Il biscottificio continua a sforare, ma il sito del Comitato Locale di Controllo riporta ancora la notizia dell’assemblea pubblica del 29 gennaio 2014. Onestà? Trasparenza?

Grazie alla tempestiva segnalazione di InformAmbiente Orbassano ho appreso che nella giornata del 22 gennaio c’è stato un altro sforamento dell’inceneritore del Gerbido, un’avaria al sistema di controllo ed un conseguente sforamento delle emissioni di monossido di carbonio. Insomma, un biscottificio piuttosto nocivo. Anche il 20 gennaio si era verificato uno sforamento di più parametri, allarme che sembrava essere rientrato in serata.  E mentre alcuni cittadini chiedono un’altra convocazione del comitato locale di controllo, viene reso pubblico sul sito del Comune di Beinasco il resoconto dell’ultima assemblea pubblica, quella del 17 novembre 2016.
Sforamento_Inceneritore_22Gennaio2017
In quella serata si è tenuto, dopo due anni di silenzio, il comitato locale di controllo per l’inceneritore. Ripeto, due anni di silenzio, perché l’ultima riunione aperta era quella che documentai trascrivendo IN DIRETTA sul mio profilo FB e pubblicando poi il resoconto su questo blog . In questi due anni molto è cambiato, l’inceneritore ha subito molti fermi per guasti e anomalie di varia natura, poi c’è stata la situazione Ambienthesis della quale si è parlato grazie all’attivismo del sindaco di Beinasco, Maurizio Piazza, che ora canta vittoria perché la puzza sarà, finalmente, a norma di legge e l’Ambienthesis non si muoverà, come tutti hanno sempre saputo, perché “gli accordi e le intese si firmano ma poi non hanno alcun valore”. Già. Un po’ come le battaglie contro l’inceneritore che, come disse Davide Bono qualche anno fa, “non si fanno mica per vincerle“. Eh… no.

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