TerryBMartedì 27 gennaio ci sarà l’atto finale del processo per i fatti del 27 giugno e del 3 luglio 2011.
Migliaia di persone (provenienti da tutta Italia) che protestavano in Val di Susa contro il Tav si sono ritrovati in mezzo a una guerra.
Sono state due giornate di resistenza e per quella resistenza stanno pagando 53 persone, scelte non a caso ma per ciò che rappresentavano.
SI PARTE E SI TORNA INSIEME.
Forse è proprio solo uno slogan.
Io non c’ero in quei due giorni in Valle, ho seguito tutto su fb.
Ognuno lotta a seconda delle proprie possibilità.
Da dietro una tastiera mi sono sentita parte di questa lotta e, ci si può credere o meno, per me davvero “C’eravamo tutti”.
Quindi io ci sarò martedì per sostenere chi sta pagando anche per me. Ed è il minimo.
Purtroppo non pare sia così per tutti.
Si sa da tanto che la sentenza sarebbe stata a gennaio.
Avevamo quindi un sacco di tempo per organizzare qualcosa a sostegno degli imputati.
Prima del processo.
Per dimostrare a loro e agli altri che “SI PARTE E SI TORNA INSIEME” vuol dire “SI PARTE E SI TORNA INSIEME” e non “ARMIAMOCI E PARTITE”.
Invece niente, nonostante varie assemblee e decisioni prese “in corner”.
Leggo di “inviti” a fare qualcosa, a creare eventi, leggo perplessità sul perchè ancora non si faccia niente.
Poi qualcosa comincia a muoversi, qualcuno crea l’evento e qualcuno fa un comunicato di solidarietà.
Peccato che questo comunicato riguardi solo 2 persone su 53.
Capisco la solidarietà verso chi fa parte di una comunità ristretta ma non capisco perchè in questo comunicato non ci sia nessun accenno agli altri 51.
Neanche i siti che pubblicano il comunicato fanno accenno agli altri.
E’ triste. Pare che sia già tutto deciso.
Pare che se non sei di un certo posto o di una certa appartenenza non si conti poi così tanto.

Spero davvero di sbagliarmi e di vedere martedì al processo migliaia di persone. 

Giovani, vecchi, bambini.

Persone con le bellissime facce Notav. 

Vere e solidali.

SIAMO TUTTI:

GABRIELA, GIACOMO, MAIA, LUCA, GUIDO, TOBIA, FABRIZIO, GIANLUCA, CRISTIAN, GIORGIO, ALEX, ROBERTO, GIANLUCA, MARTA, SALVATORE, STEFANO, ALVISE, ISABELLE, FILIPPO, DAMIANO, MICHELE ALESSIO, GABRIELE, ANTONIO, IARA, MIRCO, DAVIDE, LORENZO, MATTEO, CLARA, JUAN ANTONIO, PAOLO MAURIZIO, ZENO, ELENA, GIACOMO, FRANCESCO, SHARIF, THOMAS, VALERIO, DAVID, DAVIDE, ANDREA, MARIO, SAMUELE, PIETRO, GIUSEPPE, ROBERTO, MATTEO, FRANCESCO, NICOLA, ARTAN,  FABRIZIO, LUCA, FEDERICO.

Teresa C.

This article has 5 comments

  1. Mi pare abbastanza evidente, che il tutto è rimandato al giorno dopo per la sentenza dello scrittore SIONISTA Erri De Luca. La sentenza De Luca è per i valligiani di c.so Regina a Torino molto più importante, perchè ha un ritorno mediatico i 53 sono dei poveri “sfigati” e chi lòi appoggia dei MINCHIONI, così dicono i capi. Da un bel po’ nel cosidetto movimento Notav c’è chi vale un trancio di pizza e chi 300.000 (trecentomila) euro.
    Che dire? Che fare?
    Aspettiamo che ci venga detto dai capi come sempre? Chissà…
    Teresa io non ci sarò, perchè la solidarietà o è possibile darla a tutti o non serve, e mi pare chiaro da ciò che scrivi come viene elargita la solidarietà…un tempo si partiva e tornava insieme, da un po’ qualcuno torna nelle sue tiepide case altri vanno in GABBIA…triste, ma vero
    A sarà dura

  2. io ci sarò Simone e spero davvero che saremo in tanti, per tutti e non solo per Guido o il barbiere o, come ricordi tu, per De Luca

  3. Cara Teresa, io non so più che dire e che fare. Ho cercato di fare tutto quello che era nelle mie possibilità, ho cercato di usare ciò che sapevo fare meglio per tentare di uscire dall’isolamento nel quale hanno rinchiuso questo processo, l’aula bunker e un silenzio assordante tutto intorno. E’ stato faticosissimo, soprattutto all’inizio, gli imputati non potevano certo seguire tutte le udienze e spesso mi sono trovata da sola con decine di forze dell’ordine, dentro e fuori… Poi è arrivata Eleonora, e in due è stato meno faticoso filmare & trascrivere, poi Vanessa… ma ho sempre avuto una sensazione di solitudine non tanto rivolta alla mia persona quanto a questo processo che, a parer mio, avrebbe meritato un più ampio sostegno da parte di tutto il movimento, perché chiunque sia stato LI’ in quelle due GIORNATE dovrebbe sentirsi COINVOLTO quanto gli imputati. Ma il teorema di Caselli era chiaro, i “cattivi arrivano da fuori”. E non è un caso che nell’ultimo mese si sia intensificata la campagna con l’invito a “dissociarsi dai violenti”, le parole di Caselli identiche a quelle del ministro Lupi, sia dopo i sabotaggi di Firenze e Bologna (chiamati attentati terroristici per esasperarne il senso e la portata) che durante l’incontro del ministro con i sindaci No TAV, a Roma. Le dinamiche del potere sono sempre le stesse, le snocciola bene l’avv Novaro nel suo ultimo intervento sul 3 luglio, il nemico pubblico servito da tutti i media e confermato da questo assurdo processo non è tanto il movimento no tav quanto l’ala anarchica, accusata di essersi “infiltrata” per trovare un’occasione perfetta nella quale i “violenti hanno potuto sfogare i loro istinti primordiali”. Le settimane sono passate, a ritmi intensi, ho atteso inutilmente che si organizzasse qualcosa PRIMA della sentenza, ma niente. Anzi, addirittura continuavano a girare “voci” che la sentenza sarebbe slittata, prima si diceva a marzo.. poi a febbraio… ma erano voci e tra l’altro del tutto inconsistenti. Che le due date possibili fossero il 20 o il 27 si sapeva da mesi. Ma ora è il momento di Erri De Luca, è il momento di sostenere “la parola contraria”… peccato che qui siano messe sotto processo le azioni e non le parole, le azioni determinate e coraggiose di chi non si è sottratto alla promessa di assediare, e non è fuggito quando è partito l’attacco… più di 4000 gas lacrimogeni, li ricordo tutti, spesso tirati ad altezza uomo e INTENZIONALMENTE, come dimostrato in quelle aule dagli stessi video prodotti dall’accusa. Vergogna. Vergogna. Vergogna. Vergogna per chi lascerà soli 53 compagni a pagare per tutti, perché per quanto mi riguarda UN SOLO GIORNO di condanna ad un SOLO IMPUTATO NON E’ ACCETTABILE. Perché dovrebbero CONDANNARCI TUTTI.

  4. Io nonsonoerri quindi in questi giorni starò alla larga dalle chiamate mediatiche che stanno arrivando, Erri va dalla Gruber, quindi ha più valòre di chi è sporco e cattivo, ci sarò ad aiutare i compagni processati, ma non certo a fare numero al tribunale il giorno dopo il vero processo, che RICORDIAMOLO è quello dei 53 il 27, non il 28 a De Luca. De Luca un fiore all’occhiello, che fa soldi con il suo PISTOLOTTO pubblicato da Feltrinelli. Pistolotto che qualche amico di De Luca compra in gran numero per donarlo alle comparse del 28,
    Si Simonetta è vero è una vergogna, una vera vergogna. Tutta la mia solidarietà ai 53 compagni, ma non certo a De Luca il sionista. Speriamo che se sarà condannato non ci troveremo a raccogliere alcune centinaia di migliaia di euro di corsa per pagargli la multa, come è successo per qualche noto leader. Ripeto qualcuno vale un trancio di pizza altri 300.000 euro. Da un bel po’ l’azione dei cosidetti notav va in questa direzione, tra marcew indietro e appelli al voto grillino e addirittura al PD Plano…non è segreto ciò che sta accadendo i fatti sono qui chiari lampanti…FORTE SOLIDARIETA’ ai 53 Compagni

  5. peccato, questo doveva essere. 🙁

    SIAMO TUTTI:

    GABRIELA, GIACOMO, MAIA, LUCA, GUIDO, TOBIA, FABRIZIO, GIANLUCA, CRISTIAN, GIORGIO, ALEX, ROBERTO, GIANLUCA, MARTA, SALVATORE, STEFANO, ALVISE, ISABELLE, FILIPPO, DAMIANO, MICHELE ALESSIO, GABRIELE, ANTONIO, IARA, MIRCO, DAVIDE, LORENZO, MATTEO, CLARA, JUAN ANTONIO, PAOLO MAURIZIO, ZENO, ELENA, GIACOMO, FRANCESCO, SHARIF, THOMAS, VALERIO, DAVID, DAVIDE, ANDREA, MARIO, SAMUELE, PIETRO, GIUSEPPE, ROBERTO, MATTEO, FRANCESCO, NICOLA, ARTAN, FABRIZIO, LUCA, FEDERICO.