IMG_0519Si alzano le temperature, a Torino, in questi giorni così calda da sembrare quasi un anticipo dell’estate. E con le temperature si alzano sempre di più le esorbitanti richieste dell’ex LTF, oggi TNT, che tra un appello alla pacificazione e l’altro non perde tempo per portare avanti, in parallelo, la vendetta contro chi per la giustizia è “reo” di un “abuso edilizio”, la baita al Clarea. Quella baita costruita sulla via francigena per essere poi consegnato come rifugio ai pellegrini, quella baita che con le sue pietre si integrava perfettamente in quello che una volta era un bosco, in una valle che da tempo è stata trasformata a corridoio per merci. Niente di più. Le merci, i profitti, prima di tutto.
Così ieri al tribunale l’ennesima udienza per questo processo che vede 8 no tav imputati. Scrive Guido Fissore:
“Si è chiusa la fase dibattimentale del processo che vede imputati 8 notav per la costruzione “abusiva” della baita in Clarea. Il PM ha chiesto una condanna a 1 mese di carcere e 20.000 € di ammenda per ciascuno degli imputati; la parte civile, LTF, ha chiesto una provvisionale di 10.000 € (sempre a testa). LTF sostiene di aver avuto un danno rilevante dalla presenza della baita perché sarebbe stata costretta a importanti modifiche, rispetto al progetto, nell’allestimento del cantiere. Il processo continua lunedì 20 aprile (ore 14,30 aula 55 palazzo di giustizia) con le arringhe degli avvocati.”

Stiamo parlando di 20.000 Euro di ammenda per ogni imputato, quindi un totale di 160.000 Euro, potrebbe sembrare uno scherzo se si osserva per un istante lo scempio fatto a quella vallata prima per l’autostrada e poi per il cantiere del tunnel geognostico, e invece questi fanno sul serio. Devastano e si vendicano contro chi, semplicemente, in quella piccola baita coltivava giorno dopo giorno sogni di libertà. Perché Terra è Libertà!

A sarà dura. Prossima udienza il 20 aprile,potrete seguirla in diretta su tgmaddalena.it

Simonetta Zandiri – TGMaddalena