image002RISPONDENDO AD UN SONDAGGIO L’82% DEI FRANCESI AFFERMA DI PREFERIRE UNA RETE DI TRASPORTI FERROVIARI EFFICIENTE CONTRO IL 17% CHE VUOLE PROGETTI NUOVI
La Commissione Mobilità 21 voluta da François Hollande al fine di indirizzare le scelte strategiche francesi nel campo dei trasporti sta autorevolmente influenzando gli investimenti pubblici francesi.
Anche la Francia si trova in forti difficoltà economiche e finanziarie, è dunque obbligata a fare delle scelte nei suoi investimenti infrastrutturali.
Rispondendo ad un sondaggio, l’82% dei francesi afferma di preferire una rete dei trasporti ferroviari e stradali efficiente, contro il 17% che indica di volere dei progetti nuovi.
Quasi tutte le organizzazioni economiche francesi, e in particolare il MEDEF (la Confindustria francese, N.d.T.), i grandi sindacati dei trasporti, i sindacati delle costruzioni e dei lavori pubblici, privilegiano la manutenzione e il rinnovamento della rete.
Anche i sindacati operai e le associazioni dei passeggeri privilegiano l’uso ed il rinnovamento delle reti esistenti.
Di fronte a questa realtà sociale e politica il Presidente della Commissione Mobilità 21,  Philippe Duron (deputato PS) ha affermato che:
“Si tratta innanzitutto di mettere in opera, su questi temi estremamente complicati ed estremamente polemici, un osservatorio della saturazione. Un osservatorio contraddittorio, perché se si tratta solo di qualche saccente che afferma il suo punto di vista, verrà immediatamente contestato dagli eletti, dal mondo economico, dalle associazioni e, infine, su questo tema della saturazione, noi pensiamo che si debba davvero andare verso la modernizzazione dello sfruttamento della rete perché questo causa delle performance relativamente mediocri della nostra rete.
L’opposizione italo-francese alla Torino-Lione ritiene saggia questa proposta in quanto aprirebbe finalmente un vero dibattito nazionale anche in Italia sulla necessità di una nuova inutile e costosa linea ferroviaria. E’ opportuno a questo proposito ricordare che la linea ferroviaria esistente che collega Torino a Lione – da anni ammodernata con investimenti di circa 400 milioni di € – ha oggi una capacità di oltre 20 milioni di tonnellate, ma viene utilizzata solo al 17% della sua capacità.
Un’infrastruttura di valore viene quindi di fatto abbandonata a favore del trasporto su gomma attraverso politiche che aumentano il peso totale a terra degli autocarri a 44 tonnellate o incentivano economicamente le imprese di trasporto che dispongono di flotte di veicoli diesel.

Qui il video con una sintesi delle dichiarazione di Philippe Duron, sottotitolato in Italiano

Fonte: Presidio Europa

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