6mag2011

Riceviamo e diffondiamo con invito alla solidarietà attiva!

Il sostituto procuratore Federico Manotti ha chiesto pene comprese tra i 4 e i 7 anni e mezzo di carcere per 23 manifestanti accusati per aver resistito alla cariche nei pressi della stazione Principe il 6 maggio 2011, al termine del corteo che aveva criticamente “accompagnato” quello indetto dalla CGIL per lo sciopero generale.
Quel giorno migliaia di persone determinate avevano imboccato la sopraelevata, bloccando il traffico in entrambi i sensi, per poi muoversi verso la stazione Principe. Ad un ingresso laterale di questa, quando ormai molti erano entrati per andare verso i binari, il corteo è stato violentemente caricato da più lati. Sono stati aggrediti studenti  e studentesse, ma anche molte altre persone, buttate a terra e calpestate. Il bilancio è stato di decine di feriti, quasi tutti minorenni, alcuni ricoverati in ospedale. Dalle ferite riportate è evidente che il bersaglio preferito dalle forze dell’ordine siano state le teste e i visi dei/delle manifestanti. Il comportamento delle forze dell’ordine non era passato inosservato da parte degli impiegati delle poste di Piazza Acquaverde ed di altri passanti che avevano subito mostrato la loro solidarietà.

MERCOLEDI’ 23 MARZO , ALLE ORE 15, CI SARA’ L,ULTIMA UDIENZA. I COMPAGNI NON DEVONO ESSERE LASCIATI SOLI.
APPUNTAMENTO DAVANTI A PALAZZO DI GIUSTIZIA PER UNA PRESENZA DENTRO E FUORI DALL’AULA  .

VERRA’ LETTA UNA DICHIARAZIONE SPONTANEA DA PARTE DI ALCUNI IMPUTATI

In questo periodo in cui “l’impresa guerra” si sta di nuovo per manifestare con un altro enorme portato di sangue, mentre milioni di profughi si trovano davanti muri e filo spinato, si vive nel terrore che la guerra possa tornare indietro sotto forma di attacchi indiscriminati, si restringono gli spazi di dissenso e peggiorano le condizioni di vita, è fondamentale esprimere solidarietà concreta a chi si schiera contro la barbarie del capitale.

TUTTI E TUTTE LIBERI/E

TGMaddalena.it

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