Il Ministro dell’Ambiente e l’inceneritore di Torino (che non sa se funziona o meno ma è sempre meglio che mettere i rifiuti sotto terra!)…

4 settembre, alla festa del PD una serata di dibattito su temi ambientali, intervengono il Ministro dell’Ambiente, Orlando, l’assessore provinciale Ronco e quello comunale, Lavolta. Al termine di una lunga discussione incentrata più che altro sui temi attuali e la prospettiva di una crisi di governo, dopo aver illustrato l’innovativa soluzione per ridurre l’inquinamento trasferendo il traffico dalla gomma alla rotaia (al punto di farci venire il dubbio di avere di fronte il ministro alle Infrastrutture e non quello dell’Ambiente), durante lo spazio per le domande Daniela Allotta, cittadina di Beinasco, chiede chiarimenti sui quattro blocchi dell’inceneritore che in pochi mesi hanno creato un certo allarme tra la popolazione residente, ma il Ministro, aimé, non ne sa niente…. O meglio, non abbastanza, però ci tiene a dirci quello che sa, che probabilmente è quello che gli hanno raccontato durante la sua “rapidissima” visita a giugno, e così ci rassicura dicendoci che il sistema di controllo è talmente avanti da bloccare l’inceneritore qualora rilevasse parametri non conformi, poi esalta la trasparenza con la quale tutti i cittadini possono accedere via web e in tempo reale ai dati delle emissioni. Che spettacolo, e dire che a noi pareva che le cose andassero diversamente, soprattutto dopo aver letto le diffide della provincia nei confronti di TRM, diffide che raccontano un’altra storia, tralasciate anche dal breve intervento (anch’esso rassicurante) proprio dell’assessore all’ambiente della Provincia, Ronco. Presente alla serata anche il Senatore Esposito, il fiero “papà dell’inceneritore” (come si dichiara sul suo blog) e del TAV, non interviene nel dibattito ma osserva, ascolta distrattamente, troppo impegnato con il giochino che pare spopolare tra i parlamentari: l’iPad. Che dite, l’avrà usato per andare a CONTROLLARE ON LINE i DATI DELLE EMISSIONI dell’INCENERITORE?

A fine dibattito vorremmo chiarimenti, ma è tardi ed il moderatore, Beppe Rovera, invita tutti a restare in contatto scambiandoci gli indirizzi email. Con Daniela andiamo verso l’Assessore Lavolta, che ci accoglie con disponibiità, mentre un suo collaboratore in modo piuttosto aggressivo accusa Daniela di aver mentito, nega che ci fossero rifiuti durante i “test” e non lascia quasi a Daniela la possibilità di ricordargli che quel dettaglio emerge dalle stesse diffide che la Provincia ha fatto a TRM! Scopriamo poi che si trattava di Mauro Sterpone, co-autore insieme a Raffaele Bianco del sito TAVSì.IT. Un caso?

Simonetta Zandiri