“Non c’è interlocuzione possibile con i violenti e con i contigui dei sabotatori, siano essi praticanti o teorizzatori dei sabotaggi violenti” ha rimarcato il ministro.

I sindaci hanno ribadito le ragioni del no, mentre il ministro ha ribadito che la Torino-Lione “non è in discussione, è iniziata ed è irreversibile”.
Malgrado l’inevitabile distanza delle posizioni, Plano ha riconosciuto al ministro “la volontà di riannodare un rapporto istituzionale corretto”.

E ancora, Lupi:  “le opere di compensazione per i Comuni della valle sono necessariamente legate alla realizzazione della Torino-Lione, in questo senso la collaborazione per realizzare insieme l’opera massimizzerà le opportunità che vengono da queste risorse, l’impegno del ministero è perché vengano escluse dal patto di stabilità interno”

Fonte: I sindaci No Tav a Roma da Lupi: “Ci aiuti a incontrare il premier Renzi” – Repubblica.it.

This article has 2 comments

  1. Brecht dice :
    1) Non senza motivo
    lo spuntare di ogni nuovo giorno
    è preceduto dal canto del gallo
    che annuncia dal tempo dei tempi
    UN TRADIMENTO!

    2) AL MOMENTO DI MARCIARE MOLTI NON SANNO
    che alla loro testa marcia il nemico
    La voce che li comanda
    è la voce del lro nemico.
    E chi parla del nemico
    è lui stesso il nemico.

  2. Pingback: No TAV, il giorno del giudizio: il mostro è servito