sono stati riportati al campeggio ed accuratamente selezionati prima di buttarli, nessun ferito. (al massimo qualcuno al di là delle sbarre avrà avuto un po’ di itterizia, se farà il bravo gli passiamo un po di Malox) Ma tutto questo non fa notizia: sui media , nessun accenno.

Ma da forza!

 

Giampiero Monaca

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