PM Quaglino, requisitoria sul 3 luglio nell’udienza del 7 ottobre al maxi processo in aula bunker: “Sui gesti simbolici vorrei fare una piccola parentesi. Questa del gesto simbolico l’ho sentita ripetere tante volte in quest’aula, dagli imputati e dalle difese. “Abbiamo lanciato sassi perché era un gesto simbolico contro la TAV, contro lacrimogeni, contro..”. Il gesto simbolico è socialmente condiviso, nobile e accettabile. Chi non si inchina di fronte a un gesto simbolico ? Perché il gesto simbolico getta una luce positiva sull’autore e impone riflessioni sulle sue ragioni. C’è solo un problema in questo processo: il gesto simbolico è ontologicamente e imprescindibilmente rivolto verso sé stessi, si accetta una forma di patimento verso di sé, non verso gli altri, questo è il gesto simbolico. Allora senza andare a scomodare i monaci tibetani, ma ricordo Jan Palach che si dà fuoco in piazza Venceslao, mica dà fuoco alle truppe russe schierate…”

 

#giudicatevoi

Simonetta Zandiri – TGMaddalena

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