“La riproduzione artificiale dell’umano  – la procreazione medicalmente assistita – è un’ulteriore conquista del capitalismo verso uno sfruttamento sempre più opprimente del vivente che, estendendo i suoi tentacoli fino all’origine della vita, tramuta in merce anche i semi umani.
La riproduzione artificiale dell’umano, che il capitalismo sta imponendo ai nostri corpi, permetterà il controllo, la selezione, la modificazione genetica e l’omologazione fino a raggiungere un completo addomesticamento dell’umano

E’ con questa frase che abbiamo introdotto qualche mese fa la presentazione del libro di Alexis Escudero, “La riproduzione artificiale dell’umano”, che ha suscitato molte critiche, fino all’accusa di essere un “libro omofobo e transfobo, confusionista e reazionario.”

Pubblichiamo quindi questo contributo che aiuterà nel compito “distruttivo” tutti coloro che, ne siamo certi, continueranno a non voler porsi il problema della riproduzione artificiale dell’umano come ulteriore conquista del capitalismo verso il controllo e lo sfruttamento del vivente.

 

Arthur Shopenhanar
Dialettica eristica o l’Arte di dare sempre torto a Alexis Escudero

seguito da :

Florilegio di citazioni su AlexisEscudero e la Riproduzione artificiale dell’umano

Novembre 2014
Traduzione Aprile 2017

Alexis Escudero ha recentemente pubblicato La Riproduzione artificiale dell’umano.
Secondo lui: «PMA e GPA non significano l’uguaglianza delle minoranze e delle maggioranze sessuali nel loro rapporto con la procreazione, ma la sottomissione di tutte e tutti all’istituzione medica, allo Stato, all’economia e alla tirannia tecnologica.
Contrariamente alle posizioni tenute dalla sinistra in questi ultimi due anni, i partigiani della libertà e dell’emancipazione devono opporsi alla riproduzione artificiale dell’umano ed a ciò che inevitabilmente implica: eugenismo, mercificazione dei corpi e del vivente, manipolazione genetica degli embrioni, transumanismo.
»
Avete tutti una buona ragione per avercela con Alexis Escudero! Pensate che sia un cripto-fascista, ossia che non pensa come voi. Il suo libro vi ricorda le ore più buie della nostra storia. Siete d’accordo con lui ma non vorreste sembrare un con (coglione in francese)-vinto. Non l’avete letto – o non l’avete capito – ma non siete d’accordo. I vostri amici non sono d’accordo. Difendete la PMA – ossia l’eugenismo e la mercificazione del vivente. La prospettiva di spacciarvi per un transumanista vi diverte piuttosto. Vorreste far tacere Escudero. Non avete argomenti. Non riuscite ad essere all’altezza del dibattito politico.
Questi stratagemmi sono fatti per voi. No pasarán!

Stratagemma I – Non è il momento   
Non è mai il momento buono. L’avete finemente analizzato: gli anni 30 stanno tornando. (Ok, ve l’hanno un po’ suggerito, ma fate come se). La crisi economica. Il fascismo rampante. L’ascesa del Front National. In questo contesto, ogni pensiero può fare il gioco dell’estrema destra. In realtà, il pensiero è il nemico. Meglio restare uniti/e, tacere i disaccordi e continuare a comunicarsi nella nostra bolla radicale. Lasciate la riflessione e l’iniziativa ai cattolici integralisti, agli omofobi e all’estrema destra.
Nascondete gli argomenti complessi sotto il tappeto, altri se ne occuperanno più tardi. (E se guardate altrove, chi può pretendere che siano dei problemi?) Proteggetevi dai peccati di riflessione e di autonomia del pensiero. Vigilate sulle coscienze dei vostri compagni. In questa crociata per vietare ogni dibattito, la Manif pour tous è la vostra migliore alleata.

Stratagemma II – Fate ricorso all’insulto   
Schopenhauer: «Quando ci si accorge che l’avversario è superiore e si finirà per avere torto, si diventi offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passi dall’oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacchi in qualche modo la sua persona: lo si potrebbe chiamare argumentum ad personam. […] Si abbandona del tutto l’oggetto e si dirige il proprio attacco contro la persona dell’avversario: si diventa dunque insolenti, perfidi, oltraggiosi, grossolani.[…] Questa regola è molto popolare poiché chiunque è in grado di metterla in pratica, e viene quindi impiegata spesso.» (L’arte di ottenere ragione)

Ricordatevi che il linguaggio è performativo: se dite che Escudero è omofobo, lo diventa! La realtà (che non esiste) si piega ai vostri fantasmi. Per screditare l’autoresenza argomentare, sganciate gli aggettivi: fascista, omofobo, lesbofobo, transfobo, naturalista, essenzialista, reazionario, maschilista, anti-femminista…«Confusionista» è la parola alla moda: permette di nascondere la vostra propria confusione. È subentrata «deviazionista» e ad «eretico».
«Schifezza», non sappiamo bene cosa significhi. E, appunto, non sapete troppo ciò che volete dire. Valorizzate il campo lessicale dell’odorato (puzza di morte/rancido) e del disgusto («berk» è molto più efficace di un paragrafo argomentato). L’insulto è più di classe quando i comuni mortali non lo capiscono. Se l’autore è «LGBTQIfobo», deve essere grave! Se vi si chiede di argomentare, rispondete con un’aria oltraggiata che «non fate più pedagogia!».

Stratagemma III – Falsificate le intenzioni dell’autore   
Alcuni hanno dato l’esempio: la cattiva fede è la vostra migliore arma. Dimenticate i vostri scrupoli, sono i residui di 2000 anni di cultura giudeo-cristiana. Citate un passaggio della Riproduzione artificiale dell’umano a proposito di bovino e fate come se concernesse gli umani [1] Insistete allora sulla mancanza di empatia di Escudero per le coppie che ricorrono alla PMA. Riprendete un passaggio sull’infanticidio – l’omicidio di un bambino dopo la sua nascita – e fate credere che l’autore si oppone all’aborto e al diritto delle donne di disporre del loro corpo [2]. Lasciate fare il tempo e le dicerie. Diffusi da siti internet a siti internet – da parte di ingenui o di complici -, i propositi inventati iniziano a fare fede. Per-for-ma-ti-vo vi diciamo!

Stratagemma IV – Non fermatevi in una così buona strada: anche il reale può essere falsificato
Sapete che la PMA si riferisce sia all’inseminazione artificiale sia alla fecondazione in vitro. Le associazioni LGBT che rivendicano esplicitamente l’accesso a «tutte le tecniche di aiuto alla procreazione» [3] lo sanno pure. Ma la realtà è fascista e tutto dipende dal punto di vista nel quale ci si pone. Come la S.C.A.M. (Sezione Chiaramente Anti Maschilista) di Parigi, dichiarate a vostro piacimento che le associazioni LGBT non hanno mai chiesto la generalizzazione della PMA, eccetto la semplice possibilità di fare ricorso ad un dono di sperma. Non abbiate paura di niente: potete anche affermare che «in Francia la PMA è soltanto un dono di sperma »! [4] Così Escudero passa per un paranoico quando spiega che l’estensione della PMA a tutte e tutti significa – come negli Stati Uniti – la possibilità per l’insieme delle coppie fertili di fare ricorso alla fecondazione in vitro e quindi alla diagnosi pre-impianto; ciò che gli permetterà di designer al meglio la loro progenie.
Qualunque cosa raccontiate, deformate, ingrossate. A Lille, 15 persone leggono un testo all’inizio di una conferenza di Escudero prima di lasciare la sala? Fatene 4 articoli su internet! (1 racconto per 4 partecipanti è un risultato onorevole). 5 altre persone disturbano un dibattito a Parigi per 30 minuti: pretendete di poter dire che il dibattito non abbia avuto luogo. Si hanno certo le vittorie che si possono. Ma possiamo lottare per renderle meno risibili.

Stratagemma V – Conducete una guerra di posizione   
Nel post-dibattito post-moderno, la Verità non esiste. Tutto dipende della posizione di chi parla. Fate a pezzi l’universalismo astratto e le regole del dibattito democratico. Non giudicate i propositi – è troppo complicato – , ma chi li enuncia. Brandite la vostra posizione di dominato: siete intoccabili. Denunciate nella vostra controparte i privilegi bianchi, maschi, cisgenere, eterosessuali, validi, borghesi, nonnisti (e altri che dimenticate sicuramente a causa dei vostri propri privilegi). Soltanto voi avete il diritto di esprimervi su alcuni argomenti. La politica non è altro che la difesa degli interessi particolari. Diffidate nondimeno che non ci sia nell’aula una transgeder, nera, lesbica, giovane e handicappata che sostenga gli stessi propositi di Escudero. Il suo discorso sarebbe irrefutabile. In fine, non insistete sulle classi sociali. I vostri capi e guide intellettuali fondano la loro legittimità e la loro carriera universitaria sul loro statuto di «dominati». Sarebbe visto male suggerire che sono prima di tutto degli ereditari, detentori del capitale economico e culturale – ossia dei dominanti.

Stratagemma VI – La forma fino al fondo!   
Eugenismo, mercificazione del vivente, transumanesimo, ecologia politica: lo sfondo del dibattito non vi interessa. (In ogni modo avete rinunciato a capire il mondo per trasformarlo.) Concentrate i vostri attacchi sulla forma. Confondete critica radicale e disprezzo, chiarezza dell’espressione e aggressività, tagliente e violenza. Leggete ogni passaggio ironico al primo grado e indignatevi di ciò che comprendete – o di ciò che non comprendete; l’importante è indignarsi. «Mascherate in un semplice disaccordo» sullo stile e la scrittura «ciò che è, in realtà, un conflitto su una concezione della società; e una guerra aperta nella società reale.» (Debord)

Stratagemma VII – Ma fatelo tacere!   
Escudero pubblica un articolo su internet? Urlate allo scandalo. Fingete di essere scioccati. Feriti. Straziati. Abbattuti. Trattenete il vostro respiro e diventate rossi fin quando vi danno soddisfazione. Ricordatevi che ci sono quelli che conoscono i moderatori dei media (detti) liberi e quelli che non li conoscono. Come estrema risorsa, amicizie, o pressioni, permettono di cancellare alcuni articoli senza spiegazione. Preoccupate e colpevolizzate gli organizzatori dei dibattiti pubblici. Se Radio Canut programma un’intervista ad Escudero, datevi da fare per farla annullare. Voltaire: «La pace vale ancor più della verità».

Stratagemma VIII – Soprattutto, soprattutto: non leggete la Riproduzione artificiale dell’umano di Alexis Escudero della casa editrice Le monde à l’envers.

Arthur Shopenhanar   
Lione, 22 novembre 2014


PS: questo testo è perfettibile ma considero che ho passato già abbastanza tempo a
contrastare i problemi causati da questo libro, dal suo autore e da questo dibattito.


Florilegio di citazioni su Alexis Escudero e La riproduzione artificiale dell’umano [5]

• «Il poco che ho letto del Sig. Escudero mi sembra in effetti molto sessista.»
• «Perdo la testa nel vedere pubblicato questo genere di testo su Rebellyon, credevo che lo scopo di avere una stampa libera, indipendente e posizionata fosse proprio per OPPORSI a questo genere di propaganda reazionaria che troviamo nei media del capitale. Come è mai possibile che Rebellyon renda visibile QUESTO !! […] VIVA la PMA !!»
• «Non ho letto tutto, è abbastanza vomitevole. ma è impregnato di omofobia.»
• «Per noi è inammissibile che un uomo bianco cis etero universitario produca una critica delle tecnologie di riproduzione e delle posizioni lgbtqif senza interrogare i privilegi di cui beneficia.»
• «Alexis Escudero lesbofobo, l’Insoumise [6] complice! Alexis Escudero è vicino a PMO, ben conosciuto per le sue posizioni molto reazionarie. Il giorno stesso in cui i fascisti della Manif pour tous scendevano un’altra volta in strada, ha pubblicato su tutti i media liberi un testo smerdante la rivendicazione delle lesbiche per il diritto alla PMA. […] Maschilisti, lesbofobi, omofobi, transfobi, fuori dalle nostre vite! Anarcoppressori, non valete più dei fascisti, e la rivoluzione non sarà la vostra.»
• «Ma sei matto tu se credi che la gente qui sosterrà questa montagna di merda !
Non ce ne frega niente del tuo parere sulla PMA e VIVA LA PMA […] Qui, i nostri compagni/e, alleati/e, fratelli e sorelle LGBT che lottano ogni giorno contro questa sporca società francese! Ce ne fottiamo di leggere le sordide stronzate di questo grosso stronzo e della gente che lo sostiene.»
• «Se il metodo consiste nel proporre ancora e sempre la stessa cosa fino a quando [sic] le persone cambino idea, è al limite del logoramento. [Sono] per rifiutare questo testo e prendere atto che le proposizioni di Escudero sulla PMA siano rifiutate senza averne più a dibattere. Non è neanche più una questione di fondo, ma una questione di metodo per me.»
• «Grazie per togliere da questo sito, supposto non essere di estrema destra, la pubblicità qui sopra per un libro omofobo e transfobo, confusionista e reazionario. I nostri corpi e le nostre vite appartengono solo a noi stessi. Togliete via le vostre sporche zampe e le vostre dubbiose teorie pseudo ecologiche dalle nostre vite, piaccia o no a pièces et main d’œuvre.»
• «Un articolo completamente schifoso, reazionario, che vomita sulle persone che fanno ricorso a una PMA.»
• «Dalla parte delle macchine piuttosto che di questa « radicalità » che puzza di soralien.»
• «Come tutti gli omofobi, l’autore ha la sua «buona lesbica» che ha propositi che si accordano con i suoi: Marie-Josèphe Bonnet, una ex “Gouines rouges”, una militante della prima ora del movimento lesbico che è contraria [sic] al matrimonio. Insospettabile ma Oh wait! Google sulla signora Bonnet insegna delle cose: la sua ossessione è di riabilitare la «Iena della Gestapo» che sarebbe stata denigrata da testimoni che lei avrebbe torturati, delle donne, che sono oggi decedute. Sarebbe stato necessario, penso, che l’autore prendesse qualche distanza da questa storica che flirta con il revisionismo.»
• «Il fatto che troviamo della pubblicità per Escudero sui siti della Manif Pour Tous, sui blog anti-IGV, o ancora, su un sito che denuncia le scie chimiche dovrebbe, al minimo, mettere in questione il contenuto presumibilmente per nulla reazionario del suo libro.»
• «In questo caso, sulla questione della GPA e della PMA, la riflessione non si può fare nascondendo il privilegio cis-eterosessuale in confronto alla riproduzione. […] Vi invitiamo quindi a non assistere alla discussione di stasera.»
• «Non ci sono dibattiti di fondo da avere con i reazionari, come non ci sono dibattiti da avere con le guardie, i fascisti o i preti. Non tutto è discutibile, non tutto si dibatte. Considerando che questo articolo e questa persona ha il suo posto sul suo sito, Rebellyon ha scelto il suo campo. Ne prendiamo atto.»
• «Usare l’espressione “matrimonio omosessuale” invece di “matrimonio per tutti” e l’idea che il governo cercherebbe di “distrarre l’opinione dalla sua politica economica” sono argomenti generati dall’estrema destra.»
• «[A proposito di Escudero] Non avevamo ancora scoperto l’ometto molto nervoso e aggressivo che faceva la cacca prima dell’incontro perché avevamo messo un porta-bebè troppo vicino alla sua sedia. (Hai qualcosa contro i bebè? Questo non era abbastanza naturale? Bisogna fare un po’ di yoga, ti eviterebbe di trasudare la violenza o di respirare troppo forte davanti a Ruth Stegassy su France Culture.
[…] Fuori un collaboratore di l’An02 […] si spreme le meningi per provare a ricordare dove ha incrociato il viso del nostro scrittore onnisciente. E poi abbandona: “Non c’è niente che assomigli di più a uno skin che un altro skin.”»
• «E SI, questo libro è ANTIFEMMINISTA e LGBTFOBO, bisognerà che perdiamo del tempo a spiegare perché mentre salta agli occhi?»
• «Da parte nostra non ci siamo ancora rimessi da un tale concentrato di sessismo, di lesbofobia e di grettezza assunti.»
• «Nel suo libro non vediamo nessuna presa in considerazione dell’attuale peso mediatico e legislativo delle associazioni in difesa dei diritti dei padri che rivendicano una paternità su misura. Ricordiamo, tra l’altro, che i maschilisti negano la violenza maschile sulle donne e i bambini, rivendicano il fatto di non voler più pagare gli alimenti e rimettono in questione il diritto di abortire delle donne.»
• «La tua critica di questo testo piuttosto mi conferma che faccio bene ad evitare questo libello maschilista colmo di stronzate antifemministe e antilgbt.»
• «Francamente a forza di colpire la sinistra, alcune tendenze virano sempre più strane… Sul resto si sente veramente il «prima era meglio» che puzza di morte.
[…] Francamente cosa ci frega che i gentili umani puri non possano più riprodursi? Lo scopo dell’essere umano è quello di riprodursi? Che cos’è questa morale da cattolico?»
• «Le posizioni avanzate in questo testo sono primitiviste, […] sono anti-femministe (poiché si nega così il diritto delle donne a disporre del proprio corpo) e omofobe e transfobe (poiché un tizio cis etero si permette di avere un parere su come i lgbt possano o no avere dei figli). Se bisogna rispiegare tutto questo, è grave. Non si può costantemente chiedere alle persone interessate di fare della pedagogia.»
• «In breve, per fortuna, sappiamo chi ha fatto venire questo pezzo di merda dal fondo del cesso… è [il nome è nascosto]! E ho un bel posto per i suoi testicoli sopra la mia caminetta

Se leggete La riproduzione artificiale dell’umano a voce alta, avrete un alito cattivo.
No pasaràn !

1 www.larotative.info/la-pma-n-est-pas-naturelle-le.htlm 
2 www.paris-luttes.info/retour-sur-le-passage-d-alexis-1978 
3 www.enfants-arcenciel.org/revendications/;www.apgl.fr/images/2013/pdf/dossier revendications-apgl-mariage-et-adoption-2012.pdf;www.inter-lgbt.org/spip.php?article1070
4 www.paris-luttes.info/retour-sur-le-passage-d-alexis-1978;www.paris-luttes.info/retour-sur-5-fantasmes- 4qui-2030
5 Le citazioni provengono da volantini, articoli o commenti pubblicati sui seguenti siti: Rebellyon, Paris Lutte Info, Indymedia Lille, Indymedia Grenoble, Seenthis e vari blog militanti. Non ho corretto gli errori (nei testi in francese) perché, dal mio punto di vista, il linguaggio è fascista e bisogna decostruire il nostro rapporto con l’ortografia.
6 L’Insoumise è una libreria di Lille che ha organizzato una presentazione del testo La riproduzione artificiale dell’umano il 27 ottobre 2014.

Mer, 19/04/2017 – 09:09

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