Philippe Duron

 

Philippe Duron, vice sindaco di Caen: TAV, impossibile iniziare i lavori prima del 2030

 

 

Riportiamo alcune dichiarazioni apparse sui media francesi negli ultimi due mesi, dove si evidenzia come in FRANCIA stiano aumentando le posizioni ufficiali critiche su questa grande opera.

In particolare consigliamo la lettura di

http://www.slate.fr/story/77178/lyon-turin-tgv-projet-opposition

 

Riportiamo tradotti in italiano alcuni passaggi importanti dell’articolo.

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Costo esplosivo, previsioni di traffico ottimistiche, finanziamento incerto
Il calendario è in accelerazione, si trasforma come la marea. Previsioni di traffico, studiate all’inizio degli anni 90, che supponevano la saturazione della linea esistente, vengono ora confutate dalla crisi. A fine giugno, il Rapporto 21 Mobilità diretto dal vice sindaco di Caen Philippe Duron (PS), ha vivamente raccomandato di rinviare il progetto Lione-Torino dopo il 2030.

“Il nostro comitato dopo gli studi ha evidenziato che la non saturazione della linea esistente e i conflitti sociali suscitati lasciano supporre che il progetto non prenderà avvio prima del 2035-2040 . Pertanto, il progetto di collegamento transfrontaliero viene classificato di seconda priorità, anche prescindendo dalla situazione finanziaria” 

Invece per motivi economici, il rapporto Duron semplicemente esclude il  TGV Torino-Lione dall’ambito di analisi delle ferrovie francesi.

” Consapevole di questo stato di cose , la Commissione ha deciso di tagliare dalle sue simulazioni finanziarie l’impatto di una continuazione del progetto di collegamento ferroviario binazionale Torino-Lione: genererebbe infatti l’impossibilità di finanziare altri progetti AFITF (agenzia delle infrastrutture di trasporto in Francia, ndr). Altri progetti non sarebbero aperti fino al 2028 o 2030 “.

Arrivano impreviste anche le affermazioni di Dominique Dord, il vice sindaco di Aix-les-Bains. In una dichiarazione rilasciata il 27 agosto sul suo sito web, anche se favorevole alla Torino-Lione fino a poco tempo fa, afferma graffiante:

“Fondamentalmente, ribadisco la mia convinzione che la linea tra Lione e Chambery non è nell’interesse pubblico, non solo perché sconvolge centinaia di ettari di terreni agricoli e arreca un notevole fastidio a migliaia di residenti, ma soprattutto perché proibitiva per le nostre finanze pubbliche. La priorità, che non può aspettare 15 anni come promesso, va al potenziamento delle linee ferroviarie esistenti fra Lione e Annecy e la piena protezione della linea storica lungo il lago di Bourget attraversando le città di Chambéry e Aix-les-Bains. Il dibattito sulla Torino-Lione non deve essere chiuso”

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