Si comincia con i piedi destri che diventano sinistri. Poi si passa ai soliti sassi volanti micidiali anche a distanze di oltre 30 metri, le contusioni certificate dal CTO che diventano lacerazioni nei referti di casa, “secondo me sono sinonimi”, conseguenza le prognosi di pochi giorni si dilatano in maniera esponenziale e viene mostrato un video dove agenti trascinano un manifestante dal volto coperto di sangue. Ovviamente i testi o non si trovavano in quella zona, l’area archeologica da qualcuno definita oggi GIARDINO ZOOLOGICO (!!!) o non hanno visto nulla perché caduti, scivolati sul fango dell’acqua lanciata da idranti anche dai Vigili del Fuoco, oppure “C’erano lacrimogeni… in quei momenti….”, sempre che non ci sia opposizione del PM ”Mi oppongo a questa domanda, siamo fuori tema”.

Ma ora cambiamo musica ! Inizia dopo mesi l’appello dei testi della difesa e degli imputati, un lombardo membro di associazione del territorio dalla Lombardia, convinti dell’intelligenza del Movimento Notav a difesa del territorio, che parla di gesti non violenti o quantomeno simbolici, come una corda spessa meno di un cm che tenta di abbattere un new jersey. Sta proprio cambiando musica, non tanto nello scontato diverso punto di vista, quanto nel MODO d’intendere le cose, nella FIEREZZA, nell’ORGOGLIO della rivendicazione, nell’assenza di furberie e schettinerie a proprio piccino utile…nessun problema ad ammettere di aver rilanciato i tondini dei lacrimogeni al mittente, ma niente sassi, niente maschere, niente caschi, solo la bandiera, eccome, per quanto impedisse i movimenti ! Scopriamo che alla Centrale i lacrimogeni vennero lanciati anche dove c’erano bambini e famiglie, fumo intollerabile senza maschera e tondini in piena faccia. E’ poi il turno di Guido Fissore, che narra il suo 27 giugno con stampella e testimonia atti vandalici contro le tende rimaste alla Maddalena. Giuseppe Conversano parla dei feriti gli svenuti, di Martino, disabile salvato a braccia dai lacrimogeni lanciati sugli inermi e sul presidio medico e della rabbia che lo ha condotto, ammette, a tirare due o tre pietre. Spiega che alle Vallette è stato tenuto senza acqua e coperte d’inverno. Crede che il Tav sottragga preziose risorse a sanità e scuola, per quello era lì. Testimonia che alcuni lanci provenissero addirittura dagli elicotteri, che un lacrimogeno finisse tra le ruote della sedia a rotelle di Martino.

Tobia ImperatoLa testimonianza di Tobia Imperato verte tutta sul grande senso della Libera Repubblica della Maddalena, Università a cielo aperto, in cui convivevano migliaia di idee… INTERROTTO… ; richiesto di fare nomi “io faccio il bibliotecario non la spia”; “nel contatto casuale di cui sono accusato in zona impervia non è caduto il poliziotto ma sono caduto io…trovo ridicolo che mi abbiano sequestrato il giubbotto…io facevo resistenza a viso scoperto e a mani nude ad una devastazione militare violenta. Io non ho tirato sassi, ma è giusto che se sei aggredito ti difendi. Hanno tirato ad altezza d’uomo su gente che non c’entrava niente.” In tanti anni che faccio politica è stato il momento + alto della mia esperienza. Lì dentro non c’era denaro, anche chi non aveva denaro mangiava lo stesso, nessun furto, nessuna aggressione, a cosa serviva la polizia che vi lamentate non lasciavamo entrare, si stava pacificamente in armonia.

Tra un problemino giuridico non da poco circa la nomina del difensore d’ufficio per Rossetto, viene chiamato proprio Giorgio Rossetto, che rivela retroscena delle informazioni in possesso Notav il 26 giugno e sul comportamento di un certo funzionario che conosce da 30 anni. Risponde con estrema dignità circa la dinamica del celebre estintore di cui all’imputazione e del quale voleva, senza riuscirci, semplicemente utilizzare la schiuma per fermare l’azione militare della benna che non si fermava in maniera non cruenta, tra una quantità di gas venefici e fumo enormi. Chiamato professionista del disordine, precisa alcuni punti fermi del suo passato soprattutto lavorativo in ambito agricolo.

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